Intervista a Liz Attanasio, nel progetto “ONE Youth Ambassador”, a cura di Rita Felerico.

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Servizio di Rita Felerico – Liz, una napoletana ambasciatrice di pace.

Essere cittadini impegnati e consapevoli, non solo della città e del Paese che ci vede nascere, ma del mondo, capaci di esprimere al momento opportuno le proprie idee e progetti, con grande senso critico e propositivo. Sono questi gli orizzonti etici e di responsabilità civile ai quali guarda la maggioranza dei giovani di oggi. Desiderano dare senso al quel modo di essere ‘politico’ che ci appartiene in quanto umanità in cerca di relazioni,desiderosa di progredire, di andare  incontro all’altro, di aprirsi per  migliorare se stessi e il livello di benessere del pianeta. Un modo e uno stile di vita che allarga le azioni oltre i confini dell’individualismo e del proprio piccolo ‘utile’;  così hanno scelto di vivere almeno un tratto della loro vita i 100 giovani ambasciatori selezionati in tutta Europa (Francia, Paesi Bassi, Belgio, Germania e Regno Unito)  da ONE.
Cos’è ONE?  un’organizzazione internazionale, sostenuta da più di 6,5 milioni di persone, la cui mission consiste nel promuovere azioni di lotta contro la povertà estrema e sostenere la prevenzione delle malattie, sopratutto in Africa. Co-fondata da Bono e altri attivisti, ONE é indipendente, apolitica e lavora a stretto contatto con i militanti, i Paesi, le autorità costituite e i movimenti e le associazioni che hanno desiderio di condividerne gli scopi. L’azione si concretizza attuando campagne di sensibilizzazione soprattutto in particolari occasioni ed eventi, al fine di sollecitare l’intervento dei leader politici di ogni tendenza e nazionalità, con lo scopo di prospettare e  sostenere nei luoghi opportuni strategie politiche ed economiche – nonché programmi a lungo termine – efficaci per abbattere la povertà, tutelare l’ambiente e prevenire e curare malattie endemiche.
Ma chi sono questi giovani ambasciatori e in cosa consiste il progetto “ONE Youth Ambassador”?
Ai giovani ambasciatori, di cui 30 sono italiani, è affidato  il compito di agire come rappresentanti di ONE organizzando  campagne di propaganda a livello locale, regionale, nazionale ed europeo e  di diffondere la mission servendosi di tutti gli strumenti necessari per portare avanti la lotta contro la povertà estrema. Il ruolo dell’Unione Europea è determinante. Non è un caso che siano reduci dal G7, dove la loro presenza ha registrato una notevole attenzione. In Italia il progetto è stato lanciato il  7 aprile 2014  a Roma:  in due giorni di training,  i 30 Youth Ambassador hanno avuto l’opportunità di relazionarsi con formatori di rilievo e l’8 Aprile il vice Ministro degli Esteri Lapo Pistelli e l’eurodeputata Silvia Costa hanno firmato un protocollo di collaborazione e sostegno in favore della  campagna ONE Youth Ambassador. Anche il premier Renzi appoggia e sostiene l’iniziativa.
Napoli dovrebbe essere orgogliosa: Liz Attanasio, napoletana doc, è una delle ambasciatrici.

Le abbiamo chiesto:
Come sei venuta a conoscenza del progetto ONE?
Sono sempre stata appassionata di cooperazione internazionale e del mondo delle associazioni non governative, ragion per cui già conoscevo da tempo “The One Campaign” (abbreviato ONE) e seguivo le loro attività sul web. Una mattina una collega cooperante, mi manda via mail proprio il loro modulo di candidatura per il progetto “Youth Ambassadors” in Italia … lo leggo come un segno… e mi dico che non avrei non potuto prenderne parte!

Quali sono i tuoi studi, la tua formazione?  si conciliano con la missione di ONE?
Vengo da formazione umanistico – linguistica, ho studiato al liceo linguistico e poi lingue orientali presso l’Università l’Orientale di Napoli. Ho sempre avuto una spiccata passione per tutto ciò che riguarda le lingue e le culture straniere, i metodi di comunicazione, il viaggiare, le arti ed il sociale. Faccio volontariato in Italia e all’estero dall’età di 18 anni (oggi ne ho 27), ho svolto il servizio di volontariato europeo in Turchia e poi ho seguito come group leader italiana e project coordinator gli scambi e progetti interculturali all’estero di numerose associazioni internazionali, con tema l’inclusione sociale e l’educazione non formale. Sono sempre stata interessata all’attivismo e alla cooperazione internazionale, soprattutto per la risoluzione della povertà e della fame nel mondo. Pertanto la mission di One risponde perfettamente ai miei ideali, nel chiedere ai leader mondiali di assicurare nuovi obiettivi di sviluppo ambiziosi, finanziati e soprattutto verificabili.

Qual è la motivazione più forte che ti ha spinto a collaborare?
Questo è stato il secondo anno che One si è rivolta all’Italia per cercare giovani attivisti motivati ed entusiasti. Più che motivazione, il mio è stato un vero e proprio bisogno personale di comunicare al mondo le mie idee, essere un po’“influecer” verso i policy maker mondiali, e per farlo non potevo che entrare in questa grande famiglia, che lotta ogni giorno alla definizione di obiettivi per il progresso dei paesi meno sviluppati. Tutti insieme come “UNO”.

Il progetto One Youth termina ad ottobre. Si potrà rinnovare?
Si può partecipare al progetto Youth Ambassadors per due anni consecutivi. Sarei davvero orgogliosa di continuare a battermi per la nostra missione e per chiedere un mondo migliore. Noi ci crediamo, fatelo anche voi.

 

Alcuni dati sulla Povertà: dal 1990 al 2000, la povertà assoluta globale é stata ridotta dal 43% al 33% della popolazione mondiale. Dal 2000 al 2010, é scesa fino al 21% . La povertà estrema è stata dimezzata negli ultimi 20 anni e potrebbe essere realmente eliminata entro il 2030 solo se l’azione partirà dal basso e si diffonderà l’idea che impegnarsi congiuntamente per la lotta contro la povertà estrema sia fondamentale e nell’interesse di tutti. In tutta Europa gli Youth Ambassador stanno incontrando
deputati europei rappresentanti in Francia, Regno Unito, Paesi Bassi, Belgio e Germania, sperando che il 50% di loro sottoscriva l’impegno di ONE.
Cosa puoi fare tu?
Puoi sostenere la campagna firmando la petizione su: www.one.org

Rita  Felerico

 

Info:
I prossimi appuntamenti:

13 – 16 luglio 2015, Terza Conferenza Internazionale sul Finanziamento allo Sviluppo
15 – 28 settembre 2015,  Assemblea Generale delle Nazioni Unite
16 ottobre 2015, Giornata Mondiale dell’Alimentazione

Servizio di Rita Felerico – Liz, una napoletana ambasciatrice di pace.

Essere cittadini impegnati e consapevoli, non solo della città e del Paese che ci vede nascere, ma del mondo, capaci di esprimere al momento opportuno le proprie idee e progetti, con grande senso critico e propositivo. Sono questi gli orizzonti etici e di responsabilità civile ai quali guarda la maggioranza dei giovani di oggi. Desiderano dare senso al quel modo di essere 'politico' che ci appartiene in quanto umanità in cerca di relazioni,desiderosa di progredire, di andare  incontro all'altro, di aprirsi per  migliorare se stessi e il livello di benessere del pianeta. Un modo e uno stile di vita che allarga le azioni oltre i confini dell'individualismo e del proprio piccolo 'utile';  così hanno scelto di vivere almeno un tratto della loro vita i 100 giovani ambasciatori selezionati in tutta Europa (Francia, Paesi Bassi, Belgio, Germania e Regno Unito)  da ONE.
Cos'è ONE?  un'organizzazione internazionale, sostenuta da più di 6,5 milioni di persone, la cui mission consiste nel promuovere azioni di lotta contro la povertà estrema e sostenere la prevenzione delle malattie, sopratutto in Africa. Co-fondata da Bono e altri attivisti, ONE é indipendente, apolitica e lavora a stretto contatto con i militanti, i Paesi, le autorità costituite e i movimenti e le associazioni che hanno desiderio di condividerne gli scopi. L’azione si concretizza attuando campagne di sensibilizzazione soprattutto in particolari occasioni ed eventi, al fine di sollecitare l’intervento dei leader politici di ogni tendenza e nazionalità, con lo scopo di prospettare e  sostenere nei luoghi opportuni strategie politiche ed economiche – nonché programmi a lungo termine – efficaci per abbattere la povertà, tutelare l'ambiente e prevenire e curare malattie endemiche.
Ma chi sono questi giovani ambasciatori e in cosa consiste il progetto “ONE Youth Ambassador”?
Ai giovani ambasciatori, di cui 30 sono italiani, è affidato  il compito di agire come rappresentanti di ONE organizzando  campagne di propaganda a livello locale, regionale, nazionale ed europeo e  di diffondere la mission servendosi di tutti gli strumenti necessari per portare avanti la lotta contro la povertà estrema. Il ruolo dell’Unione Europea è determinante. Non è un caso che siano reduci dal G7, dove la loro presenza ha registrato una notevole attenzione. In Italia il progetto è stato lanciato il  7 aprile 2014  a Roma:  in due giorni di training,  i 30 Youth Ambassador hanno avuto l’opportunità di relazionarsi con formatori di rilievo e l'8 Aprile il vice Ministro degli Esteri Lapo Pistelli e l'eurodeputata Silvia Costa hanno firmato un protocollo di collaborazione e sostegno in favore della  campagna ONE Youth Ambassador. Anche il premier Renzi appoggia e sostiene l'iniziativa.
Napoli dovrebbe essere orgogliosa: Liz Attanasio, napoletana doc, è una delle ambasciatrici.

Le abbiamo chiesto:
Come sei venuta a conoscenza del progetto ONE?
Sono sempre stata appassionata di cooperazione internazionale e del mondo delle associazioni non governative, ragion per cui già conoscevo da tempo “The One Campaign” (abbreviato ONE) e seguivo le loro attività sul web. Una mattina una collega cooperante, mi manda via mail proprio il loro modulo di candidatura per il progetto “Youth Ambassadors” in Italia … lo leggo come un segno… e mi dico che non avrei non potuto prenderne parte!

Quali sono i tuoi studi, la tua formazione?  si conciliano con la missione di ONE?
Vengo da formazione umanistico – linguistica, ho studiato al liceo linguistico e poi lingue orientali presso l'Università l'Orientale di Napoli. Ho sempre avuto una spiccata passione per tutto ciò che riguarda le lingue e le culture straniere, i metodi di comunicazione, il viaggiare, le arti ed il sociale. Faccio volontariato in Italia e all'estero dall'età di 18 anni (oggi ne ho 27), ho svolto il servizio di volontariato europeo in Turchia e poi ho seguito come group leader italiana e project coordinator gli scambi e progetti interculturali all'estero di numerose associazioni internazionali, con tema l'inclusione sociale e l'educazione non formale. Sono sempre stata interessata all'attivismo e alla cooperazione internazionale, soprattutto per la risoluzione della povertà e della fame nel mondo. Pertanto la mission di One risponde perfettamente ai miei ideali, nel chiedere ai leader mondiali di assicurare nuovi obiettivi di sviluppo ambiziosi, finanziati e soprattutto verificabili.

Qual è la motivazione più forte che ti ha spinto a collaborare?
Questo è stato il secondo anno che One si è rivolta all'Italia per cercare giovani attivisti motivati ed entusiasti. Più che motivazione, il mio è stato un vero e proprio bisogno personale di comunicare al mondo le mie idee, essere un po'“influecer” verso i policy maker mondiali, e per farlo non potevo che entrare in questa grande famiglia, che lotta ogni giorno alla definizione di obiettivi per il progresso dei paesi meno sviluppati. Tutti insieme come “UNO”.

Il progetto One Youth termina ad ottobre. Si potrà rinnovare?
Si può partecipare al progetto Youth Ambassadors per due anni consecutivi. Sarei davvero orgogliosa di continuare a battermi per la nostra missione e per chiedere un mondo migliore. Noi ci crediamo, fatelo anche voi.

 

Alcuni dati sulla Povertà: dal 1990 al 2000, la povertà assoluta globale é stata ridotta dal 43% al 33% della popolazione mondiale. Dal 2000 al 2010, é scesa fino al 21% . La povertà estrema è stata dimezzata negli ultimi 20 anni e potrebbe essere realmente eliminata entro il 2030 solo se l’azione partirà dal basso e si diffonderà l’idea che impegnarsi congiuntamente per la lotta contro la povertà estrema sia fondamentale e nell’interesse di tutti. In tutta Europa gli Youth Ambassador stanno incontrando
deputati europei rappresentanti in Francia, Regno Unito, Paesi Bassi, Belgio e Germania, sperando che il 50% di loro sottoscriva l’impegno di ONE.

Cosa puoi fare tu?
Puoi sostenere la campagna firmando la petizione su: www.one.org

Rita  Felerico

 

Info:
I prossimi appuntamenti:

13 – 16 luglio 2015, Terza Conferenza Internazionale sul Finanziamento allo Sviluppo
15 – 28 settembre 2015,  Assemblea Generale delle Nazioni Unite
16 ottobre 2015, Giornata Mondiale dell'Alimentazione