De Laurentiis, il nuovo Napoli riparte dalla provincia

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Da Zappacosta a Politano che miniera d’oro la provincia

Chi non ricorda  Moreno Torricelli il simbolo di giocatori presi dalle serie inferiori che si rivelano campioni

Giovani emergenti sono Rugani e Tonelli ma anche Pavoletti e Sansone

Il bel cinema si fa anche grazie alla provincia ha detto De Laurentiis, che nel mondo della celluloide è cresciuto e ne conosce pregi e difetti, stelle e comparse. Quella provincia italiana che ha ispirato i capolavori di Pietro Germi, regista, attore e tanto altro, un monumento della nostra cultura cinematografica. In provincia si pescano bene pure i campioni del calcio,le giovani promesse, gli investimenti certi. È da qui che riparte il cammino del Napoli di Sarri,che per il patron azzurro rappresenta «il meglio della provincia». Molti ricorderanno la favola di Moreno Torricelli. Un emerito signor nessuno diventato il simbolo di tanti ragazzi che giocano nei tornei dilettantistici e sognano il grande club. Negli anni Novanta la Juventus lo andò a pescare nella Caratese: aiutava il papà falegname nella bottega e la sera si allenava. In due anni passò dai campi in terra battuta della serie D a vincere Champions League e Coppa Intercontinentale. Per una ragione forse simile a questa il presidente del Napoli si è affidato a Giuntoli,creatore del Carpi rivelazione,come direttore sportivo: conosce come pochi il mondo della provincia calcistica e delle categorie inferiori,quello dove individuare il talentoe farlo crescere in casa propria.Ne è riccal ’Italiadel pallone,non necessariamente quella degli squadroni .Empoli,Sassuolo eUdinese sono all’avanguardia,le società guida nell’allevare giovani calciatori e lanciarliin prima squadra. Valdifiori è più di un obiettivo di mercato del Napoli. Sulla strada per Empoli potrebbe nascere l’asse di mercato più intrigante:il più bravo di tutti è Daniele Rugani, ’94, difensore però già in orbita Juve.Per lui parlano i numeri: ha giocato tutti i minuti di tutte le partite di campionato senza beccare una sola ammonizione. Per uno che fa il difensore centrale è più di un’investitura. Lorenzo Tonelli, ’90, compagno di reparto di Rugani è un’altra interessante promessa, così come Matteo Bianchetti,’93. Sassuolo significa essenzialmente una formazione fatta da soli italiani, perché questa è la politica societaria. A parte i fenomeni Zaza e Berardi, già acquistati dalla Juventus,c’è materiale dove poter attingere: ad esempio gli attaccanti DomenicoSansone, ’91 e Leonardo Pavoletti, ’88, che ha fatto benissimo in prestito al Genoa. L’Udinese pratica lo stesso discorso ma con una variazione al tema: giovani sì ma stranieri pescati in ogni angolo del mondo.Bergamo è un’altra isola felice peri giovani di casa nostra.Storicamente  ha unsettore giovanili tra i migliori in assoluto. Nell’Atalanta sono cresciuti Daniele Boselli, ’92, un centrocampista metà mediano e metà regista,e DavideZappacosta, stesso anno di nascita, terzino fluidificante che si è messo in bella evidenza già in questa stagione dopo aver fatto benissimo ad Avellino. Nel Cagliari retrocesso due nomi su tutti: Ceppitelli, ’89 e Rossettini, ’85 che non seguiranno la squadra in serie B: hanno molte richieste da club di A. Hanno fatto molto bene l’attaccante del Palermo Andrea Belotti,’93,ilportiere del Chievo Francesco Berardi, ’92. Sono andati oltre ogni previsione Matteo Politano del Pescara, ’93, Cristian Battocchio dell’Entella, centrocampista ’92 e la punta del Modena, Gatto,’94:non a caso questi giovanotti di bellesperanze compongono l’ossatura della nostra nazionale under 21.

fonte:ilmattino

Da Zappacosta a Politano che miniera d’oro la provincia

Chi non ricorda  Moreno Torricelli il simbolo di giocatori presi dalle serie inferiori che si rivelano campioni

Giovani emergenti sono Rugani e Tonelli ma anche Pavoletti e Sansone

Il bel cinema si fa anche grazie alla provincia ha detto De Laurentiis, che nel mondo della celluloide è cresciuto e ne conosce pregi e difetti, stelle e comparse. Quella provincia italiana che ha ispirato i capolavori di Pietro Germi, regista, attore e tanto altro, un monumento della nostra cultura cinematografica. In provincia si pescano bene pure i campioni del calcio,le giovani promesse, gli investimenti certi. È da qui che riparte il cammino del Napoli di Sarri,che per il patron azzurro rappresenta «il meglio della provincia». Molti ricorderanno la favola di Moreno Torricelli. Un emerito signor nessuno diventato il simbolo di tanti ragazzi che giocano nei tornei dilettantistici e sognano il grande club. Negli anni Novanta la Juventus lo andò a pescare nella Caratese: aiutava il papà falegname nella bottega e la sera si allenava. In due anni passò dai campi in terra battuta della serie D a vincere Champions League e Coppa Intercontinentale. Per una ragione forse simile a questa il presidente del Napoli si è affidato a Giuntoli,creatore del Carpi rivelazione,come direttore sportivo: conosce come pochi il mondo della provincia calcistica e delle categorie inferiori,quello dove individuare il talentoe farlo crescere in casa propria.Ne è riccal ’Italiadel pallone,non necessariamente quella degli squadroni .Empoli,Sassuolo eUdinese sono all’avanguardia,le società guida nell’allevare giovani calciatori e lanciarliin prima squadra. Valdifiori è più di un obiettivo di mercato del Napoli. Sulla strada per Empoli potrebbe nascere l’asse di mercato più intrigante:il più bravo di tutti è Daniele Rugani, ’94, difensore però già in orbita Juve.Per lui parlano i numeri: ha giocato tutti i minuti di tutte le partite di campionato senza beccare una sola ammonizione. Per uno che fa il difensore centrale è più di un’investitura. Lorenzo Tonelli, ’90, compagno di reparto di Rugani è un’altra interessante promessa, così come Matteo Bianchetti,’93. Sassuolo significa essenzialmente una formazione fatta da soli italiani, perché questa è la politica societaria. A parte i fenomeni Zaza e Berardi, già acquistati dalla Juventus,c’è materiale dove poter attingere: ad esempio gli attaccanti DomenicoSansone, ’91 e Leonardo Pavoletti, ’88, che ha fatto benissimo in prestito al Genoa. L’Udinese pratica lo stesso discorso ma con una variazione al tema: giovani sì ma stranieri pescati in ogni angolo del mondo.Bergamo è un’altra isola felice peri giovani di casa nostra.Storicamente  ha unsettore giovanili tra i migliori in assoluto. Nell’Atalanta sono cresciuti Daniele Boselli, ’92, un centrocampista metà mediano e metà regista,e DavideZappacosta, stesso anno di nascita, terzino fluidificante che si è messo in bella evidenza già in questa stagione dopo aver fatto benissimo ad Avellino. Nel Cagliari retrocesso due nomi su tutti: Ceppitelli, ’89 e Rossettini, ’85 che non seguiranno la squadra in serie B: hanno molte richieste da club di A. Hanno fatto molto bene l’attaccante del Palermo Andrea Belotti,’93,ilportiere del Chievo Francesco Berardi, ’92. Sono andati oltre ogni previsione Matteo Politano del Pescara, ’93, Cristian Battocchio dell’Entella, centrocampista ’92 e la punta del Modena, Gatto,’94:non a caso questi giovanotti di bellesperanze compongono l’ossatura della nostra nazionale under 21.

fonte:ilmattino