Capri dopo blocco a Marina piccola preoccupazione di Lega Ambiente

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15/06/2015 – Legambiente Isola di Capri, in un comunicato, si dice “preoccupata di quanto è accaduto oggi allo Scoglio delle Sirene a Marina Piccola, famosa località balneare di Capri. Un blocco navale formato da motonavi di compagnie private davanti l’imbarcadero del piccolo molo dello scoglio delle sirene: così hanno protestato armatori privati per l’ordinanza comunale (rimasta indenne anche dopo la sentenza del Tar) che vieta l’attracco a questi grandi motoscafi che vicino alla spiaggia fanno sbarcare centinaia di turisti tra i bagnanti, situazione intollerabile per il corretto stato del mare”. “E’ per questo – continua il comunicato degli ambientalisti – che Legambiente è favorevole all’istituzione dell’Area Marina Protetta, che significa lavorare meglio per i servizi turistici, con regole certe e nel pieno rispetto della natura, di ciò che ci circonda e soprattutto di Capri e della sua vocazione di territorio limitato. E’ ora di istituire regole serie per evitare il caos che regna in alcuni luoghi dell’Isola, ma soprattutto è ora che Capri si dia una prospettiva di sviluppo sostenibile anche nei riguardi del mare e della costa, che non significa andare contro l’imprenditorialità turistica, ma qualificarla e migliorarne gli standard seguendo il rispetto dell’ambiente”. “Chiediamo, in primis al Comune di Capri, di riattivare la Consulta intercomunale del mare, che aveva svolto un ruolo importante di partecipazione di tutti i portatori d’interesse presenti sul territorio e una grossa spinta per l’Area Marina Protetta Isola di Capri”, conclude Legambiente.

15/06/2015 – Legambiente Isola di Capri, in un comunicato, si dice "preoccupata di quanto è accaduto oggi allo Scoglio delle Sirene a Marina Piccola, famosa località balneare di Capri. Un blocco navale formato da motonavi di compagnie private davanti l'imbarcadero del piccolo molo dello scoglio delle sirene: così hanno protestato armatori privati per l'ordinanza comunale (rimasta indenne anche dopo la sentenza del Tar) che vieta l'attracco a questi grandi motoscafi che vicino alla spiaggia fanno sbarcare centinaia di turisti tra i bagnanti, situazione intollerabile per il corretto stato del mare". "E' per questo – continua il comunicato degli ambientalisti – che Legambiente è favorevole all'istituzione dell'Area Marina Protetta, che significa lavorare meglio per i servizi turistici, con regole certe e nel pieno rispetto della natura, di ciò che ci circonda e soprattutto di Capri e della sua vocazione di territorio limitato. E' ora di istituire regole serie per evitare il caos che regna in alcuni luoghi dell'Isola, ma soprattutto è ora che Capri si dia una prospettiva di sviluppo sostenibile anche nei riguardi del mare e della costa, che non significa andare contro l'imprenditorialità turistica, ma qualificarla e migliorarne gli standard seguendo il rispetto dell'ambiente". "Chiediamo, in primis al Comune di Capri, di riattivare la Consulta intercomunale del mare, che aveva svolto un ruolo importante di partecipazione di tutti i portatori d'interesse presenti sul territorio e una grossa spinta per l'Area Marina Protetta Isola di Capri", conclude Legambiente.