Amalfi, Minutolo “L’amministrazione Milano cambierà il regolamento consiliare fermo da un quarto di secolo”

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Amalfi, L’amministrazine di Daniele Milano al lavoro prima ancora del primo consiglio convocato lunedì prossimo e in perfetto stile “trasparenza” Alfonso Minutolo annuncia sul social Face Book l’intenzione di mettere mano a riforme della macchina amministrativa, a cominciare dal regolamento consiliare, fermo da un quarto di secolo e oramai totalmente obsoleto “Vi do una pillola: la cosa pubblica per poter funzionare bene ha bisogno tra le altre cose di norme, codici, statuti e regolamenti. Uno di questi, tra i più importanti e fondamentali per il corretto cammino di un ente locale come può essere un comune é il regolamento per il consiglio comunale. Qui ad Amalfi abbiamo in vigore un regolamento del ’93, risalente a prima della riforma che nel ’96 ha introdotto l’elezione diretta del Primo Cittadino, quando cioè ancora si eleggevano i sindaci tra loro seduti a tavolino. In venticinque anni nessuna amministrazione comunale, nemmeno quelle del post-riforma targate Torre/De Luca e poi Del Pizzo hanno messo mano ad uno strumento così utile per regolamentare il corretto svolgimento dei lavori consiliari. Per la seria: le regole non le metto ‘in casa mia’, figuratevi che me ne importa di cosa succede là fuori. Per la cronaca, noi lo cambieremo.”

Amalfi, L'amministrazine di Daniele Milano al lavoro prima ancora del primo consiglio convocato lunedì prossimo e in perfetto stile "trasparenza" Alfonso Minutolo annuncia sul social Face Book l'intenzione di mettere mano a riforme della macchina amministrativa, a cominciare dal regolamento consiliare, fermo da un quarto di secolo e oramai totalmente obsoleto "Vi do una pillola: la cosa pubblica per poter funzionare bene ha bisogno tra le altre cose di norme, codici, statuti e regolamenti. Uno di questi, tra i più importanti e fondamentali per il corretto cammino di un ente locale come può essere un comune é il regolamento per il consiglio comunale. Qui ad Amalfi abbiamo in vigore un regolamento del '93, risalente a prima della riforma che nel '96 ha introdotto l'elezione diretta del Primo Cittadino, quando cioè ancora si eleggevano i sindaci tra loro seduti a tavolino. In venticinque anni nessuna amministrazione comunale, nemmeno quelle del post-riforma targate Torre/De Luca e poi Del Pizzo hanno messo mano ad uno strumento così utile per regolamentare il corretto svolgimento dei lavori consiliari. Per la seria: le regole non le metto 'in casa mia', figuratevi che me ne importa di cosa succede là fuori. Per la cronaca, noi lo cambieremo."