Amalfi truffe alle assicurazioni fino all’Agro , l’inchiesta si allarga a 63 indagati

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L’inchiesta è partita dalla Costiera amalfitana ed è arrivata all’ Agro Nocerino Sarnese . Veronica La Mura, ex giudice di pace ad Amalfi e prima ancora a Salerno, figura tra i 63 indagati per i quali la Procura di Napoli ha formulato l’avviso di conclusione indagini. Originaria di Angri, ma residente a Nocera Inferiore, La Mura è accusata di aver partecipato ad un’associazione per delinquere finalizzata a commettere truffe ai danni delle compagnie assicurative. La sua presenza nell’inchiesta ha determinato il trasferimento – per competenza – del processo alla Procura di Napoli. Alla fine di maggio dello scorso anno, i carabinieri – su ordine del Tribunale di Salerno – eseguirono un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 30 persone: avvocati praticanti, un noto medico nocerino, testimoni fasulli e beneficiari dei risarcimenti. Interi nuclei familiari finirono nell’inchiesta partita proprio da Amalfi, dove Veronica La Mura faceva il giudice di pace e che riguardava in particolare 36 sinistri. Fascicoli curati dal praticante avvocato originario di Luzzi, in provincia di Cosenza, Donovan Federico, trapiantato a Pagani e sposato con un altro legale, Maria Anna Rita Violante, anch’ella partecipe al sistema. Altro ruolo di primo piano quello del medico Alfonso Baio, finito un anno fa ai domiciliari, che figurava spesso come Ctu nominato dal giudice di pace La Mura nelle pratiche truffaldine. Nel mirino della Procura salernitana prima di quella di Napoli poi anche altri legali – finiti insieme a Federico e Violante ai domiciliari nel maggio dello scorso anno – Davide Tortora, Giuseppina Maiorino, Pasqualina Violante e Vincenzo Vanacore. Il giudice per le indagini preliminari dispose anche l’interdizione dalla professione per altri due avvocati: Simona Barba e Alfonso Carrara. Tutti i principali protagonisti della truffa, inclusa l’ex giudice di pace in un primo momento non indagata, rischiano il processo. Il giudice ad Amalfi decideva sulle cause di risarcimento danni proposte dai legali, tutti dell’Agro, e nominava un Ctu di fiducia – Alfonso Baio, noto medico in servizio all’epoca all’ospedale “Umberto I “di Nocera Inferiore – poi tra gli “attori” delle cause intentate costro le compagnie assicurative figuravano i parenti sia di Donovan Federico, alcuni dei quali residenti a Luzzi in provincia di Cosenza, che della moglie Anna Rita Maria Violante, tutti paganesi. Intere famiglie sono finite sotto inchiesta. Inizialmente furono 36 i sinistri per i quali il gip Boccassini emise l’ordinanza di custodia cautelare. A non convincere le dichiarazioni inzialmente rese dal giudice di pace Veronica La Mura che a proposito della sparizione di alcuni documenti dai fascicoli, tra questi proprio i certificati medici che attestavano il danno, sostenne che erano stati trafugati dagli stessi avvocati. E per la nomina di Alfonso Baio come Ctu sostenne che era un amico e un bravo medico e per questo era stato spessissimo nominato come consulente tecnico proprio in quei fascicoli incriminati. Per l’accusa invece esisteva un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di numerosi episodi di truffa: oltre 500mila euro il danno quantificato dagli inquirenti ai danni delle compagnie assicurative per danni inesistenti o “ingigantiti” da false perizie tecniche. I reati contestati sono a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla truffa, falsi resoconti di incidenti e perizie, tra Amalfi, Nocera, Pagani e a Rende, in Calabria. Dopo l’avviso di conclusione delle indagini gli avvocati difensori Pasquale Sepe Giro, Giacomo Morrone, Vincenzo Calabrese, Raffaele Zequila e Bonaventura Carrara, stanno valutando se proporre istanze difensive per i propri assistiti. Persone coinvolte Veronica La Mura di Nocera Inferiore, Donovan Federico di Pagani, Maria Anna Rita Violante di Pagani, Alfonso Baio di Nocera Inferiore, Simona Barba di Salerno, Alfonso Carrara di Pagani, Cristina De Prisco di Pagani, Sonia De Vivo di Pagani, Alfonso Esposito Amarante di Pagani, Adele Federico di Cosenza, Francesca Federico di Cosenza, Patrizio Federico di Cosenza, Annalisa Ferraioli di Pagani, Antonio Ferraioli di Pagani, Raffaele ferraioli di Pagani, Giuseppe Fiorita di Cosenza, Assunta Maiorino di Pagani, Giuseppina Maiorino di Pagani, Mario Maiorino di Pagani, Nicola Maiorino di Pagani, Antonio Marotta di Pagani, Maria Marotta di Pagani, Francesco Marrazzo di Pagani, Scognamiglio Carlo di Pagani, Davide Tortora di Nocera Inferiore, Vincenzo Vanacore di Pagani, Pasqualina Violante di Pagani, Vincenzo Violante ’73 di Pagani, Vincenzo Violante ’77 di Pagani, Gabriele Abbagnale di Angri, Eugenio Altomare di Cosenza, Angelo Avallone di Pellezzano, Concetta Avallone di Nocera Inferiore, Giuseppe Buonocore di Nocera Inferiore, Francesco Califano di Bologna, Paola Califano di Pagani, Luigi Campione di Pagani, Francesco Cavallaro di Pagani, Annamaria De Prisco di Nocera Inferiore, Raffaele Esposito di Pagani, Edwige Fortino di Pagani, Ornella Gencarelli di Cosenza, Maria izzo di Pagani, Nino Marrazzo di Pagani, Antonello Matrone di Salerno, Alessio Montalto di Cosenza, Salvatore Mosca di Pagani, Giuseppe Nacchio di Pagani, Vincenzo Nunziata di Pagani, Enzo Olivieri di Cosenza, Giuseppe Oro di San Valentino Torio, Daniele Pepe di Pagani, Nella Pepe di Pagani, Carlo Piccolo di Pagani, Pierpaolo Pingitore di Cosenza, Maria Russo di Pagani, Devis Simone di Cosenza, Francesco Simone di Cosenza, Gianluca Tortora di Pagani, Anna Tramontano di Pagani, Gerardo Violante di Pagani, Violante Giuseppe di Pagani.

L'inchiesta è partita dalla Costiera amalfitana ed è arrivata all' Agro Nocerino Sarnese . Veronica La Mura, ex giudice di pace ad Amalfi e prima ancora a Salerno, figura tra i 63 indagati per i quali la Procura di Napoli ha formulato l’avviso di conclusione indagini. Originaria di Angri, ma residente a Nocera Inferiore, La Mura è accusata di aver partecipato ad un’associazione per delinquere finalizzata a commettere truffe ai danni delle compagnie assicurative. La sua presenza nell’inchiesta ha determinato il trasferimento – per competenza – del processo alla Procura di Napoli. Alla fine di maggio dello scorso anno, i carabinieri – su ordine del Tribunale di Salerno – eseguirono un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 30 persone: avvocati praticanti, un noto medico nocerino, testimoni fasulli e beneficiari dei risarcimenti. Interi nuclei familiari finirono nell’inchiesta partita proprio da Amalfi, dove Veronica La Mura faceva il giudice di pace e che riguardava in particolare 36 sinistri. Fascicoli curati dal praticante avvocato originario di Luzzi, in provincia di Cosenza, Donovan Federico, trapiantato a Pagani e sposato con un altro legale, Maria Anna Rita Violante, anch’ella partecipe al sistema. Altro ruolo di primo piano quello del medico Alfonso Baio, finito un anno fa ai domiciliari, che figurava spesso come Ctu nominato dal giudice di pace La Mura nelle pratiche truffaldine. Nel mirino della Procura salernitana prima di quella di Napoli poi anche altri legali – finiti insieme a Federico e Violante ai domiciliari nel maggio dello scorso anno – Davide Tortora, Giuseppina Maiorino, Pasqualina Violante e Vincenzo Vanacore. Il giudice per le indagini preliminari dispose anche l’interdizione dalla professione per altri due avvocati: Simona Barba e Alfonso Carrara. Tutti i principali protagonisti della truffa, inclusa l’ex giudice di pace in un primo momento non indagata, rischiano il processo. Il giudice ad Amalfi decideva sulle cause di risarcimento danni proposte dai legali, tutti dell’Agro, e nominava un Ctu di fiducia – Alfonso Baio, noto medico in servizio all’epoca all’ospedale “Umberto I “di Nocera Inferiore – poi tra gli “attori” delle cause intentate costro le compagnie assicurative figuravano i parenti sia di Donovan Federico, alcuni dei quali residenti a Luzzi in provincia di Cosenza, che della moglie Anna Rita Maria Violante, tutti paganesi. Intere famiglie sono finite sotto inchiesta. Inizialmente furono 36 i sinistri per i quali il gip Boccassini emise l’ordinanza di custodia cautelare. A non convincere le dichiarazioni inzialmente rese dal giudice di pace Veronica La Mura che a proposito della sparizione di alcuni documenti dai fascicoli, tra questi proprio i certificati medici che attestavano il danno, sostenne che erano stati trafugati dagli stessi avvocati. E per la nomina di Alfonso Baio come Ctu sostenne che era un amico e un bravo medico e per questo era stato spessissimo nominato come consulente tecnico proprio in quei fascicoli incriminati. Per l’accusa invece esisteva un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di numerosi episodi di truffa: oltre 500mila euro il danno quantificato dagli inquirenti ai danni delle compagnie assicurative per danni inesistenti o “ingigantiti” da false perizie tecniche. I reati contestati sono a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla truffa, falsi resoconti di incidenti e perizie, tra Amalfi, Nocera, Pagani e a Rende, in Calabria. Dopo l’avviso di conclusione delle indagini gli avvocati difensori Pasquale Sepe Giro, Giacomo Morrone, Vincenzo Calabrese, Raffaele Zequila e Bonaventura Carrara, stanno valutando se proporre istanze difensive per i propri assistiti. Persone coinvolte Veronica La Mura di Nocera Inferiore, Donovan Federico di Pagani, Maria Anna Rita Violante di Pagani, Alfonso Baio di Nocera Inferiore, Simona Barba di Salerno, Alfonso Carrara di Pagani, Cristina De Prisco di Pagani, Sonia De Vivo di Pagani, Alfonso Esposito Amarante di Pagani, Adele Federico di Cosenza, Francesca Federico di Cosenza, Patrizio Federico di Cosenza, Annalisa Ferraioli di Pagani, Antonio Ferraioli di Pagani, Raffaele ferraioli di Pagani, Giuseppe Fiorita di Cosenza, Assunta Maiorino di Pagani, Giuseppina Maiorino di Pagani, Mario Maiorino di Pagani, Nicola Maiorino di Pagani, Antonio Marotta di Pagani, Maria Marotta di Pagani, Francesco Marrazzo di Pagani, Scognamiglio Carlo di Pagani, Davide Tortora di Nocera Inferiore, Vincenzo Vanacore di Pagani, Pasqualina Violante di Pagani, Vincenzo Violante '73 di Pagani, Vincenzo Violante '77 di Pagani, Gabriele Abbagnale di Angri, Eugenio Altomare di Cosenza, Angelo Avallone di Pellezzano, Concetta Avallone di Nocera Inferiore, Giuseppe Buonocore di Nocera Inferiore, Francesco Califano di Bologna, Paola Califano di Pagani, Luigi Campione di Pagani, Francesco Cavallaro di Pagani, Annamaria De Prisco di Nocera Inferiore, Raffaele Esposito di Pagani, Edwige Fortino di Pagani, Ornella Gencarelli di Cosenza, Maria izzo di Pagani, Nino Marrazzo di Pagani, Antonello Matrone di Salerno, Alessio Montalto di Cosenza, Salvatore Mosca di Pagani, Giuseppe Nacchio di Pagani, Vincenzo Nunziata di Pagani, Enzo Olivieri di Cosenza, Giuseppe Oro di San Valentino Torio, Daniele Pepe di Pagani, Nella Pepe di Pagani, Carlo Piccolo di Pagani, Pierpaolo Pingitore di Cosenza, Maria Russo di Pagani, Devis Simone di Cosenza, Francesco Simone di Cosenza, Gianluca Tortora di Pagani, Anna Tramontano di Pagani, Gerardo Violante di Pagani, Violante Giuseppe di Pagani.

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