Attacco hacker cinesi, Obama valuta sanzioni

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Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama sta valutando l’ipotesi di sanzioni finanziarie contro gli hacker responsabili dei cyberattacchi contro i computer dell’Office of personal management, agenzia federale che contiene i dati di milioni di dipendenti ed ex dipendenti governativi. Lo scrive il New York Times, dopo la rivelazione secondo cui gli stessi hacker che hanno ottenuto i dati di oltre quattro milioni di impiegati federali e che gli investigatori ritengono siano cinesi hanno violato un secondo sistema dell’agenzia, contenenti file riguardanti funzionari di intelligence che lavorano per l’Fbi, contractors nel settore delle difesa e dipendenti di altre agenzie del governo.

Una fonte del governo americano ha detto al giornale che gli investigatori hanno scoperto la seconda intrusione mentre erano al lavoro per valutare i danni del primo cyberattacco. Il database violato contiene le copie del cosiddetto Standard form 86, un questionario in 127 pagine compilato da chi vuole lavorare nel settore della sicurezza nazionale, con domande sulle condizioni fisiche, informazioni su cure e ricoveri e anche sullo “stato di salute emotivo o mentale”.

Dinanzi a questo nuovo attacco, il portavoce della Casa Bianca Josh Earnest ha fatto sapere che Obama sta valutando la possibilità di ricorrere a un ordine esecutivo firmato ad aprile che permette al segretario al Tesoro di imporre sanzioni contro gruppi o individui coinvolti in cyberattacchi o contro le persone che ne traggono vantaggio. “Questa opzione è una di quelle sul tavolo”, ha detto Earnest.
http://www.adnkronos.com/Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama sta valutando l’ipotesi di sanzioni finanziarie contro gli hacker responsabili dei cyberattacchi contro i computer dell’Office of personal management, agenzia federale che contiene i dati di milioni di dipendenti ed ex dipendenti governativi. Lo scrive il New York Times, dopo la rivelazione secondo cui gli stessi hacker che hanno ottenuto i dati di oltre quattro milioni di impiegati federali e che gli investigatori ritengono siano cinesi hanno violato un secondo sistema dell’agenzia, contenenti file riguardanti funzionari di intelligence che lavorano per l’Fbi, contractors nel settore delle difesa e dipendenti di altre agenzie del governo.

Una fonte del governo americano ha detto al giornale che gli investigatori hanno scoperto la seconda intrusione mentre erano al lavoro per valutare i danni del primo cyberattacco. Il database violato contiene le copie del cosiddetto Standard form 86, un questionario in 127 pagine compilato da chi vuole lavorare nel settore della sicurezza nazionale, con domande sulle condizioni fisiche, informazioni su cure e ricoveri e anche sullo “stato di salute emotivo o mentale”.

Dinanzi a questo nuovo attacco, il portavoce della Casa Bianca Josh Earnest ha fatto sapere che Obama sta valutando la possibilità di ricorrere a un ordine esecutivo firmato ad aprile che permette al segretario al Tesoro di imporre sanzioni contro gruppi o individui coinvolti in cyberattacchi o contro le persone che ne traggono vantaggio. “Questa opzione è una di quelle sul tavolo”, ha detto Earnest.
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