Cava de Tirreni, Galdi – Servalli domani si decide il sindaco col ballottaggio. Ultimi strali sull’ospedale

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Si è conclusa ieri sera la campagna elettorale per il ballottaggio. I due sfidanti si sono dati battaglia dai palchi. Ad aprire la maratona dei comizi finali di rito è stato Vincenzo Servalli, candidato sindaco espressione del Partito Democratico, che potrà contare sull’appoggio anche di altre tre liste civiche (Cava Libera, Cava Civile e Direzione Futuro). In una piazza Duomo stracolma, sul palco con Servalli, oltre ai vertici locali e provinciali del partito, c’erano anche il presidente della provincia, Giuseppe Canfora, ed il neo governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca. «Siamo pronti a governare questa città per uscire dalla palude», ha esordito Servalli. «In questo scorcio di campagna elettorale, Galdi ha dato segnali di grande nervosismo, dimostrandosi un sindaco non all’altezza della tradizione e della cultura della nostra città. Una vittoria di Galdi ci condannerebbe Cava ad un isolamento istituzionale». A prendere la parola poi è stato Vincenzo De Luca, accolto da un bagno di folla. «Cava in questi anni è scomparsa dalla scena politica che conta, una cosa che una città con una grande storia e tradizione alle spalle non può permettersi. In questi cinque anni il Comune di Cava sembrava una Piedigrotta per i continui cambi di giunta. Insieme ad Enzo Servalli – ha dichiarato De Luca – faremo un ottimo lavoro. Ci muoveremo con lo stesso metodo: il rispetto per la dignità della persona, senza clientele». Subito dopo, in un’affollata piazza Amabile la parola è passata al sindaco uscente Marco Galdi, espressione della compagine civica dei Responsabili per Cava, che si presenta all’elettorato anche con l’appoggio di Forza Italia e della civica La Cava. «Servalli è una bella scatola vuota, priva di progetti, che ha messo in piedi un’accozzaglia per vincere. Inoltre – tuona Galdi – è soltanto un servo di De Luca, e noi dobbiamo opporci, difendendoci da Salerno e del “deluschismo”. Il primo cittadino uscente, prima di fare mea culpa per non essere stato troppo chiuso nella sua stanza a palazzo di città, inoltre non ha lesinato stoccate anche al suo ex alleato Edmondo Cirielli. Sono stati due i punti programmatici in particolare che sono stati oggetto di un duro botta e risposta tra le due piazze: il futuro dell’ospedale e l’abusivismo edilizio. «Chi sostiene la tesi di realizzare un nuovo ospedale nell’area dell’ex Cofima offende l’intelligenza dei cavesi- ha sentenziato Servalli – Bisogna salvaguardare il nostro ospedale, e con De Luca alla Regione ci batteremo per questo». Valentino Di Domenico , Il Mattino

Si è conclusa ieri sera la campagna elettorale per il ballottaggio. I due sfidanti si sono dati battaglia dai palchi. Ad aprire la maratona dei comizi finali di rito è stato Vincenzo Servalli, candidato sindaco espressione del Partito Democratico, che potrà contare sull’appoggio anche di altre tre liste civiche (Cava Libera, Cava Civile e Direzione Futuro). In una piazza Duomo stracolma, sul palco con Servalli, oltre ai vertici locali e provinciali del partito, c’erano anche il presidente della provincia, Giuseppe Canfora, ed il neo governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca. «Siamo pronti a governare questa città per uscire dalla palude», ha esordito Servalli. «In questo scorcio di campagna elettorale, Galdi ha dato segnali di grande nervosismo, dimostrandosi un sindaco non all’altezza della tradizione e della cultura della nostra città. Una vittoria di Galdi ci condannerebbe Cava ad un isolamento istituzionale». A prendere la parola poi è stato Vincenzo De Luca, accolto da un bagno di folla. «Cava in questi anni è scomparsa dalla scena politica che conta, una cosa che una città con una grande storia e tradizione alle spalle non può permettersi. In questi cinque anni il Comune di Cava sembrava una Piedigrotta per i continui cambi di giunta. Insieme ad Enzo Servalli – ha dichiarato De Luca – faremo un ottimo lavoro. Ci muoveremo con lo stesso metodo: il rispetto per la dignità della persona, senza clientele». Subito dopo, in un’affollata piazza Amabile la parola è passata al sindaco uscente Marco Galdi, espressione della compagine civica dei Responsabili per Cava, che si presenta all’elettorato anche con l’appoggio di Forza Italia e della civica La Cava. «Servalli è una bella scatola vuota, priva di progetti, che ha messo in piedi un’accozzaglia per vincere. Inoltre – tuona Galdi – è soltanto un servo di De Luca, e noi dobbiamo opporci, difendendoci da Salerno e del “deluschismo”. Il primo cittadino uscente, prima di fare mea culpa per non essere stato troppo chiuso nella sua stanza a palazzo di città, inoltre non ha lesinato stoccate anche al suo ex alleato Edmondo Cirielli. Sono stati due i punti programmatici in particolare che sono stati oggetto di un duro botta e risposta tra le due piazze: il futuro dell’ospedale e l’abusivismo edilizio. «Chi sostiene la tesi di realizzare un nuovo ospedale nell’area dell’ex Cofima offende l’intelligenza dei cavesi- ha sentenziato Servalli – Bisogna salvaguardare il nostro ospedale, e con De Luca alla Regione ci batteremo per questo». Valentino Di Domenico , Il Mattino