Statale amalfitana, a chi tocca… ?

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Forse chi è alla guida di una autovettura non presta la dovuta attenzione allo stato della statale amalfitana che corre da Vietri sul mare a Positano: le curve, il traffico e quanto altro tengono l’autista ancorato allo sterzo per timore di incidenti, specie se trattasi di persona non abituata alla 163 o per evitare gli imopatti con centauri spericolati che giocano a rincorrersi a bordo di moto sfreccianti e rumorose. Però chi va a piedi o in bicicletta o si sporge dal finestrino dell’auto nota il pietoso stato di pulizia in cui versa buona parte del tracciato. Sono puliti solo i tratti che attraversano i centri abitati, per il resto erbacce alte ai lati della strada che raccolgono alla loro base immondizia mai raccolta. E non si sa, o non si vuol sapere, a chi tocca il compito . L’erbaccia alta ha anche la non voluta funzione di occultare un “parapetto” in stato deprimente con qualche tratto arrabbattato con fili di plastica rossa. Si è ancora in tempo per non consegnare ai tanti turisti in arrivo, a parte quelli già in loco, una situazione diversa che non dia luogo a criticheForse chi è alla guida di una autovettura non presta la dovuta attenzione allo stato della statale amalfitana che corre da Vietri sul mare a Positano: le curve, il traffico e quanto altro tengono l’autista ancorato allo sterzo per timore di incidenti, specie se trattasi di persona non abituata alla 163 o per evitare gli imopatti con centauri spericolati che giocano a rincorrersi a bordo di moto sfreccianti e rumorose. Però chi va a piedi o in bicicletta o si sporge dal finestrino dell’auto nota il pietoso stato di pulizia in cui versa buona parte del tracciato. Sono puliti solo i tratti che attraversano i centri abitati, per il resto erbacce alte ai lati della strada che raccolgono alla loro base immondizia mai raccolta. E non si sa, o non si vuol sapere, a chi tocca il compito . L’erbaccia alta ha anche la non voluta funzione di occultare un “parapetto” in stato deprimente con qualche tratto arrabbattato con fili di plastica rossa. Si è ancora in tempo per non consegnare ai tanti turisti in arrivo, a parte quelli già in loco, una situazione diversa che non dia luogo a critiche