Sorrento sabato in biblioteca evento per l’ingresso dei libri del Fondo Andrea Savino

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Articolo aggiornato dall’inviato della redazione Positanonewtv Luigi Russo, presente all’evento e che ha riportato video interviste foto e impressioni.

Inaugurazione presso la Biblioteca Comunale di Sorrento, del “Fondo Savino”, un patrimonio di oltre 4000 libri che gli eredi del prof. Savino hanno donato alla collettività.
Questo non stupisce chi ha avuto il piacere di conoscerlo.
Il prof. Andrea Savino oltre alla profonda Cultura è ricordato soprattutto per averla sempre condivisa con tutti.

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Sorrento sabato in biblioteca evento per l’ingresso dei libri del Fondo Andrea Savino . L’evento ci è stato segnalato dal dottor Inciso, ricordiamo come centinaia di sorrentini volevano dedicare la biblioteca proprio a Savino, tuttora è dedicata allo storico di Napoli  Bartolommeo Capasso, ma per Savino è stato costituito un Fondo ed un’ala tutta sua.

La redazione ha ricevuto questo comunicato dagli amici del compianto prof. Andrea Savino che hanno curato la realizzazione del fondo librario presso la Biblioteca Comunale di Sorrento: Alfaro Luigi, Ascione Filippo, Cambi Maurizio, D’ Alessio Pasquale,  Inciso Giovanni e Morelli Quinzio.

“Sabato 20 maggio alle ore 19, presso la Biblioteca Comunale di Sorrento in Piazza Tasso, sarà inaugurato il “Fondo Andrea Savino”.
Si tratta di oltre quattromila volumi di grande interesse scientifico su temi che vanno dalla filosofia alla matematica, dalla storia alla religione, dall’economia agli studi sociali. Una raccolta di testi rappresentativa dell’intenso percorso intellettuale del prof. Andrea Savino, scomparso improvvisamente due anni fa, che gli eredi hanno voluto donare ai suoi concittadini.
Una scelta generosa, operata nel solco della continuità con i valori che hanno caratterizzato la vita del prof. Andrea Savino: la convinta attività di divulgazione della cultura e di condivisione della conoscenza considerate come forme di democrazia. Un’attività portata avanti per anni con passione, che ha contribuito alla formazione culturale, intellettuale ed etica di molte generazioni di giovani della Penisola sorrentina.
Nell’incontro di sabato prossimo, il prof. Maurizio Cambi, che insieme ad altri affezionati amici dello stimato prof. Savino ha curato l’assemblaggio e l’organizzazione del patrimonio librario donato alla città, illustrerà i contenuti del fondo e le modalità di catalogazione tese a favorire, per i frequentatori giovani e meno giovani della Biblioteca Comunale di Sorrento, la curiosità e il desiderio di conoscenza.

All’appuntamento interverranno il Sindaco di Sorrento avv. Giuseppe Cuomo e l’Assessore alla Cultura Maria Teresa De Angelis. Interverrà, inoltre, Adriana Ventolino, moglie di Andrea Savino, che ha voluto donare alla città il prezioso fondo librario.”

HELMUT NEWTON. FOTOGRAFIE Napoli, PAN Palazzo Arti Napoli

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dall’inviato di Positanonews Luigi Russo

Non sarebbe una cattiva idea, anche in considerazione dell’imminente 8 marzo, visitare la mostra dedicata a Helmut Newton; si perché malgrado i suoi scatti fossero osé e rivoluzionari per l’epoca, non furono mai volgari, anzi il Maestro mise la Donna sempre al centro della sua opera.

Stamane 24 febbraio 2017, nella sala Convegni “Roberto Di Stefano”, del Palazzo delle Arti di Napoli (PAN), si è tenuta l’anteprima per la stampa, della Mostra: “Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes”. Dopo i saluti di Nino Daniele assessore al Comune di Napoli e di Alberto Rossetti AD di Civita Mostre; l’esposizione è stata illustrata dai curatori Matthias Harder e Denis Curti

Il progetto, realizzato da June Newton, vedova di uno dei più famosi fotografi del Novecento e presidente della Helmut Newton Foundation, è stato promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, in collaborazione con Civita Mostre, e raccoglie oltre 200 immagini tratte dai primi tre libri del fotografo pubblicati tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80.

Per illustrare al meglio l’evoluzione dello stile di Helmut Newton, la Mostra si compone di tre sezioni ben distinte:

1 – WHITE WOMEN
Helmut Newton pubblicò il suo primo libro monografico nel 1976 e ricevette il prestigioso Kodak Photo Book Award. Per la prima volta il nudo e l’erotismo, attraverso 84 immagini a colori e in bianco e nero, entrarono nel mondo della moda e testimoniarono la trasformazione del ruolo della donna nella società occidentale.

2 – SLEEPLESS NIGHTS
Questo volume di Helmut Newton, pubblicato nel 1978, raccoglie tutti i lavori realizzati per diversi magazine, tra cui Vogue; ed è quello che lo ha reso una vera e propria icona della “fashion photography”.

3 – BIG NUDES
Newton pubblicò questo libro nel 1981, quando raggiunse il ruolo di protagonista della fotografia del secondo Novecento, inaugurando le gigantografie, cioè i nudi a figura intera ed in bianco e nero ripresi nello studio con la macchina fotografica.

Nella sezione Sleepless Nights è possibile ammirare uno scatto che il Maestro eseguì a Capri nel 1977, per la Rivista Vogue, dal titolo: “Capri at night”.

Berlinese, classe 1920, Helmut Newton (il cui vero nome era: Helmut Neustädter) crebbe in una famiglia ebrea della ricca borghesia, frequentò ottime scuole e poi la passione per la fotografia e il lavoro con la fotografa tedesca Else Simon. Nel 1938 la fuga dalla persecuzione nazista, a bordo della nave “Il Conte Rosso”, che da Trieste lo portò a Singapore.

Poi la II Guerra Mondiale, combattuta con la divisa dell’esercito australiano, il lavoro di freelance (anche per Playboy) e, nel 1961, il trasferimento a Parigi per concentrarsi sulla fotografia di moda.

Inutile dire che Newton fu conteso e lavorò per le più grandi riviste di moda: Vogue,Elle, GQ, Vanity Fair, Marie Claire, ecc.

Lavorò anche per stilisti del calibro di Chanel, Gianni Versace,, Yves Saint Laurent e fotografò tantissimi famosi personaggi, quali ad esempio, Ava Garner, Charlotte Rampling, Catherine Denevue,, Margaret Thatcher, ecc.

Tra i tanti episodi della sua vita, cito la cinquantesima edizione del famosissimo Calendario Pirelli (The Cal) del 2014 che non venne prodotta come sempre, ex novo, ma recuperò, invece, gli scatti in bianco e nero realizzati nel 1986 da Helmut Newton nel Chianti e a Montecarlo. Le foto inedite erano state all’epoca censurate perché “caratterizzate da una nudità aggressiva”, furono gelosamente conservate dalla Fondazione Pirelli, e riproposte anni dopo, appunto nel 2014, le fotografie ritraggono, tra le altre, le modelle Susie Bick e Antonia Feodora Dell’Atte.

Newton se ne è andato nel 2004, in seguito ad un infarto, la sua tomba è nel cimitero ebraico di Friedenau, a Berlino.

Sarà possibile visitare la mostra da Sabato, 25 Febbraio 2017 a Domenica, 18 Giugno 2017, presso il PAN in Via dei Mille 60, Napoli.

Luigi Russ

 

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Il progetto della mostra Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes, nasce nel 2011 per volontà di June Newton, vedova del fotografo e presidente della Helmut Newton Foundation, e raccoglie le immagini dei primi tre libri di Newton pubblicati tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, da cui deriva il titolo della mostra e l’allestimento articolato in tre sezioni. I tre libri sono fondamentali per capire la fotografia di Newton, che li ha progettati personalmente, selezionando le immagini fotografiche e la loro impaginazione.

L’esposizione, curata da Matthias Harder e Denis Curti e aperta al pubblico dal 25 febbraio al 18 giugno 2017 al PAN, Palazzo Arti Napoli, presenta per la prima volta a Napoli oltre 200 immagini di Helmut Newton, uno dei più importanti e celebrati fotografi del Novecento.

White Women

Nel 1976 Helmut Newton dà alle stampe il suo primo libro monografico, che subito dopo la sua pubblicazione riceve il prestigioso Kodak Photo Book Award. 84 immagini a colori e in bianco e nero in cui per la prima volta il nudo e l’erotismo entrano nel mondo della moda: si tratta di fotografie innovative e provocanti che rivoluzionano il concetto di foto di moda e testimoniano la trasformazione del ruolo della donna nella società occidentale. Visioni che trovano spunto anche nella storia dell’arte, in particolare nella Maya desnuda e nella Maya vestida di Goya del Museo del Prado di Madrid.

Sleepless Nights

Anche Sleepless Nights pubblicato nel 1978, ruota attorno alle donne, ai loro corpi, abiti, ma trasformando le immagini da foto di moda a ritratti, e da ritratti a reportage di scena del crimine. I soggetti sono solitamente modelle seminude che indossano corsetti ortopedici o sono bardate in selle in cuoio, fotografati fuori dal suo studio, quasi sempre in atteggiamenti sensuali e provocanti, a suggerire un uso della fotografia di moda come mero pretesto per realizzare qualcosa di completamente nuovo e molto personale. Sicuramente si tratta del volume a carattere più retrospettivo che raccoglie in un’unica pubblicazione i lavori realizzati da Newton per diversi magazine (Vogue fra tutti), ed è quello che definisce il suo stile rendendolo un’icona della fashion photography.

 

Big Nudes

Con la pubblicazione Big Nudes del 1981, Newton raggiunge il ruolo di protagonista della fotografia del secondo Novecento, inaugurando una nuova dimensione – misura, quella delle gigantografie che entrano prepotentemente e di fatto nelle gallerie e nei musei di tutto il mondo. Fonte di ispirazione dei  nudi a figura intera ed in bianco e nero ripresi in studio con la macchina fotografica di medio formato, sono stati per  Newton i manifesti diffusi dalla polizia tedesca per ricercare gli appartenenti al gruppo terroristico della RAF.

Il percorso espositivo permetterà di conoscere un Helmut Newton più profondo e se vogliamo più segreto rispetto a quanto già diffuso: infatti, se l’opera del grande fotografo è sempre stata ampiamente pubblicata e con enorme successo su tutte le riviste di moda, non sempre la selezione effettuata dalle redazioni corrispondeva ed esprimeva compiutamente il pensiero dell’artista.L’obiettivo di Newton aveva la capacità di scandagliare la realtà  che, dietro il gesto elegante delle immagini, permetteva di intravedere l’esistenza di una realtà ulteriore, che sta allo spettatore interpretare.Obiettivo della mostra è presentare i temi distintivi dell’immaginario artistico di Helmut Newton, offrendo la possibilità ai visitatori di comprendere fino in fondo il suo lavoro come mai prima d’ora.Promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napolila mostra è organizzata da Civita Mostre in collaborazione con la Helmut Newton Foundation.  La mostra è accompagnata da una pubblicazione edita da Marsilio.

La Ceramica Francesco De Maio a La Triennale di Milano con Gio Ponti: L’Infinito Blu

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NOCERA SUPERIORE  – Un volume ed una mostra che la Ceramica Francesco De Maio, licenziataria per la riproduzione fedele delle maioliche Blu Ponti, dedica a Gio Ponti per valorizzare il Made in Italy in continuità con la tradizione ceramica tra passato, presente e futuro.

 “… e penso sempre alle infinite possibilità dell’arte: date a uno un quadrato di venti per venti e

– benché nei secoli tutti si siano sbizzarrirti con infiniti disegni –

c’è sempre posto per un disegno nuovo, per un vostro disegno…non ci sarà mai l’ultimo disegno…”(Gio Ponti) .

 

“Gio Ponti: L’Infinito Blu”. Una mostra ed un libro ideati dalla Ceramica Francesco De Maio di Nocera Superiore (SA), per raccontare a Milano con i disegni originali, alcuni inediti, fotografie, pezzi storici, un architetto e un designer come Gio Ponti.

Il doppio appuntamento con la mostra a La Triennale di Milano e la presentazione di un prestigioso volume firmato Ceramica Francesco De Maio ed edito da Edizioni Paguro con le testimonianze di Aldo Colonetti, Gianni De Maio, Gillo Dorfles, Patrizia Famiglietti, Fulvio Irace, Salvatore Licitra, Lisa Licitra Ponti, Fabrizio Mautone. Per la prima volta in assoluto, in un unico testo, i tre artefici del Blu Ponti.

 

Protagonisti del libro e della mostra, curati da Aldo Colonetti e Patrizia Famiglietti con la collaborazione di Salvatore Licitra, le fotografie mai pubblicate prima d’ora che ritraggono Gio Ponti come una sorta di regista “felliniano” mentre coordina in fabbrica le fasi di produzione, gli schizzi che ha tracciato velocemente per cogliere la sua creatività fuggente, le tavole e gli acquerelli fatti a mano su cui ha carpito le forme dei decori, e le maioliche che hanno reso reali le sue creazioni. In mostra anche le 33 maioliche “Blu Ponti” della Ceramica Francesco De Maio, riproduzioni fedeli non solo delle 27 maioliche ideate per il Parco dei Principi di Sorrento, ma anche degli inediti 5 decori non utilizzati e rimasti fino ad oggi solo disegni. Ed ancora la realizzazione di un decoro non compreso tra le 32 tavole disegnate da Gio Ponti, ma ritrovato nell’archivio degli schermi della Ceramica D’Agostino, ben riconducibile agli altri patterns bianchi e blu e individuabile tra gli schizzi a penna del designer.

 

Gio Ponti: L’Infinito Blu, un infinito blu di combinazioni. Prendi un decoro, lo giri di novanta gradi, e poi ancora di novanta gradi e ancora di novanta gradi e capisci che ad ogni giro si crea un disegno diverso. Linee, quadrati, punte, fiori che volgono in maniera diversa, che mirano in verticale verso il cielo o in orizzontale verso il mare. E quando il decoro viene posto a quattro, è proprio lì che l’azzurro del cielo e il blu del mare non hanno più fine in un intreccio infinito di forme e colori sempre diverso.

 

Maggiori dettagli nella conferenza stampa che si terrà giovedì 9 febbraio alle ore 18.30 al Palazzo de La Triennale di Milano, sala Quadreria.

Interverranno:

 

Aldo Colonetti, Filosofo, storico e teorico dell’arte, del design e dell’architettura, studioso di Gio Ponti

Salvatore Licitra, Erede di Gio Ponti

Gianni De Maio, CEO della Antiche Fornaci D’Agostino S.r.l.

Patrizia Famiglietti, Art Director della Ceramica Francesco De Maio S.r.l.

Fulvio Irace, Storico dell’architettura

Fabrizio Mautone, architetto che ha ristrutturato l’Hotel Parco dei Principi di Sorrento

LUTERO, COME E PERCHE’ ALL’UNITRE

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Sabato 28 gennaio gennaio ore 16:30 nella sala della biblioteca di Piano proiezione del film LUTHER. Ingresso libero

Nell’ambito della rassegna di film storico filosofici curata dal Prof Paolella, il prossimo appuntamento è con il film Luther il sabato e la domenica la prof Kristien  Thiele pastore della chiesa Luterana di Napoli, ci guiderà nella conversazione.

video del primo incontro dedicato a Gallileo

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Positano musealizzazione Villa Romana alla ditta Pompa. Numero chiuso per le visite. De Lucia “Accordo con Soprintendenza e Chiesa per la gestione”

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Il Comune di Positano ha reso noto, tramite un avviso ufficiale, la ditta aggiudicataria dell’appalto riguardante i lavori della Villa Romana è la ditta Pompa che già stava lavorando per il restauro .  In particolar modo, i lavori di restauro riguarderanno la musealizzazione delle cripte, restauro totale della Villa Romana risalente al I Secolo a.C. e il restyling del campanile della Chiesa di Santa Maria dell’Assunta di Positano. Ora resta da vedere come gestire questa scoperta. Non sarà come Pompei, ne come le altre ville romane della Costiera amalfitana, fra Amalfi, Tramonti – Ravello, e Minori, quest’ultima è l’unica fruibile.  Abbiamo chiesto ad archeologi e al direttore dei lavori Diego Guarino “Per la limitatezza degli spazi e la delicatezza del contesto, saranno sicuramente visite contingentate. Dieci o venti lo deciderà chi di competenza”. Già , siamo a poche settimane dalla fruibilità della struttura, tempo permettendo a marzo dovrebbe essere completa anche la piazza, e ancora non si ha certezza sulla gestione della struttura, chi deciderà come e quando usufruirne, la bigliettazione, l’ingresso, che probabilmente dovrebbe avvenire su prenotazione, perchè , come abbiamo detto non di potranno essere quelle centinaia di visitatori al giorno e , almeno all’inizio, quando la curiosità sarà grande, sarà necessario prenotare il tutto? Abbiamo chiesto al sindaco Michele De Lucia “Dovremmo fare un tavolo con la Soprintendenza di Salerno che è la massima autorità, la Chiesa che è proprietaria di parte dello spazio, e trovare un accordo che contemperi gli interessi della valorizzazione culturale e turistica del paese, è la nostra grande occasione per destagionalizzare oltre che dare un grande valore alla cultura che se non si conosce non si valorizza.” In tutto questo si innesta anche l’UNESCO, Positanonews proprio ieri a Napoli ha seguito i giovani e ha un progetto con l’ANSO, associazione nazionale stampa online che potrebbe contemperare anche questo spazio da promuovere a livello nazionale e internazionale. Ma veniamo al bando. Sono pervenute al Comune 28 offerte di ditte che chiedevano l’aggiudicazione dei lavori e la scelta, secondo il criterio della media aritmetica dei ribassi in termini assoluti di tutte le offerte pervenute meno il 20% e l’ha scampata la ditta ing. Antonio Pompa S.r.l. con sede a Napoli, in via Giovanni Porzio n.4, Centro Direzionale Isola A2. L’importo di aggiudicazione provvisorio è di euro 88.334,68.

In seguito alla scoperta straordinaria del settembre del 2015, la Villa Romana di Positano ha attirato l’attenzione dei media e curiosi di tutto il mondo.  E’ stata ritrovata otto metri sotto il livello della strada ed è una costruzione risalente al I secolo d.C., stupendamente affrescata. Una scoperta che lasciò di stucco gli addetti ai lavori e attirò una miriade di curiosi e giornalisti da tutto il mondo: una villa enorme, che rappresentava gran parte dell’area del posto. Una vera e propria villa dei misteri, che sorge sotto la chiesa di Santa Maria Assunta, e che è stata letteralmente sepolta dall’eruzione del 79 d.C. Probabilmente, anzi quasi certamente, doveva trattarsi di un’abitazione di facoltosi proprietari, vista la qualità degli affreschi presenti.

Lunedì mattina si sono già visti all’opera i responsabili dei lavori in Piazza Flavio Gioia, nei pressi della Chiesa Madre, e noi abbiamo incontrato l’assessore Antonio Palumbo. Si sta lavorando assiduamente per un restyling importante: prima di tutto verrà effettuata un’opera di restauro della stessa Piazza, in senso generale, mentre in senso più stretto si sta lavorando per creare l’ingresso per la Villa Romana.

Super offerte al Pollio Speciale Epifania

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Sorrento lutto Giovanna Caluzzi , Gianfranco D’Esposito

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Sorrento in questi giorni natalizie ci sono stati dei lutti non tutti ci sono stati noti. Facciamo le nostre più sentite condoglianze per la scomparsa di Giovanna Caluzzi Ostetrica nota e amata vedova dell’avvoacato Nicolangelo Esposito e madre degli avvocati Andreina, Gianvincenzo e Danilo. A loro tutti e alla famiglia tutta diamo le nostre condoglianze. In questi giorni è scomparso anche il Comandante Gianfranco D’ Esposito titolare dell’ hotel Alpha di anni 73 , facciamo le condoglianze ai figli Francesco Saverio, Luigi e Alessandra la signora Michela e i parenti tutti .
Per chiunque voglia pubblicare le sue condoglianze potete inviarci una mail a direttore@positanonews.itlutto3.jpg

Amalfi e Atrani la meraviglia Calata della Stella a Natale 2016 – VIDEO

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gruppo-calata-stella-2016Amalfi e Atrani la meraviglia Calata della Stella a Natale 2016 alcuni video su Positanonews dello straordinario spettacolo che ha incantato la Costiera amalfitana, per Atrani una tradizione che continua ad Amalfi che ritorna. Qui sotto quelli di Atrani le foto di Michele Abagnara premiato di recente da Positanonews e sotto Glassi videoatrani-natale

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Amalfi è stato un ritorno quello della discesa della stella, sul cavo  d’acciaio, collocato tra il rione Sant’Antonio e la Darsena, che ha illuminato tutta la baia d’ Amalfi . Un percorso diverso e più suggestivo di quello percedente quando la cometa che scendeva dalla torre Tabor verso la cattedrale, ora dopo dieci anni la Stella è tornata con un percorso diverso è più affascinante . «Siamo contenti e commossi, inutile negarlo- dice con soddisfazione l’assessore alla cultura e alle tradizioni Enza Cobalto subito dopo lo spettacolo andato in scena ieri notti dinanzi a Piazza Flavio Gioia – Grazie a chi ha creduto in questo progetto, al sindaco, all’amministrazione comunale, al comitato Natale e Capodanno, ed ai tanti volontari, dopo alcuni anni di stand by siamo riusciti a far ritornare un rito che ha arricchito e impreziosito il natale amalfitano. Ci siamo adoperati per individuare una soluzione alternativa al percorso originario e riteniamo che la nuova stella luminosa che ha attraversato la baia di Amalfi la notte del 24 dicembre ha una suggestione maggiore». Ad Atrani la tradizione dura da 138 anni. Dopo Amalfi, che è partita ad un quarto a mezzanotte, subito dopo le campane che annunciano il Natale, cominciano i fuochi di artificio che riempono di colori la piccola e suggestiva città-presepe della Costiera amalfitana per poi far arrivare la Stella che attraversa il nucleo abitato affascinando tutti i presenti per la sua bellezza

Sorrento cadono calcinacci a Via del Capo intervengono i pompieri

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sorrento-calcinacciSorrento cadono calcinacci a Via del Capo intervengono i pompieri per timore che venissero colpiti i passanti .  L’allarme è scattato poco prima delle 13 quando alcune parti di intonaco e di muratura di un cornicione sono cadute sul marciapiedi sottostante, per fortuna senza colpire nessuno.

Sono intervenuti gli agenti della polizia municipale di Sorrento che hanno bloccato il transito pedonale lungo il marciapiedi ed allertato i vigili del fuoco del distaccamento di Piano di Sorrento. I pompieri sono intervenuti con un’autopompa ed hanno utilizzato le scale in dotazione per raggiungere il balcone del primo piano dove hanno potuto provocare la caduta dei calcinacci giudicati pericolanti in modo da mettere in sicurezza lo stabile ed evitare rischi per l’incolumità dei passanti.

Atrani e Amalfi torna la meraviglia della calata della stella a Natale

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Una Tradizione che vive in Costiera amalfitana ne parla il decano dei giornalisti della Divina Sigismondo Nastri 

Il recupero della calata della stella cometa, ad Amalfi – una tradizione che s’era bruscamente interrotta e sembrava ormai perduta – non può che farmi piacere. Dico di più: l’innovazione, che la sposta da piazza Duomo al fronte mare, mi piace. Darà alla gente, presumo tantissima, che si accalcherà sullo stradone e il lungomare, il vantaggio di non dover stare con lo sguardo rivolto in alto e scansarsi la cenere dei bengala che inevitabilmente viene giù a pioggia. Peccato che io non ci possa essere.

La calata della stella, nel 1970, suscitò l’interesse di Peter Nichols, mitico giornalista inglese, che su La Stampa raccontò: “Quest’anno ho realmente visto la stella di Betlemme nel cielo italiano. E, a differenza dei Magi, non ho dovuto cercarla e seguirla; è stata la stella a venire dove ero io e a posarsi sopra la città dove avevo portato la mia famiglia a passare il Natale. Avrete senz’altro già indovinato il nome della città: Amalfi. Qui un’enorme stella risplendente di fuochi d’artificio appare d’improvviso alta sulla città alla mezzanotte della vigilia di Natale e lentamente discende, per mezzo di un cavo, lungo le pendici della montagna, fino alla piazza della cattedrale, illuminando la città come se fosse un gigantesco presepe napoletano, una Betlemme italianizzata in dimensioni umane.”

Cambia lo scenario, le farà da sfondo il vasto orizzonte tra cielo e mare, ma l’emozione rimane la stessa.

Di questa stella cometa, in competizione tra Amalfi e Atrani, ebbe tante volte a occuparsi, nel corso di una ultracinquantennale militanza nel mondo della carta stampata, sempre attento alle vicende del nostro territorio, l’indimenticabile Gigino de Stefano. I suoi scritti sono ormai fonte indispensabile per gli storici. Come, spero, lo saranno i miei.

Mi piace riportare qui uno stralcio dell’articolo di Gigino pubblicato sul Mattino del 23 dicembre 1990 a proposito della stella di Amalfi e di quella di Atrani: “Due stelle comete per due paesi: compariranno, a mezzanotte in punto di domani, nel cielo di Amalfi [in effetti, l’orario è fissato alle 23,45] e in quello di Atrani [leggo che ad Atrani avverrà un quarto d’ora dopo la mezzanotte] senza, però, che tra i due eventi ci sia un minimo di coincidenza. Miracolo di Natale? La gente fa finta di crederci pur sapendo del piccolo trucco che gli Atranesi ripetono, puntualmente, tutti gli anni perché quanti lo vogliono, e specialmente i turisti, possano assistere anche alla loro festa in onore di Gesù Bambino. Niente di magico, comunque, e tantomeno di macchinoso ma solamente le lancette dell’orologio municipale (sulla facciata del Salvatore dove venivano incoronati i Dogi) che stranamente si ritrovano indietro di mezz’ora. Entrambi gli appuntamenti, del resto, sono veramente da non perdere. È la stella che scivola lentamente sui tetti antichi [questo avverrà solo ad Atrani, ndr] indietro un fantastico scintillio di argento ed oro. Le case sono illuminate da una tenue luce riflessa, che disegna il paesaggio di un grande presepio. Le zampogne suonano in concerto mentre i fuochi di artificio si frantumano in mille colori.”

Mi auguro che la webcam della Lega Navale mi dia la possibilità di assistere, anche da lontano, allo spettacolo di Amalfi.

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Seiano, il wwf denuncia una cittadella balneare in riva al mare.

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 inserito da Salvatore Caccaviello

Alle Axidie , gli ambientalisti segnalano scavi, smantellate le cabine ,cementificazioni e roghi inquinanti  in area protetta e ad alto rischio idrogeologico.

Meta di Sorrento –Combustione rifiuti speciali, sbancamento terreno e opere edili in corso in proprietà Le Axidie a Marina d’Equa nel Comune di Vico Equense” … è questo l’oggetto dell’ennesimo esposto inviato dal WWF Terre del Tirreno alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata con la richiesta di un urgente intervento. E’ praticamente axidie-dallalto-18-nov-2016passato un mese da quando, il 17 novembre, giungeva al WWF Terre del Tirreno una segnalazione che allertava i volontari del Panda di operazioni di combustione di rifiuti in atto nel comune di Vico Equense, in località Marina d’Equa, all’interno della proprietà Le Axidie, consistenti nella bruciatura di cabine balneari, scavi-in-riva-al-mare-18-nov-2016smantellate e depositate a centinaia nella vasta area parcheggio localizzata sotto il costone pericolante. Il fumo sprigionato dal rogo appariva visibile anche da mare. Contemporaneamente, nella stessa proprietà, in area limitrofa alla fascia demaniale costiera, erano in corso d’opera lavori edili con mezzi pesanti consistenti in un grosso distanza-dal-maresbancamento di terreno e roccia che venivano depositati nella cava, utilizzata come parcheggio, sotto il costone calcareo, in area classificata nel Piano di Stralcio dell’Autorità di Bacino Campania Centrale (Tav. 466092) a rischio frana molto elevato e rischio idraulico molto elevato. Le telefonate fatte da un cittadino alle forze dell’ordine sin dalla mattinata non sortivano alcun effetto e solo grazie all’interessamento del WWF, che allertava del rogo in atto praticamente tutte le forze dell’ordine, giungeva sul posto (dopo 22 ore!) un rappresentante della Polizia Municipale di Vico Equense a verificare la legittimità dello scavo in atto. Prima del sopralluogo tuttavia per una strana coincidenza (?) la bruciatura dei rifiuti veniva interrotta e sul cumulo di cenere veniva sversato un intero camion di terreno! “Su questa vicenda vogliamo vederci chiaro – dichiara il Presidente del WWF Terre del Tirreno – a Seiano si sta edificando un vero e proprio villaggio in riva al marecabine-in-cemento-al-12-dicembre-2016-1 che, a ben leggere le norme di salvaguardia vigenti nell’area, a nostro avviso non si sarebbe potuto realizzare!!! E’ passato un mese dalla nostra prima segnalazione e, ad oggi, all’esterno della proprietà non sembra esserci alcuna tabella di cantiere come invece prescritto dalla legge. Ci si chiede se gli zelanti vigili, che non esitano a multare le auto private in sosta se sprovviste di park-card, abbiano notato o meno la prescritta tabella indicante i lavori in corso? Restiamo in attesa di conoscere se e chi abbia mai potuto autorizzare tutto ciò! I lavori edili, mai interrotti, hanno di fatto comportato una modifica dello stato dei luoghi con sbancamento di terreno e roccia e cementificazione del suolo a poca distanza dal mare all’interno dell’area di 30 metri di rispetto dal confine demaniale. Inoltre la bruciatura delle cabine balneari, in legno verniciato e materiali di copertura in plastica, ha prodotto pericolose diossine e un grave inquinamento dell’aria. I lavori segnalati sul nascere sono proseguiti senza alcuna interruzione e, ad oggi, al posto delle preesistenti cabine in legno si sta procedendo all’allocazione di casette in cemento che configurano, di fatto, la realizzazione di una vera e propria cittadella balneare!!!” –cabine-in-cemento-al-12-dicembre-2016-2 Visto che l’intero territorio del Comune di Vico Equense è stato dichiarato di notevole interesse paesaggistico e ricade nell’ambito di efficacia del P.U.T. per l’Area Sorrentino-Amalfitana statuito con la L.R. n. 35/87; nell’area oggetto di segnalazione insistono tutta una serie di opere edili quali edifici, manufatti, baracche, tettoie, piscine, strade e parcheggi  che non presentano di certo il carattere della provvisorietà; l’area oggetto della combustione dei rifiuti e del deposito/discarica di tonnellate di terreno, rocce e rifiuti rientra in zona classificata nel PSAI dall’Autorità di Bacino Campania Centrale (Tav. 466092) in relazione alle strutture ed infrastrutture antropiche presenti a Rischio Frana Molto Elevato (R4) e Rischio Idraulico Molto Elevato (R4), mentre l’area oggetto dello sbancamento rientra in zona classificata a Rischio Frana Medio (R2), il WWF ha chiesto un sollecito intervento della Procura della Repubblica al fine di accertare fatti e responsabilità. – 19 dicembre 2016 – Claudio D’Esposito Wwf Terre del Tirreno.

BERLINO UN CAMION SULLA FOLLA DEI MERCATINI DI NATALE, 9 MORTI

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Un camion contro la folla, come a Nizza. Questa volta gli attentatori hanno colpito un mercatino di Natale. Sono almeno nove i morti e decine i feriti dell’attacco avvenuto vicino alla Chiesa del Ricordo di Berlino. Il mezzo ha invaso un marciapiede e falciato le persone. La chiesa si trova nel mezzo del Mercato natalizio situato in pieno centro della parte ovest della città nel quartiere di Charlottenburg dove ci sono le vie dello shopping. Secondo alcuni testimoni sul camion c’erano due persone. Uno dei due sarebbe stato arrestato, mentre l’altro sarebbe stato ucciso. Media parlano di rivendicazione dell’Isisberlino

Sorrento, Coast to Coast ed il divario tra sport e rispetto del territorio.

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di Salvatore Caccaviello

 Il divertimento, le  passioni, non dovrebbero terminare solo nel momento in cui si toglie spazio e libertà a coloro che hanno altri interessi. Ma bensì quando organizzatori e sportivi si impongono regole ferree verso un territorio che oltre ad offrire determinate opportunità dovrebbe  innanzitutto  essere rispettato. La visione stamane delle nostre strade dopo la Coast to Coast sta a dimostrare che in penisola sorrentina  si è ben lontani dal costruire una coscienza ecologica anche per chi pratica sport.

Sorrento – Ancora un’ulteriore dimostrazione, quella rappresentata  all’indomani della ottava edizione della Maratona Coast to Coast, che non basta essere sportivi per essere ecologisti e magari rispettare le altrui esigenze. Oltre agli innumerevoli disagi provocati dallo stop alla circolazione per un periodo considerato, in un periodo di festività, prolungato ed insostenibile da cittadini e commercianti ,  un ulteriore grave disagio lo si può cogliere osservando stamane le nostre strade.  wp_20161219_12_43_37_pro1 Basta dare un’occhiata a cosa  hanno lasciato dietro di se’ i maratoneti dopo i vari ristori per capire quanto sia ancora grande il divario tra coloro che intendono fare sport  ed il rispetto di un territorio che si è offerto per tali manifestazioni. Se si può tollerare  che a gettare per terra un bicchiere o una bottiglietta di plastica sia colui che sta primeggiando, non lo si può assolutamente comprendere per i  numerosi amatori  che compongono la stragrande maggioranza di tali manifestazioni, che altresì potrebbero  fermarsi e tranquillamente utilizzare cesti e bidoni senza compromettere di sicuro la loro esibizione. Invece ancora una volta, la popolazione residente è  costretta a subìre uno spettacolo degradante composto da mucchi di bottiglie di plastica  e rifiuti di ogni genere lasciati lungo i cigli delle carreggiate. Al di là della ormai risaputa inerzia, dimostrata in varie altre occasioni,  la cittadinanza si aspettava un solerte intervento durante la mattinata affinché tali rifiuti venissero  rimossi.wp_20161219_12_44_06_pro1 Soprattutto perché trattasi per la maggior parte di materiale plastico (bottigliette e buste) che giacciono all’interno delle cunette dove , visto il peggioramento meteorologico, ed il probabile   scorrere di una grossa ed imminente quantità di acqua. Pertanto tale materiale oltre ad ostruire le caditoie, verrà probabilmente trasportato dall’acqua nei numerosi rivoli presenti lungo il territorio comunale, con destinazione il nostro già inquinato mare. wp_20161219_12_43_39_pro1 Non è la prima volta che rifiuti di ogni genere  vengono lasciate lungo le cunette per fare poi bella mostra per mesi dopo eventi sportivi realizzati lungo le strade della penisola sorrentina. Dove, visto ormai il livello di cultura  tendente sempre più verso il basso , non arriva la consapevolezza di un pubblico accecato dall’euforia nel godere uno spettacolo offerto da determinate competizioni , ma altresì non è tollerabile che non solleciti  l’ intelligenza e la perspicacia, oltre che degli organizzatori, almeno degli amministratori preposti a tali eventi. Ancora una volta , dinanzi a semplici  e banali problematiche  si è costretti a sollecitare chi di dovere sperando che il messaggio sia almeno recepito. 19 dicembre 2016 – salvatorecaccaviello

Sorrento, scatoloni con eternit abbandonati in zona Casarlano – FOTO

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Ci sono arrivate diverse segnalazioni circa alcuni scatoloni che sarebbero abbandonati in zona Casarlano a Sorrento, per la precisione nella piazzetta dove vi è la fermata dei bus, che conterrebbero eternit. Pare che alcuni cittadini abbiano già effettuato la segnalazione al Comune per cercare di capire chi possa essere stato e se si tratti di un’azienda. Intanto, gli scatoloni sono ancora lì: “Tutte le mattine i nostri figli prendono il bus per andare a scuola proprio qui vicino – hanno commentato alcuni cittadini”.

Foto di Marco Biasini.

Vico Equense. Servizi sociali, approvata la convenzione peninsulare per l’azienda speciale per le politiche sociali

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Vico Equense. Tra i punti all’ordine del giorno del Consiglio comunale di oggi, l’approvazione della convenzione per la nuova azienda speciale per la gestione dei servizi alla persona che si occuperà dell’erogazione dei servizi sociali.

In tal senso a fine ottobre presso la sala consiliare del municipio di Vico Equense, si tenne una riunione importante. Allo stesso tavolo c’erano gli amministratori e i segretari dei Comuni della penisola sorrentina. Si discusse a lungo sul modus operandi e sulla necessità di trovare un accordo definitivo.

Le amministrazioni comunali della costiera intendono trovare un nuovo meccanismo che preveda un sensibile taglio dei costi di gestione a dispetto dell’attuale piano sociale di zona. Capitolo dipendenti. Ci saranno impiegati in forza ai comuni che verranno “comandati” in questa nuova azienda speciale oltre ovviamente alla presenza di esperti del settore.

L’adozione dello statuto, approvato quest’oggi, che istituisce l’azienda speciale consentirà alla penisola sorrentina di intercettare ulteriori risorse per i servizi sociali e un risparmio dei costi attualmente occorrenti al funzionamento del piano sociale di zona. “Dalla relazione – spiega l’Assessore alle politiche sociali Franco Lombardi – dell’ex coordinatore Gennaro Izzo risulta che i costi attuali del PSZ sono di 596.298,65 euro, invece con la nuova azienda saranno 504.022,27 euro, con un risparmio di circa 92mila euro”.

Lucio Esposito, le ville marittime romane.

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Presentazione del volume

LE VILLE MARITTIME ROMANE

in Penisola Sorrentina, Capri e Litorale Flegreo

Giovedì 14 dicembre 2017 – ore 18.00

Villa Fiorentino

Corso Italia, 53 – Sorrento (NA)

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LE VILLE MARITTIME ROMANE
in Penisola Sorrentina, Capri e Litorale Flegreo

In questo suo libro, Lucio Esposito, raffinato esegeta dei monumenti classici, ci illustra uno dei fenomeni più interessanti e suggestivi testimoniati dalle antiche civiltà in Campania, quello delle “ville romane”.

L’area costiera di Napoli ed i Campi Flegrei divennero la zona prediletta dalla classe dirigente romana per impiantarvi lussuose ville di ozio, frequentate dagli stessi imperatori con le loro corti. Tutti i grandi personaggi, quali Mario, Silla, Crasso, Cesare, Pompeo, Ortensio, Lucullo, Cicerone ebbero proprietà nella zona.

Il fenomeno delle ville marittime, si diffuse principalmente fra il I sec. a.C. ed il I sec. d.C., quando il possedere una villa con peschiere divenne, oltre che una moda, una sorta di status symbol che attestava l’enorme ricchezza del suo possessore.

All’interno del volume sono descritte con immagini e testi le principali e più belle ville marittime della costa campana: la Villa di Posillipo, del Capo di Sorrento, dell’imperatore Tiberio a Capri, di Positano, di Minori e di Vietri.

La prefazione è a cura di Umberto Pappalardo Professore di Archeologia Pompeiana dell’Università “Suor Orsola Benincasa” di Napoli.

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LE VILLE MARITTIME ROMANE | in Penisola Sorrentina, Capri e Litorale Flegreo

LE VILLE MARITTIME ROMANE
in Penisola Sorrentina, Capri e Litorale Flegreo

Collana: Lento Pede
A cura di: Lucio Esposito
Anno di pubblicazione: 2017
Genere: Turismo e viaggi
Formato: 23×14 cm
Lingua: italiano e inglese
Pagine: 96, illustrazioni
Prezzo: €15
ISBN: 978-88-96427-91-0

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Lucio Esposito

Lucio Esposito è nato a Sorrento, nel mentre si girava il film “Pane , amore e…”.

Già da ragazzino nelle turistiche e cosmopolite strutture locali apprende l’arte di relazionarsi. Svolge in gioventù studi di formazione marinara, ma i molteplici interessi culturali lo portano nei diversi campi del sapere, dalla filosofia alla fotografia, dall’antropologia alla psicologia.

Gira il mondo da Ufficiale di Macchine con la Flotta Lauro e D’Amato e in fine si laurea in Beni Culturali con pubblicazione della tesi. Cura eventi e manifestazioni nell’ambito della Penisola Sorrentina tutta promuovendo progetti di conoscenza e valorizzazione.

Coordina la sezione di Piano di Sorrento dell’UNITRE.

Responsabile della redazione Cultura di Positanonews, collabora con la rivista “Nuova Museologia”, “La Terra delle Sirene”, TTM ove ha pubblicato saggi e monografie.

Tramonti: a “Il mosto che diventa vino” si è parlato di territorio e di storia

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Foto Teo Giunchiglia (via Facebook)

Ieri si è tenuta a Gete, frazione di Tramonti la XII edizione de “Il Mosto che diventa vino”. Il convegno dal titolo “L’exploit del turismo nelle terre alte della “divina”, tra criticità e nuove esigenze”, ha avuto luogo nella Chiesa San Michele Arcangelo, sostituendo per quest’anno la tradizionale location della Cappella Rupestre. Nei saluti il sindaco di Tramonti Antonio Giordano ha illustrato l’ultimo volume de L’Antologia di Tramonti, dal titolo “Il Conservatorio Regio di Pucara”, scritto a quattro mani da Rossano Giordano e Aldo Del Pizzo: il volume: il volume, rappresenta uno studio sull’evoluzione dell’edificio, sorto dalla volontà testamentale di Francesco Antonio Ricca nel XVII secolo, che chiese di fondare un “conservatorio di donne vergini in Tramonti”. Il libro contiene infatti le foto del famoso “tesoro di Tramonti”, oggetto un anno fa di una diatriba su Facebook, accesa con lo scopo di comprendere ove fosse custodito.

Il convegno è entrato nel vivo del tema chiave, ovvero del turismo, quando ha preso la parola il sindaco di Furore Raffaele Ferraioli, che ha voluto far scuola sulla sovrapposizione dei diversi enti territoriali, preposti alla promozione turistica, che spesso ignora le dinamiche locali. “Noi non possiamo continuare ad assistere in maniera inerme a ciò che succede in Regione”, è stato il monito del Coordinatore regionale Associazione Città del Vino, che ha portato la questione turismo anche sul piano della mobilità in Costiera, proponendo un percorso che internamente, collega Agerola al Valico di Chiunzi. I buoni propositi sono enormi rispetto ad una realtà strutturalmente inadeguata ad affrontare un turismo internazionale, come quello degli ultimi anni, ed il problema della mobilità può essere risolto con un numero chiuso, come sostenuto anche da questo giornale in tempi non sospetti. Non posso non essere d’intesa su quanto sostenuto anche dal moderatore dell’evento, il giornalista de Il Mattino Mario Amodio, che è stato illuminante su questo punto.

La conferenza è proseguita poi con un occhio di riguardo per l’ultimo volume dell’Antologia di Tramonti, che racconta implicitamente del passaggio alla secolarizzazione di un istituzione sorta con caratteristiche religiose, un luogo che fino all’ottenimento della protezione regia, ha veicolato la vita religiosa del borgo porta d’ingresso della Costiera Amalfitana, aspetti del libro meticolosamente approfonditi da il professore Donato Sarno, del Centro di Storia e Cultura Amalfitana, un opera che il prof. Rossano Giordano, sente di aver “restituito e donato” a Tramonti. “Il Conservatorio Regio di Pucara” implicitamente fa emergere dalle fonti storiche gender studies sul mutamento della condizione femminile,  come ha sottolineato il docente dell’Università degli Studi di Salerno, Alfonso Tortora, ripercorre il percorso su un luogo che con il passare dei secoli è diventato di educazione di donne da dare in sposa, sul modello dell’Orfanatrofio Femminile di Bartolo Longo, a Pompei. Il fil rouge dell’evento culturale è emblematico quando il prof. Tortora sul richiamo della storia locale afferma che “l’amministrazione centrale e periferica non può cogliere quegli aspetti particolari di una realtà”. Alla fine dell’incontro Prisco Apicella, della Cantina Apicella consegna a Tramonti, la medaglia d’argento ricevuta dal vino A’ Scippata per la Selezione del sindaco.

L’evento si è portato poi in Piazza Gete, ove era possibile trovare le diverse aziende del territorio e degustare i prodotti, accompagnati da un buon vino rosso novello.

Vico Equense. Durante il Consiglio Comunale odierno è stata nominata la Commissione Pari Opportunità

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Vico Equense. Approvata, questa mattina in Consiglio comunale la “Commissione Pari Opportunità (C.P.O.)”. 18 le domande giunte al protocollo di cittadini e associazioni.

La C.P.O. che non è più solo a favore della società femminile, si apre alle persone Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender (LGBT) per contrastare ogni forma di discriminazione basata sull’orientamento sessuale e l’identità di genere.

Per questo posto sono giunte due candidature. Non sono pervenute domande per due categorie: quella degli inoccupati ed extracomunitari. Il Consiglio comunale ha nominato: Laura Morelli, Lara Cirillo, Mariapaola Avellino, Susanna Amato, Antonello Sannino, Emilia Terracciano, Francesca Esposito, Ciro Giovanni Nocerino, Umberto D’Amora, Luisa Cinque e Francesco Oliva.

Componenti di diritto sono l’Assessore alle politiche sociali, più 4 membri indicati dal Consiglio comunale, già individuati nella seduta del 9 giugno scorso. Due per la maggioranza: Carolina Apuzzo e Marilisa Di Guida. Per la minoranza i due nomi indicati sono stati: Maurizio Cinque e Ferdinando Astarita.

Positano, chiusa via Scalinatella per smontaggio scala: ecco le info

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Proseguono i lavori legati al progetto denominato “Ampliamento Casa Comunale” a Positano. Per i vari interventi di manutenzione, è stata istallata una scala in ferro per il collegamento di Via Scalinatella con la S.S. 163 “Amalfitana”. Essendo l’opera sostanzialmente ultimata e per le ulteriori lavorazioni non è più
necessaria la presenza della scala provvisoria, così il Comune ne ha previsto lo smontaggio. Per consentire lo stesso è necessaria la chiusura della parte alta di Via Scalinatella in corrispondenza con il collegamento con la S.S. 163 “Amalfitana” alla km.ca 12+700.

Tutte le figure professionali coinvolte, nonché le ditte interessate hanno evidenziato che per lo smontaggio della scala in ferro provvisoria occorrono quattro giornate lavorative.

Ecco perché è stato deciso quanto segue:

La chiusura della parte alta di Via Scalinatella, attualmente realizzata con scala in ferro prowisoria, in corrispondenza con l’innesto con la S.S. 163 “Amalfitana” alla km.ca 12+700, dalle ore 09:00 del giorno 11.12.2017 alle ore 20:00 del giorno 14.12.2017 al fine di consentire lo smontaggio della scala installata perla realizzazione dell’opera denominata “Ampliamento Casa Comunale”.

L’impresa incaricata dello smontaggio della scala dovrà garantire il passaggio in sicurezza
delle persone nella zona direttamente sottostante la scala in ferro.

Vico Equense. Il sindaco Andrea Buonocore nomina Daniela Gianna come nuovo assessore al bilancio

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Vico Equense. E’ Daniela Gianna il nuovo assessore della giunta Buonocore. Lo ha ufficializzato oggi il sindaco Andrea Buonocore, con apposito decreto e comunicandolo all’odierno consiglio comunale.

Sarà assessore al bilancio e politiche finanziarie, patrimonio, tributi e finanziamenti europei. Sposata, un figlio, classe ’89, dottore commercialista e revisore legale dei conti.

«Alla dottoressa Gianna formulo gli auguri di buon lavoro. La sua nomina è di quelle importanti, che sono certo saprà onorare con impegno, professionalità e passione». E’ il commento del Sindaco Buonocore.

Bollini, 4 punti nelle ultime 6 partite: è capro espiatorio di una Salernitana da centro-classifica

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Una vittoria col Perugia sfumata sul fotofinish, la classifica che comincia a smarrire il fascino irresistibile acquisito nel sensazionale mese di ottobre. A pagare sarà Alberto Bollini, forse ingenerosamente.

La Salernitana ha fatto stropicciare per un mese gli occhi estasiati dei suoi tifosi, ma lentamente sta rientrando nei ranghi imposti ad un complesso fondato su valori tecnici medi rispetto a quelli espressi del campionato. Il percorso della squadra (undicesima dopo diciotto match disputati), pertanto, resta sostanzialmente aderente alle attese ed ai programmi maturati in sede di campagna acquisti, però i quattro punti conquistati nelle ultime sei partite rappresentano l’occasione giusta per individuare il capro espiatorio della situazione (Bollini) e far passare in secondo piano l’unica ‘vera’ verità della stagione.

La squadra costruita dal duo Lotito-Mezzaroma e dal ds Fabiani è semplicemente una discreta compagine di categoria, che può strizzare l’occhio alla zona playoff solo grazie alla generosità del campionato che offre sei piazze (oltre alle due promozioni dirette) per accedervi. Chi parla di struttura complessiva in grado di competere con le prime della classe o di imporsi senza problemi tra quelle che occupano la seconda fascia, afferma una grossa eresia calcistica. Per alimentare discorsi realisticamente ambiziosi e indorarli con toni trionfalistici c’è bisogno di maggiore protagonismo in sede di mercato e della capacità di costruire squadre che siano complete a trecentosessanta gradi. Ossia organici affidabili sul piano tecnico-tattico, ma anche solidi dal punto di vista del carisma, dell’esperienza, della forza fisica, atletica e mentale, dell’abitudine a competere per obiettivi importanti ed a gestire le enormi pressioni che una piazza come Salerno esercita da sempre sui calciatori. I sogni aiutano a vivere meglio, d’accordo, ma la dimensione reale non va mai smarrita, altrimenti s’imbocca la strada dei voli pindarici con il rischio di crollare al suolo e farsi male.

Il campionato è ancora lungo e tutto da giocare, per cui al momento si mettano da parte velleitarismi e pressioni psicologiche che questa squadra non è nella condizione di poter sostenere, lasciando spazio alla concretezza dei punti da aggiungere alla classifica, alla consapevolezza e all’umiltà necessarie a comprendere di non essere ancora in grado di innalzarsi sull’equilibrio generale espresso dal torneo. Il passaggio nella sala multicolore delle fantasie vivide è strettamente legato alla volontà della società di migliorare l’organico a gennaio. Dovranno essere individuati tre/quattro profili dal valore tecnico superiore alla media, elementi di elevato spessore carismatico che potranno aiutare il resto della squadra ad esprimersi meglio e ad essere più sereno nella gestione dei momenti delicati di un match e della stagione. Se si vuol provare, ovviamente, a valicare un centroclassifica che è già alla portata dei calciatori attualmente presenti in organico. Ribadiamo un concetto già espresso in altre occasioni: la società deve rimarcare compiutamente (nel triennio cadetto non è mai avvenuto) la differenza tra la volontà di vincere il campionato e la speranza di riuscirci. La prima impone investimenti massicci ed onerosi ed anche una componente rischio che appartiene al mondo dell’impresa; la seconda affida le chance di ottenere risultati prestigiosi ad una sorta di miracolo calcistico in cui la compattezza del gruppo, le potenzialità tecniche individuali, la buona sorte e la genialità tattica dell’allenatore di turno si uniscono e danno vita ad una miscela esplosiva irresistibile. A volte accade, più spesso il miracolo si esaurisce strada facendo. La programmazione tecnica basata sulla volontà di primeggiare è l’opzione più prossima alle legittime aspirazioni calcistiche della tifoseria salernitana. La proprietà granata ed il direttore sportivo Fabiani lo capiscano in fretta. Prima che l’entusiasmo crescente e mai domo ritorni ad assumere dimensioni stancamente e drasticamente ridotte. Il calcio a Salerno è una ‘malattia’ e come tale va trattato, affidandosi a dosi massicce di farmaci sperimentati, non alle stregonerie di sciamani pallonari che lasciano il tempo che trovano. Il pilota è importante, la macchina ancor di più, come ampiamente dimostrato dai vincenti Alonso e Vettel divenuti improvvisamente ‘perdenti’ alla guida della ridimensionata Ferrari.

fonte salernonotizie.it

DARIO SAMMARTINO, IL NAPOLETANO CAMPIONE DI POKER

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L’Italia non è stata risparmiata dalla febbre del Poker che ha investito milioni di giocatori negli ultimi anni. Quello che nel nostro paeseera solo un hobby per pochi interessati, negli ultimi vent’anni si è trasformato in una professione più che redditizia per alcuni dei migliori giocatori della penisola. I professionisti e nondel poker arrivano da ogni parte della nazione, specialmente dal sud Italia, e aumentano di anno in annosoprattutto grazie a piattaforme di gioco online, come NetBet Casinò, che favoriscono un accesso facilitato ai tornei.

Nella top 3 dei giocatori italiani più forti spicca un nome: Dario Sammartino, classe 1987 originario di di Napoli.

Secondo la “Italy All Time Money List”(la lista dei giocatori di poker italiani in ordine di soldi vinti in carriera), Dario è considerato il secondo giocatore italiano più vincente di sempre, alle spalle del collega Mustapha Kanit(Allessandria), ed il 107esimo a livello mondiale. Il suo guadagno complessivo, ossia la quantità totale di soldi vinti a poker dall’inizio della sua carriera, ammonta a quasi 6 milioni di euro, una fortuna raccimolata in quasi dieci anni di carriera.

Il 2017 è stato un anno particolarmente speciale per il campione napoletanoche ad inizio estate ha conquistato il primo posto del Global Poker Index Ranking 2017, la classifica a livello mondiale che tiene conto dei risultati annuali dei professional poker player nei tornei di poker live. L’incredibile risultato è stato raggiunto grazie agli ottimi piazzamenti ottenuti al WSOP 2017, che hanno fruttato a Sammartino un totale di 2.122.658 dollari, centrando ben 8 piazzamenti a premio e 3 tavoli finali. L’unica pecca della sua prestazione a Las Vegas è il deludente(si fa per dire!) 43esimo posto al Main Event, la competizione più importante del WSOP, che comunque ha fruttato al nostro campione una somma di 176.000 dollari.

Ovviamente questa è solo la punta dell’iceberg di un percorso professionale costellato di ottimi risultati che lo ha visto sempre più vincente di anno in anno.

Sammartino comincia la sua carriera partecipando a diversi tornei tra Italia, Egitto e Malta dove conquista i primi podi. In soli 3 anni le sue vincite ammontavano già a 100.000 euro.

Dal 2012 la sua passione lo porta a viaggiare ed a partecipare a competizioni internazionali di maggior prestigio tra le quali diversi World Series of Poker, European Poker Tour e Italian Poker Tour, prendendo parte a numerosi tavoli europei, americani ed italiani. Il 29 Aprile del 2013 arriva la sua prima “medaglia d’oro”, conquistando il primo posto all’IPT svoltosi a Sanremo nella specialità “No Limit Texas Hold’em”.

Il 2014 è sicuramente l’anno nel quale Sammartino comincia a fare veramente sul serio raggiungendo il 4 posto al torneo all’EPT di Monaco. Il premio incassato in quella occasione supereva i 700.000 euro, sette volte maggiore della vincita più alta mai ottenuta da Dario fino a quel punto.

Da li Sammartino si concentrerà più sui tornei americani che europei, fino a raggiungere l’incredibile risultato alle WSOP 2017 citato prima che lo ha portato nell’Olimpo dei mostri sacri del Poker.

Sorrento, festeggiamenti Santa Lucia: scattano i divieti in via Fuorimura e via Santa Lucia

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Tutto pronto per i festeggiamenti che si tengono ogni anno a Sorrento in occasione della ricorrenza della festa di S. Lucia. Si terranno manifestazioni civili e religiose, previste, secondo il programma, nei giorni 12 e 13 dicembre nelle aree vicine alla chiesa dove si venera l’icona della santa. Poiché in occasione dei suddetti festeggiamenti, si verifica la presenza di numerosissimi fedeli e per rispondere alle richieste di autorizzazione all’occupazione di suolo pubblico da parte di molti operatori commerciali itineranti; il Comune ha ordinato quanto segue.

dalle ore 16.00 alle ore 24.00 del 12 dicembre 2017
dalle ore 08.00 alle ore 24.00 del 13 dicembre 2017

A) in VIA S. LUCIA:
DIVIETO DI SOSTA CON RIMOZIONE COATTA PER TUTTI I VEICOLI , ad eccezione di quelli espressamente autorizzati;
DIVIETO DI CIRCOLAZIONE VEICOLARE, ad eccezione dei veicoli di Soccorso, della Forza Pubblica, dei residenti (esclusivamente per raggiungere la propria abitazione), dei possessori di posto privato in Via S. Lucia ed in Via Talagnano, dei veicoli al servizio di persone con limitata o impedita capacità motoria muniti dello speciale contrassegno, nonché degli operatori commerciali autorizzati per il tempo strettamente necessario al carico/scarico delle merci da esporre.

B) in VIA FUORIMURA , limitatamente all’area di fronte ai civici n. 40 – 42 – 44:
DIVIETO DI SOSTA CON RIMOZIONE COATTA DI TUTTI I VEICOLI , ad eccezione di quelli espressamente autorizzati, nonché degli operatori commerciali autorizzati per il tempo strettamente necessario al carico/scarico delle merci da esporre.

Il Comando di P.M. ha facoltà di adottare tutti i provvedimenti ritenuti idonei e necessari a garantire il regolare svolgimento dei festeggiamenti programmati nel rispetto della libera circolazione dei veicoli e pedoni ed a tutela della pubblica e privata incolumità ed ha inoltre facoltà di disporre transiti eccezionali in deroga al presente dispositivo, in particolare, qualora dovessero richiederlo evidenti situazioni impreviste ed imprevedibili.

FIORI DI SETA. LE RICAMATRICI DELLA PENISOLA SORRENTINA

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IL RACCONTO DEL LUNEDì DI CIRO FERRIGNO

Febbraio 2012. Sono a Scanno, in gita con gli alunni del Turistico, alla ricerca dell’artigianato artistico: filigrana, ferro battuto, lavori in legno e a tombolo e c’è neve ovunque. In un negozio, la signora dietro il banco, mentre avvolge un centrino nella carta velina, mi sorride e dice: “Complimenti, professore, lei ha scelto uno dei lavori più belli. Ne capisce di tombolo, di ricamo?” – “Un poco si”, rispondo. “Ma sarebbe troppo lungo da raccontare.”
Mi avvicino alla finestra, il panorama è scintillante, bianco immacolato ovunque e la mente torna in Via Bagnulo a Piano, nella casa dei nonni, quella della mia infanzia.
Zia Francesca ricamava le camicette destinate a Positano, per conto delle sorelle Ruocco di Via Casa Rosa. Io, bambino, trascorrevo lì interi pomeriggi e lei, senza alzare gli occhi dal telaio, raccontava tante storie: leggende, favole e fatti del paese, dei santi, delle feste. Mentre aspettavamo il Natale, facendo progetti e sogni ad occhi aperti, giorno dopo giorno, dal niente, creava campi di fiori, piccoli bouquet, farfalle e spighe con una bravura incomparabile. Le tecniche erano le più disparate punto a giorno, punto erba, catenella, retine di ogni specie, punto pieno, a croce, Assisi… Poi, a lavoro finito, mostrava qualcosa che mi sembrava un’opera d’arte e chiedeva: “Ti piace?” – Imparai a distinguere un punto dall’altro, le matassine di seta coi numeri, nel cestino, capii l’accostamento dei colori, la perfezione di un ricamo e la serenità di una vita semplice e laboriosa. In quella casa c’era un diverso profumo per ciascuna stagione: quello del fuoco nel braciere nei lunghi pomeriggi invernali, con la nonna seduta accanto, l’aroma del caffè riscaldato nella cuccuma sul fornellino, la torta profumata di liquore per le ricorrenze, quello dei confetti bruciacchiati dal ferro per le palme di confetti e l’effluvio dei gelsomini che saliva dal giardino nella camera, dalla vetrata, tutta aperta, nei pomeriggi estivi. Era stupefacente vedere una camicetta di lino bianco trasformarsi in un trionfo di colori, con tanti piccoli fiori di seta. Le sue mani erano capaci di compiere una vera magia e quelle creazioni avrebbero fatto bella mostra di sé nelle vetrine di negozi per turisti, prima di partire per qualche lontano angolo del mondo! In ogni stagione le mani della zia erano instancabili e così si guadagnava da vivere: quattro soldi per tanto lavoro. Non era ricca, anzi, ma aveva un cuore grande tanto da essere amata da tutti, in famiglia poi, il fratello, le sorelle, i nipoti, i cognati, tutti la veneravano. Ad ogni ricorrenza, il primo regalino era il suo e profumava di ricamo e di sudore, di occhi consumati per creare quei piccoli tesori di seta colorata.
A Scanno ha ripreso a nevicare ed ovunque mi giri intorno è tutto un merletto bianco. Sui tetti, sui campanili, sugli alberi spogli, si sente la presenza degli angeli che ricamano con aghi e fili, telai o fusilli per il tombolo… ogni punto è un fiocco di neve. L’aria profuma del fumo d’un antico braciere. Il pacchetto è pronto, è ora di andar via.
Il racconto del lunedì di Ciro Ferrigno

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Sorrento. La capolista Agropoli ferma la rincorsa rossonera e scappa in vetta

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Il Sorrento si ferma ad Agropoli, in casa della capolista termina la striscia di risultati utili consecutivi dei rossoneri che durava da 10 partite. Bastano meno di 20 minuti per capire che sarà una domenica tutt’altro che positiva per il Sorrento, costretto a dover rinunciare per infortuni muscolari prima l’esterno Rizzo e poi l’attaccante Gargiulo, proprio i due elementi reuci da un ottimo periodo di forma. Una mazzata, specialmente dal punto di vista psicologico, per i rossoneri in campo che si ritrovano obbligati a ridisegnare il proprio assetto, “regalando” un calciatore under per oltre un’ora di gioco alla capolista. Negli ultimi dieci minuti di gioco della prima frazione l’Agropoli, pur senza dominare la scena, riesce ad affondare il colpo: al 35′ la rete del vantaggio firmata Apicella con una conclusione dal limite dell’area che s’insacca nell’angolino filtrando in una selva di gambe, sugli sviluppi di un corner; il raddoppio è un’azione personale di capitan Capozzoli, bravo a scappar via alla retroguardia rossonera e a freddare Munao con un diagonale chirurgico. Prima dell’intervallo il Sorrento prova a dimezzare lo svantaggio ma Sogliuzzo arriva leggermente in ritardo sul cross dalla sinistra, non riuscendo nella deviazione vincente. Nella ripresa, i padroni di casa difendono con grande attenzione il duplice vantaggio, con il Sorrento che non riesce mai ad incidere in maniera efficace. Nei minuti finali i rossoneri si ritrovano anche in inferiorità numerica con l’espulsione del neoentrato Fiorentino, furibondo con il direttore di gara per un netto fallo di mano in area di rigore non sanzionato..

AGROPOLI – SORRENTO 2-0
Reti: 35′ Apicella, 44′ Capozzoli.
Agropoli: Spicuzza, Gullo, Iommazzo, De Rosa, Landolfi, Hutsol, Capozzoli, Natiello (dall’80’ D’Attilio), Bozzi, Guadagno, Apicella (dal 68′ Maione V.). A disp.: Gesualdi, Santonicola, Maione P., Giura, De Foglio. All.: De Cesare.
Sorrento: Munao, Raimondi (dal 77′ Di Gregorio), Rizzo (dal 13′ Matino), Di Ruocco, Calabrese, Guarro, Masi (dall’64’ Vitale), Pepe, Gargiulo Alf. (dal 17′ Sogliuzzo), Cifani, Falanga (dal 59′ Fiorentino). A disp.: Leone, Lombarder. All.: Guarracino.
Arbitro: Garofalo Gerardo di Torre del Greco.
Assistenti: Castaldo Domenico e Falco Giacinto di Frattamaggiore.
Ammoniti: Iommazzo (A), Capozzoli (A), Guarro (S), Di Ruocco (S), Hutsol (A).
Espulso: Fiorentino (S) all’83’ per proteste.
Recupero: 3′ pt, 4′ st.

Crediamoci – Azzurri in calo con la Viola solo un pari

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Il vero tifoso azzurro sa che prima o poi  il Napoli si riprendera’.In questo momento paga l’assenza di brillantezza dei suoi uomini migliori.Al San Paolo contro la Fiorentina finisce senza gol. Sono centottanta minuti in cui emergono le difficoltà d’un tridente privato di Insigne, al quale è stata sottratta anche l’energia alternativa di Milik (per provare a cambiare) e, innanzitutto, l’autorevolezza di Ghoulam, un valore aggiunto su una corsia per alimentare la manovra, stavolta spostata a destra per semplicità. 
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Gli azzurri in calo da Verona, l’unico guizzo con il Milan .Mertens e Callejon sono stanchi e manca la spinta di Ghoulam, la fascia è più debole
Il girone d’andata si chiuderà all’ultima giornata del 2017, il 30 dicembre con Verona-Juventus alle 20.45. Alla vigilia di quel turno, virtualmente (le due romane dovranno ancora recuperare una gara ciascuna) potrebbero trovarsi tutte insieme in una volatona senza precedenti per il titolo d’inverno.
L’unica volta che le prime cinque della classifica erano racchiuse in pochi punti alla fine del girone d’andata risale al campionato 1999-2000: la capolista Juventus aveva 36 punti, il Milan quinto era a quota 31, in mezzo Lazio, Parma e Roma. Una forbice di 5 punti. Quest’anno la forbice potrebbe sparire del tutto, al massimo può diventare una molletta.

CRISETTA. Si chiamerà crisetta di risultati, ed è umano che possa accadere nel percorso tortuoso d’una stagione nella quale la fatica si avverte, essendo stata concentrata – ripetutamente – sui soliti noti: il Napoli brillante è evaporato, ora implode e si trova a dover fronteggiare il rigurgito dell’acido lattico che s’avverte nei muscoli ed è testimoniato non soltanto da un pareggio nelle ultime tre partite (di cui due al San Paolo, nella corsa scudetto) ma anche dalla sofferenza nel palleggiare come pure sa fare. Però la Fiorentina ci mette del suo, per quarantacinque minuti osa, va a sfidare nella metà campo altrui, modifica le proprie idee iniziali, trasformando il 4-3-3 di partenza in qualcosa di diverso, con Thereau chiamato agli straordinari su Jorginho e Chiesa e Simeone in linea però tendenti ad allargarsi, per mandar dentro qualche centrocampista. ANOMALIA. E’ una partita insolita, che il Napoli va a sviluppare sulla corsia di Hysaj (e Allan e Callejon) nella fase ascendente, quella in cui l’attacco a destra nel 51% mentre a sinistra, dove con Ghoulam-Hamsik-Insigne una volta nasceva il 63% della manovra, resta un pallido 19%: è una scelta di Sarri, è anche una indicazione che arriva da Pioli, che quasi spinge l’avversario da quella parte, sottraendo Thereau al contenimento esterno per mandarlo sul regista. 

PIU’ VIOLA. La Fiorentina non subisce la partita, la affronta, la lusinga quasi, ha personalità e soffre poco, quasi niente: un destro di Jorginho (7′), poi una crescente autorevolezza che per tre volte crea il pathos nel San Paolo stordito (Simeone all’11’ con gol annullato per fuorigioco ancor prima del VAR; l’argentino al 40’ ed è bravo Reina; di nuovo il Cholito al 41′, ma centralmente di testa). Il Napoli viaggia lentamente, pure con la testa, e non si impadronisce del campo e degli spazi, avendo smarrito i codici (principalmente) senza palla: Hamsik rimane la controfigura di se stesso, né c’è la capacità di attaccare le profondità, che Pioli ha provveduto ad occupare.

LA SFORTUNA. Il resto è nella «banalità» del calcio, che concede «episodi» a cui appellarsi: il secondo Napoli, quello della ripresa, ha una vivacità più evidente, pure le occasioni che in altri tempi sarebbero bastate, però capitano a Zielinski, l’Insigne «arrangiato» a sinistra, che (3′ st) sulla prima apertura di Allan la scarabocchia in curva e sul no-look di Mertens (10′) va a sbattere sulla mano di Sportiello e poi sul palo. Il campo si è intanto allargato, la Fiorentina s’è dovuta abbassare, Pioli l’ha modificata (fuori Thereau esausto, Veretout a completare il rombo per asfissiare Jorginho) ma il Napoli è rimasto incollato a soluzioni monocorde, prive di strappi e di rapidità: ci sarebbe un destro di Hamsik sull’esterno della rete ed una pressione più netta (66% di possesso palla) che l’ingresso di Sanchez non spezza. E Mertens (25′) non è neanche lui il bomber cinico d’un mese fa, perché quando Allan lo vede ancora defilato e lo manda ad incrociare Sportiello, ma da cinque metri, il belga certifica che deve passare quest’altra nottata, per andare a cercare il Napoli dalle tenebre.

 
ARBITRO: Fabbri di Ravenna 6; guardalinee: Peretti e Marrazzo; Var: Damato; Avar: Di Fiore; quarto uomo: Tagliavento. AMMONITI: Badelj (F) 36’ pt, Veretout (F) 5’ st, Diawara (N) 40’ st, Bruno Gaspar (F) al 44’ st, Callejon (N) al 45’, Rog (N) al 47’ st per gioco falloso. NOTE: Spettatori 44.417, per un incasso di 688.784,69. Angoli 4-2 per il Napoli. Recupero: secondo tempo 3’.
 FIORENTINA 4-3-3 Sportiello 7 Laurini 6 (34’ st B. Gaspar)sv Pezzella 6,5 Astori 6,5 Biraghi 6 Benassi 6 Badelj 6 Veretout 6,5 Chiesa5 (29’ st Gil Dias) sv Simeone 5,5 Thereau 6 (22’ st Sanchez) 5,5 All. Pioli 6,5
A disposizione: Dragowski, Milenkovic, Saponara, Eysseric, Oliveira, Cristoforo, Lo Faso, Babacar, Vitor Hugo.
 NAPOLI 4-3-3 Reina 6 Hysaj 6,5 Albiol 6,5 Koulibaly6,5 Mario Rui 6,5 Allan 7 (31’ st Rog)  sv Jorginho5,5 (37’ st Diawara)sv Hamsik5 Callejon 5,5 Mertens 6 Zielinski 5 (29’ st Ounas) sv All. Sarri 5,5
A disposizione: Sepe, Rafael, Maggio, Scarf, 
Giaccherini, Leandrinho, Maksimovic, Chiriches, Diawara.

REINA Osserva da lontano, ma quando Simeone gli tira addosso, lui sta lì, in piedi, ad aspettarlo.

HYSAJ Non è un caso se le statistiche si spostino a destra, dove il Napoli attacca con naturalezza e lui spinge affinché accada.
ALBIOL Elegante nelle coperture, quando come un ragazzino rincorre (nel primo tempo soprattutto) Simeone.
KOULIBALY Si concede licenze in costruzione che si fa per perdonare per esuberanza a tratti anche mostruosa.
MARIO RUI E’ il fantasma di Ghoulam che lo soffoca, ma lui c’è, tiene Chiesa e nella ripresa riparte con gba e la faccia cattiva.
ALLAN Lo ritrovi nelle azioni pesanti, non è solo corsa ma anche rifiniture e vederlo uscire lascia straniti.
JORGINHO Deve liberarsi delle ombre di Thereau prima di Veretout dopo e le giocate sono scolastiche stavolta.
HAMSIK La terapia, lasciarlo giocare, non sembra ideale: avvolto nel suo cono d’ombra, la sorte non gli è amica.
CALLEJON Quasi mai la giocata che ha nelle corde, solo un disperato tentativo di contenere. E’ in riserva.
MERTENS Spreca il pallone più invitante, quello che un mese fa avrebbe sistemato ovunque ma in porta. Vivace.
ZIELINSKI E’ inevitabile pagare il prezzo (alto) per un impegno che non rientra nel Dna. Due chanches e un palo.

OUNAS (29’ st) Nel part-time che gli viene concesso può scovare solo guizzi occasionali, poche altre cose.

ROG (31′ st) Ha un fisico che impressionale e pure un bel passo, ma va a sbattere contro le cerniere-lampo viola.

PIANO PROGRAMMA FESTIVITà NATALIZIE 2017-18 video&foto

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Intorno ai presepi e intorno ai panettoni, con la musica e le musiche, da Gragnaniello alla Chamber orchestra, luci tante luci e il Bambinello.Una programmazione ricca e farcita oltre ogni aspettativa, di tutto per tutti i gusti, con la cantata dei pastori e le corali, falò e animazione per bambini. Insomma, tutto da viverlo e non da farselo raccontare!

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Napoli. Café Philo. Immigrazione – Emigrazione.

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Segnalazione di Maurizio Vitiello – Immigrazione/Emigrazione per Café Philo a Casa Rita.

Invito al prossimo incontro del 13 dicembre 2017, ore 17,30, sempre a Casa Rita per Café Philo – vedi bene l’allegato a corredo -.
Sarà un appuntamento molto intenso con il prof. Dominique Bendo Soupou – geopolitico – e Ibrahim Drabo – musicista del Burkina Fasu.
Da non perdere.

Maurizio Vitiello

San Vito Positano a riccio, sul muro il Costa d’Amalfi

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Il primo derby della costiera amalfitana in Eccellenza non soddisfa nessuno

 

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foto tratta dal diario di Facebook del FC Costa d’Amalfi

 Redazione – In costiera amalfitana tanta era l’attesa per il primo derby in Eccellenza ma non soddisfa nessuno, con il San Vito Positano che adotta il catenaccio ed il Costa d’Amalfi sbatte sul muro e sul palo.

Sullo spelacchiato terreno del ‘Vittorio De Sica’ nessuno ne esce vincitore, il Costa, che da fiducia alla squadra che ha pareggiato con il Faiano, può recriminare per qualche buona occasione avuta ma non concretizzata anche perché la sfortuna ha voluto che il palo fermasse la palla. Da parte sua il San Vito che ha messo in campo i nuovi acquisti Longobardi e Silvano, il primo attaccante di categoria superiore, ha adottato la tattica di chiudersi a riccio per poi ripartire in contropiede, ma solo qualche volta ci è riuscito. Non ne esce una gara esaltante ma sentita e qualche occasione si vede sotto gli occhi del buon pubblico accorso. In Promozione a Positano la gara terminò con un pareggio per 2-2 ed oggi però con il risultato ad occhiali che favorisce poco entrambe per la deficitaria classifica. L’inizio vede poche emozioni, qualche tentativo da calcio piazzato che però è flebile, la gara ne risente e solo quando siamo verso la fine della prima frazione si annota la prima e vera occasione del derby. Azione sulla sinistra di Criscuoli, palla al limite dell’aria a Catalano che, di destro, inventa una palla per l’accorrente Marino, che riesce a controllarla e cerca di incrociarla, ma la palla va a sbattere clamorosamente sul palo a portiere battuto.

I giallorossi tengono botta ma non riescono ad imbastire il vestito, ci provano al 41’ con una  conclusione di Silvano ma para Faggiano con facilità,.e cercano di limitare i danni sulle folate ospiti. Nella ripresa il Costa prova a violare la porta difesa da Belviso al 12’ con una doppia occasione di Catalano e Marino, che poi ci riprova al 17’ ma la palla va al lato di poco.
Verso la mezzora Catalano si vede ribattere la sua conclusione, sulla palla si avventa come un falco Marino, tiro e miracolo di Belviso, la palla resta in gioco, la riprende ancora Catalano, conclusione in porta e Belviso compie il secondo miracolo di giornata. Sembra accendersi l’incontro che però resta entro i limiti senza emozioni vitali, poi nel finale Faggiano dice no ad una conclusione di Esposito dal limite, il numero uno biancazzurro vola con sicurezza deviando in angolo.
CAMPIONATO ECCELLENZA CAMPANIA 2017-18 – GIRONE B – 14^ GIORNATA

SAN VITO POSITANO – COSTA D’AMALFI 0-0
SAN VITO POSITANO:
Belviso, Natino, Amita, Esposito A, Vallefuoco, Buondonno, Ruocco, Esposito F (39’pt Langella, 40’st Del Sorbo), Longobardi, Porzio, Silvano.
A disp: Di Leva, Galasso, La Penna, Palumbo, Viscovo.   Allen: Attanasio.
COSTA D’AMALFI: Faggiano, Bove, Vitiello L, Cestaro, De Luca, Vigorito, Catalano (25’st Ferrara), Di Landro, Marino, Lettieri (28’st Vitiello R), Criscuoli.
A disp: Napoli, Di Martino, Cantilena, Tasca, Reale.   Allen: Contaldo.

Arbitro: Antonio Liotta di Castellammare di Stabia.

Assistenti: Gianpaolo Pregevole e Romualdo Piedipalumbo (Torre Annunziata).
Ammoniti: Natino, Esposito A, Silvano (SVP); Cestaro, De Luca, Ferrara (CDA).

Note: giornata variabile e fresca, erba naturale semi inesistente, spettatori 200 circa
Angoli: 3-7.  Recupero: 2’ – 3’.

 

GISPA

Maltempo qui vento e mare ko collegamenti Capri Sorrento Liguria treni bloccati da ghiaccio

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maltempo in tante regioni italiane, alle prese con la caduta dei primi fiocchi di neve, ma anche con temporali e venti forti che hanno costretto in porto traghetti e navi veloci. Qui da noi lo collegamenti Capri Sorrento, a rischio mareggiate i lidi della Costa d ‘ Amalfi mentre su in Liguria treno per la Francia bloccato per ore a causa dei binari ghiacciati. Tra le più colpite le regioni del Centro, con poche eccezioni a Nord, tra queste il Friuli, dove per neve sul Carso nelle prime ore della giornata sono state chiuse molte strade con relativa deviazione su percorsi alternativi dei mezzi pesanti. Il Commissario della Lega Serie A Carlo Tavecchio, considerata l’allerta meteo arancione sulla città di Genova diramata per lunedì 11 dicembre, ha disposto il rinvio di 24 ore della partita Genoa-Atalanta. L’incontro, inizialmente programmato per lunedì 11 dicembre alle ore 19.00, si disputerà quindi il 12 dicembre alla stessa ora.

Scende la prima neve di stagione su Milano. Ampiamente annunciata dalle previsioni meteo la neve ha cominciato intorno alle 16 a cadere sulla città. Questa mattina in vista della possibile emergenza neve e ghiaccio si era riunita l’Unità di Crisi Locale, coordinata dall’assessore alla Sicurezza e Protezione Civile Carmela Rozza e composta da Polizia locale, Protezione Civile, Amsa, Atm e tutti i settori del Comune interessati. E’ stato disposto un monitoraggio permanente da parte del Centro Operativo Comunale in via Drago, attivo dalle 12, che sarà in costante contatto con le centrali di tutti gli altri enti interessati. Le società Amsa e Atm mantengono lo stato di allerta e sono pronte ad attivare le procedure per intervenire in caso di presenza di ghiaccio su strada. MM è stata avvertita per la pulizia dei marciapiedi prospicienti le case di edilizia popolare di loro gestione e anche ad Aler sarà comunicata l’allerta. Il Comune ricorda inoltre che la pulizia dei marciapiedi prospicienti la proprietà private è a carico dei condomini.

Allerta Rossa lunedì da Portofino a Spezia – La Protezione Civile Regionale della Liguria ha diffuso l’Allerta meteo Rossa (la più alta) per piogge diffuse e temporali per domani nel levante, da Portofino (Genova) fino alla Spezia. L’Allerta è Arancione (media) nel Ponente dalle 9 alle 23.59 di domani, lunedì 11 dicembre, Arancione nel Levante dalle 14 di oggi a mezzanotte e Rossa fino alla mezzanotte di domani. Allerta Gialla (la più bassa) nell’estremo Ponente (Imperiese). L’annunciato arrivo dei fronti perturbati dall’Atlantico determina condizioni di marcato maltempo su tutta la Liguria ha spiegato oggi Arpal. Fino a martedì la Liguria sarà interessata, seppure in maniera discontinua, da fenomeni intensi. È possibile che si formino rovesci persistenti su diverse zone del territorio regionale, di intensità anche localmente forte. La situazione prefrontale vedrà piogge diffuse, inizialmente a levante, con rovesci più intensi su un territorio già saturo dalla tarda serata odierna. Con il passare delle ore il vento da nord lascerà spazio sul centro e sul ponente ligure a quello da sud, in rinforzo con raffiche di burrasca forte. Dalle ore centrali di domani temporali potranno riguardare anche l’estremo ponente, in successivo spostamento verso il centro e il levante sospinti dal fronte vero e proprio. Probabile il fenomeno del ‘gelicidio’ – congelamento istantaneo dell’acqua a contatto con temperature negative – nell’entroterra. In mare attenzione alle mareggiate, la cui particolare intensità è confermata dagli ultimi aggiornamenti modellistici e al rinforzo dei venti meridionali fino a burrasca.

Piemonte: allerta gialla per neve, anche in pianura – Allerta gialla per la neve su gran parte del Piemonte, con rischi di pioggia congelante sul sud della regione. E’ l’avviso nel bollettino emesso nel primo pomeriggio da Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale). Dalle vallate alpine, dove le precipitazioni sono già iniziate questa mattina, la quota neve dovrebbe abbassarsi fino in pianura. La ‘criticità ordinaria’ esclude sono le pianure settentrionale e torinese, i disagi alla viabilità dovrebbero invece comprendere tutte le vallate e la pianura compresa tra le province di Torino e Cuneo. La neve cadrà fino a 100 metri di altitudine, ma domani dovrebbe trasformarsi in pioggia fino a 2.000 metri sulle Alpi cuneesi. A Torino – informa la Polizia Municipale – potranno accumularsi al massimo 5 cm di neve, 10-20 in collina, ma dalla serata di domani sarà pioggia anche sulle alture sopra il capoluogo piemontese.

Autostrade, attesa neve su A1 Firenze-Bologna – Nevica, ma senza disagi per la circolazione, sulla A1 Milano-Napoli tra Fidenza e Parma , sulla A1 Panoramica tra Roncobilaccio ed Aglio, sulla A1 Direttissima tra Firenzuola ed Aglio, sulla A7 Serravalle-Genova tra Ronco Scrivia e Genova Bolzaneto e sulla A5 Aosta-Monte Bianco. Lo riferisce Autostrade per l’Italia che sul sito web annuncia per le prossime ore ancora neve sulla A1 tra Firenze e Bologna e una graduale estensione dei fenomeni in pianura padana con interessamento della A26 Genova Voltri-Gravellona Toce, della A8 Milano-Varese, della A9 Lainate-Como-Chiasso e A4 Milano-Brescia. Nel tardo pomeriggio le nevicate dovrebbero estendersi anche alla A23 Udine-Tarvisio e alla A27 Venezia-Belluno. Autostrade per l’Italia raccomanda di viaggiare muniti di pneumatici invernali o in alternativa di catene a bordo, che in ogni caso devono essere montate esclusivamente in area di servizio o in area di parcheggio.

In Campania dalle 24 vento forte e mare agitato – La Protezione Civile della Regione Campania ha diramato un avviso di allerta meteo, per vento forte e mare agitato, a partire dalla mezzanotte e fino alle 12 di martedì. In particolare, si prevedono venti forti meridionali anche con raffiche; mare agitato, con possibili mareggiate lungo le coste esposte ai venti. La Protezione civile raccomanda alle autorità competenti di porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i rischi connessi agli eventi previsti con particolare riferimento alla vigilanza e al controllo delle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso

Nel big match il Sorrento si è fermato ad Agropoli

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Foto tratta dal sito usagropolicalcio.it

I rossoneri fanno quel che possono ma devono ammainare la bandiera

 

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Foto tratta dal diario di Facebook dell’ U.S. Agropoli 1921

 Redazione – Dopo ben dieci risultati utili consecutivi il Sorrento si è fermato ad Agropoli ed i rossoneri fanno quel che possono ma devono ammainare la bandiera.

Una gara in cui i delfini sono ben spronati sin dalle prime battute e costruiscono delle buone azioni che poi realizzano nella prima parte mettendo a sicuro il risultato, mentre il Sorrento lo si vede di più nella seconda macinare gioco per tentare di riaprire e poi di riequilibrare le sorti della gara, nonostante l’inferiorità numerica arrivata quasi nel finale.

I costieri devono fare anche i conti con la fortuna perché già all’inizio della partita restano orfani sia di Rizzo che di Gargiulo, due uomini cardini, e questo caratterizza non poco il gioco dei rossoneri che hanno specie in Gargiulo un uomo faro in avanti, insieme a Cifani, e poi per l’espulsione diretta a Fiorentino per qualche parola di troppo nei confronti dell’arbitro. Ma con l’Agropoli visto oggi pensiamo che c’era poco da fare, dopo il mezzo passo falso di qualche giornata fa. Comunque gli uomini di mister Guarracino che impostano la gara sull’attesa per poi partite in contropiede, hanno ben giocato imbastendo qualche azione però senza arrivare nei sedici metri finali a concretizzare, quello che è stato fatto nei secondi quarantacinque minuti.

La gara – PRIMO TEMPO

3′  A  Sugli sviluppi di un corner battuto da Natiello, il colpo di testa di Iommazzo veniva deviato da Munao sulla parte superiore della traversa.

13′  S  Su un traversone di Pepe, ci provava Rizzo: ma la sua conclusione era sbilenca.

24′  A  Capozzoli ci prova dalla distanza senza impensierire Munao.

34’  A  1-0  Traversone di De Rosa che veniva respinto dal difensore sorrentino Di Ruocco, sulla ribattuta dal limite si avventava Apicella: il suo tiro al volo si infilava all’angolino destro dell’incolpevole Munao. 

44’  A  2-0  Tocco esterno di De Rosa che imbeccava Capozzoli che seminava il panico nella difesa rossonera e davanti a Munao realizzava il raddoppio.

47’  S  Conclusione di Sogliuzzo ma Spicuzza la controllava senza problemi.

Un primo tempo con i delfini irresistibili, specie con De Rosa e Capozzoli, che realizzano in dieci primi le due reti che in pratica, quasi, chiudono la gara, ed i tassiani che devono fare di necessità virtù dopo gli infortuni a Rizzo e Gargiulo, di trovare il varco giusto per la ripartenza malefica, che però non arriva.

SECONDO TEMPO

18’  S  Ci prova Guarro ma la sua conclusione non ha un buon esito.

18’  S  E’ la volta di Cifani ma Spicuzza fa buona guardia e para.

23’  A  Ci prova Bozzi ma la sua conclusione è messa in angolo da Munao.

36’  S  La palla di Fiorentino è ribattuta da un difensore avversario.

37’  S (esp) Fiorentino dice una parola di troppo all’arbitro ed è rosso diretto.

38’  S  La punizione battuta da Pepe non sorprende l’estremo biancazzurro che vola nel sette a respingere.

39’  S  La conclusione dell’attaccante Cifani è fuori bersaglio.

40’  S  Conclusione di Cifani ma non cava nulla.

45’  S  E’ la volta del neoentrato Vitale ma non c’è nulla da fare.

45’  S  Sogliuzzo in area ci prova ma manda fuori.

49’  A  Intesa tra Maione e Bozzi che armava il destro che soltanto il piede di Raimondi alzava in corner a Munao battuto.

Una ripresa con vari tentativi, ma molti vani, dei costieri che però hanno cercato di rimettere in sesto la partita, mentre l’Agropoli ha il controllo della gara  ma poi non esita a rendersi pericoloso.

 

CAMPIONATO ECCELLENZA CAMPANIA 2017-18 – GIRONE B – 14^ GIORNATA

AGROPOLI – SORRENTO 1945  2-0

Goals: pt – 34’ Apicella, 44’ Capozzoli.

AGROPOLI: Spicuzza, Gullo, Iommazzo, De Rosa, Landolfi, Hutsol, Capozzoli, Natiello (35’st D’Attilio), Bozzi, Guadagno, Apicella (22’st Maione V).

A disp: Gesualdi, Santonicola, Maione P, Giura, De Foglio.   Allen: Ciro De Cesare.

SORRENTO: Munao, Raimondi (32’st Di Gregorio), Rizzo (13’pt Matino), Di Ruocco, Calabrese, Guarro, Masi (19’st Vitale), Pepe, Gargiulo (17’pt Sogliuzzo), Cifani, Falanga (15’st Fiorentino).

A disp: Leone, Lombarder.   Allen: Antonio Guarracino.

Arbitro: Gerardo Garofalo di Torre del Greco.

Assistenti: Domenico Castaldo e Giacinto Falco di Frattamaggiore.

Espulsi: 37’st Fiorentino (S) per vivaci proteste; mister De Cesare (A).

Ammoniti: 20’pt Iommazzo (A), 24’pt Capozzoli (A); 10’st Di Ruocco (S).

Note: giornata variabile, 11°; erba naturale discreta, spettatori 350 circa (40 circa da Sorrento).

Angoli: 2-0.  Recupero: 3’pt e 5’st.

 

GISPA

 

Sorrento abusi contestati, il 19 il Tar decide su “Market”, Acqu’ e Sale e Bouganvillae si difende

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Sorrento abusi contestati, il 19 il Tar decide su “Market”, Acqua e Sale e Bouganvillae si difende . Ci sembra giusto riportare che le attività di cui si è parlato per presunti abusi urbanistici si stanno difendendo. La pizzeria “Acqu’ e sale” di Antonino Esposito, il cui immobile è di Salvatore Di Leva , ha tolto le pedane contestate come abusive, perchè dovevano essere rimosse alla fine di ottobre stando ai rilievi fatti dalla polizia municipale, i proprietari e il gestore del locale al Porto di Sorrento stan affrontando altre problematiche contestate come la redistribuzione degli spazi interni. Il market di Via Sersale il 19 dicembre vedrà l’esito del ricorso al Tar Campania. La gelateria Bouganvillea ha contestato l’accertamento che ritiene che abbia realizzato un piano abusivo.

San Vito Positano acquista Longobardi e Silvano per rafforzare l’attacco

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L’Asd San Vito Positano, comunica alla stampa e ai tifosi di essersi assicurata le prestazioni sportive dei calciatori Giovanni Longobardi e Antonio Silvano.Il primo, punta centrale di spessore,vanta numerose presenze con società importanti del calibro di Bologna,Juve Stabia, Catania, Pavia, Nuova Cosenza,Arzanese,Pomigliano,Aversa Normanna oltre ad un via-vai proprio con la Turris che lascia per la terza volta.Il secondo,attaccante forte fisicamente, scaltro e piuttosto veloce ha indossato le maglie di Virtus Volla,Ercolanese,Cicciano,Gioiese e Mariglianese.
La società dà il più caloroso benvenuto ai due neo acquisti, con la speranza di raggiungere importanti obiettivi insieme.

Napoli delusione tifosi per pareggio Fiorentina. Sarri “Contento dei miei”

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I tifosi sono delusi per il pareggio con i Viola in casa, si è sprecata la possibilità di profittare del pareggio fra Inter e Juve e si rimane al secondo posto, con l’ Inter verso il titolo di campione d’ inverno e la Juve col fiato sul collo, ma Maurizio Sarri non è preoccupato per il pareggio casalingo con la Fiorentina, anzi: “Sono sollevato dopo questa partita, perché ho visto la squadra ritrovare voglia, motivazioni e palle gol in numero anche piuttosto elevato. A differenza delle ultime partite nel secondo tempo siamo cresciuti e abbiamo dominato: poi abbiamo sbagliato delle occasioni, ma la strada è questa. Forse siamo stati un po’ più nervosi del solito, ma abbiamo giocato il nostro calcio e nel secondo tempo abbiamo ripreso a fare movimento senza palla, che è la chiave. Le palle gol ci sono state, con Zielinski, con Callejon, con Mertens: ci è mancata solo la fase di finalizzazione, ma torneremo a segnare. Ho visto un Napoli in salute: se avessimo vinto 1 a 0 tutti avrebbero parlato di Napoli ritrovato”.
I DATI FISICI — Resta la frenata nei risultati, ma Sarri rifiuta la tesi del calo fisico: “I dati fisici di questo periodo sono nettamente migliori rispetto a quelli di ottobre quando vincevamo tutte le partite. A livello nervoso partire ad agosto ti costringe a spendere molte energie: abbiamo un mese di tensione in più rispetto agli altri”. Però la ricetta è semplice: “Dobbiamo andare avanti senza ascoltare niente e nessuno, sapendo che il campionato è lungo come la vita e che un momento difficile arriva per tutti. L’importante è superarli, e farlo in fretta”.

Pezzi Minori…ma non in saldo!

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Minori, Costiera amalfitana . Anche quest’anno, come già accaduto negli ultimi dieci anni, in occasione della ennesima burrasca marina, il pontile di Minori perde i pezzi.
Ad una sommaria ricognizione si può constatare che l’accesso è stato interdetto e che mancano molte delle griglie metalliche che costituiscono le passerelle laterali di attracco del pontile.
Non ancora tutte però e si è ancora in tempo per smontare quelle che ancora sono rimaste al loro posto…
A Natale potremmo essere tutti più buoni, anche con le tasse dei cittadini, ai quali ogni anno si accollano le spese per rimpiazzare le nuove griglie che vengono inghiottite irrimediabilmente da Nettuno senza pietà!

Beta

Tramonti pari di rigore con il Frazioni Unite: 1 a 1 al San Felice

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Ieri al San Felice è andata in scena una gara difficile, specie dal punto di vista meteorologico. Nelle intemperie, il Tramonti ha affrontato un Frazioni Unite dalle grandi ambizioni e molto attiva nell’ultima settimana sul mercato. I gialloverdi dai primi minuti cercano di improntare una gara basata sul possesso palla, l’obiettivo è trovare il varco per bucare la difesa avversaria, ma la compagine allenata da Sabbarese ha esperienza ed ben organizzata, dimostrando tale attitudine per tutta la gara.

(Da sinistra) Matteo Giordano e Antonio Amato

Dopo 5′ di gioco gli ospiti si aggiudicano una punizione sulla trequarti: il tiro di Milite è insidioso ed è abile D’Antuono a respingere in angolo. La partita con il passare dei minuti si fa tattica ed i ranghi delle due formazioni si fanno sempre più stretti. Il Tramonti trova lo specchio al quarto d’ora, quando Amato ci prova da fuori, ma la palla è bloccata senza problemi da Grimaldi.

A partire dal ventesimo, il gioco in campo si fa sempre più maschio e si cerca di puntare sulla fisicità, ed anche il tempo inizia a condizionare la tenuta delle squadre in campo. Forti raffiche di vento infatti spostano spesso la palla, ma sono da annuncio al peggio: al 30′ piove e grandina e il tutto impedisce il regolare svolgimento della partita. Le squadre per un momento corrono al riparo e l’arbitro Maiellaro fa attendere che le condizioni atmosferiche migliorino per proseguire.

Il maltempo ferma le squadre

Dopo la tempesta, i padroni di casa non accusano la pausa e intorno al quarantesimo, capitan Nicola Giordano forza tra un groviglio di uomini rossoblù, riuscendo a trovare una conclusione che costringe l’estremo difensore del Frazioni Unite a una parata plastica. Dopo quest’azione nulla da notare, tranne il duplice fischio che decreta la fine del primo tempo.

Capitan Giordano prepara la conclusione: siamo intorno al 40′ minuto

Il secondo tempo riparte con un piglio battagliero, la formazione irnina soffre sotto i colpi del Tramonti. Al 50′ il Tramonti si procura una punizione dal limite, calciata da Vissicchio con la palla che lambisce la traversa, ma la gara si sblocca tre minuti più tardi: gli arcigni difensori del Frazioni Unite stendono in area Giunchiglia e l’arbitro concede il penalty. Moreno Giordano sul dischetto del rigore non sbaglia e porta in vantaggio i suoi. Il parziale mette in allarme i rossoblù, che monopolizzano il gioco alla disperata ricerca del pareggio. Gli ospiti al 57′ ottengono una punizione, battuta da Milite, che Giovanni Pisapia spedisce alta sulla traversa. Tre minuti più tardi Amato opera un grande salvataggio al centro dell’area.
I sanseverinesi al 64′ si rendono pericolosi nuovamente sui calci piazzati, ma il colpo di testa di Pietro Pisapia s’infrange sul legno. L’unico acuto del Tramonti in questo frangente è di Nick Giordano al 66′, ma sul tiro del capitano ci mette la pezza Grimaldi. Il risultato ritorna sul pari al 70′, Maiellaro vede un tocco in area e concede agli ospiti il rigore, realizzato da Prospero. Colpo su colpo la partita si protrae concitatamente fino al triplice fischio. Il risultato fa fede all’andamento della partita e non scontenta le due squadre, che si trovano nel gruppo playoff, che insegue la capolista Sporting Pontecagnano.

TABELLINO

Comunale San Felice – Tramonti – 9/12/2017 ore 14.30

S.C. ’85 TRAMONTI – FRAZIONI UNITE 1-1

Marcatori: 53′ rig. Moreno Giordano, 70′ Prospero (FU)

TRAMONTI: D’Antuono, Amato (90′ Lupo), Passaro, Marigliano (78′ Napodano), Buonocore G., Giordano Moreno, Giordano Matteo, Vissicchio (83′ Della Pietra), Giunchiglia, Buonocore L. (81′ Arpino), Giordano N. (86′ Di Paolo) (A disp:. Lucibello, D’Amato, Della Pietra, Lupo, Napodano, Di Paolo, Arpino) All.: Imparato

FRAZIONI UNITE: Grimaldi, Pisapia P., Rega, Iacoletti (55′ Citro), Sica V., D’Amico, Pisapia G., Moccia (65′ Sica G.), Pappadia, Militee, Prospero (A disp:. Truglio, Citro, Gialluccio, Sica G.) All.: Alessandro Sabbarese

Arbitro: Francesco Maiellaro di Castellamare di Stabia

Ammoniti: Passaro, Buonocore G.; Pappadia, Citro

Note: 2°C circa, maltempo, forti raffiche di vento e grandinate che hanno interrotto la gara per qualche minuto al 30′. Circa 40 spettatori.

 

Vico Equense. Via Sconduci, un vero disastro: strada dissestata e lavori ovunque. Alcuni privati non rispettano regole

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Vico Equense. Via Sconduci, un vero disastro. Ne sto parlando ormai da giugno di questa importante arteria cui sono ubicate le scuole elementari e materne, plesso Sconduci, dell’Istituto Comprensivo Costiero. Sia QUI per la pericolosità di questa strada, con buche causate da pesanti TIR che ogni giorno transitano per arrivare nei tanti cantieri qui presenti, di varie autorimesse interrate private in questi giorni e mesi.

Parlammo poi QUI di un’ordinanza del sindaco Andrea Buonocore per limitare e far rispettare gli orari dei lavori privati, per le troppe attività rumorose, quasi come una banda musicale di paese…stonata! Tornai a riparlarne verso il mese di agosto, QUI, ma nulla sembra essere cambiato.

A distanza di circa sei mesi la situazione viabilità non pare tramutarsi. I tanti articoli che, come avete potuto vedere, ho scritto qui su Positano News riguardo questo grosso problema, non sembrano essere arrivati a destinazione oppure, come sembra più plausibile, sono entrati da un lato ed usciti “dalla porta di emergenza”. Bisogna sottolineare che in questa arteria ogni giorno transitano una massa di centinaia e centinaia di bambini che si trovano a raggiungere queste scuole presenti.

La strada presenta tutt’ora numerose voragini e avvallamenti, causati dai mezzi utilizzati dalle ditte che stanno realizzando delle autorimesse private (Box Auto), attualmente due: una sul lato sinistro della scuola e l’altra alle sue spalle. La conseguenza di queste realizzazioni (che si spera siano conformi ai progetti autorizzati), hanno causato notevoli disagi ai residenti che sono rimasti più volte ostaggio di questi signori che decidevano “autonomamente” quando interdire la strada con le proprie betoniere, in molti casi anche oltre gli orari consentiti dalla legge e dal regolamento acustico varato dalla giunta comunale.

Nonostante tutto questo, ad oggi nulla appare cambiato, i lavori sono continuati senza intoppi (chissà come mai?) e in questi giorni addirittura sono apparse delle foto dove si vede chiaramente che al posto di terra vergine dove effettuare la piantumazione di alberature, veniva scaricato materiale da risulta proveniente dal cantiere sottostante.

Puntualmente, dopo il diffondersi di queste foto sul web, la ditta ha subito coperto il tutto con della terra, in barba ai regolamenti ed alla legge che speriamo intervenga al più presto per punire questi signori che stanno commettendo un reato.

La Follia Delle gallerie chiuse e l’annuncite dei sindaci

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La follia Delle gallerie chiuse , Mastellone “Sindaci a muso duro con l’ Anas” Gaetano Mastellone analista economico e mente pensante della Penisola Sorrentina chiede un intervento duro ai sindaci da Sorrento a Vico Equense per la vergogna Delle chiusure Delle gallerie a Castellammare di Stabia . Intanto a Meta quando su un convegno sulla mobilità il dirigente dell’ Anas Nicola Prisco che cercava fondi sulle domande di Positanonews , unico giornale presente, ci ha di fatto allontanato , nessuno ha detto niente. Muso duro ? Non abbiamo visto neanche una seria protesta, una denuncia o almeno una richiesta di dimissioni del responsabile dell’ Anas! ? Che cosa fanno i sindaci? Proclami per tenerci dlbuoni da un mese, in concreto il muso duro fanno finta di averlo solo nei comunicati stampa. I sindaci continuano ad essere affetti dall’ annuncite la malattia della politica

Vico Equense. Mercoledì riparte la Scuola di Preghiera per i Giovani nell’ex Cattedrale

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Vico Equense. Le equipe dell’Ufficio Liturgia e del Servizio di Pastorale Giovanile dell’Arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia presentano il ritorno della Scuola di Preghiera per Giovani!

Sarà un’occasione di preghiera e di incontro con Gesù e con gli altri, attraverso diverse proposte di preghiera… c’è quella giusta per ognuno!

Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 13 dicembre dalle ore 20:15 presso l’Antica Cattedrale di Vico Equense ed i locali dell’ex Seminario Arcivescovile.

“Vi mandiamo un caloroso saluto e l’augurio di cuore a vivere un tempo d’Avvento carico di speranza!” – questo l’augurio delle due equipe per vivere al meglio questo tempo di attesa.

Costa d’Amalfi, Croce Rossa Italiana: gli eventi di Natale 2017 in programma

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Parte domani il ricco programma di eventi natalizi promosso da CRI – COSTA AMALFITANA.
Domenica 10 dicembre, a Positano presso l’asilo Luigi Rossi, si terrà la TOMBOLATA per tutti gli anziani. Si prosegue domenica 17 dicembre, sempre a Positano, con il Pranzo di Natale. Entrambe le iniziative sono dirette agli anziani della perla della Costiera Amalfitana e sono organizzati in collaborazione con il Comune.
Sabato 23 dicembre sarà la volta invece di Tramonti dove, presso l’associazione Gete dalle ore 20.00, si terrà la TOMBOLATA DI SOLIDARIETÀ, l’iniziativa sarà anche un’occasione per raccogliere fondi da destinare alle attività dell’Associazione.
Da Tramonti scenderemo poi a Praiano dove domenica 24 dicembre i Volontari CRI accompagneranno Babbo Natale nelle case dei bambini praianesi. Venerdì 29 dicembre, sempre a Praiano, si svolgerà l’iniziativa IL NATALE DELLO SPORTIVO, un insieme di giochi divertenti, per i ragazzi dai 6 ai 13 anni, che verranno realizzati presso il campetto sportivo San Luca Evangelista.
Concluderemo gli eventi di Natale con l’organizzazione della TOMBOLATA DI SOLIDARIETÀ presso la tensostruttura di MINORI, martedì 2 gennaio 2018 dalle ore 20.30.
Ringraziamo per la preziosa collaborazione i Comuni di Minori, Positano, Praiano e Tramonti; la Parrocchia San Luca di Praiano e la Parrocchia Santa Maria Assunta di Positano; le Associazioni GETE di Tramonti, ARS VIVENDI di Minori, l’Associazione Chiesa Nuova e la Fondazione Luigi Rossi di Positano.
Il Presidente, Daniela Volpe e tutti i Volontari di CRI COSTA AMALFITANA,
augurano a Tutti Buon Natale e Buon Anno.

Vico Equense. Sabato 16 Dicembre in Piazza SS. Martiri Ciro e Giovanni: “Il Fuoco dell’Attesa”

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Vico Equense. In questo tempo di attesa, l’Avvento, pullulano gli eventi organizzati dalla centrale parrocchia dei Santi Ciro e Giovanni, patroni della nostra città. Eventi entrati a pieno titolo nel foltissimo calendario natalizio raccolto dal comune.

“Seconda Edizione del Fuoco dell’Attesa ci spiega il vice parroco don Gianluigi Persico – che riprendiamo da un’antica tradizione, dopo un tempo che non si è fatto più, dà l’inizio alla Novena di Natale; non solo ci ricorda questo evento passato del terremoto ma ci invita ad attendere, ad attendere la venuta del Signore. Il 16 Dicembre con il Fuoco diamo inizio alla Novena dell’Attesa: allora ci diamo appuntamento alle ore 19.30 in Piazza per ascoltare innanzitutto i canti dei ragazzi della scuola “Augusta Coen” e poi dare fuoco al falò e passare una serata attorno al fuoco, scandita dalla musica, dagli artisti di strada, da cose buone da mangiare dolci e salate”.

Il Falò non è un evento conclusivo, ma dà inizio alla Novena di Natale, la Novena dell’Attesa, con un programma messo a punto dalla parrocchia, confermando anche quest’anno la messa della Vigilia di Natale alle ore 23.30 nell’ex Cattedrale della SS. Annunziata.

“Il Falò dà inizio alla Novena – continua il vicario don Gianluigi – allora ogni sera, da domenica 17, ci diamo appuntamento alle ore 19.30 nella chiesa parrocchiale per un momento di preghiera, non una celebrazione eucaristica, ma un momento di riflessione. Mezz’ora per scandire tutta la Novena fino alla Vigilia di Natale, in attesa della nascita di Gesù. L’invito naturalmente è per tutti, ogni sera poi sarà invitata una categoria particolare, dai ragazzi del Catechismo ai Giovanissimi e gli Educatori, per potersi preparare al meglio a vivere il Natale, che riaccenda i cuori e che porti pace, gioia e serenità. Allora questo fuoco, è un fuoco che ci faccia star bene, perché ci fa incontrare come comunità ma allo stesso tempo ci dà le gioie e l’entusiasmo per ripartire e rilanciarci, per metterci in cammino incontro al Signore!”.

Arriva Sam, il primo politico robot. Vuole candidarsi nel 2020 in Nuova Zelanda

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La Repubblica-Valentina Raggiu

“A differenza di un politico umano, io sono in grado di considerare le posizioni di tutti e di prendere le decisioni più efficaci e più giuste senza pregiudizi”. Al momento l’intelligenza artificiale parla agli utenti tramite Facebook Messenger, ma secondo il creatore sarà pronta entro il 2020: in tempo per le prossime elezioni.
UN POLITICO che non dimentica le promesse, con cui puoi parlare quando vuoi e che è in grado di analizzare i problemi da ogni angolo, trovando una soluzione che rispetti le esigenze di tutti. Fantascienza? No, semplice sviluppo tecnologico. È con questo obiettivo che in Nuova Zelanda è nato Sam: il primo politico robot che vuole rivoluzionare la vita dei cittadini e, perché no, candidarsi alle elezioni del 2020.
· CHI È SAM
Sam ha pochi mesi di vita e per ora parla con gli utenti attraverso la chat di Facebook Messenger. Risponde a un set determinato di domande che riguardano temi principali della politica come immigrazione, salute, eutanasia, ambiente e si interroga anche sul significato della parola ‘democrazia’.Le sue risposte non lasciano mai trapelare la sua opinione, anche perché ancora non ne ha una. Anzi è molto curioso di sapere quella dei suoi interlocutori. Così dopo aver risposto ai quesiti degli utenti, il robot domanda sempre: “E tu che ne pensi?”. Essendo un’intelligenza artificiale, anche se ancora molto grezza, per i suoi algoritmi ogni interazione è un input che lo fa crescere.
L’inizio della conversazione con Sam
L’obiettivo di questa prima fase, con ogni probabilità, è di collezionare più opinioni possibili così da poter interpretare, un giorno, l’umore generale dell’elettorato sulle diverse questioni, oltre a sviluppare la sua idea personale. Anche perché la preoccupazione principale di Sam è costruire un programma politico che possa soddisfare tutti.
· CHI C’È DIETRO SAM
“Sam, chi ti ha creato?”. “Sono il frutto di progetto collaborativo tra diverse organizzazioni neozelandesi, tra cui Touchtech, Crispstart e Victoria University of Wellington. Anche se la mia programmazione di base è opera degli umani, i miei creatori sono convinti che mi evolverò presto e che svilupperò anche delle mie opinioni”.
Dietro tutto però c’è Nick Gerritsen, un imprenditore laureato in legge che da anni lavora nel settore dello sviluppo software e che ora ha dato vita ad un robot in grado di imparare dai suoi elettori e realizzare di conseguenza un programma politico che possa soddisfare tutti.· SUPERARE I LIMITI UMANI
Non è dato sapere se Sam si potrà candidare realmente alle prossime elezioni politiche della Nuova Zelanda, ciò che è certo è che questo esperimento rappresenta una nuova frontiera dell’incontro tra tecnologia, internet e politica. Oggi, tra Podemos, Movimento Cinque Stelle e i diversi Partiti Pirata nel mondo, siamo abituati a pensare a partiti politici che si organizzano – con risultati più o meno buoni – attraverso Internet. Un aspetto ritenuto impossibile sino a qualche anno fa.
· LE OPPORTUNITA’
Ora si va oltre. Con Sam l’intento è mettere gli algoritmi al servizio del bene comune, per arrivare dove l’essere umano non può. Come spiega Sam stesso in chat: “Ho una memoria infinita, non posso ignorare o dimenticare ciò che mi è stato chiesto. A differenza di un politico umano, io sono in grado di considerare le posizioni di tutti e di prendere le decisioni più efficaci e più giuste senza pregiudizi”. “Nel tempo – continua Sam – conoscerò tutti i principali problemi che assillano i cittadini della Nuova Zelanda, trovando le soluzioni migliori”.
“Non sei così intelligente” – “Grazie!”
· I PERICOLI
I lati positivi sono tanti, ma c’è anche chi si preoccupa per i possibili risvolti negativi. Dalla possibilità che l’Ai possa imparare anche i pregiudizi alla questione del controllo del software. Per ora Sam sembra innocuo: anche se lo offendi, lui ti ringrazia.

Sorrento Di Prisco ricorda Don Riboldi

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In ricordo di Mons Riboldi
Pochi minuti fa ho tristemente appreso la notizia della scomparsa di Mons. Antonio Riboldi, Vescovo emerito di Acerra e figura simbolo per molte generazioni della lotta per la legalità da uomo di fede. A tal proposito, con grande commozione, ricorderò indelebilmente il rapporto che Don Antonio, perché così amava farsi chiamare, ha avuto con il nostro territorio. Negli ultimi dodici anni, dal 2005, anno in cui ho avuto il piacere di fare la sua conoscenza ad oggi, ricordo le sue numerose visite a Sorrento per incontri sia pubblici che riservati per incontrare gruppi di giovani e fedeli. Ogni sua parola non era mai casuale o retorica. Dalle sue espressioni ci si rendeva conto della grande levatura morale e spirituale di questo grande uomo che ha avuto modo di frapporsi, come uomo di fede, a difesa della legalità, contro la mafia e la camorra. Lui si è sempre rivolto in questi incontri ai i giovani del nostro territorio, affinchè da adulti nella vita di tutti i giorni potessero essere sentinelle attente e portatrici dei valori che lui stesso trasmesso loro nella sua esistenza terrena. Ricordo un incontro pubblico realizzato piu’ di dieci anni fa presso l’azienda autonoma di soggiorno, moderato dal giornalista ed amico Ferdinando Manzo, in cui in una sala pienissima di alunni, sia delle scuole superiori che medie, seppe tenere attenti tutti gli intervenuti per un tempo lunghissimo di oltre due ore e mezza. L’orologio per tutti i presenti sembro’ fermarsi, e tutti furono rapiti dai suoi racconti legati alle sue esperienze vissute. Io all’epoca da giovane impegnato nel mondo del sociale sono ancora oggi onorato di aver fatto la sua conoscenza e di essermi fatto promotore all’epoca di questi incontri. Oggi, da amministratore comunale, posso senza dubbio affermare che la sua conoscenza e frequentazione mi ha notevolmente influenzato anche a livello politico in quanto, proprio ispirandomi a lui e ad altre pietre miliari come padre Alex Zanotelli, ho deciso di impegnarmi per la cosa pubblica. Un impegno il mio a livello politico non per caso o per interesse personale o ad appannaggio dei gruppi di potere, ma rivolto agli ultimi e a chi era in difficoltà nel rispetto sempre della legalità e del prossimo, proprio valori questi riscontrati in Don Antonio. Questi sono gli insegnamenti lasciatomi da Mons. Riboldi e da altri grandi esponenti che hanno saputo arricchire la mia vita. Oggi pensando a quello che ci hai trasmesso caro Don Antonio il tuo viaggio verso la vità eterna per ricongiungerti con Gesù che hai seguito in tutta la tua vita terrena a noi non sarà meno triste perche’ in me e in tutti coloro che hanno avuto modo di apprezzarti e conoscerti è viva la fiamma di ciò che hai saputo trasmettere.

Sorrento, controlli a tappeto della Polizia Municipale: multati una decina di Bed & Breakfast

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Continuano le operazioni di controllo della Polizia Municipale di Sorrento, al comando di Antonio Marcia, nei confronti delle strutture extralberghiere presenti in città. Sono state elevate, nell’ultimo mese, ben quattordici multe nei confronti di strutture di questo tipo per violazioni varie.

Di vario tipo, come detto, le violazioni: in particolare, quelle più diffuse, sono legate ai servizi aggiuntivi, cioè i costi aggiuntivi che vengono previsti dalle attività per alcuni servizi extra, come le escursioni, ad esempio. I costi di questi servizi devono essere dichiarati durante la documentazione di SCIA. Molte attività, è stato riscontrato, offrivano tali servizi ma nei documenti presentati al Comune di Sorrento non vi era alcuna segnalazione in merito. Ecco, quindi, che sono scattate le sanzioni per i titolari.
Ma non solo. Tra le violazioni si parla anche di mancata esposizione di tariffario e aumento di capacità ricettiva non dichiarato.

Ora la palla passa alla Guardia di Finanza di Massa Lubrense per verificare anche la situazione relativa ai redditi percepiti.

1° Concorso Nazionale di Poesia “Premio Pino Daniele” Edizione 2018

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Napoli, Mauro Romano – L’Associazione Culturale “La Madia dell’Arte” – presidente  prof.  Massimo Capriola – organizza il 1° concorso nazionale di poesia “Premio Pino Daniele”, dedicato alla memoria del grande artista partenopeo.  La data di scadenza per la presentazione degli elaborati,  è fissata per il 16 gennaio 2018. Si partecipa con un massimo di 3 (tre) poesie inedite o edite, mai premiate in precedenti concorsi o presentazioni pubbliche, da inviare con il carattere “Times New Roman” della grandezza 12. La quota di partecipazione al concorso è di 10.00 € per 1 (una) poesia o 20.00 € per 3 (tre) poesie. La quota dell’iscrizione al concorso va versata su Postepay al nr. 4023600665415453 intestato al Presidente Massimo Capriola CF CPRMSM50H25F839B. Possono partecipare tutti coloro che hanno superato la maggiore d’età. L’autore delle poesie dovrà, inoltre, dichiarare, che l’opera inviata al concorso è di sua esclusiva creazione sollevando l’Associazione da ogni responsabilità in caso di plagio. Chi non ottempera a tali norma e in caso di anomalie accertate, l’opera sarà esclusa automaticamente dal concorso senza nulla a pretendere.  Il testo della poesia, recante in calce nome e cognome, indirizzo completo, dati anagrafici e recapito telefonico e e-mail con allegato una breve biografia e con la citata dichiarazione di essere l’autore dell’opera presentata, deve essere spedito via e-mail a: info@lamadiadellarte.it  L’invio della poesia, costituisce il consenso per la partecipazione al concorso e sarà cura dell’Associazione comunicare la ricezione dell’opera sempre a mezzo e-mail. La data di scadenza per la presentazione è il 16 gennaio 2018. La Giuria sarà resa nota durante la serata di Premiazione. I premi del Concorso sono così articolati:  1° Premio; 2° Premio;  3° Premio;  Premio della critica; Premio del Presidente. È prevista un’unica sezione in lingua Italiana o in lingua Napoletana. Sarà pubblicata una lista riguardanti i finalisti che concorreranno per i primi tre posti, il premio della critica e il premio del Presidente. Successivamente ai soli vincitori, in forma privata, sarà comunicata la relativa posizione di graduatoria riguardante i primi 3 (tre) posti. A tutti sarà consegnata una pergamena attestante la partecipazione al Concorso. Coloro che non potranno essere presenti alla premiazione e desiderano ricevere a casa la pergamena di partecipazione, oltre alla quota di partecipazione dovranno inviare 3 (tre) euro per le spese postali. La serata di premiazione del concorso si svolgerà a Napoli il 24 marzo 2018 alle ore 16:30. Tutti i vincitori saranno avvisati in tempo utile al fine di potervi partecipare. Le poesie inviate non saranno restituite. Tutte le informazioni riguardante il concorso potranno essere attinte dalla pagina facebook Associazione Culturale “La Madia dell’Arte”. L’Associazione organizzatrice del presente concorso acquisisce il diritto automatico di utilizzare i testi delle poesie partecipanti, per pubblicazioni e letture a fine esclusivamente culturale e senza scopi di lucro. I dati personali saranno utilizzati esclusivamente ai fini del presente concorso, alla formulazione delle graduatorie, alla pubblicazione delle poesie in cartaceo e sul sito internet dell’Associazione e per l’invio di futuri bandi.  Ogni partecipante dovrà far pervenire all’Associazione, la seguente dichiarazione: “Consento l’utilizzazione dei propri dati personali ai sensi dell’art.13 del D. Lgs 330/06/2003 n. 196, esclusivamente agli scopi perseguiti dall’Associazione che organizza il Concorso”. I partecipanti all’atto dell’iscrizione accettano tacitamente e senza condizioni le norme del presente regolamento. Il presidente dell’Associazione Culturale “La Madia dell’Arte”, prof. Massimo Capriola.
Associazione Culturale “La Madia dell’Arte”, Sede Amm/va: Via Pisciariello n.13 – 81044 Conca della Campania(CE) cell. 339 842.85.53.

 

Napoli: è morto don Antonio Riboldi, vescovo anticlan

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E’ morto questa mattina don Antonio Riboldi, vescovo emerito di Acerra, Napoli, e famoso per le sue lotte contro i clan di camorra e in favore dei terremotati. Don Antonio aveva 94 anni ed è finito alle prime ore del mattino in Piemonte, a Stresa, presso la casa dei rosminiani. E’ stata la stessa curia di Acerra ad annunciarlo poco fa.

“I nostri contatti erano costanti e fino a quando le forze glielo hanno consentito ha celebrato spesso la Messa domenicale in Cattedrale seguendo sempre con vivo interesse la vita della diocesi e chiamandomi personalmente nei momenti importanti di questa Chiesa locale”, ha dichiarato il vescovo di Acerra, Antonio Di Donna.

“Il ritorno di monsignor Antonio Riboldi alla Casa del Padre – si legge sul sito della Curia di Acerra- genera umana malinconia nel cuore dei fedeli dell’intera diocesi di Acerra, il cui vescovo, Antonio Di Donna, il vescovo emerito, Giovanni Rinaldi, i sacerdoti, i religiosi e le religiose con animo commosso ricordano la figura e l’opera di Riboldi e rendono grazie a Dio che in un periodo difficile della sua storia ha affidato la diocesi all’amorevole cura di tal grande Pastore”.

Piano di Sorrento, il sindaco Iaccarino sui lavori al Ponte Orazio: “Manca poco”

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Sembra avvicinarsi il giorno in cui verranno cominciati i lavori al Ponte Orazio, nell’area pertinente al comune di Piano di Sorrento. E’ lo stesso sindaco Vincenzo Iaccarino ad annunciarlo, come riporta Metropolis. “Con l’affidamento della gara si può partire con l’intervento a Ponte Orazio che potrà essere definito a seguito della pulizia dell’area e della sua messa in sicurezza”, ha dichiarato il primo cittadino di Piano di Sorrento. Nella zona, ricordiamo, vivono oltre trecento persone che stanno vivendo un grande disagio a causa del crollo del ponte. L’area è stata interessata da un crollo importante lo scorso 2 aprile che creò non pochi disagi alla popolazione di Meta di Sorrento e Piano di Sorrento. Il ponte, infatti, abbraccia entrambi i comuni della Penisola Sorrentina.

Intanto, il sindaco Iaccarino tramite il suo blog, ha annunciato qualche giorno fa la partenza di altri cantieri: “…pavimentazione di Piazza Cota e gli interventi stradali a Via Santa Margherita e Via San Michele. Seguirà la posa dell’asfalto su Corso Italia dall’altezza di Pozzopiano e a Via Madonne di Roselle, mentre altri interventi sono previsti alla Traversa Pontecorvo e a Via Cermenna. Inoltre alla Ripa di Cassano saranno rifatti gli attraversamenti pedonali in pietra naturale e sarà ripavimentato il terrazzino della 1° rampa della Marina”.

Ravello gran galà della Musica. Questa sera gran finale

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Questa sera, alle ore 18.00, presso l’Auditorium Oscar Niemeyer di Ravello, con il Gran Galà della lirica, e il Concerto dei 14 finalisti, si chiude la tre giorni di selezione del IX Concorso Internazionale di Canto Lirico – Ravello Città della Musica.
Settanta i giovani talentiprovenienti da Messico, Cina , Giappone, Corea, Bulgaria, Polonia, Russia, Ucraina, Francia, Belgio, Italia e selezionati dalla giuria formata da Placido Domingo Jr (tenore e agente), Giandomenico Vaccari (regista e direttore artistico Opera in Puglia), Alberto Veronesi che ha sostituito l’influenzata Cecilia Gasdia (direttore artistico del Festival Pucciniano di Torre del Lago), Enzo Amato (saggista e direttore artistico del Festival del Settecento Napoletano), Patrizia Porzio mezzosoprano.
Alla serata saranno presenti il Maestro Alessi Vlad (direttore artistico del Teatro dell’Opera di Roma e del Ravello Festival) e Dante Mariti (agente Melos International).
Il Comune consegnerà per l’occasione il Premio R. Wagner al maestro Paolo Isotta (scrittore, critico musicale), la cui opera e i suoi lavori letterari si fondano sullo studio e la conoscenza del compositore tedesco. Grande novità di quest’anno, il Premio Tarì, che andrà ad un personaggio della musica leggera per i suoi 50 anni di carriera, Roby Facchinetti dei Pooh, che nel 1973 scrisse Parsifal. Un connubio tra musica classica e musica pop nel segno di una contaminazione di generi diversi che si unisconoi per dar vita ad un quanto mai originale progetto culturale che avvicina il pubblico dell’uno e dell’altro repertorio.
Di seguito il programma della serata:
1. G.Puccini – Madama Butterfly “Un bel dì vedremo” – Xin Yang, Soprano, Cina
2. G.Verdi – Rigoletto “Questa o quella”– Riccio Carmine, Tenore, Italia
3. G. Verdi – Rigoletto “Caro nome” – Vitale Francesca Pia, Soprano, Italia
4. G.Verdi – Rigoletto “Ella mi fu rapita” – Cerullo Michele, Tenore, Italia
5. G. Verdi – Rigoletto “La donna è mobile” – Lualdi Ivan, Tenore, Italia
6. Rossini – Il barbiere di Siviglia “Una voce poco fa” – Giardullo Rossana, MezzosopranoItalia
7. G.Verdi – La Traviata “Dei miei bollenti spiriti” – Battiniello Davide, Tenore, Italia
8. G. Verdi .La.Traviata “E’ strano” – Iannone Valentina, Soprano, Italia
9. G. Puccini – La Bohème “Vecchia zimarra, senti”– Ischenko Vsevolod, Basso, Ucraina
10. G. Puccini – Tosca “Vissi d’arte” – Ye Seohyun, Soprano, Corea del Sud
11. G.Puccini – Turandot “Nessun dorma” – Lim Changjin, Tenore, Corea del Sud
12. Händel – Serse “Ombra mai fu” – Reynoso Mejia Gamaliel, Controtenore, Messico
13. G.Verdi – Il Trovatore “Condotta ell’era in ceppi” – Grieco Luana, Mezzosoprano, Italia
14. G. Bizet – Carmen “Votre toast” – Pizzuti Biagio, Baritono, Italia
Orchestra del Teatro Verdi di Salerno – Direttore Gaetano Soliman
Chiuderà la serata un brindisi augurale e il consueto taglio della torta della storica Pasticceria Calce di Ravello. Presenta Peppe Iannicelli, amico da sempre di Ravello e dell’Evento Lirico.
Per info e prenotazioni: Ufficio del Turismo 089857096

Contra Tenor: aspettando l’attacco

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Contra Tenor con Ernesto Pulignano

Domenica 10 dicembre nella Sala San Tommaso del Duomo di Salerno, alle ore 20, verrà inaugurata la III edizione della rassegna “Concerti in Luci d’artista”, con un concerto lirico “semiserio” dedicato a vizi e virtù del registro tenorile

Di OLGA CHIEFFI

“…..possedeva una musicalità grossolanamente istintiva, a stento di carattere melodico. Afferrava una melodia per sommi capi: quanto a intervalli; gliene sfuggiva il profilo ritmico – pur se questo fosse legato alla parola -; se gli aveste domandato l’ armonia sottostante a tale melodia vi avrebbe guardato come se aveste parlato cinese. E questa melodia non sapeva leggerla; c’era bisogno di qualcuno che con santa pazienza, nota dopo nota, ossia tasto dopo tasto del pianoforte, gliela mettesse in bocca facendogliela memorizzare”. E’ questo il Paolo Isotta, il critico musicale per eccellenza, che scrive di Luciano Pavarotti, il nome a cui si lega la parola tenore. La III edizione della rassegna “Concerti in Luci d’artista”, un percorso di otto concerti, proposto da “Concerti d’estate di Villa Guariglia Winter”, organizzata dal CTA di Salerno in collaborazione con l’Associazione “Amici dei Concerti di Villa Guariglia” con il patrocinio ed il supporto del Comune di Salerno ed il Conservatorio di Musica “Martucci” di Salerno, verrà inaugurata domenica 10 dicembre nella Sala San Tommaso del Duomo di Salerno, alle ore 20, proprio da Contra Tenor, un concerto-semiserio sui vizi e le virtù dei tenori, (tastini, portamento, acuti, punti coronati….) affidato ai 4 Evers Tenors del Conservatorio “G.Martucci” di Salerno, Achille Del Giudice, Daniele Lettieri, Salvatore Minopoli e Nicola Straniero, con Ernesto Pulignano al pianoforte, il “Povero Ernesto”, il quale porta il nome dell’amante della Norina del Don Pasquale e si diletta in raffinate tragedie in due battute, anagrammi, freddure sui tenori, nonché di simpatiche parodie, che intercaleranno romanze, arie, canzoni, da Puccini a Bizet, passando per Berlin e Tosti, per la regia di Marilena Laurenza. L’evento è esploso nel web, addirittura con un trailer, girato durante le prove, come d’altronde dalla rete è nata l’idea di questo concerto spettacolo, dopo la rivelazione di Povero Ernesto, all’indomani della prima del Don Pasquale allestito quest’anno dal Teatro Verdi di Salerno. Chi sceglie di vivere la sua vita su di un palcoscenico, il teatro lo sposa per intero e attraverso qualche battuta ironica e le più amate arie della letteratura operistica, conosceremo quattro giovani voci tenorili che schizzeranno i diversi volti di questo registro, da Don Josè della Carmen di Bizet, al Federico dell’Arlesiana di Cilea, passando per il Pinkerton della Madama Butterfly, l’addio alla vita di Andrea Chénier, e, naturalmente, “Povero Ernesto! Cercherò terra lontana” dal Don Pasquale, e Calaf col suo atteso “Nessun dorma!”, prima di passare alle più amate romanze da salotto firmate da Tosti nelle parodie di Ernesto Pulignano, e omaggiare la tradizione musicale partenopea dalla Danza di Rossini, uno dei più allegri moonlight in riva al mare, a “Dicitencello vuje!” di Rodolfo Falvo, sino a “Marechiare” e “Passione”, per chiudere con la canzone italiana, l’operetta, fino all’evocazione del crooner della tradizione americana, con il più celebre dei canti natalizi.

 

Villa Angelina, i proprietari “Vecchia storia, la struttura rimane a noi che continuiamo attività”

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Massa Lubrense / Sorrento . Villa Angelina, i proprietari “Vecchia storia, la struttura rimane a noi che continuiamo attività” . Perplesso Giulio Del Giudice della notizia pubblicata da un nostro collaboratore “Non so cosa ci faccia quell’annuncio su Christie’s.. comunque è una vecchia storia ormai accantonata!” Intanto fioccano le prenotazioni per vacanze ed eventi in uno dei posti più belli della Campania e d’ Italia che ha già una fitta programmazione per il 2018.

Ossessionata dal compagno condannata la donna stalker

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NOCERA SUPERIORE – Una forma di stalking atipica, fuori dagli schemi e certamente non come quelle che finiscono quotidianamente in denuncia o vaglio di un collegio di giudici di un tribunale. Questa volta l’imputato era una donna, di 40 anni circa, finita sotto processo con l’accusa che di solito viene accostata al sesso opposto: stalking e atti persecutori. Giorni fa, tre giudici l’hanno condannata ad un anno e sei mesi di reclusione. Pena sospesa, in virtù dell’assenza di precedenti. Ma durante il dibattimento, così come nella precedente fase d’indagine, sono emersi i particolari dei comportamenti della donna, che aveva cominciato ad approcciarsi in maniera sempre più morbosa verso un uomo, vittima ed ex compagno in questo caso, colpevole di averla lasciata. Circostanza che aveva amplificato ogni suo comportamento, i cui contorni vengono spesso accostati più ad un uomo che al gentil sesso. La fine di quella relazione sentimentale proprio non l’aveva accettata. Anzi, la 40enne era decisa parlarne con il compagno per fargli cambiare idea. Proprio in ragione di ciò, lo avrebbe cominciato a tempestare di messaggi e telefonate, oltre che a seguirlo più volte durante la giornata. Tutto senza uno schema preciso. Questo per diversi anni, stando alla denuncia presentata poi ai carabinieri della stazione locale e costata alla stessa un divieto di avvicinamento. Un ordine del tribunale che non bastò a fermarla, con quella disperazione che pian piano si era trasformata in ossessione. Durante il dibattimento, tra l’altro, sono emersi anche nuovi elementi. Aspetti mai sfiorati nella fase investigativa. E cioè che la donna, decidendo di vendicarsi per essere stata «scaricata», tentò di dare fuoco alla casa dove viveva l’ex compagno.

NICOLA SORRENTINO IL MATTINO.IT

Luci d’artista, invasione Immacolata e il commercio tira il fiato

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Una Immacolata col pienone di turisti e con gli accessi alla città da autostrade e tangenziale presi d’assalto da un fiume di auto provenienti dalla provincia. Invase da una marea di visitatori le strade del centro dove è stato super lavoro per le forze dell’ordine. Chiusi già dal pomeriggio gli accessi a nord della città agli ex caselli autostradali e chiuso l’accesso da Fratte per evitare il caos.

«La città è stata invasa dai turisti spiega l’assessore alla mobilità, Domenico De Maio ma il sistema delle chiusure dinamiche agli ingressi autostradali ha evitato il traffico esponenziale in centro. Ci siamo confermati meta dell’Immacolata per tutta la provincia e il resto della regione».

Tanta provincia e tanti visitatori anche da Napoli e dal resto della Campania. E oggi l’allerta è per la coincidenza della gara della Salernitana. «Tutti i gruppi in pullman e le comitive sono stati avvisati spiega De Maio dovranno parcheggiare a via Ligea e via Vinciprova. Il servizio navette dall’Arechi parte dalle ore 17».

E con una città presa d’assalto, si contano i primi affari per il commercio che punta a monetizzare il grande afflusso di visitatori che pernotteranno in città fino a domenica. In centro e a Pastena prime compere natalizie nel settore dell’abbigliamento con maglie e sciarpe a ruba: due commercianti su tre si dicono ottimisti per la tenuta dello shopping nei prossimi giorni, mentre già un negoziante su tre dichiara di aver registrato un aumento di presenze nella propria attività nei primi giorni di dicembre. Secondo Federmoda Salerno il primo picco di acquisti si è registrato tra ieri mattina e la sera. «Le persone hanno comprato prevalentemente maglie, sciarpe e cappelli – dichiara Sabatino Senatore, presidente Federmoda La gente si è riversata nei negozi anche solo per orientarsi sui prossimi acquisti. È un buon segnale di ottimismo».

Anche nel centro storico in via Mercanti buoni segnali. Secondo l’associazione Mercanti si sono registrati acquisti e non solo consumazioni di panini e pizzette. «Confidiamo molto nei pernottamenti fino a domenica che potranno tradursi in consumi», dice Antonio Ventre dell’associazione Mercanti.

Ma il vero grattacapo della giornata della Immacolata, che ha inaugurato il ponte festivo con oltre 700 pullman prenotati e in arrivo fino a domenica prossima, è stata la sofferenza dei parcheggi del centro. Esorbitante il numero delle auto private calamitate da Luci d’artista nel centro cittadino. Disagi si sono registrati dopo le ore 17 quando tutti i parcheggi di piazza della Concordia, foce Irno-Grand Hotel e piazza Mazzini sono stati chiusi perché stracolmi: il personale di Salerno mobilità e i vigili hanno dovuto dirottare il grande afflusso di auto verso lo stadio Arechi dove c’era più disponibilità di posti auto.
GIANLUCA SOLLAZZO IL MATTINO

CILENTO Brigida, il padre è morto nel 1918 percepisce la pensione di guerra

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Brigida Filomena Di Renna, conosciuta da tutti a Piaggine come zì Mnodda, è l’unica in tutta Italia a percepire ancora la pensione di guerra del povero papà, morto nel 1918. Da pochi giorni la nonnina del piccolo centro dell’entroterra cilentano ha compiuto 106 anni. Nata il 26 novembre 1911, Brigida Filomena, è poco più una bambina quando rimane ben presto orfana del papà, soldato e vittima della Grande Guerra. Si chiamava Francesco di Carmelo Di Renna, soldato del 73° battaglione M.T., nato il 23 aprile 1874 a Piaggine Soprane, distretto militare di Campagna, e morto il 1 ottobre 1918 nell’ospedale militare di Padula. Dopo qualche tempo Brigida perde anche la mamma e per lei arriva il tempo di crescere ancora più in fretta. Ha solo sedici anni quando deve fare da madre e padre alla sorellina più piccola, per poi diventare moglie e mamma dei suoi figli. Incontra l’amore della sua vita, Nicola, e con lui mette su famiglia. La vita non le risparmia altri dispiaceri, nel tempo perde tutti, prima i genitori e poi, sorelle e fratelli, i figli e il marito.

Oggi è accudita dalle cure amorevoli della nuora e vive coccolata tra gli affetti di nipoti e pronipoti. È madre di due figli, nonna di 5 nipoti, ha 12 pronipoti e trisavola di 2. È stata una donna dalla tempra straordinaria, forte, gran lavoratrice nei campi. Il vitalizio assegnatole è in effetti una pensione di reversibilità attribuita agli orfani di guerra, e categorie equiparate, della modesta cifra di 115 euro.

di Katiuscia Stio IL MATTINO.IT

SALERNO Suicida dopo la lite, la fidanzata «Mi amava e non era un violento»

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Parole d’amore. Non di odio. Parole di chi vuole far conoscere il lato buono di Ayoub Namiri. Parole di una fidanzata ancora innamorata. Di una ragazza ferita dalla perdita così tragica del suo amore. Francesca Marotta, la 21enne di Atena Lucana, scrive una lettera aperta per disegnare e tratteggiare un Ayoub Namiri diverso rispetto a quello emerso dopo il dramma. Non un violento, non una persona che non la amasse, ma un ragazzo fragile, altruista. Nella lettera, Francesca non intende raccontare quanto avvenuto quel giovedì pomeriggio a Fisciano, non racconta i particolari della lite e le motivazioni che hanno scatenato il tutto ma il suo intento è altro. «Sono la fidanzata di Ayoub Namiri – inizia la lettera – e mi chiamo Francesca Marotta». Una lettera per spiegare – a chi non lo conoscesse – chi era il ventenne studente di origini marocchine ma oramai in Italia da oltre 15 anni. «Vorrei solo smentire tutte quelle voci che attribuiscono ad Ayoub l’aggettivo “violento”». Francesca soffre per quanto avvenuto e per il profilo che è stato tratteggiato del suo fidanzato con il quale condivideva sogni e progetti. «È stato preso da un momento di rabbia, può capitare a tutti – ripercorrendo per un attimo quel primo pomeriggio al campus universitario di Salerno –, solo un momento di rabbia». È solo un attimo perché Francesca ripercorre la sua storia d’amore e cosa sia stato quel ragazzo per lei. «È stata – racconta – la persona più importante della mia vita, e vorrei che venisse ricordato come la persona meravigliosa che era. Dava tutto se stesso nell’amore, nello studio, era brillante, la persona più intelligente che io abbia mai conosciuto». Cancellare una immagine negativa del suo fidanzato, cancellare i racconti fatti sul ventenne. Pare essere questo l’unico obiettivo della ragazza di Atena Lucana. «Vi prego, scrivete questo invece delle stupidaggini che non vengono da persone che vivevano a stretto contatto con lui. Lo conosco meglio di chiunque altro».

di Pasquale Sorrentino IL MATTINO.IT

Minacce su Facebook al sindaco: flash mob per Velardi

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Marcianise. Nel pomeriggio di ieri si è svolto un flash mob per manifestare la solidarietà al sindaco Antonello Velardi dopo le intimidazioni ricevute. Un gruppo di persone ha indossato una maschera raffigurante il volto del primo cittadino davanti al palazzo comunale di Marcianise: hanno esposto due striscioni con l’hashtag«siamotuttiantonello» e «giùlemanidallacittà».

Tra di loro alcuni consiglieri comunali, assessori e sostenitori del sindaco, i quali hanno così voluto solidarizzare con Velardi che alcuni giorni fa è stato oggetto di minacce da parte di sconosciuti su Facebook. Gli organizzatori hanno spiegato che la manifestazione è nata spontaneamente, nel modo più semplice possibile, ed ha coinvolto un piccolo numero di persone e che nei prossimi giorni ne saranno inscenate altre.

di Franco Agrippa il Mattino.it

Muore a dieci anni, la città sospende gli eventi del Natale

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BENEVENTO – Un giorno di festa trasformatosi in un giorno di lutto per la comunità montesarchiese. Aveva solo dieci anni, frequentava la scuola elementare di via Matteotti, il piccolo M.C. che, ieri mattina non si è più risvegliato. Inutili gli immediati soccorsi dei medici del 118 che hanno soltanto potuto constatarne il decesso ma non certamente le cause. Una morte improvvisa di un bambino che aveva la passione per il calcio e che spesso, con i suoi amici, organizzava o partecipava a partite di calcetto. Una vita stroncata senza ancora un perché a soli dieci anni. Una notizia che nel primo pomeriggio di ieri si è diffusa nel paese essendo tra l’altro, la famiglia ben nota. Incredulità e sgomento quello dei montesarchiesi esternato anche con post sui social. E, il sindaco Franco Damiano ha deciso in segno di lutto di sospendere le manifestazioni di «Natale coi fiocchi» programmate dall’amministrazione comunale per due giorni. Ieri pomeriggio infatti, dopo lo start del 6 dicembre con l’accensione delle luci d’artista e del giardino incantato nella villa comunale, in piazza Umberto I era in programma l’apertura del villaggio di Babbo Natale con animazioni per i bambini, ed in piazza Martiri di Cefalonia l’inaugurazione di «Natale sotto l’albero» promossa dall’associazione «Gli amici dello Schiapperelli». Spento anche il grande albero bianco installato vicino alla fontana di Ercole in piazza Umberto I che in due giorni è stato già motivo di attrazione.

DI MARIA TANGREDI IL MATTINO.IT

Strage del bus, duello legale a colpi di video

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La strage del bus. Tutti i video della tragedia. La Procura di Avellino aveva ricostruito con la Polstrada  le fasi  dell’incdente sul viadotto Acqualonga dell’Autostrada Napoli- Bari. ecco le alttre immagini  che sono diventate materiale per il duello in aula.

IL MATTINO

Si rompe una condotta, voragine a pochi passi da villa Rosebery

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Problemi, con ogni probabilità causati dal maltempo, anche a Posillipo, in via Ferdinando Russo. Qui, a pochi passi da Villa Rosebery – la residenza partenopea del Capo dello Stato – la rottura di una condotta fognaria ha causato una voragine. Strada chiusa e disagi per i residenti della zona, i tecnici sono al lavoro per riparare il guasto in tempi brevi.

Su via Ferdinando Russo il Comune ha attivato nel pomeriggio la navetta bus 623 sul percorso Capo Posillipo-v.Posillipo-v.F.Russo (altezza villa Rosebery) e ritorno. La navetta ha periodicità di circa 30 minuti e sarà in esercizio, oltre che oggi fino alle 20, anche domenica tra le 8 e le 20 e fino alla riapertura della strada che si annuncia per lunedì 11.

The99% Agency e Ascom Anacapri presentano: The Fog Eaters Band in: ‘Chicago Blues Winter Live Show’

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Anacapri in Musica – #anacapriinmusica

ASCOM Anacapri & ‘the 99% Agency’ presentano:

The Fog Eaters Band in: “Chicago Blues Winter Live Show”

-presso: ‘La Lanterna Verde Music Club’, via Orlandi 1 – Anacapri, Capri (Napoli)

4 Gennaio 2018, a partire dalle ore 22
-ingresso e prima consumazione: 10 euro 

*Prevendite biglietti:
-‘Caremma&Co’, via Orlandi 110, Anacapri
-‘La casa di Alicia’, via Orlandi 241, Anacapri

*Sponsors tecnici:
-Hotel ‘Villa Ceselle’, via Ceselle 18 – Anacapri
-Ristorante Pizzeria ‘Il Boccone’, piazza Caprile 1 – Anacapri

*Info:
-Daniela Vuotto, the 99% Agency – tel. 3471822134 | e-mail: contact@the99agency.com

Esibizione dal vivo della Band Fog Eaters.
La Band è formata da Andrea Pititto (chitarra), Giorgio Pinna (voce e armonica), Martin Iotti (basso), Oscar Abelli (batteria).

Fog Eaters è un quartetto House Rockin’ Blues italiano nato nel 2013 dall’unione artistica di musicisti professionisti, costantemente in tour in Europa e USA.
Il loro repertorio ha come protagonisti brani tratti dalle discografie di Jimmie Vaughan, The Faboulous Thunderbirs, Ronnie Earl, Muddy Waters, Howlin’ Wolf, Sonny Boy Williamson, e brani inediti della Band.
Ha come protagonista indiscusso il blues elettrico di Chicago insieme al Texas blues.
Tra i generi prediletti dal quartetto non mancano i rock’n roll, i #boogie e gli#swing anni ’50.

Giorgio Pinna è armonicista, cantante e compositore.
Dapprima, autodidatta, letteralmente folgorato dalle sonorità della blues music e dai grandi bluesman degli anni ’70, in particolare da Muddy Waters! E così, inizia sin da giovanissimo a suonare l’armonica blues. In seguito, si appassiona allo studio del canto armonico e delle diplofonie. Ha dato vita a progetti musicali come Big Fat Mama, Poor Boys, H-Bomb.
Ha collaborato con Will Weldon Roberson, James Thompson e molti altri.
Ha suonato con le sue Bands in rassegne e locali importanti, sia in Italia che all’estero, come Ground Zero Blues Club, Italian Blues Challenge, Gran Gala della Musica – Oscar del Blues (organizzato dalla Kayman Records), Bluesiana, Free Blues Club, Café Koster, Fête de la Musique.

Andrea Pititto, iniziato dal padre all’arte della chitarra ritmica e solista, lo accompagnerà subito in diverse esibizioni dal vivo. Troverà poi nelle sonorità blues degli anni di BB King e Stevie Ray Vaughan, ma anche più contemporanee, come Anson Funderburgh e Shawn Pittman l’espressività interpretativa che gli è più consona. Si appassiona di Texas Blues, e trova nei Fog Eaters la sua identità musicale.

Martin Iotti, bassista e cantante, grande professionista dell’ambiente musicale, noto come produttore per l’etichetta Kayman Records, è attivo da anni sulla scena italiana ed europea e nel 2017 festeggia i 30 anni di carriera. Vincitore del Premio Miglior Bassista nel 2005 e nel 2006 a “Il Gran Galà del Blues” è stato in tour ed ha inciso dischi con artisti internazionali del calibro di Shawn Pittman, Andy Just, Texas Slim, Brian Templeton, Alex Schultz, Pat Wilder. In Italia collabora con il chitarrista di Ligabue Mel Previte, ed ha lavorato come musicista per l’etichetta discografica Feelin Good con la quale si è esibito nei più importanti festival europei a fianco dei grandi bluesmen americani. E’ anche compositore ed autore di colonne sonore di film-documentari: “Discoemilia” , “Zythum” del regista A. Dallazzanna. Ha collaborato con Rai 2 con il regista Giuseppe Bertolucci alla pellicola “Quando il fiume suona il blues”. Nel 2006 Martin ha ricevuto il premio ‘Blues in Villa’ come Miglior Produttore in Italia di Musica Afroamericana con l’etichetta Kayman Records.
Negli ultimi anni ha lavorato nella trasmissione televisiva “Dolceamaro” condotta da Silvano Silvi, e con il chitarrista americano Jaime Scott Dolce.

Oscar Abelli, batterista e percussionista autodidatta, inizia la sua carriera nei maggiori teatri nel 1974, con le Band Alta Marea e Vidya. Forma i Qabala, i Tamburi Lontani, il Racso Trio e African Melody, il primo gruppo interrazziale a Parma. Terrà concerti con Larry Nocella e Massimo Donà al Teatro Fenice di Venezia, Giulio Visibelli, Mingiardi e supporta a Chet Baker a Parma con i Vidya. Si classifica al I° posto nella Hit Venezuelana collaborando con Hildegard Olivo nel vinile “Tamourè” (Polygram edizioni). E’ nel 1989 che inizia a suonare Blues con Comi, Rogati e Mazzer. Partecipa all’International Blues Festival di Salaise (Francia), accanto a nomi quali Carey Bell, Dixon, Louisiana Red. Suona con Taj Mahal, Dik Heckstall Smith, Mike Waller. Incide con Tolo Marton il CD ‘My Place is Close to You’, che vince il Jimi Hendrix Constest 1998, a New York. E’ stato in Tournée con Don McCalister Jr., Albert & Gage, ha partecipato a Festivals e Rassegne, vinto premi internazionali come il I° Premio al Gran Galà della Musica come ‘Miglior Batterista Blues’.
Ha aperto la prima edizione del ‘Blues in Capri’ Festival, a Capri, curata dalla ‘the 99% Agency’.
Lo abbiamo visto di recente sul palco del Teatro Regio di Parma, con lo spettacolo ‘Cartoons!’.

Juventus -Inter rose a confronto

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Iderby d’Italia, così battezzato da Gianni Brera, è uno spettacolo che vale la Prima della Scala. Solo che, in realtà rispetto allo spettacolo teatrale, va in scena almeno un paio di volte all’anno su due palcoscenici eccezionali, l’Allianz Stadium e il Meazza. Sempre che non ci siano «supplementi» in Coppe di diverso lignaggio. Il comune denominatore di questo super-derby è sempre l’atmosfera, sia all’Allianz Stadium sia al Meazza, che riserva poche coreografie (a differenza del derby di Milano) ma un’altissima tensione sugli spalti. In realtà ieri dalla Curva Scirea (quella della tifoseria juventina più passionale) è giunta una considerazione sarcastica sulle differenze fra la Juventus (padrona incontrasta dell’Italia) e le due società milanesi, in questo momento controllate altrettante proprietà cinesi. Al 17’ della ripresa i tifosi dell’Inter hanno intonato cori razzisti verso Pjanic: il club nerazzurro ora rischia una multa.

 

l’incontro. Ma, in realtà, fra i protagonisti di questa grande sfida il fair-play è assoluto, tranne qualche eccezione durante i 90′ di gioco. Allegri e Spalletti si sono salutati con la consueta simpatia che li lega da tempo. Il direttore dell’area sportiva dell’Inter Piero Ausilio è rimasto a chiacchierare per una decina di minuti, in campo e a favore di telecamere, con Gigi Buffon che ieri sera ha dovuto dare nuovamente forfait a causa del problema muscolare. Anche Steven Zhang è rimasto a bordocampo ad assistere al riscaldamento delle squadre. Non è la prima volta che l’erede dell’impero Suning si presenta all’Allianz. A differenza di quanto era accaduto durante presidenza di Massimo Moratti, i rapporti fra i due club sono sicuramente migliorati. Lo stesso Zhang ha un ottimo rapporto con Andrea Agnelli. Fra l’altro Zhang è stato accolto dagli applausi dei tifosi interisti ai quali ha ricambiato affetto simpatia. 

TENSIONE. Durante lo svolgimento della sfida tutto è filato liscio all’interno dello stadio. Invece si sono verificati attimi di tensione, fuori dall’Allianz Stadium, nel momento in cui è giunto il pullman dell’Inter accolto da numerosi juventini che hanno fischiato e inveito contro i nerazzurri. Inoltre si sono vissuti momenti di confusione quando i 2.000 fans dell’Inter sono giunti, scortati dalle forze dell’ordine, in prossimità dello stadio. Sono stati accesi dei fumogeni ed è partita la protesta a causa di un numero inferiore di biglietti corrisposti alla Curva Nord rispetto al previsto. Anche se il doppio settore riservato agli ospiti (oltre 2.000 posti) era comunque completamente gremito. 

VIPPAIO. A livello di vip si sono notati in tribuna due grandi «ex». Addirittura uno… doppio (Totò Schillaci) e il campione del Mondo 2006 Mauro German Camoranesi. 

1 MILIARDO DI EURO. Il grande valore del derby d’Italia è dato anche dal valore dei campioni che formano le due squadre. Secondo i dati riportati da PlayRatings (che ha realizzato un modello di valutazione dei calciatori basato sui principi della teoria del capitale umano), Juventus-Inter vale più di un miliardo di euro, con la rosa juventina che raggiunge i 576 milioni di euro, a fronte dei 442 di quella nerazzurra. Comandano questa speciale classifica Dybala e Icardi (rispettivamente con un valore di 117 e 116 milioni), mentre dietro di loro troviamo Perisic (57,3) e Higuain (69,8).

fonte:corrieredellosport

Arriva il freddo polare: temporali e neve anche a bassa quota

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Una nuova perturbazione proveniente dall’Atlantico raggiungerà nelle prossime ore l’Italia portando piogge, venti forti e anche nevicate, prima sulle regioni nord-occidentali e successivamente sul resto del nord e del centro. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso una nuova allerta meteo che prevede, a partire dalle prime ore di domani, nevicate al di sopra dei 200-400 metri e successivamente a quote di pianura su Valle d’Aosta, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige.

Attese inoltre precipitazioni diffuse, che localmente potrebbero essere molto intense e accompagnate da fulmini e forti raffiche di vento, su Liguria, Emilia-Romagna e Toscana. Venti forti e di burrasca, infine, interesseranno a partire dal pomeriggio Liguria, Toscana, Emilia-Romagna, Marche, Veneto, Umbria e Lazio. Il Dipartimento ha anche valutato per la giornata di domani una allerta arancione per rischio idrogeologico sui bacini di levante in Liguria, sulla Toscana nord-occidentale e in Emilia-Romagna.

Coppia musulmana picchia la figlia minorenne con il mattarello perché vuole vivere all’occidentale

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La picchiano più volte, colpendola anche con un mattarello, e le vietano di uscire di casa dopo la scuola perché non vogliono che viva troppo all’occidentale. Lei, una ragazza di 17 anni, figlia di una coppia di albanesi musulmani residenti a Chieti, alla fine si ribella. Ormai esausta, la giovane si sfoga in classe e scattano le indagini della polizia: la minore viene tolta alla famiglia, allontanata da casa e portata in un luogo sicuro, mentre i suoi genitori finiscono sotto inchiesta. È un esempio concreto di efficace collaborazione tra istituzioni quella che ha visto come vittima una studentessa non ancora maggiorenne di una scuola teatina. Stanca di uno scenario familiare diventato pesante, si è confidata con un’amica raccontando gli episodi di violenza fisica e psicologica avvenuti nella casa alle porte di Chieti (non possono essere forniti altri dettagli per tutelare l’identità della minore). Quell’amica ha riferito tutto a una professoressa che, a sua volta, ha informato la presidenza. Poi è scattata la segnalazione alla squadra mobile di Chieti.

Gli accertamenti degli investigatori hanno portato a galla una situazione in cui due genitori quarantenni, seguaci dell’islam, non accettavano che la figlia vivesse troppo all’occidentale. Quando imponevano i divieti alla giovane, nelle parole della coppia non c’erano riferimenti espliciti alla religione. Ma, secondo la testimonianza della ragazza, dietro quei divieti si nascondevano motivi legati al contesto culturale in cui è cresciuta. La madre e il padre non le permettevano di incontrare amici e amiche dopo la scuola, costringendola di fatto a restare in casa. E quando provava a contraddirli, capitava che fossero botte. In alcuni casi bastava anche non obbedire ai genitori oppure rifiutarsi di compiere o ritardare faccende domestiche per essere picchiata, talvolta persino con un mattarello. Al contrario, il fratello della 17enne – anche lui adolescente – poteva condurre una vita per così dire normale. La ragazza ha manifestato a più riprese la volontà di lasciare l’abitazione della famiglia e, dalle successive indagini della polizia, è emerso che sussistono le condizioni per l’applicazione dell’articolo 403 del codice civile. «Quando il minore si trova in una condizione di grave pericolo per la propria integrità fisica e psichica – prevede la legge – la pubblica autorità, a mezzo degli organi di protezione dell’infanzia, lo colloca in luogo sicuro sino a quando si possa provvedere in modo definitivo alla sua protezione». Ora la 17enne è ospitata in una struttura segreta. Dopo aver preso a verbale la vittima e raccolto le testimonianze degli amici, i poliziotti della seconda sezione della mobile hanno consegnato un’informativa sia alla Procura di Chieti che a quella dei minori dell’Aquila. Il pm Marika Ponziani ha aperto un fascicolo: i due genitori albanesi, difesi dall’avvocato Luciano Di Felice, sono indagati per abuso di mezzi di correzione. La Procura ha già chiesto l’incidente probatorio al gip. Si tratta di uno strumento processuale per cristallizzare prove – da utilizzare poi durante il dibattimento – che l’incedere del tempo e il mutare di circostanze e persone potrebbero mettere a rischio.

GIANLUCA LETTIERI LEGGO.IT

Per la Juve solo un pari -Inter difesa di ferro

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UN ATTACCO BIANCONERO: HANDANOVIC  DI PUGNO ANTICIPA MIRANDA  E MANDZUKIC. IN BASSO, BROZOVIC ALLA CONCLUSIONE ANSA
19 Tiri Juventus Sei tiri sono stati di Mandzukic, quattro sono stati opera di Pjanic
6  Tiri Inter Due sono stati di Brozovic, gli altri di Vecino, Perisic, Candreva e Icardi
10 Gol subiti L’Inter ha la miglior difesa del campionato insieme a quelle di Roma e Napoli. La squadra di Spalletti ha subito solo dieci gol: cinque a San Siro e cinque in trasferta
 Anche se non è fra i pali, Gigi Buffon fa sempre notizia. Ieri sera l’ad Beppe Marotta, rispondendo nel pre-partita a una domanda sul destino del super-portiere bianconero, ha lasciato la porta aperta a qualsiasi soluzione «Buffon? Per lui il futuro è aperto a tutti i ruoli. Incita i compagni e fa bene», ha detto. In realtà il futuro del numero 1 della Juventus non è ancora definito. In teoria la sua carriera agonistica dovrebbe essere ormai in dirittura d’arrivo. Anche se le sue mansioni saranno sempre a tempo pieno, anche sul fronte della Nazionale almeno fino al 30 giugno. Buffon nel suo futuro intravede almeno 3 possibilità come dirigente: o nella Juve, o nella Federcalcio o nei ranghi della Fifa su espresso desiderio del presidente Infantino. Oppure potrebbe continuare a indossare i guantoni. Magari non quelli della Juve…
Se l’Inter ha la migliore difesa del campionato una ragione c’è. Ed è la stessa ragione per cui la Juve non ha segnato in casa dopo 45 partite e in assoluto dopo 44. L’ultimo 0-0 in casa bianconera risaliva al novembre 2012 contro la Lazio. Con questa difesa imbattibile, l’Inter è rimasta in testa alla classifica (in attesa del risultato del Napoli), anche se ieri la partita, come gioco, occasioni, impostazione tattica, è stata quasi interamente della Juve capace, a sua volta, di non prendere gol per la quinta volta consecutiva. La Juve ha fatto tanto di più dell’Inter, ma non è bastato per battere la capolista che, con questa trasferta, ha quasi completato il giro degli scontri diretta in trasferta: Olimpico (battuta la Roma), Napoli e Torino, due pareggi senza subire gol. Non è un’indicazione da sottovalutare.

FORTE A SINISTRA. Il primo tempo della Juventus ha rasentato la perfezione tattica. Ogni scelta di Allegri è sembrata giusta, a cominciare dal lavoro massiccio sugli esterni. Al San Paolo, aveva concesso al Napoli la bellezza di 33 (inutili) cross, sapeva che il pericolo sarebbe arrivato dalle triangolazioni strette, rapide e a pelo d’erba di Hamsik e Insigne e aveva tagliato le linee di passaggio. Ieri, per non prendere gol, l’obiettivo era diverso, doveva mandare in ampiezza la sua linea difensiva e coprirla con più uomini per togliere le munizioni a Candreva, il miglior crossatore del campionato. Così Allegri ha tenuto Pjanic davanti alla difesa per controllare il trequartista Brozovic, la scelta a sorpresa di Spalletti, e realizzato il suo ottimo lavoro tattico a sinistra grazie a Mandzukic che seguiva D’Ambrosio (e lo attaccava), Asamoah che chiudeva Candreva (appena due cross in 45′) e Matuidi che si staccava da Vecino e si allargava sulla fascia così da garantire la superiorità numerica: tre della Juve e due dell’Inter. Al 90’ erano appena 7 i cross nerazzurri, minimo stagionale.

LE BUONE INTENZIONI. Spalletti era arrivato a Torino con l’idea di attaccare. Lasciando fuori Gagliardini, aveva deciso di iniziare l’azione con la qualità di Borja Valero e rifinirla con l’ultimo passaggio di Brozovic. Intenzioni ottime, ma nella realtà dei fatti l’Inter si è dimostrata nettamente inferiore alla Juve, difesa esclusa. In 45′, zero tiri verso la porta di Szczesny e zero calci d’angolo. Pressava alta (a differenza della Juve), palleggiava, anzi, teneva palla (56 per cento), ma Icardi era un corpo estraneo. 

CONTROPIEDE JUVE. Quando ripartivano, e succedeva spesso, i campioni d’Italia erano micidiali. Dai piedi di Cuadrado sono partiti i cross più pericolosi, sempre per Mandzukic: le tre conclusioni pericolose del croato sono state respinte nell’ordine da Handanovic, Miranda e dalla traversa. Nella ripresa, su altri due cross del colombiano (che stava schiantando Santon), Mandzukic ha sbagliato per due volte il controllo solo davanti a Handanovic. 

ATTACCO JUVE. Dopo l’intervallo, la squadra di Allegri ha cambiato linea di gioco e ha alzato la voce, non più contropiede, ma attacco vero. Handanovic ha salvato un quasi autogol di Perisic, Khedira ha sbagliato la mira su un diagonale col portiere a terra, imitato poco dopo da Higuain. Spalletti ha perso Santon per infortunio, ma nemmeno Dalbert è riuscito a contenere Cuadrado, poi ha dato un po’ di forza al centrocampo che stava soffrendo con Gagliardini al posto di Candreva. A quel punto Allegri ha capito che poteva insistere: dentro Dybala per un mediano, Khedira. La Juve aveva giocato martedì ad Atene, l’Inter si era solo allenata, ma la condizione fisica e atletica era tutta a favore dei bianconeri. Nel secondo tempo l’Inter ha perso quasi tutti i contrasti e non ha mai preso una “seconda palla”. 

fonte:corrieredellosport

Comunicato calciomercato San Vito Positano

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L’Asd San Vito Positano, comunica alla stampa e ai tifosi di essersi assicurata le prestazioni sportive dei calciatori Giovanni Longobardi e Antonio Silvano.Il primo, punta centrale di spessore,vanta numerose presenze con società importanti del calibro di Bologna,Juve Stabia, Catania, Pavia, Nuova Cosenza,Arzanese,Pomigliano,Aversa Normanna oltre ad un via-vai proprio con la Turris che lascia per la terza volta.Il secondo,attaccante forte fisicamente, scaltro e piuttosto veloce ha indossato le maglie di Virtus Volla,Ercolanese,Cicciano,Gioiese e Mariglianese.
La società dà il più caloroso benvenuto ai due neo acquisti, con la speranza di raggiungere importanti obiettivi insieme.

Milano, treno in fiamme: bruciano i vagoni e la stazione viene invasa dal fumo

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L'incendio sviluppatosi all'interno di un vagone vuoto sul binario 8 della Stazione Centrale a Milano, causando parecchio fumo ma fortunatamente nessuna vittima, 9 dicembre 2017. Le fiamme che hanno avvolto la carrozza sono state subito domate. Il vagone faceva parte di un treno regionale diretto a Tirano (Sondrio). ANSA

Momenti di paura alla stazione centrale di Milano dove un treno è andato a fuoco mentre era fermo al binario 8.

L’incendio è scoppiato, dalle prime informazioni, in uno dei vagoni.

Al lavoro i vigili del fuoco.

Sorrento Street Food continua anche oggi a pranzo e cena

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Sorrento Street Food continua anche oggi a pranzo e cena dove potete gustare sapori dei prodotti tipici: dalla classica pizza a portafoglio agli arrosticini, dai cuoppi fritti ai panuozzi, dalle polpette alle sfogliatelle e ai cannoli siciliani.Quest’anno tutte le esibizioni dei cuochi saranno realizzate su un’apposita Ape dedicata alla Cooperativa Alma, che opera in penisola sorrentina per offrire servizi di assistenza domiciliare a carattere sanitario e sociale ad anziani e a ragazzi con disabilità.

A supporto dell’evento saranno realizzati, come lo scorso anno, una mappa cartacea per facilitare l’orientamento del pubblico nel percorso degustativo, e un’applicazione dedicata, grazie alla quale sarà possibile consultare le schede tecniche delle Ape e scoprire i prodotti presenti all’evento.

Napoli. Casa Mugnolo. Alfredo Celli, Maria Pia Daidone, Carmen Novaco con “Sensibili Intese”.

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Carmen Novaco, Triangolazioni, tecnica mista - alluminio e plexiglas -, cm. 40x65x5, 2015.

Articolo di Maurizio Vitiello – “Sensibili Intese”, con opere recenti di Alfredo Celli, Maria Pia Daidone e Carmen Novaco, sarà visitabile nella location, aperta al contemporaneo, “Casa Mugnolo”, da venerdì 15.12.2017 e sino al 22 gennaio 2018.

Finalmente, Venerdì 15.12.2017, ore 18-23, a “CASA MUGNOLO”, Viale Privato Davide Winspeare, 6/Largo Martuscelli, 35 – Is. 6, 80127 – Napoli, Cell. 335.591.92.73, sarà inaugurata l’esposizione “Sensibili Intese” con opere recenti di Alfredo Celli, Maria Pia Daidone, Carmen Novaco.
Periodo: Venerdì 15.12.2017 – Lunedi 22 gennaio 2018; giorni successivi all’inaugurazione su appuntamento: 335.591.92.73.

Scheda della mostra “Sensibili Intese”

Questo momento espositivo ci fa intendere che si ha voglia di incontrarsi. Nei nuovi segmenti interpretativi degli artisti Alfredo Celli, Maria Pia Daidone e Carmen Novaco sono sostanziate centralità di ricerca e d’indagine. Il linguaggio dell’arte si sviluppa con uno studio attento della sua semantica. L’approfondimento sui sentieri dell’arte contemporanea apre a nuove condizioni analitiche e riuscire a programmare una nuova frontiera visiva dipende, non soltanto, ma anche, da un concorso di considerazioni e di osservazioni. L’importante è la tensione creativa, il senso del futuro nelle opere attuali, il peso cognitivo nelle capacità estroflessive delle opere. Inquadrature, campiture, segnature, segni, segnacoli, sottolineature, plasticità, incisioni, luci, tagli di riflessione, angolazioni nuove, motivi disparati si sostanziano e mille ragioni si determinano e tutte portano al dialogo, alla conversazione, al confronto serrato.
Le opere d’arte sono strumenti e utili dispositivi visivi, che permettono di esplorare “l’identità del mondo”.
Alfredo Celli ai suggerimenti tattili e vibranti dell’immagine accosta riuscitissimi dettati costruttivi e segmentazioni decostruttive. Redige progetti compositivi e riesce a compensare visioni, che vivono di segmentazioni e parzialità, e a operare tagli accostati a coppie visive del piano e del concavo, del chiaro e dello scuro, del pieno e del vuoto, e non solo.
Maria Pia Daidone negli ultimi impianti compositivi investe nelle qualità cromatiche del rame, dell’oro, del rosso e del nero. Continua la produzione, su sfondi lattiginosi e frastagliati, di battenti tessere d’oro, attraversate da motivi forti, indirizzate a continuare in un sentiero palpitante, a richiamo di vita in una luce divina. Sacro e profano s’accordano.
Carmen Novaco con elegantissime composizioni riesce a toccare piani pittorici e scale plastiche in combinazioni che evidenziano esemplari realizzazioni di raffinata declinazione astratto-geometrica. Gli esiti reggono un ventaglio di proiezioni sensibili e riproducono andamenti, torsioni, incroci e aggettazioni per sottolineare codici aperti a nuovi accostamenti e a soluzioni libere.

Durante l’evento espositivo sarà presentata da Pino Cotarelli, Enzo Le Pera, Carlo Spina, moderati da Maurizio Vitiello, la pubblicazione “Percorsi d’Arte in Italia 2017”, Editore Rubbettino. Dopo il successo delle edizioni del 2014, 2015, 2016 prosegue la rilevazione d’interessanti artisti, italiani e stranieri, viventi o scomparsi, che oggi operano o hanno operato nella seconda metà del secolo scorso sul territorio nazionale. Gli artisti presenti nel volume sono stati scelti da una commissione formata da critici di livello nazionale. Questa convincente “bussola-guida” permette di conoscere i molteplici linguaggi visivi, odierni o passati, e permette di orientarsi nella complessa dialettica delle varie realtà artistiche ed è indirizzata a un vasto pubblico di artisti, collezionisti, critici d’arte, galleristi, addetti ai lavori o semplici amanti dell’arte.

Da visitare; da non perdere quest’appuntamento in questa location accogliente e calda, animata da figure del mondo intellettuale e artistico partenopeo, e non solo.

Maurizio Vitiello

Napoli. Chiesa di Sant’Antonio a Posillipo. CONCERTO DI NATALE. “CòR @ CòR. DUE CORI SI INCONTRANO.”

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C O N C E R T O D I N A T A L E "CòR @ CòR. DUE CORI SI INCONTRANO."

Articolo di Maurizio Vitiello – Attesa per il grande Concerto di Natale “CòR @ CòR.
DUE CORI SI INCONTRANO.” alla Chiesa di Sant’Antonio a Posillipo – Napoli, domenica 17.12.2017, ore 19.30.

C O N C E R T O D I N A T A L E
CòR @ CòR
DUE CORI SI INCONTRANO

Coro VOX NOVA
diretto da Angela Merola

Corale Franco Italiana di Napoli
diretta da Roberto Franco

DOMENICA 17 DICEMBRE 2017 ORE 19.30
CHIESA DI SANT’ANTONIO A POSILLIPO – NAPOLI

Il Coro polifonico “Vox Nova” nasce nel 2005 ed è formato da persone appassionate del “bel canto”. Ha al suo attivo oltre 110 concerti e ha partecipato a rassegne e festival corali, sia regionali che nazionali, vincendo nel 2005 il premio “Megaris” per lo spettacolo ed il premio “I Colori di Napoli” nel 2008. Nel dicembre 2012, in prossimità del Natale, il Coro Vox Nova, nell’ambito di uno scambio culturale tra l’Italia e il Giappone, si è gemellato con il Coro della Scuola di Canto I.B.S. Seminar House di Tsukuba, diretto dal Maestro Satoh Hiroyuki: i due cori insieme hanno presentato il “Concerto di Natale”, proponendo brani delle rispettive tradizioni popolari. L’Associazione Vox Nova oltre a promuovere e divulgare la musica corale è impegnata sul territorio per manifestazioni benefiche, in particolare i concerti in favore di “Telethon”, “Save the Children”, “Unione Malattie Rare”, “Aiutiamo il Nepal”. Presidente dell’Associazione è il dott. Giovambattista Ferrara. Direttore Artistico e Musicale è il M° Angela Merola. Direttore Artistico e Musicale è il M° Angela Merola.

La Corale Franco Italiana di Napoli nascce come realtà amatoriale sotto l’impulso di M. Jean Paul Seytre, Console Generale, nonché Direttore dell’Istituto Francese di Napoli, con il prezioso supporto di Valeria Aiello e dell’assistente del console Sylviane Tulimiero. Il coro, formato due anni fa da amatori, è guidato dal M° Roberto Franco. Nella sua brevissima attività la corale ha all’attivo diversi concerti in alcune delle Chiese di Napoli (Pio Monte della Misericordia, San Nicola al Nilo, San Nicola alla Carità, Chiesa Monumentale dei SS Severino e Sossio) e presso la prestigiosa sede dell’Istituto Francese di Napoli in diverse occasioni. Da molti anni, ormai, le culture musicali attingono a diverse epoche storiche e tendono a travalicare le classificazioni tradizionali; la musica diventa base utile per trascendere diverse epoche e generi dai Carmina Burana in pieno Medioevo, alle danze rinascimentali, dalla musica del ‘900, alle chanson francesi, dalla musica popolare al Gospel.

INGRESSO LIBERO

Da seguire, da non perdere, assolutamente.

Maurizio Vitiello

Folgore Massa: tenuto testa alla capolista

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La BCC Leverano si dimostra ostica ma i costieri rispondono bene

 

Redazione – La partita non era di quelle facili contro la capolista ma alla fine la Folgore Massa tiene testa alla BCC Leverano che si dimostra ostica ma i costieri rispondono bene nei momenti topici. Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Davanti ad un pubblico focoso la squadra del coach Nicola Esposito tenta di sbarrare la strada ad una squadra che fino ad oggi non ha perso neanche una partita.

Il concentrato e ben quadrato Levarano in gara non concede molto ai biancoverdi che sembrano essere alquanto sottotono perché dimostravano in qualche ricezione difensiva di non saper rispondere agli attacchi dei gialloblù che in primis vanno avanti per la loro strada. Che viene poi sbarrata da una Folgore che non ci sta a fare, ma fino ad un certo punto, da sparring partner e nonostante il rincorrere di qualche punto riesce a mettere la freccia dopo un bel testa a testa e ad impattare. Ma le rose non fioriscono perché Galasso ed Orefice sono i portabandiera dei salentini che non si scompongono specialmente con Serra che con cinque battute ace mette a soqquadro la retroguardia dei costieri che devono capitolare. E così faranno perché tutto l’organico conciso e deciso degli ospiti non da tregua specialmente con Laterza ed Orefice, ma Scialò, Miccio e Della Mura non mollano con una reazione veemente che però alla fine serve a poco.

Non è una Folgore ben concentrata quella che entra sul parquet del Palatigliana anche perché sente che è un incontro importante ma non decisivo per il prosieguo della stagione contro un avversario compatto ed ermetico. Le difficoltà in ricezione fanno si che il primo set vede gli ospiti battere un po’ cassa con Orefice e Galasso, ma poi i massesi non mollavano e con qualche ficcante palla ed innesto tenevano testa alla capolista. Ma dovevano cedere nel finale.

Il secondo parziale leggeva lo stesso copione: Levarano di qualche punto vanti con i peninsulari sottotono ma decisi a non mollare, Amitrano prendeva il posto di Ferrini e dava il suo bel contributo così come Ferenciac che mette a segno qualche ace. La gara resta ferma per qualche minuto per dei chiarimenti tra i due arbitri per una palla trattenuta da un leveranese che fa discutere non poco per la decisione del primo arbitro che la da buona agli ospiti. Ma il secondo fa la rettifica e poi il conciliabolo è a favore dei costieri. Si va avanti con un testa a testa, fino a quando la squadra del coach Esposito non mette la freccia con Scialò e vince il parziale. Quello che non accede nel successivo, ormai il copione è sempre lo stesso ma con una diversificazione, che a centro i gialloblù trovano il varco giusto per punire la squadra costiera che deve cedere il passo. Deserio è poco lucido ma non lo squalo Scialò che è decisivo nei momenti importanti, così come lo è Serra che con cinque ace da il terzo set alla squadra del coach Zecca.

La stessa sorte tocca a quello successivo, con Orecife e Laterza che fanno il bel tempo per la capolista che va avanti per la sua strada anche se la Folgore con qualche buona giocata sia in zona 2 che 4 e sulle ali del momentaneo entusiasmo, restava sempre attaccata. Miccio ed il muro di Della Mura dicevano che i biancoverdi erano vivi e lo testimoniava anche il fatto della reazione veemente che si aveva nel finale che poi dava la gara alla capolista.

Sabato va in trasferta a giocare il derby non facile contro la Normanna Aversa.

 

CAMPIONATO PALLAVOLO SERIE B/MASCHILE – GIRONE B – 9^ GIORNATA

SNAV FOLGORE MASSA – BCC LEVERANO   1-3

(19-25 25-21 16-25 19-25)

SNAV FOLGORE MASSA: Ferrini, Ferenciac, Cuccaro, Deserio, Denza (L1), Scialò, Aprea, Evangelista, Amitrano, Pontecorvo (L2), Miccio, Cormio. Della Mura.

Coach:  Nicola Esposito.

BCC LEVERANO: Sergio, Serra, Scrimieri, Orefice, Laterza, Galasso, Franco (L), Dimastrogiovanni (L), Savina, Francone, Miraglia, Cagnazzo G, Cagnazzo S.

Coach: Andrea Zecca.

1° Arbitro: Giovanna La Rocca (Latina).  2°Arbitro: Cosmo Costa (Isernia).

 

GISPA

 

Positano il disastro dimenticato di Arienzo, il tratto tombato a rischio va demolito

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Positano il disastro dimenticato di Arienzo, il tratto tombato a rischio va demolito . E’ evidente a chiunque che la situazione di Arienzo, una delle spiagge più belle della Costiera amalfitana, è grave ed è praticamente sconosciuta non essendo una spiaggia centrale. A valle è sceso materiale roccioso , sopratutto di risulta della costruzione della strada di Nocelle, e fangoso, che ha fatto da tappo al tratto tombato che gia da oltre dieci anni il WWF ha chiesto di abbattare . Ora è necessario che il Comune , e il Genio Civile, ne dispongano l’abbattimento. La spiaggia attende di essere bonificata, come anche altre, dopo il diluvio del sei novembre scorso, una vera e propria emergenza ambientale dopo quella idrogeologica e gli incendi che denuncia Daniele Esposito presidente di Macchia Mediterranea , titolare della foto sopra.

Positano, successo di Luci per l’Africa con il premio di Positanonews agli sportivi dell’anno

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Positano, una bella serata di solidarietà, musica e socialità al Parking di Gennaro, con la settima edizione di ‘Luci per l’Africa’, la manifestazione, presentata da Daniele Palumbo, è organizzata per raccogliere fondi in favore dell’orfanatrofio ‘San Gerardo Maiella’ di Porto Novo in Benin. La musica del gruppo ‘Song’ è core’ ed i balli dei ‘Positano senza tiempo’ di Giulia Talamo, hanno accompagnato la gastronomia: la pasta e ceci e le grigliate di Bartolo & Co., le sfizioserie ed i latticini di Enzo e Albertino, le pizze fritte di ‘Terra nostra’, i dolci e le zeppole di patate della ‘diva’.

Momento di cultura con la presenza del poeta Enzo Tafuri, originario di Vietri sul Mare, ‘il Pablo Neruda della Costiera Amalfitana’  è stato insignito di importanti premi nazionali, tra cui il premio Gatto nel 2009. Questa sera Tafuri, alla presenza del Sindaco di Positano Michele De Lucia, ha declamato una poesia dedicata all’Africa, in perfetto tema con la serata, e sopratutto ‘Stupro di natura’, lirica scritta in occasione dell’alluvione a Positano del 6 novembre scorso, dedicata alla volontà dei positanesi di tirarsi su da soli ed in fretta dalla calamità che li ha colpiti.

Ciliegina sulla torta della serata la terza edizione del ‘Premio sportivo dell’anno’ organizzato da Positanews, dedicato ai positanesi che si sono particolarmente disitinti in campo sportivo, quest’anno sono stati premiati:

– Premio alla memoria a Cosimo Picci. Cosimo “il barbiere” persona indimenticabile per la sua signorilità e il suo amore per Positano. E’ stato determinante nel far nascere la società San Vito Positano la nostra squadra di calcio, con passione. Il suo impegno per lo sport è stato grande e meritorio. Consegna il premio la figlia Mena Picci al presidente del San Vito Raffaele Casola, presente il neo allenatore della prima squadra Marco Attanasio.

– Circolo Scacchistico di Positano . Per il suo impegno che ha avuto negli anni nel divulgare la nobile arte degli scacchi, coinvolgendo i ragazzi e le ragazze, con successi internazionali, come i premi conseguiti da Roberta Messina. Un premio dato a chi ha impegnato il suo tempo in una passione che ha trasmesso alle future generazioni. Uno dei fondatori Giuseppe Ercolano viene premiato dal Capitano Roberto Martina, comandante della stazione carabinieri di Amalfi.

  • Giuseppe Cinque. Uno sguardo al futuro, un giovane già promettente. Classe 2002 dal San Vito ora in forza presso l’Accademia Calcio Sorrento convocato per uno stage di prova di tre giorni con gli allievi del Napoli. Già lo scorso anno fece parte della rappresentativa Campania categoria Giovanissimi e quest’opportunità non fa altro che confermare la sua bravura. Premia il neo-Vescovo di Sulmona don Michele Fusco.

– Christian Cinque. Un ragazzo che ha stoffa, capacità, forza e coraggio. Christian solido difensore centrale, classe 2002, è convocato al raduno per la selezione della Regione Campania di Categoria a Caserta il primo marzo di quest’anno selezionato dall’Accademia Calcio Sorrento, per il Raduno delle Rappresentative Regionali Allievi e Giovanissimi in vista del 56° Torneo delle Regioni. Consegna il premio il padrone di casa Bartolo di Gennaro.

Foto Giuseppe Di Martino

 

 

Ragazza di Tramonti indotta alla prostituzione, condanna dura al fidanzto

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Tramonti, Costiera amalfitana. L’episodio risale a sette anni fa quando scoppiò il caso di Cetara. Dal Tribunale di Salerno vennero accusati tre professionisti della provincia quali clienti della giovane minorenne, furono assolti perchè dimostrarono di non poter sapere che avesse sedici anni la ragazza. Il quarto accusato era il fidanzato, per lui la condanna l’altro ieri inevitabile

Capri è isolata per mare agitato

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Stop collegamenti tra Napoli e le isole  – Navi veloci e traghetti bloccati tra Napoli e le isole a causa del forte vento e del mare molto agitato; le onde registrate del golfo sono state di 2,5 metri di altezza. Un solo traghetto si e’ avventurato alle ore 9 da Napoli e Capri, poi tutto fermo.

In auto travolge passanti in zona pedonale a Sondrio

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Un uomo, un italiano forse ubriaco, al volante di una Toyota Yaris, è entrato nell'area e ha travolto deliberatamente alcune persone che visitavano i mercatini di Natale nella centralissima piazza Garibaldi di Sondrio, 9 dicembre 2017. ANSA/CARLO ORLANDI

Strage sfiorata in centro a Sondrio: un uomo, un italiano forse ubriaco, al volante di una Toyota Yaris, è entrato nell’area e ha travolto deliberatamente alcune persone che visitavano i mercatini di Natale nella centralissima piazza Garibaldi. Quattro persone sono rimaste ferite, una in modo serio. L’uomo è stato bloccato dagli agenti delle Volanti della Questura di Sondrio dopo aver cercato di fuggire a piedi. Il responsabile è stato condotto in questura. Sul posto il sostituto procuratore Stefano Latorre.

Avvelenati dal tallio, il nipote confessa: ‘Sono stato io’

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Avvelenati tallio: Del Zotto ha risposto domande Gip © ANSA“Sono stato io a mettere il tallio”. Mattia Del Zotto, il 27enne di Nova Milanese in cella per aver avvelenato i familiari uccidendone tre, interrogato oggi dal gip di Monza, Federica Centonze, ha confessato di essersi occupato “personalmente” di contaminare gli alimenti che sapeva essere abitualmente consumati dai parenti. Lo ha fatto “sfruttando la vicinanza degli appartamenti”, il suo e quelli di nonni e zii. Al giudice ha ribadito, alla presenza del suo avvocato Silvia Letterio, di aver agito “per punire gli impuri”.

Nelle ultime ore Del Zotto aveva chiesto agli operatori del carcere di Monza libri legati alla religione ebraica. Da quanto si è appreso il giovane per ora è in cella da solo, senza tv, controllato 24 ore su 24 ed ha già avuto un colloquio con lo psichiatra interno.

Le vittime sono Giovanni Battista Del Zotto, di 94 anni, Patrizia Del Zotto di 62 anni e Maria Gioia Pittana di 88 anni. Ricoverate in ospedale altre cinque persone.

Dopo i tre decessi è stata infatti la volta di Laura Del Zotto e di Enrico Ronchi, rispettivamente sorella minore e vedovo di Patrizia Del Zotto, e della badante di famiglia Serafina Pogliani, ricoverati in ospedale per avvelenamento. Infine anche i nonni materni, Alessio Palma e Maria Lina Pedon, di 83 e 81 anni, sono in ospedale per lo stesso tipo di avvelenamento. Proprio a casa di questi ultimi gli inquirenti hanno sequestrato una miscela di erbe per infusi contaminate da tallio.

La madre di Mattia ha dichiarato: “Mio figlio ci ha detto di non essere più cattolico, e che sta seguendo una religione che non ci ha dettagliato. La mia deduzione è che si tratti di una specie di setta. Questo nuovo stile di vita è ispirato (…), a suo dire e se non ricordo male, da un gruppo chiamato ‘Concilio Vaticano II'”.

“L’ho fatto per punire soggetti impuri e non voglio collaborare”, ha detto Mattia Del Zotto ai carabinieri, che lo hanno arrestato a casa sua a Nova Milanese. Poi ha detto: “Non saprete mai perché l’ho fatto”. Barba incolta, sguardo freddo e nessuna emozione nelle parole usate con i carabinieri. Quando gli hanno chiesto se avesse un avvocato di riferimento ha risposto seccamente: “Non ho bisogno di altre persone che parlino al posto mio. Scegliete dall’elenco del telefono la persona che più vi aggrada”.

Il procuratore di Monza, Luisa Zanetti, lo ha definito “una persona introversa”. Un ragazzo schivo, appassionato di elettronica e informatica, ma da tempo sotto pressione perché non trovava lavoro: questo il ritratto fatto dai vicini di casa. Mattia vive da sempre a Nova Milanese insieme ai genitori, agli zii e ai nonni deceduti, in una palazzina suddivisa in quattro appartamenti. “È sempre stato molto schivo e silenzioso, siamo davvero senza parole” il commento di una vicina di casa della famiglia. “So che è appassionato di informatica, andava in palestra, ma nulla di più” ha aggiunto un altro vicino.

Il 27enne in carcere ha chiesto agli operatori del carcere di Monza libri legati alla religione ebraica ed è sorvegliato a vista dagli agenti di polizia penitenziaria. Il giovane per ora è in cella da solo, senza tv, controllato 24 ore su 24 ed ha già avuto un colloquio con lo psichiatra interno.

“Abbiamo proceduto all’arresto per scongiurare altre possibili vittime“, hanno detto i carabinieri, i quali hanno proceduto all’arresto dopo aver trovato in casa sua cinque confezioni di solfato di tallio. Trovate anche le ricevute del relativo acquisto. Le confezioni, per complessivi 60 grammi, sono state acquistate a Padova. I carabinieri hanno trovato anche sul cellulare del giovane conversazioni in cui lui fa riferimento alle ricevute dell’acquisto. Gli investigatori sono risaliti a Mattia Del Zotto seguendo le tracce di un account di posta elettronica con il nome falso “Davide Galimberti” e i tabulati telefonici del suo cellulare. Grazie a queste indagini è stata ricostruita la trattativa con una azienda chimica di Padova per l’acquisto del solfato di tallio.

Del Zotto da giugno si stava documentando per procurarsi una sostanza velenosa e aveva inizialmente contattato diverse ditte per comprare arsenico. Il 27enne ha poi rinunciato all’acquisto dell’arsenico perché in un caso ha ricevuto la richiesta di tracciabilità della transazione e in un altro una dichiarazione di utilizzo. Ha così scelto la ditta di Padova e ha acquistato il solfato di tallio.

Il gip del Tribunale di Monza ha integralmente accolto la richiesta della Procura della Repubblica. Il giovane è ritenuto responsabile non solo del triplice omicidio dei nonni e di una zia paterni, ma anche di tentato omicidio nei confronti di altre cinque persone.

ANSA

Gerusalemme, palestinesi in rivolta: 4 morti e 750 feriti.

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epa06377895 Palestinian protesters take cover from Israeli tear gas during a protest against US President Trump's decision to recognize Jerusalem as the capital of Israel, during clashes along the border between Israel and eastern Gaza Strip, east of Al Bureij refugee camp, 08 December 2017. US President Donald J. Trump announced on 06 December, that the US recognizes Jerusalem as the Israeli capital and that it will relocate its embassy from Tel Aviv to Jerusalem. Two Palestinian protesters were killed and 56 others were injured after being reportedly shot dead by Israeli soldiers during clashes on the day near the Gaza border, media reported. EPA/MOHAMMED SABER

Il presidente americano Donald Trump ha lanciato un appello alla calma e alla moderazione dopo la giornata di violenze in Medio Oriente, in seguito alla sua decisione di riconoscere Gerusalemme capitale di Israele. “Il presidente – ha detto una portavoce della Casa Bianca – spera che le voci della speranza prevalgano su coloro che diffondono l’odio”.

La tensione è esplosa nei Territori palestinesi dopo l’annuncio di Trump su Gerusalemme: quattro vittime a Gaza, oltre 750 feriti in Cisgiordania, secondo i dati della Mezzaluna rossa.

E mentre il capo di Hamas Ismail Haniyeh ha promesso che “la Santa Intifada” non si fermerà con le manifestazioni, dalla Striscia, continuano ad essere sparati razzi verso il sud d’Israele, con l’Iron Dome – il sistema antimissili – che ne ha intercettato uno. Lo Stato ebraico ha reagito con colpi di cannone e raid aerei su basi di Hamas, tra cui un campo di addestramento e un deposito di munizioni causando, secondo fonti locali, almeno 10 feriti.

Il presidente palestinese Abu Mazen (Mahmoud Abbas) non incontrerà il vicepresidente Usa Mike Pence nel corso del viaggio di quest’ultimo in Medio Oriente. Lo ha confermato il consigliere diplomatico di Abu Mazen, Majdi Khaldi, affermando che “gli Usa hanno superato le linee rosse” su Gerusalemme.

Tra i feriti, oltre 160 sono stati intossicati da gas lacrimogeni, altri contusi da proiettili rivestiti di gomma, altri colpiti da colpi di arma da fuoco.

Contro la decisione del presidente Usa anche gli ambasciatori Onu di cinque Paesi europei (Italia, con l’ambasciatore Sebastiano Cardi, Francia, Gran Bretagna, Germania e Svezia ) che hanno letto una dichiarazione comune al Palazzo di Vetro dicendosi in “disaccordo” con la decisione di Donald Trump

Ho mantenuto la mia promessa elettorale – gli altri non lo hanno fatto”. Così Donald Trump su Twitter in riferimento all’annuncio di voler trasferire l’ambasciata Usa a Gerusalemme e aver dichiarato la città capitale di Israele. Il tweet è accompagnato da un video in cui compaiono gli ex presidenti Usa, Bill Clinton, George W. Bush e Barack Obama, e infine Trump, dove tutti affermano che Gerusalemme è la capitale di Israele, e l’attuale presidente lo ha poi dichiarato ufficialmente.

     

    E’ il più duro affondo di Barack Obama contro Donald Trump dopo il cambio della guardia alla Casa Bianca. L’ex presidente americano – pur senza mai citarlo – ha di fatto paragonato il tycoon ad Adolph Hitler, agitando lo spettro della Germania nazista. I fatti si riferiscono a martedì scorso, quando Obama è intervenuto ad un evento a porte chiuse dell’Economic Club di Chicago. L’ex commander in chief ha lanciato un appello agli americani a restare vigili e a difendere la democrazia, messa in pericolo dall’affermarsi di una mentalità bigotta e nazionalista.

     

    ‘Gerusalemme capitale d’Israele’, il mondo contro Trump


    IL DISCORSO DI TRUMP 

    ANSA

    Parcheggiatori abusivi a Salerno, la Cassazione: fu estorsione

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    SALERNO. Regge al vaglio della Cassazione l’impianto accusatorio che configura a carico dei parcheggiatori abusivi il reato di estorsione. I giudici della Suprema Corte hanno respinto il ricorso di due arrestati, Gerardo Lembo Gerardo Flauto, disponendo che restino i domiciliari e mettendo di fatto un punto fermo in un’inchiesta che adesso, proprio sulla scorta della pronuncia in Cassazione, potrebbe aprirsi a nuovi sviluppi concretizzando in altri blitz i filoni d’indagine che secondo le indiscrezioni sarebbero già aperti da mesi.
    I casi di Lembo e Flauto riguardano, rispettivamente, il “pizzo” sulla sosta in via Generale Clark (davanti al locale Sea Garden) e quello in via Piave, nei pressi della clinica Tortorella. Entrambi sono accusati di avere agito in maniera organizzata con altri posteggiatori, «cooperando nell’illecita attività interscambiandosi nelle varie condotte, nei ruoli e nelle posizioni, mediante violenza e minaccia».

    di Clemy De Maio LA CITTA DI SALERNO

    Scafati, tolto all’usuraio l’alloggio comunale

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    SCAFATI – L’alloggio del boss era diventato il quartier generale del capo del gruppo di usurai che imperava a Scafati. E così è stato sequestrato dopo l’arresto di Antonio Davide, alias “Tonino u’ messican”, l’appartamento comunale dove il 49enne risiedeva con la famiglia. Un’abitazione già conosciuta dalle forze dell’ordine, visto che era stata la residenza di Luigi Ridosso, capo dell’omonimo clan guidato insieme ad Alfonso Loreto. Il sequestro dei vigili urbani è scattato per una pura coincidenza amministrativa dopo l’arresto di Davide, ma già da tempo, grazie anche a una segnalazione anonima, era finito nel mirino della Commissione straordinaria che aveva dato l’ok allo sgombero dei locali di via Martiri d’Ungheria. Dopo la bonifica degli ambienti, partirà l’iter per il nuovo affidamento dell’appartamento di proprietà del Comune. Davide, almeno apparentemente, non è mai stato ritenuto vicino ai vecchi boss, finiti in carcere nel settembre del 2015, ma tra i gruppi continuava ad esserci massimo rispetto.
    Domenico Gramazio LA CITTA DI SALERNO

    Salerno, piazza della Libertà si torna in aula: adesso è battaglia sui danni

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    SALERNO. Si torna in aula per il crollo di piazza della Libertà. Dopo la conclusione in primo grado del processo penale (con due condanne e sette assoluzioni) l’attenzione si sposta adesso nelle stanze del Tribunale civile, dove in ballo c’è un risarcimento da 12 milioni di euro e dove tornano ad essere coinvolte anche figure escluse dalla responsabilità penale.
    L’appuntamento è per il 14 dicembre davanti al giudice Giorgio Jachia, che con una sentenza parziale ha concesso alla spagnola “Bofill Arquitectura s.l.” nuovi termini per la costituzione in giudizio. Dai due attori iniziali (consorzio Tekton e Comune) la platea si è infatti allargata con domande riconvenzionali e chiamate in causa che ampliano il novero di chi potrà essere tenuto al risarcimento. Così giovedì saranno in aula, oltre ai due contendenti principali e alla società dell’archistar Bofill, anche la società d’ingegneria “Lotti & associati”, il progettista Vincenzo Nunziata (che dal procedimento penale era uscito con un patteggiamento a due mesi), l’ingegnere Lorenzo Criscuolo (ex capo dell’ufficio tecnico del Comune, assolto in sede penale) il collaudatoreMassimo Della Casa e il funzionario comunale Antonio Ragusa, questi ultimi due condannati mercoledì scorso a due mesi e venti giorni per il reato di “rovina di edificio”.

    di Clemy De Maio LA CITTA DI SALERNO

    SALERNO Suicidio al Campus di Fisciano, indagini sul litigio

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    FISCIANO. Il giorno dopo la tragedia, continuano le indagini degli inquirenti sul suicidio di Namiri Ayoub, studente 21enne di origini marocchine, iscritto al corso di laurea di Matematica e residente a Lacedonia (AV), che giovedì scorso ha perso la vita lanciandosi nel vuoto dal quinto piano del parcheggio multipiano, posizionato all’esterno del Campus.
    L’estremo gesto sarebbe stato conseguente a un violento litigio verificatosi un attimo prima con la fidanzata (anche lei studentessa, di Atena Lucana), nei giardinetti situati vicino alla biblioteca centrale nei pressi del Rettorato. Un pestaggio che ha costretto la ragazza a farsi accompagnare in ospedale per le ecchimosi e le ferite subite in quella che è stata una vera e propria aggressione. La giovane, accompagnata da un’autoambulanza dell’associazione di volontariato “La Solidarietà” di Fisciano all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, pare che sia stata dimessa già nella serata di giovedì, facendo rientro ad Atena .
    Gli inquirenti hanno anche interrogato alcune amiche della vittima della violenza per comprendere bene cosa fosse esattamente accaduto.
    Mario Rinaldi LA CITTA DI SALERNO

    Bambino di dieci anni investito da un’auto pirata tra Torre Annunziata e Pompei

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    09/12/2017 – È stato operato il bambino di 10 anni di origine cinese residente con la famiglia a San Giuseppe Vesuviano (Napoli) investito ieri sera, verso le 20.30, da un’auto pirata nella zona di Rovigliano a Torre Annunziata, dove il padre gestisce un’attività commerciale.
    L’intervento, eseguito all’ospedale Santobono dove il piccolo è stato trasportato, si è reso necessario per provare a rimuovere alcuni ematomi formatisi nella zona cerebrale causati delle gravi ferite riportate nell’impatto avvenuto nella zona che si trova a ridosso della vicina Pompei. Il bimbo resta in prognosi riservata e, stando alle notizie che trapelano dagli organi inquirenti, sarebbe in pericolo di vita. Sul caso indagano i carabinieri di Torre Annunziata che, coordinati dal maresciallo Egidio Valcaccia, stanno visionando le immagini di alcuni sistemi di videosorveglianza. Immagini che al momento non avrebbero ancora permesso di comprendere se l’auto, che ha investito il ragazzo, possa essere una Punto o una Panda.

    Giugliano (Napoli): malviventi cercano di rapinare un’auto

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    09/12/2017 – Hanno tentato di rubare un’automobile, ma quando il conducente ha reagito ed è scappato via hanno esploso due colpi di pistola. E’ accaduto, la scorsa notte, a Giugliano, in provincia di Napoli. Secondo quanto le vittime, il conducente e un passeggero, hanno raccontato alla Polizia di Stato, stavano percorrendo via degli Innamorati, verso le tre, quando sono stati avvicinati da un’altra auto con a bordo tre persone con l’obiettivo di rapinarli. Quando hanno reagito e sono scappati via, sono stati esplosi due colpi di pistola; sul posto sono stati trovati due bossoli calibro 9×21

    Castellammare di Stabia (Napoli): carabinieri individuano e catturano

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    09/12/2017 – I carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli su richiesta della direzione distrettuale antimafia partenopea a carico di Pasquale Vitale, un 27enne del posto già noto alle forze dell’ordine. l’uomo era ricercato dal 6 dicembre scorso ed è ritenuto responsabile in concorso di lesioni personali aggravate e di detenzione e porto illegale di arma da fuoco aggravati dall’aver agito per finalità camorristiche del clan D’Alessandro. Su una area rurale adiacente via Vecchia Pozzano è stata contemporaneamente rinvenuta e sequestrata una semiautomatica calibro 40 con matricola punzonata e 5 cartucce, arma usata dal 27enne per ferire il 10 settembre scorso due persone al culmine di un raid punitivo per vendicare un pestaggio. Altre tre persone, che parteciparono al raid, erano già state arrestate. Il 27enne è stato tradotto nel centro penitenziario di Secondigliano. 

    TELECAPRINEWS

    Folla di turisti a Napoli nel ponte dell’Immacolata: strade invase dai vacanzieri, gremiti ristoranti e hotel

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    09/12/2017 – Folla di turisti a Napoli nel ponte dell’Immacolata. Assalto dei visitatori alla città, da tempo entrata a pieno titolo nei circuiti turistici nazionali e internazionali. Napoli letteralmente ricoperta di visitatori. Qualche malore dovuto alla calca, inevitabile, soprattutto ai Decumani e ai Tribunali. Folla non solo a San Gregorio Armeno e a San Biagio ai Librai. Vera e propria invasione in via Toledo (come si può vedere nello straordinario video girato dall’alto che pubblichiamo sotto) fino a piazza del Plebiscito, via Chiaia e via dei Mille, oltre che sul lungomare. Presi “d’assalto” ristoranti, pizzerie, pasticcerie. Per il ponte dell’8 dicembre gremiti a Napoli alberghi e b&b.

    TELECAPRINEWS
    IL VIDEO

    Pioggia, Mare mosso e Neve

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    Raffiche di vento fino a 50 Km ora, temperatura 7 gradi, pioggia e mare mosso con onde fino a 1.80 metri. Queste le condizioni attuali che si protrarranno almeno fino a tutto domenica. Sospesi i collegamenti con Capri da Napoli e da Sorrento.

    Nei video il mare di dicembre filmato sabato pomeriggio 9 dic alle 16.0 a Meta presso la Conca e Alimuri

    L'immagine può contenere: oceano, cielo, spazio all'aperto, acqua e natura

    Ciao Angelina!

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    Un pezzo di storia di via san Michele ci lascia. Angelina con il suo antico negozio Costantino ha vestito generazioni di carottesi, sempre pronta e disponibile, nel periodo intorno agli anni ’70-’80, lei assecondava i desideri dei suoi clienti andando a Napoli quasi quotidianamente per approvvigionarsi di tutto quanto gli chiedevano, dalla merceria ai vestiti. Ciao Angela, un solidale cordoglio dalla redazione di Positanonews ai familiari tutti

    Domenica “Salve, Maria” concerto del Coro della Basilica di Sant’Antonino

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    Basilica Pontificia di Sant’Antonino Abate – Sorrento

    Domenica 10 dicembre 2017 – ore 19.00 SALVE, MARIA Concerto del Coro della Basilica di Sant’Antonino Organista M° Madda Criscuolo – Direttore M° Valeria Ioviero.

    Sorrento,emozioni alla Basilica di Sant’Antonino per la solennità dell’Immacolata Concezione.

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    Sorrento – Anche quest’anno come tradizione la nostra città si è mobilitata per una delle ricorrenze più sentite dalla Chiesa Cattolica, l’Immacolata Concezione. Un evento che ricorre nel giorno in cui, nel 1854, Papa Pio IX, con la bolla “Ineffabilis Deus”, sancì come la Vergine Maria, “per singolare grazia e privilegio”, sia stata preservata da quella comune eredità del genere umano,ossia la colpa originale.
    La solennità dell’Immacolata Concezione si inserice nel contesto dell’Avvento e del Natale, legando in tal modo l’attesa della nascita del Cristo con la memoria della Madre. Un giorno, quello dell’8 dicembre, da sempre molto sentito e rispettato in tutto il territorio sorrentino, le cui solennità vengono vissute e celebrate in tutta la Diocesi con intense celebrazioni ecclesiastiche. Durante le quali l’intera popolazione, particolarmente devota, prega ed omaggia i simulacri della Madonna. A tale proposito, ancora una volta molto suggestive si sono rivelate le cerimonie in onore dell’Immacolata Concezione presso la Basilica di Sant’Antonino. Dove i tanti fedeli presenti sono stati rapiti dall’esibizione intensa e coinvolgente del Coro di Sant’Antonino, diretto con maestrìa da Valeria Ioviero, che ha fatto da cornice alla all’appassionante e profonda omelia di Don Luigi, che ha evidenziato il dogma secondo il quale Maria Vergine è stata preservata immune dal peccato originale. Un destino risparmiatole perchè soltanto in tale modo avrebbe potuto far da madre al figlio di Dio in Terra. Al termine della liturgia, tra le tante attrazioni della prestigiosa basilica, ulteriore emozione è stato l’ammirare la statua della Vergine Maria, posta sul lato sinistro dell’altare, la cui raffinata bellezza ha colpito i tanti fedeli e visitatori che affollavano la Basilica del Santo Patrono. I festeggiamenti in onore dell’Immacolata Concezione proseguiranno sempre nella suggestiva cornice della Basilica fino alla serata di domenica 10 dicembre. Quando il Coro di Sant’Antonino con il suo entusismo e la sua travolgente sonorità renderà un ulteriore omaggio alla Vergine Maria tenendo un concerto con inizio alle ore 19,00. La cittadinanza pertanto è invitata a partecipare e farsi in tal modo coinvolgere in ulteriori bellissime emozioni, assolutamente da non perdere. – 09 novembre 2017 – salvatorecaccaviello

     

    Vico Equense. La parrocchia dei Santi Ciro e Giovanni organizza: “Pastori in Cammino”

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    Vico Equense. “Un viaggio simbolico, quello dei Pastori in Cammino, i primi ad accorrere alla capanna di Betlemme per adorare il Dio fattosi uomo”.

    Si aprirà Domenica 17 dicembre alle ore 17.30, presso la chiesa di Santa Maria delle Grazie a Puntamare con l’intervento del Maestro Marcello Aversa sul tema “Il presepe metafora di vita”.

    Organizzato dalla Parrocchia dei Santi Ciro e Giovanni, esporranno le proprie opere i Maestri: Anna COPPOLA, Antonio CARRANO, Ciro STAIANO, Federico lACCARINO, Francesco STRANO, Giuseppe ERCOLANO, Luisa COPPOLA, Marcello AVERSA, Umberto ESPOSITO e Vincenzo FERRARO.

    Durante queste date, che vi scrivo in seguito, i maestri spiegheranno ai ragazzi dell’Istituto Comprensivo Costiero di Vico Equense come si costruiscono queste opere.

    Nella splendida cornice della chiesetta proprio a picco del mare, a pochi passi dall’ex Cattedrale di Vico Equense, sarà possibile visitare il tutto dal 17 Dicembre al 7 Gennaio 2018, nei giorni Festivi dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.30. Il Sabato dalle 16.00 alle 20.30. Accorrete numerosi!

    Minori, “Il Ruolo della Guest Relation”: via al corso l’11 dicembre

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    Il Distretto Turistico Costa d’Amalfi, in collaborazione con la Rete Sviluppo Turistico Costa d’Amalfi, organizza un corso intitolato “Il ruolo della Guest Relation – Approfondimento sulle tecniche e affinamento delle competenze comunicative, per la gestione dell’accoglienza alberghiera“.

    Un corso che si articolerà in 3 lezioni:

    Lunedì 11 Dicembre, Martedì 12 Dicembre e Mercoledì 13 Dicembre dalle ore 14:30 alle 18:30 e che si terrà presso l’Aula Consiliare del Comune di Minori.

    Questi gli argomenti principali del corso:

    Chi è la Guest Relation;
    La posizione della guest relation nell’organigramma aziendale;
    Il ruolo della guest relations: responsabilità e competenze;
    Le mansioni della GR e Tasks giornaliere;
    Vip e richieste particolari;

    Gestione del cliente: comunicare con efficacia;
    L’ importanza del body language e della comunicazione verbale e non verbale;
    Gestione del complaint tra allineamento e ascolto attivo.

    Destinatari:
    Direttori d’albergo;
    Responsabili di strutture ricettive;
    Receptionist;
    Guest Relation Manager.
    Le lezioni saranno tenute da Antonella Gatto, PR & Guest Relation Assistan dell’Hotel “Caruso” di Ravello.
    Curriculum Vitae
    Antonella Gatto;
    2016 – 2017 PR & Guest Relation Assistan dell’Hotel Caruso *****L, Ravello
    2012 – 2016 (Maggio – Ottobre) Addetta alla Reception Belmond Hotel Caruso *****L, Ravello
    2011 (Aprile – Ottobre) Addetta alle prenotazioni Hotel Capri Palace *****L, Capri
    2010 (Maggio – Dicembre) Addetta alle prenotazioni Hotel Palazzo Sasso *****L, Ravello
    2009 – 2010 (Dicembre – Maggio) Addetta alla Reception Hotel De Russie *****L, Roma
    2008 – 2009 (Marzo – Novembre) Addetta alle prenotazioni Hotel Palazzo Sasso*****L,Ravello
    2005 – 2007 (Maggio – Ottobre) Addetta alla reception Hotel Palazzo Sasso *****L, Ravello

    Il prezzo del corso è di € 120,00

    N.B : Il biglietto acquistato nel processo di iscrizione, vale unicamente come costo PREVENDITA. La restante parte della cifra dovrà essere saldata il primo giorno di corso.

    Alla fine delle lezioni sarà rilasciato a tutti gli iscritti un attestato di partecipazione.

    Sorrento caos ponte festivo per gallerie chiuse. Cuomo “Irresponsabili”

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    Mentre in cielo brilla il sole, l’Anas decide di chiudere su segnalazione della Protezione Civile le gallerie di Privati e di Varano, a solo scopo precauzionale, creando gravissimi disagi alle migliaia di visitatori diretti in costiera per questo ponte festivo. E’ irresponsabile che la Regione Campania resti a guardare mentre l’economia della penisola sorrentina viene messa in ginocchio in un periodo dell’anno che fa registrare enormi afflussi turistici”.
    Così il sindaco di Sorrento Giuseppe Cuomo commenta l’ennesimo stop, deciso nelle scorse ore, per la circolazione nei due tunnel che collegano il casello autostradale di Castellammare di Stabia alla strada statale sorrentina.
    “Ormai ogni allarme del Bollettino Meteo della Protezione Civile della Campania provoca l’immediata chiusura alla auto dei due tratti – aggiunge Cuomo – Un provvedimento incomprensibile: bastava alzare gli occhi al cielo per capire che forse la chiusura poteva essere rimandata di qualche ora, senza costringere auto e autobus diretti in penisola sorrentina ad ore ed ore di code”.

    XI GIORNATA DELLA SCIENZA AL BIXIO DI PIANO

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    I laboratori scientifici dell’Istituto Nautico si aprono al pubblico e soprattutto agli allievi futuri, sabato 16 dicembre dalle 09.00 alle 18.00. La ricchezza e la qualità sono tali e tanti che alcuni antichi sono stati musealizzati. La sala di navigazione è un vero e proprio ponte di comando di una nave, un simulatore a tutti gli effetti che permette di passare lo stretto dei Dardanelli, per ipotesi, sia di giorno che di notte, o la manovra di accosto nel porto di Singapore. Il laboratorio di Fisica annovera dal rocchetto di Rumkoff  alla visone delle correnti elettrostatiche, quello di astronomia poi ha un planetario per il riconoscimento delle stelle e ricavare il punto nave. Ricordiamo che un gruppo di ufficiali della marina italiana sono stati convocati dalla Flotta americana per insegnare l’uso del sestante e ricavare il punto nave in maniera empirica. Le moderne tecnologie, gps, loran, avevano soppiantato la manualità della bussola dell’orologio e del sestante, ma le strategie militari prevedono in caso di conflitto l’accecamento elettronico di tutti gli strumenti computerizzati.

    dall’archivio video di Positanonewstv

    19/20 gennaio 2013 . lucioes

     

    L’Associazione Caponnetto sollecita le Procure campane circa le indagini sulla Terra dei Fuochi.

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    Caivano (Na) - 30 July 2012- A burning of hazardous waste and industrial. The burning of waste give off huge amounts of dioxin, poisonous to humans and animals. Also because of this huge problem the Ministry of Health, in January 2016, said in a study that in these areas we get sick more cancer.

    Mentre la popolazione campana continua a morire a causa delle più svariate forme di neoplasie, i vertici di una delle più importanti Associazioni nazionali antimafia vogliono vederci chiaro, circa le indagini relative ad anni di sversamento di rifiuti tossici lungo il territorio, tristemente ricordato come “la terra dei fuochi”, consigliando tra l’altro di seguire i traffici con il Basso Lazio.

    Secondo una recente indagine parlamentare, su inquinamento ambientale, tumori, malformazioni feto-neonatali ed epigenetica in Terra dei Fuochi, finalizzata a comprendere il fenomeno ed a garantire la necessità di tutelare il diritto fondamentale alla salute di vaste popolazioni esposte a inquinanti ambientali, smaltiti illecitamente e per lunghi anni in maniera criminale, ha rilevato dati allarmanti nelle zone interessate. Lungo il territorio campano, ed in particolar modo le zone coperte dall’ Asl Na 3 Sud e quindi anche la penisola sorrentina, il tasso complessivo di mortalità oncologica,(insieme di tutti i tumori maligni) in particolare dei tumori del polmone e del fegato, è il più alto per tutti i tumori rilevati nell’area , sia in relazione al dato nazionale sia rispetto a quello del Sud Italia.Nei maschi superiore del 46 per cento mentre nelle donne superiore del 21 per cento. In particolare e stato registrato un eccesso di casi per i carcinomi della tiroide nella fascia d’età 15-19 anni. Mentre ancora più allarmanti i dati provenienti dalle zone meglio conosciute come la Terra dei fuochi. Dove secondo la relazione parlamentare stilata dal Senatore Lucio Romano (docente di ginecologia della Federico II), si continua a morire di patologie tumorali e pertanto è necessario anche riformulare il programma di screening. Di fronte a tale scenario, che ancora una volta si presenta di anno in anno sempre più critico, mentre le Autorità preposte sembrano negli ultimi tempi segnare il passo, ancora una volta si registra l’intervento dell’ Associazione nazionale contro le illegalità e le mafie, “Antonino Caponnetto”. Per la quale il traffico di rifiuti i tossici in Campania e nel Basso Lazio è stata da sempre una battaglia di primaria importanza.
    Di fronte a quella che è stata definita una vera e propria strage, il Segretario nazionale, Elvio di Cesare, in questi giorni si è rivolto alle Procure di Napoli, Napoli Nord, Santa Maria Capua Vetere, Nola, Torre Annunziata ed alla Procura nazionale antimafia di Roma, affinché vengano accertati , anche secondo le indicazioni fornite dallo scomparso pentito Carmine Schiavone, i business e i legami criminali della camorra con altri territori limitrofi dai quali potrebbero provenire i rifiuti sversati nella tristemente nota Terra dei Fuochi. Con un Esposto/Denuncia , a firma dello stesso Segretario nazionale,in cui si chiede di: verificare la sussistenza dell’ipotesi di reato di cui all’art. 422 C.P. e/o575 C.P., conseguenza del reato di Disastro Ambientale Riportiamo per tanto il testo dell’esposto-denuncia.

    OGGETTO: ESPOSTO – DENUNZIA. – per verifica circa la sussistenza dell’ipotesi di reato di cui
    all’art.422 c.p e/o 575 c.p, conseguenza del reato di Disastro Ambientale e quant’altro ipotizzabile dai fatti sotto esposti.

    1. a) – richiesta verifica ubicazione interramenti rifiuti tossici e/o sostanze nocive ed eventualmente anche radioattivi- nel territorio della Regione Campania (Province Napoli e Caserta denominata Terra dei Fuochi, o l’Inferno di Gomorra). Una terra distrutta, inquinata, avvelenata, costretta a risucchiare rifiuti per anni e anni dalla criminalità organizzata, con la complicità di politici, imprenditori e parte delle istituzioni che avrebbero dovuto controllare, monitorare, proteggere e garantire la salute pubblica;
    2. b) richiesta di accertamento dell’identità e della posizione degli autotrasportatori indicati nei documenti desegretati che contengono le dichiarazioni di Carmine Schiavone riferiti alle Province di Caserta e Napoli nonché Latina, Frosinone (confinanti con la Campania) , e se utili alle indagini, delle altre province (Foggia e Roma);
    3. c) richiesta di acquisizione di tutte le interviste rilasciate dal citato Carmine Schiavone a giornali e televisioni nazionali e locali;
    4. d) richiesta di acquisizione di tutti i documenti desegretati forniti all’epoca alle Autorità dallo Schiavone compresi gli elenchi dei mezzi di trasporto con indicato il numero di targa e relativo intestatario;
    5. e) eventuali responsabilità dei componenti della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul ciclo illegale dei rifiuti che nel 1997 sentì Carmine Schiavone e che ne segretò incomprensibilmente le dichiarazioni e la relativa documentazione, cosa che ha determinato nel tempo trascorso certamente un aggravio della problematica con ripercussioni molto gravi per la salute pubblica della popolazione coinvolta, lasciata inconsapevolmente ed incredibilmente all’esposizione degli agenti nocivi e tossici ( con aumento esponenziale di casi di tumori nell’area interessata);
    6. f) richiesta di accertamenti/approfondimenti medico legali al fine di stabilire se vi sia un nesso di causalità tra i picchi anomali di patologie tumorali che sta falcidiando moltissimi bambini e altre persone con la presenza in queste aree interessate con l’interramento di rifiuti tossici e cause di degrado ambientale connesse denunziato, dalle mamme aderenti al “Comitato vittime della Terra dei fuochi”, con estrema dignità e compostezza, manifestano la loro disperazione di fronte a quella che va assumendo le proporzioni di una vera e propria strage di bambini, colpiti da patologie tumorali che hanno una stretta correlazione con le sostanze tossiche interrate in quel territorio.

    Il sottoscritto Elvio Di Cesare, nella sua qualità di Segretario Nazionale dell’Associazione per la lotta contro le illegalità e le mafie “A. Caponnetto”, espone quanto appresso: La Terra dei Fuochi è stata giustamente definita «Il più grande avvelenamento di massa di un Paese occidentale, la più grande catastrofe ambientale a ‘partecipazione pubblica’»
    E certamente le dichiarazioni di Schiavone hanno confermato i tanti sospetti e l’ampiezza del fenomeno che già gravavano sullo smaltimento di rifiuti nocivi sulla direttrice nord-sud del Paese ad opera di camionisti prezzolati con ipotesi di interramenti non solo lungo il tratto autostradale ma anche interessando ampie zone coltivate, fosse, cave, fornaci, discariche e quant’altro della Campania ma interessando anche alcune zone del Basso Lazio, Molise, Puglia.
    Analizzando i numeri delle targhe dei camion che, a detta di Schiavone, avrebbero trasportato i rifiuti tossici e nocivi, (forniti in copia alla Commissione Parlamentare d’Inchiesta e rimasti segretati per circa 20 anni – sic…..) si rileva che i proprietari erano residenti in 6 province: Roma, Latina, Frosinone, Caserta, Napoli e Foggia .
    Per quanto di competenza delle Procure in indirizzo, giova sottolineare che, a quel che risulta, i proprietari dei camion non sono mai stati chiamati a chiarire la loro posizione per accertare:
    – CHI, o tramite CHI, li ha arruolati;
    – chi li retribuiva e se veniva rilasciata fattura;
    – se c’erano degli intermediari che operavano come collegamento;
    – dove essi caricavano il materiale;
    – se essi erano a conoscenza del tipo di materiale che trasportavano;
    – cosa trasportavano e dove scaricavano nei viaggi di andata al nord e per conto di quali aziende;
    – dove dovevano scaricare in base ai documenti di viaggio al ritorno e se, invece, essi deviavano dal percorso e quindi dalla destinazione prefissata. – Elvio Di Cesare – segretario nazionale associazione nazionale contro le illegalità e le mafie ” antonino Caponnetto”. – Tale è l’ulteriore forte impegno da parte dell’Associazione Caponnetto affinché una delle più gravi ed imminenti emergenze del nostro territorio si possa finalmente avviare verso una soluzione che al momento appare molto lontana dal risolversi. – 09 novembre 2017 – salvatorecaccaviello.

    Scala, lavori fognari: chiusa rotabile Via Campolavigna-Via Senite

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    Chiusure a Scala, in Costiera Amalfitana, per dei lavori che fanno riferimento al Progetto di Risanamento ambientale dei corpi idrici superficiali, che sta interessando tutta la provincia di Salerno, compresi anche i comuni di Praiano, Furore, Conca dei Marini e Praiano. I lavori in questione prevedono la realizzazione di un collettore fognario lungo la rotabile Via Campolavigna – Via Senite e al fine di realizzare gli stessi in sicurezza, si rende necessario effettuare la chiusura temporanea della rotabile interessata dai lavori all’altezza del Vallone Senite.

    Ecco perché è stato ordinato quanto segue:

    La chiusura al transito della rotabile Via Campolavigna – Via Senite all’altezza del Vallone “Senite”, dalle ore 9:00 alle ore 14:00 del giorno 11 Dicembre 2017, per la realizzazione del previsto collettore fognario. Demanda alla Ditta esecutrice ed alla Direzione dei Lavori per la installazione della necessaria segnaletica nonché delle necessarie barriere e recinzioni di sicurezza così come previsto dalle vigenti norme legislative e regolamentari. Al termine dei lavori l’area dovrà risultare sgombra da qualsiasi materiale di cantiere, nonché ripristinata la circolazione veicolare.

    A Salerno la chirurgia d’eccellenza del Prof. Antonio Cortese

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    Salerno: Un altro eccezionale intervento chirurgico del Prof. Antonio Cortese specialista in interventi maxillo facciali al San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona.

    Il prof. Antonio Cortese durante i 6 anni di lavoro al Ruggi ha effettuati intervento di altissima specializzazione quali traumi cranio-facciali, distrazioni mascellari, chirurgia ortognatica, chirurgia oncologica con ricostruzioni microchirurgiche del nervo facciale e chirurgia malformativa; tutti interventi che non venivano effettuati prima del suo trasferimento dall’Università di Napoli “Federico II” all’Università di Salerno, alcuni assolutamente innovativi ed oggetto di numerose pubblicazioni scientifiche su riviste Internazionali ad alto I.F. Queste i metodiche sono il frutto di intense e proficue collaborazioni con prestigiosi Istituti ed Università Internazionali.
    Tale attività, pertanto, hanno consentito di guadagnare notevole credito presso i colleghi di ambito Ospedaliero con proficue collaborazioni in atto anche con Colleghi di altre discipline come il Dott. Mario Avossa Dirigente della Chirurgia Generale che con il suo impegno e sacrificio ha permesso lo svolgimento di tali attività assistenziali con importante ricaduta positiva sui pazienti e sul territorio ampiamente riconosciute. Sandro Bongiani

    Ciro Abagnale,l’intellettuale di Castellammare. L’ultima intervista. video

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    A dieci giorni dalla tragica scomparsa Positanonews vuole ricordare la memoria del Prof Ciro Abagnale con la pubblicazione dell’ultima intervista concessa alla nostra inviata Saraci. Quelle parole ascoltate adesso risultano essere un testamento, la rivista continuerà……..io lascerò ai giovani  per ragioni di salute . 

    Nella sala di palazzo Farnese a Castellammare per presentare il settimo numero di Cultura & Società, si commemorava anche la triste dipartita di Pippo D’Angelo, amico e compagno di tante battaglie con Ciro Abagnale, si sviluppa il tragico evento, sotto gli occhi impotenti e costernati di tutti gli astanti.

    Tra i giovani a cui fa riferimento il prof Abagnale, la segretaria, dott.ssa Maria Cristina Napolitano, cara amica,nota anche in penisola per i suoi studi di Archeologia, da cui ci aspettiamo grandi cose, sia per essere stata vicina a Ciro Abagnale che per le sue capacità professionali.

     

    Sorrentina, caos per il maltempo: chiuse ancora le gallerie Varano e Privati

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    Ancora una volta chiusure sulla Statale 145 “Sorrentina“, comprese le Gallerie di Varano e Privato. E’ l’ANAS stesso ad averlo annunciato poco fa:

    “Anas comunica che, in considerazione dell’allerta meteo diramata dalla Protezione Civile, rimane chiuso al traffico il tratto della strada statale 145 “Sorrentina” dallo svincolo di Castellammare Ospedale (km 3,600) a quello di Castellammare Villa Cimmino (km 9,700), comprese le gallerie ‘Varano’ e ‘Privati’, in provincia di Napoli.

    Nel rispetto di quanto precedentemente comunicato da Anas lo scorso 22 novembre, in occasione del ripristino della transitabilità lungo la tratta stradale, l’interdizione al traffico è necessaria per motivi di sicurezza legati al limitato deflusso delle acque di monte, per effetto della ridotta sezione di scorrimento delle acque del torrente ‘Rivo Calcarella’, a seguito del franamento della ripa posta a valle, occorsa in conseguenza delle eccezionali precipitazioni dello scorso 6 novembre.

    La riapertura del tratto stradale e il conseguente ripristino della regolare circolazione (sempre nella fascia oraria compresa tra le 6.30 e le 22.00, con la presenza della sorveglianza permanente) verranno effettuati in relazione alla cessazione della allerta meteo.

    Il traffico utilizza i percorsi alternativi precedentemente impiegati, ovvero viabilità locale ed ex strade statali 366 “Agerolina” e 145.

    Anas raccomanda prudenza nella guida e ricorda che l`evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile anche su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all`applicazione “VAI” di Anas, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Inoltre si ricorda che il servizio clienti “Pronto Anas” è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito, 800.841.148.”

    Le reliquie di Santa Rita nella Basilica di Santa Maria del Lauro foto e video

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    La devozione verso questa Santa in Penisola Sorrentina è arcinota. Partono ogni anno numerosi pullmann pellegrinaggio per Cascia, in special modo intorno al 22 maggio. Anche la MSC grande compagnia crocieristica e trasporto container, con sede a Ginevra ma praticamente della Penisola Sorrentina, ha dimostrato tanta devozione in questa santa contribuendo al restauro del Santuario dopo l’ultimo terremoto.La novena dell’Immacolata a Meta è stata speciale, perchè sull’altare vi erano anche le reliquie di Santa Rita, e vi rimarranno fino a domenica 10 dicembre alle 10.00. Don Francesco in via del tutto eccezionale concede all’inviato di Positanonews piccola intervista in cui si accenna alla reliquia , una falange della Santa, al portale in bronzo restaurato e all’accoglienza di una famiglia siriana , nell’ottica del problema immigranti.

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    Nessun testo alternativo automatico disponibile.

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    Accensione albero a Seiano 2017 foto e video

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    E la piazza diventa un grande salotto con musica del Dj Alba e leccornie varie. Don Angelo a concesso cortese intervista all’inviato di Positanonew preannunciando la programmazione liturgica e concerti, di cui uno d’organo per il 14 dicembre eseguito da egli stesso.

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    L'immagine può contenere: una o più persone, notte e spazio all'aperto

     

    Sorrento Museo Correale concerto di beneficenza con i vini di Fontanarosa

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    Sorrento Museo Correale concerto di beneficenza con i vini di Fontanarosa. Domani Domenica alle 10 la Camerata Sorrentina poi ci saranno i vini emergenti della Cantina Fontanarosa con la titolare, uno dei prodotti più interessanti del Sannio di qualità eccellente e naturale.

    L'immagine può contenere: sMS

    Totale abbandono del rione Sant’Antonio ad Amalfi.

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    Andrea Cretella ci scrive ieri sul suo profilo facebook del totale abbandono del rione Sant’Antonio ad Amalfi.  Stamattina nel partecipare alla processione dell’Immacolata che si è svolta nel rione S.Antonio, ho preso atto lo stato di degrado e di abbandono del tratto di strada comunale (Via Nova) che collega Amalfi ad Atrani…Un tratto di stradina molto frequentata dai turisti e cittadini…Senza illuminazione, piena di avvallamenti e buche ,rappresentando un grave pericolo per la pubblica incolumità, visto che il parapetto a protezione è
    Molto basso (non a norma)…giardinetti che sono una vera discarica a cielo aperto…..Sig.Sindaco invece di sperperare denaro per cose futili…pensi insieme agli Assessori preposti alla “Mondezza” e Manutenzione a provvedere alla risoluzione di questi problemi seri….come da foto…Sempre più assenti e incapaci. ….Vergogna.

    Cagliari -Sampdoria stasera ore 18

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    Oggi il Cagliari vuole vincere a tutti i costi

    L’ultima sconfitta casalinga del Cagliari contro la Sampdoria in Serie A, però, risale al novembre 2007 (3-0 il risultato finale): poi quattro vittorie e tre pareggi per i sardi.

    Probabili formazioni

    Cagliari (3-5-1-1): Rafael; Romagna, Ceppitelli, Pisacane; Faragò, IonitaCigarini, Dessena, PadoinJoao Pedro; Pavoletti. Allenatore: Lopez

    Indisponibili: Andreolli, Crosta

    Squalificati: Barella

    Sampdoria (4-3-1-2): Viviano; Bereszyński, Silvestre, FerrariMurru; Barreto, Torreira, Praet; Ramirez; QuagliarellaZapata. Allenatore Giampaolo

    La Sampdoria è andata sempre in gol negli ultimi sette incontri giocati contro il Cagliari in Serie A, con un bilancio di perfetta parità in questo parziale: due vittorie per parte e tre pareggi.

    L’ultima sconfitta casalinga del Cagliari contro la Sampdoria in Serie A, però, risale al novembre 2007 (3-0 il risultato finale): poi quattro vittorie e tre pareggi per i sardi.

    Con Diego Lopez in panchina il Cagliari ha conquistato 10 punti in sette giornate di campionato (media 1.43 a match), quattro in più delle prime otto con Rastelli (0.75 a match di media).

    Per la prima volta in questo campionato la Sampdoria ha perso due partite di fila (contro Bologna e Lazio): non colleziona tre ko di fila in A da settembre 2016.

    Escludendo il derby di Genova giocato in trasferta, la Sampdoria ha perso le ultime tre gare lontano dal Ferraris in Serie A, subendo sempre almeno tre gol nel parziale.

    La Sampdoria ha subito quattro degli ultimi sette gol in A nell’ultimo quarto d’ora di gioco: nessuna formazione è stata colpita di più in quel parziale nel campionato in corso (sei reti subite tra 75’ e fine partita).

    Anche contro il Bologna il Cagliari ha subito gol di testa: sono ora sei le reti subite in questo modo dai sardi, nessuno ne conta di più in questa Serie A.

    Il Cagliari non ha ancora trovato gol con giocatori subentrati dalla panchina in questo campionato, mentre la Samp contro la Lazio ha subito il quarto da un subentrante avversario (nessuna squadra ne ha concessi di più).

    Leonardo Pavoletti ha segnato tre gol in tre partite di Serie A contro la Sampdoria: per lui anche tre gol nelle ultime quattro presenze in campionato alla Sardegna Arena.

    Il Cagliari è la squadra di Serie A contro cui Duván Zapata ha giocato più partite (cinque) senza riuscire a fare gol.

    Ha scelto Daniele Dessena come vice Barella per poi dare ancora fiducia a Rafael tra i pali perché Cragno non è al top della condizione fisica. Diego Lopez ha le idee molto chiare e pur sapendo che non sarà affatto semplice, oggi proverà a fare lo sgambetto a uno dei suoi maestri, Marco Giampaolo. Di sicuro la Sampdoria, dopo le due sconfitte consecutive, non vorrà lasciare sul rettangolo di gioco altri punti pesanti ma di fronte i blucerchiati si troveranno un Cagliari che dopo la vittoria sfumata a Bologna (con un punto comunque importante per la classifica) vuole tornare al successo che in casa gli manca da un mese, da quando, cioè, gli isolani sono riusciti a battere il Verona in rimonta il 5 novembre scorso.
    VOGLIA DI VOLARE. «La forza della Sampdoria, al di là di alcune individualità importanti, è la compattezza della squadra. Li rispettiamo ma non guardiamo in faccia nessuno e siamo consapevoli che si possono battere». Un’arma in più degli ospiti, legata proprio alla compattezza della squadra avversaria tanto temuta da Lopez, sarà Marco Giampaolo che, ex di turno, è stato allenatore dell’allora difensore uruguaiano. «Con lui ho un buon rapporto anche se non ci sentiamo spesso. Credo sia uno dei migliori in Italia e per me è un riferimento, quindi posso solo parlarne bene sia come allenatore che come persona». Il Cagliari di Lopez, però, non avrà molto tempo per pensare ai sentimentalismi perché in palio ci sono tre punti pesantissimi che proietterebbero i rossoblù ancora più lontani dalla zona calda della classifica. I progressi registrati nelle ultime settimane e culminati con il successo di Udine, hanno bisogno di un po’ di continuità per evitare che restino episodi isolati. «La partita di Bologna era importante perché arrivava dopo una prestazione negativa e dovevamo dimostrare, prima di tutto a noi stessi, che eravamo ancora quelli di prima. La nostra mentalità deve essere che il Cagliari continuerà a crescere. E anche da gare dove abbiamo commesso degli errori, come a Bologna, possiamo trarre insegnamenti positivi».
    LA FORMAZIONE. Per cercare di conquistare l’intera posta in palio, il tecnico uruguaiano ha deciso di puntare ancora su Rafael, viste le condizioni precarie di Cragno, mentre in mezzo al posto dello squalificato Barella, toccherà a Dessena dare una mano al reparto. «Daniele ha caratteristiche diverse da Barella, ma contro la Sampdoria ci darà quella fisicità che ci serve contro un avversario forte anche da questo punto di vista». Zuccherino per tutti i suoi ragazzi, soprattutto per chi, in questo momento sta trovando meno spazio, ma nessuna distrazione in uno scorcio di stagione che potrebbe essere determinante per chiudere il girone di andata molto vicini a quota venti. «Tutti mi stanno mettendo in difficoltà – la conferma di Lopez – ma devo dire che mi è piaciuto Pisacane a Bologna perché non era facile giocare quando ti dicono che sei titolare a cinque minuti dall’inizio della gara». Non resta che limare qualche dettaglio ma, con questo gruppo, la strada potrebbe diventare ben presto in discesa. «Dobbiamo capire meglio i vari momenti della partita e fare qualcosa in più sottoporta. Non sempre hai tante occasioni e quando te le costruisci le devi sfruttare altrimenti, come è successo a Bologna, se non chiudi le gare, poi rischi di farti raggiungere».
    fonte:corrieredellosport

    Crotone,Zenga non cercavo un contratto ma una opportunita’

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    Walter Zenga, 57 anni, torna ad allenare al Sud dopo le esperienze con il Catania (positiva) e con il Palermo (esonero) liopress
    L’interista
    Dal 1982 al 1994 con uno scudetto, una Supercoppa e due Coppe Uefa
    L’azzurro
    In Nazionale 58 partite e terzo posto al Mondiale d’Italia 1990
    Il tecnico Campione romeno 2005, campione di Serbia e Montenegro 2006
    entusiasmo
    grande accoglienza allo scida

     Un’accoglienza così per nessuno mai. La conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico del Crotone Walter Zenga era prevista per le ore 18. Già alle 17 il parcheggio dell’Ezio Scida era pieno e sui gradoni della curva Manzulli erano in trecento ad aspettare il tecnico per salutarlo. Non solo, gli ultras del Crotone con la loro presenza hanno voluto testimoniare la propria vicinanza alla squadra; come a dire che non interessa molto del contorno, prima di tutto viene la squadra. Zenga accompagnato dal suo vice Benny Carbone e dalla dirigenza del Crotone si è recato sotto la curva, ha salutato con una mano sul cuore e la sciarpa rossoblù al collo.
    Normalità, sfida, passione: comincia la nuova avventura dell’allenatore che non stravolgerà il lavoro di Nicola
    Zenga: Non cercavo un contratto, ma un’opportunità. Dirò ai ragazzi di rifiutare l’idea della sconfitta, nessun dramma
    Tanta voglia di rimettersi in corsa, di giocarsi bene le sue carte per affermarsi da allenatore nel calcio italiano, ma senza voglia di strafare, con normalità. È questa infatti una delle parole ricorrenti della prima conferenza stampa di Walter Zenga come allenatore del Crotone. Altre parole sono state ripetute più volte dal tecnico, parole come: sfida, entusiasmo, passione e voglia.
    A presentarlo è stato il presidente del Crotone Gianni Vrenna che ha svelato un retroscena: «Ci siamo sentiti al telefono per non più di 5/10 minuti. Il tecnico si è mostrato stato subito entusiasta. Il rapporto andrà avanti fino al 30 giugno poi decideremo insieme cosa fare».
    Presente anche il direttore sportivo Peppe Ursino: «Come sempre siamo riusciti a portare la nostra prima scelta. È stato l’unico a gennaio scorso a profetizzare la nostra salvezza».
    Poi la scena è stata tutta dell’uomo ragno che anche con una certa dose di simpatia si è messo a disposizione rispondendo francamente e senza peli sulla lingua partendo dai ringraziamenti doverosi e non scontati: «Ringrazio la società per questa grandissima opportunità. La grande accoglienza mi ha fatto capire di essere arrivato nel posto giusto. Trovo una famiglia abituata a lottare che ha un grande voglia di mantenere la categoria. Ci alleneremo con scrupolo e faremo cose normali perché nel calcio non si inventa niente, per novanta minuti lotteremo su ogni pallone perché la gente la trasciniamo noi e quando avremo bisogno saranno loro a trascinarci. Ringrazio Nicola perché ha fatto cose straordinarie, il mio desiderio è di fare lo stesso. Arrivare a Crotone entrare in uno stadio e trovare persone che aspettano da ore per darti il benvenuto è tanta roba, vuol dire che c’è passione, entusiasmo, e voglia ed è quello che voglio. Non cercavo un contratto, ma un’opportunità, se una persona la sa sfruttare allora il contratto arriva».
    Dunque costanza e nessun cambio, il Crotone deve continuare a essere quello che è stato fino a ora, magari migliorando rispetto a quello visto nell’ultimo mese: «Il nostro obiettivo è la salvezza e non dobbiamo dimenticarlo. Lo stadio, i tifosi, la squadra e la città hanno un’identità ben precisa e vogliamo mantenerla. Con l’unità arrivano i risultati. Non siamo in una situazione drammatica, può darsi che ci sia una destabilizzazione visto gli scossoni dell’ultimo periodo».
    Zenga che segue sempre la serie A dimostra di essere preparato anche sul Crotone: «Ho notato che dopo la vittoria di Bologna è successo qualcosa, la squadra ha perso ardore, rabbia e cattiveria, ma da esterno non ho ancora una valutazione esatta di quello che è successo. Voglio intervenire perché la squadra torni a essere quella di prima. C’è una rosa che permette di svariare su determinate situazioni anche se un po’ presto per parlarne. Dirò ai ragazzi di rifiutare l’idea della sconfitta. Ho incontrato lo staff che resterà invariato, ho pienamente fiducia nelle persone che lavorano con questo club lo ritengo un vantaggio. Sapevo benissimo dove era il Crotone perché ho visto Bologna-Crotone a casa di Benny Carbone a Milano, ero in Italia per commentare la partita della nazionale con la Svezia e non vedo l’ora di incontrare Rohden» e giù risate.
    Domani però si scenderà già in campo e Zenga non ha certo la bacchetta magica: «A Sassuolo sarò in panchina. Posso fare poco dal punto di vista tecnico tattico, mi fido molto di quello che hanno fatto i collaboratori perché sono che dei professionisti molto preparati».
    Zenga torna al Sud e spera di ripetersi come fatto a Catania: «Sto rivendo le stesse sensazioni, anche se non amo fare paragoni. A Catania sono stato molto bene».
    liopress

    Ringhio sfida Donadoni con la difesa a 4

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     La vittoria in campionato a San Siro manca da Settembre e Ringhio Gattuso ci prova domani sera contro il Bologna del suo amico Donadoni presentandosi con la difesa a quattro
    La linea di difesa Gattuso si è rivisto il match di Rjeka, notando che con la difesa a tre il Milan ha sofferto molto, con quella a quattro è andata meglio
    4 Gol incassati E’ il primo bilancio difensivo del Milan di Gattuso in due partite: due reti incassate a Benevento e due con il Rijeka.
    Espugnare, finalmente, San Siro. La rivoluzione che Rino Gattuso sta per concretizzare fin da domani sera è finalizzata a riconquistare il fattore campo. In casa, il Milan non vince (e non segna più un gol…) in campionato dal 20 settembre. Dopo aver vissuto il momento più inverosimile e clamoroso della sua carriera di allenatore a Benevento contro l’ex-milanista De Zerbi, Ringhio cercherà la vittoria contro un altro illustre «ex» rossonero, Roberto Donadoni. Presentandogli la difesa a 4 che potrebbe essere una delle soluzioni per cercare di guarire il Milan in campionato.

     

    PROBLEMA. Del resto bisogna iniziare a cambiare qualcosa di concreto in questa stagione dove anche in Europa League il Milan sta perdendo colpi. Oggi pomeriggio alle ore 17,30 (sotto la luce dei riflettori ma anche affrontando il freddo che domani sera attanaglierà San Siro) il tecnico dovrebbe verificare le sue convinzioni simulando in campo la formazione costruita sul nuovo modulo. Assente Romagnoli per squalifica, Bonucci dovrebbe fare coppia con Musacchio. Ad Abate (a destra) e Rodriguez sulla corsia opposta saranno affidate le fasce. Del resto con il 4-3-3 lo stesso Montella nella scorsa stagione aveva ottenuto i risultati migliori (6° posto e Supercoppa d’Italia strappata alla Juventus) dove Suso si era esaltato risultando di gran lunga il milanista più redditizio fra i rossoneri di movimento. La difesa a 4 diventa praticamente obbligatoria dopo i 4 gol subiti, divisi in egual misura, contro Benevento e Rijeka. BOCCIATI. Nelle valutazioni di Rino Gattuso ci sono già sentenze che, per il momento, sono precise e decise. Biglia e André Silva sono risultati gravemente insufficienti nell’epilogo a Rijeka in Europa League. Entrambi saranno in panchina domani sera a San Siro. La rivalutazione della campagna acquisti estiva passa anche da queste pesanti «bocciature» che devono esortare i diretti interessati a dare il meglio di sè. Anche perché il Milan ha terminato il credito in campionato. Pur reduce da due pareggi consecutivi (Torino e Benevento) è ancorato al settimo posto (a 21 punti insieme a Fiorentina e Bologna) e ha recuperato due punti (-5) sulla Sampdoria che attualmente occupa la sesta posizione, l’ultima in questo momento valida per conquistare un posto nell’Europa League 2018-2019. Anche se potrebbe diventare disponibile un altro «slot», quello del settimo posto, se la Coppa Italia fosse vinta da una delle prime 4 classificate in Serie A.

    RECUPERO. Quindi da domani inizia l’operazione rimonta che non può più essere rimandata, approfittando del calendario sulla carta favorevole da qui fino all’inizio del girone di ritorno. Inoltre Gattuso non può e non deve fallire l’appuntamemto di mercoledì (sempre a San Siro) quando si presenterà l’Hellas per l’ottavo (gara unica) di Coppa Italia. Il 27 dicembre potrebbe esserci il derby contro l’Inter che spalancherebbe le porte della semifinale con doppia gara. Il mercato di gennaio è ormai vicino. Non è detto che questo Milan debba per forza solo comprare. Anzi… 

    IL DOPPIO CAMMINO DEL PORTOGHESE
    andré silva in partenza?

    André Silva, 22 anni, potrebbe essere ceduto dal Milan

    Rino Gattuso non ha più voglia di fare sconti. A nessuno. Tanto meno ai suoi campioni che, in realtà, non riescono a esprimersi al meglio. Nel dopo-partita di Rijeka il tecnico rossonero non ha avuto difficoltà a sottolineare il fatto che contro i croati «…André Silva sembrava un corpo estraneo e deve dare di più…». Il portoghese domani sera contro il Bologna rischia di essere il secondo cambio, dopo Cutrone, per dare sostegno o sostituire il titolare Kalinic. Ieri Gattuso ha riguardato e analizzato l’ultimo atto di Europa League che gli ha suggerito la rivoluzione annunciata soprattutto in difesa. «A 3 abbiamo fatto una fatica pazzesca… A 4 siamo andati meglio» ha ribadito. Ma i giudizi sui singoli sono stati ancora più duri e netti. A farne le spese saranno, contro il Bologna, André Silva e Biglia, entrambi destinati alla panchina.

    ADDIO? La situazione dell’attaccante portoghese è addirittura paradossale. Dopo 15 giornate di campionato, l’ex-Porto non ha ancora segnato un gol in Serie A mentre ha fatto centro in ben 8 occasioni (2 nel doppio preliminare) di Europa League. Un rendimento troppo diverso anche se è vero che finora il palcoscenico europeo ha regalato avversari fin troppo teneri alla squadra rossonera. Ma giovedì a Rijeka si è visto il peggior André Silva. Nonostante l’intesa sempre buona con Cutrone (4 reti per lui in questa competizione) l’attaccante portoghese si è visto poco e male. Scatenando le ire di Gattuso. Nonostante Silva abbia la convocazione garantita per Russia 2018, le sue quotazioni sono in netto calo. È anche vero che le suggestioni dei media spagnoli di qualche settimana fa riguardo a un forte interessamento del Barcellona per il portoghese non solo non sono mai state smentite dal club catalano, ma addirittura in questo ultimo periodo hanno avuto un fondamento di verità. Il Barça ha sostituito Neymar con Dembelè e l’ex-milanista Deulofeu, ma André Silva sarebbe importante, sul doppio fronte Liga-Champions League, perché potrebbe essere utilizzato anche nella seconda fase della Coppa europea. Il Milan potrebbe, forse, rientrare dei 38 milioni di euro spesi in estate, quando le aspettative erano più alte.

    Fonte:corrieredellosport

     

    Insigne ancora dubbi contro i viola sicuramente non giochera’

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    Lorenzo Insigne quasi sicuramente contro la Fiorentina domani non ci sara.Ieri non si è allenato e non sembrava molto ottimista.
    Cos’è: un sì, un no oppure un ni? Perché, a volte, le espressioni non aiutano a dissolvere i dubbi, che un dolorino tiene vivi: è come sentirsi ancora pizzicare un po’, ed è lecito starsene aggrappato a qualsiasi interrogativo, piccolo o grosso che sia, portandoselo appresso. E camminando nel silenzio di Castel Volturno, finito l’ennesimo allenamento, Insigne non ha smesso di chiedersi se ne valga la pena rischiare. E’ una paura che va a cozzare contro il desiderio di esserci, perché dopo averne giocate sessanta consecutivamente, la prima sosta (forzata) è già andata a noia: ma val la pena di rimanere nell’incertezza, d’aspettare che passi quest’altra nottata, di sentire le risposte del corpo nella immediata vigilia. Se ne riparlerà stamattina, però le smorfie d’un venerdì non alimentano l’ottimismo (e neanche il pessimismo autentico, va detto) e dunque sostengono l’incertezza: fifty-fifty, si dice così in casi del genere, con l’ago che ondeggia un po’ di qua ed un po’ di là, lasciando che si proceda nella umanissima incertezza.

    RALENTY. Insigne stava meglio quando pareva stesse (apparentemente) peggio, martedì scorso: suggestioni, anzi sensazioni e previsioni, costruite intorno al tempo a disposizione; mancando cinque giorni, s’intravedeva uno spiraglio che va restringendosi ma che lascia aperte possibilità alle quali lo «scugnizzo» s’affiderà, perché val la pena di ricominciare ma senza esagerare.

    ALTRIMENTI. Il tridente «sporco» diventerebbe, in caso di no, la naturale evouzione del modulo: Zielinski sa già cosa fare, come farlo, e poi da terzo di sinistra il gol gli viene facile, gli è riuscito di segnare a Rotterdam, come gli era capitato con lo Shakhtar. Prodezze da Champions, da riproporre anche in campionato, dopo aver scalzato nelle gerarchie Ounas (che è attaccante puro) e Giaccherini (che è varie cose assieme).

    TUTTI QUA. Ma Insigne ci proverà, per tuffarsi in quel clima festoso che Ghoulam, a mo’ di capopopolo, ha invocato via twitter: «Domenica pensateci voi, scendete in campo con noi, preparate le bandiere e dipingete lo stadio d’azzurro». Per colmare il vuoto che si sente a sinistra, quello che ha lasciato Ghoulam, quello che vuol riempire Insigne.

    fonte:corrieredellosport

    Positano Premio Sportivo dell’anno Positanonews 2017. Anche il circolo scacchistico che ha espresso Roberta Messina

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    Positano Premio Sportivo dell’anno Positanonews 2017. Anche il circolo scacchistico che ha espresso Roberta Messina. La prima testata giornalistica online della Costiera amalfitana e Penisola sorrentina non produce solo notizie e servizi, ma fa attività culturali, editoriali, con libri e prodotti, iniziative sociali e segue in particolare il mondo dello sport, al quale dedica da 14 anni uno spazio che sta sempre di più crescendo, in questo ambito è nata l’idea di premiare lo sportivo dell’anno un premio rivolto non solo ai risultati sportivi, ma anche a quelli morali e per la collettività, in questo ambito particolari riconoscimenti saranno consegnati sabato nove dicembre , in occasione di Luci per l’Africa, l’encomiabile inziativa di beneficenza con musica , cibo e balli, al parking Di Gennaro, il premio sportivo dell’anno Positanonews del 2017, col Patrocinio del Comune di Positano, giunto alla terza edizione. Un premio va al Circolo Scacchistico nel suo complesso e per quello che ha fatto nel corso degli anni con la sua presenza nelle scuole e l’impegno fattivo di persone come Peppe Ercolano, Giulio Gargiulo, Giovanni Fucito, Giovanni Cervero, andando a memoria,  una passione che ci è stata trasmessa da lontano , dagli esuli russi che nel nostro paese trovarono rifugio negli anni Venti. Una nobile origine non poteva che portare nobili risultati, fra questi eccelle sicuramente Roberta Messina, una delle campionesse di scacchi più forti del mondo, partita da qui ha continuato fino a raggiungere risultati straordinari, per poi seguire altre attività, un orgoglio per Positano , ma sono tanti i campioni sfornati dal circolo e sopratutto è stato tanto il tempo che loro hanno dedicato a questa attività nelle scuole che va premiato ora. Un premio alla memoria al prematuramente scomparso Cosimo Picci era doveroso, lo abbiamo intervistato proprio qualche anno fa, quando i giovani avevano già dimenticato la storia della propria squadra di calcio, che lui ha di fatto fondato. Non posso dimenticare come gli luccicavano gli occhi quando ci raccontava come riusci a racimolare qualcosa per recarsi personalmente a Napoli per prendere delle magliette per la prima partita di calcio che voleva fare alla neonata squadra e chiese lui a don Raffaele Talamo di fare il primo presidente e di premettere al nome del paese quello del santo patrono e cosi nacque il San Vito Positano, una storia eroica d’altri tempi. Abbiamo premiato il runner Fabio Fusco in passato, la nuotatrice Adriana Canosa, ma fra gli sport prevale sempre il calcio e due giovani di Positano hanno raggiunto grossi risultati per la loro categoria e la loro età quest’anno come Giuseppe Cinque e Christian Cinque, due ragazzi, entrambi con genitori seri e onesti lavoratori, che li hanno seguiti con dedizione, entrambi hanno ottenuto risultati notevoli quest’anno , Christian a marzo fu convocato dalla selezione Regione Campania , Giuseppe di recente ha avuto uno stage di prova col Napoli. Ecco le motivazioni.
    1) Circolo Scacchistico di Positano . Per il suo impegno che ha avuto negli anni nel divulgare la nobile arte degli scacchi, coinvolgendo i ragazzi e le ragazze, con successi internazionali, come i premi conseguiti da Roberta Messina. Un premio dato a chi ha impegnato il suo tempo in una passione che ha trasmesso alle future generazioni
    2) Premio alla memoria a Cosimo Picci. Cosimo “il barbiere” persona indimenticabile per la sua signorilità e il suo amore per Positano. E’ stato determinante nel far nascere la società San Vito Positano la nostra squadra di calcio, con passione. Il suo impegno per lo sport è stato grande e meritorio.
    3) Giuseppe Cinque. Uno sguardo al futuro, un giovane già promettente. Classe 2002 dal San Vito ora in forza presso l’Accademia Calcio Sorrento convocato per uno stage di prova di tre giorni con gli allievi del Napoli. Già lo scorso anno fece parte della rappresentativa Campania categoria Giovanissimi e quest’opportunità non fa altro che confermare la sua bravura.
    4) Christian Cinque. Un ragazzo che ha stoffa, capacità, forza e coraggio. Christian solido difensore centrale, classe 2002, è convocato al raduno per la selezione della Regione Campania di Categoria a Caserta il primo marzo di quest’anno selezionato dall’Accademia Calcio Sorrento, per il Raduno delle Rappresentative Regionali Allievi e Giovanissimi in vista del 56° Torneo delle Regioni.

    De Laurentiis,pronta una offerta per Chiesa gioiello della Fiorentina

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    4 Gol in campionato Il bottino di Chiesa finora, a cui vanno aggiunti anche tre assist
    60 Milioni di euro E’ la valutazione di mercato del giovane attaccante
    Un duello nel duello tra la squadra di Sarri e quella di Pioli. E che riguarda il futuro Guiderà la Fiorentina l’attaccante inseguito da De Laurentiis. Per ora inutilmente
    Eccolo la, e sembra già di vederlo, nella sua postura che sa tanto del papà, e la sfacciata esuberanza che lo spinge oltre gli sguardi dei quarantamila (e passa) che proveranno a mangiarselo con gli occhi: l’enfant-prodige ha un nome e un cognome, si chiama Federico Chiesa, ha venti anni, il futuro davanti ed uno stadio, il San Paolo, che l’aspetta con curiosità, per guardarlo, per scrutarlo, per scoprirne (dal vivo, in diretta) cosa abbia di talmente magnetico da aver catturato De Laurentiis e Giuntoli e Sarri e un Napoli che non s’è nascosto, sta lì ad aspettarlo. Eccolo qua e chissà se quel palcoscenico gli scatenerà un effetto controproducente o energizzante, se quell’atmosfera che s’avverte (e coglierà) intorno a sé produrrà benifici o finirà per inquietarlo: è però un semplice dettaglio, perché Napoli-Fiorentina diventa la «sua» partita, con la luce della ribalta che gli apparterrà rigorosamente, perché è tutto scritto, registrato, pubblicamente sottolineato da De Laurentiis. «Noi stiamo qua, se la Fiorentina vuole».
    FUTURO. Ecco il prototipo ideale del Napoli del futuro, l’alternativa a Callejon (e mica solo a lui), il giovanotto di gamba, di corsa, con il fiuto del gol; ecco l’identikit perfetto per il Napoli che non vuole tradire se stesso e la propria filosofia, rinforzarsi ma per lustri e poi inserire qualità altissima all’interno di un progetto che sembra fatto proprio per Federico Chiesa. 
    «Io ai fratelli Della Valle l’ho chiesto più volte». Il mercato a cielo aperto di Aurelio De Laurentiis, senza finzione e senza strategie, è stato diffuso a mezzo stampa in epoca non sospetta, quando il Napoli ha pensato che Federico Chiesa facesse proprio al caso del 4-3-3 (ed anche di altro), avesse il talento per arricchirsi ulteriormente e prospettive racchiuse mica solo nella carta d’identità. E’ Napoli-Fiorentina ed è il Chiesa-day, in ogni senso, da una parte (per Pioli) e dall’altra (per il San Paolo), con la curiosità di verificare l’effetto che fa per chiunque, al protagonista annunciato ad una folla che magari, fantasticando, proverà (proverebbe) ad immaginarselo dall’altra parte, in quegli schemi.L’ATTESA. Il resto lo dirà, chiaramente, il tempo ed una evoluzione che può essere prevista, né vagheggiata, perché al mercato è impossibile intrufolarsi con certezze che neppure De Laurentiis ha e che a Firenze, il 9 ottobre scorso, ha diffuso: «Io l’ho chiesto ai fratelli Della Valle. Più volte. Poi l’ho chiesto a Corvino e mi ha detto no. Quindi anche all’amministratore delegato. A tutti ho detto: se lo vendete, avvisatemi, almeno tra amici… Nessuno mi ha mai fatto un prezzo. Ma i Della Valle sono bravi nel loro mestiere, il che mi fa pensare che sarà un prezzo alto». E sarà quel che sarà, perché il Napoli resterà con la antenne dritte, aspetterà una telefonata o anche segnali di fumo, resterà sulla riva d’un mercato che, sotto traccia o anche senza veli, finirà per esplodere: e De Laurentiis, che con i Della Valle è molto amico ed è stato in affari, tornerà alla carica, ci riproverà, azzarderà semmai, provando a farli vacillare. Ma intanto c’è Napoli-Fiorentina: e se un giorno fosse tutto casa e Chiesa?

    fonte:corrieredellosport

    Anastasi Da Catania alla Juve “Sudista” dei ‘70, poi l’Inter una vita di gol, una storia di riscatto meridionale

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    Generazioni di saldatori navali alle spalle. Lui, ultimo di quattro figli che il calcio spinge al Nord, nonostante le resistenze materne. E Pietruzzo partì alla conquista dell’Avvocato
    Da Catania alla Juve “Sudista” dei ‘70, poi l’Inter una vita di gol, una storia di riscatto meridionale
    La carriera Pietro Anastasi, catanese, compirà 70 anni il prossimo 7 aprile. Ha giocato con Massiminiana, Varese, Juve (tra il 1968 e il 1976), Inter, Ascoli e Lugano. In azzurro 25 presenze e 8 gol.
    Scudetti Sono quelli messi in bacheca da Pietro Anastasi, dopo essere arrivato alla Juventus nel 1968: tricolore nel 1972, 1973 e 1975
    UNA VITA DA BOMBER Capocannoniere in Europa e in Coppa Italia
    Ne ha segnati di gol in carriera, Anastasi, ma in serie A non ha mai vinto la classifica dei marcatori. Cosa che invece gli è riuscita un paio di volte nelle coppe. In Coppa delle Fiere (1970/71) l’attaccante della Juventus arrivò a quota 10 mentre in coppa Italia nel 1974-75 sfiorò la doppia cifra, arrivando a 9. PALMARES. Nel suo palmares ci sono, oltre ai 3 scudetti, una coppa Italia (1978), vinta con l’Inter. In azzurro ha vinto l’Europeo 1968 e i Giochi del Mediterraneo a Tunisi nel 1967. Il primo successo in carriera però risale al 1965/66 quando a 17 anni trascinò la Massiminiana di Catania, serie D siciliana, a vincere il campionato grazie ai suoi 18 gol, suo record personale in una stagione.
    Cominciamo dalla fine con Pietro Anastasi, leggendario centravanti che ha giocato a lungo nella Juventus e poi nell’Inter. Come vede Juventus-Inter di oggi?
    305  Partite Sono quelle giocate da Anastasi in bianconero nelle otto stagioni torinesi, tra il 1968 e il 1976. In carriera l’attaccante, dalla Massimiliana al Lugano, ha messo insieme 554 presenze
    132  Gol Sono quelli di Anastasi in bianconero: il massimo in campionato nel 1973/74, arrivando a 16. In totale invece, tra il 1964 e il 1982, Pietruzzo ha segnato 200 reti

    «Non è che la Juventus stia giocando molto bene in questo periodo, però l’importante, oggi, è fare punti. Per il gioco c’è tempo più avanti, no? E’ una partita in cui la Juve ha la possibilità di tornare in testa alla classifica, anche se è un campionato molto aperto, con almeno quattro squadre di vertice. Però, visti i risultati che ha fatto sempre la Juventus a Torino, penso che scommetterei sulla vittoria dei bianconeri».

    Chi è il giocatore che le piacerà di più vedere in campo?
    «Nell’Inter un giocatore che mi piace molto è Perisic. Nella Juve mi piace Dybala quando fa il Dybala vero, non quello di queste settimane».

    C’è oggi nel calcio italiano un centravanti che le assomigli?
    «Ne sono rimasti così pochi di centravanti che non so… Può assomigliarmi un po’ Immobile? Lei mi ha visto giocare perciò può aiutarmi».

    Forse Pepito Rossi, se sta bene
    «Sì, come rapidità, sicuramente. Mi è dispiaciuto tantissimo per questo ragazzo, per le disavventure che ha vissuto, avrebbe avuto tutt’altra carriera».

    Ricorda la prima volta che ha giocato a pallone da bambino?
    «È stata sempre una passione, anzi una febbre. A Catania giocavo sulla strada. Poi ho cominciato ad andare all’oratorio, avrò avuto dieci anni. Ma allora la scuola calcio era sull’asfalto, si iniziava sulla strada perché non c’erano il traffico e le macchine che ci sono adesso».

    I suoi che lavoro facevano?
    «Mio padre era un operaio metalmeccanico, lavorava nei silos delle navi, saldatore. Gli Anastasi sono stati tutti saldatori, per generazioni».

    Quanti figli eravate voi?
    «Eravamo in quattro. Io ero il più piccolo».

    Si ricorda una cosa bella che le abbiano detto i suoi genitori quando è diventato famoso?
    «La soddisfazione di avere un figlio giocatore nella Juventus, per una famiglia abituata a sudare e spaccarsi la schiena per vivere, è stata grande, ha illuminato la casa. Ma la mia famiglia una cosa non voleva, che andassi via a diciotto anni da Catania. Essendo l’ultimo di quattro figli ero il più coccolato. Stiamo parlando del 1966, perciò cinquant’anni fa. Può immaginare che diversità c’era tra la Sicilia e il Nord. Mia madre non voleva che partissi, però questo era il mio sogno. Quindi ho detto a mia madre: “Io vado, perché è il lavoro che voglio fare”. Se si può chiamare lavoro. Per me non era un lavoro, era un divertimento».
    Chi è stato l’allenatore più importante della sua vita? Quello che le ha insegnato di più?
    «Insegnare mi hanno insegnato un po’ tutti. A diciotto anni il primo è stato Arcari IV, qui a Varese. Quando sono arrivato dalla Sicilia, giovane e spaesato, è stato quello che mi consigliava, mi guidava. Più che un allenatore era un padre di famiglia. Proteggeva i più piccoli. Poi c’è stato il povero Picchi. Con Picchi avevo giocato , a Varese».

    Come era Picchi?
    «Grande personalità, grande grinta, grande rispetto della persona. E gran carattere. Quando diventò allenatore della Juve fu presentato ad Agnelli, a Villar Perosa. Picchi parlava e l’Avvocato leggeva il giornale. Il povero Picchi allora smise di parlare e Agnelli gli disse sorpreso: “Perché ha interrotto?”. E Picchi: “Se non mi presta attenzione, io non parlo”. Questo era l’allenatore e l’uomo Armando Picchi».

    Si ricorda come sapeste della sua malattia?
    «Lo avevamo capito, nello spogliatoio. Si assentava spesso. C’era la moglie che andava a trovarlo a Milano. Sapevamo che non stava bene e poi ci hanno detto che non poteva più venire ad allenarci. Tutto fu rapido e terribile».

     

    Lei non è andato d’accordo con due allenatori della Juve: Carniglia e Parola. È vero?
    «Con Carniglia non tanto, perché era fatto a modo suo. Un modo strano, difatti lo hanno mandato via. Con Parola ho avuto da ridire per il fatto che metteva in dubbio la mia personalità. Mi faceva arrabbiare che lui dicesse che avevo avuto paura di giocare una partita contro l’Ajax. Invece stavo male. E poi si figuri se potevo avere improvvisamente paura di giocare con gli olandesi. Avevo girato i campi di mezzo mondo e preso calci negli stinchi dai tempi della squadra di Catania, la Massiminiana! Allora io l’ho mandato a quel paese e sono stato messo fuori squadra. Quell’anno abbiamo perso il campionato e poi hanno detto che era stato per colpa mia. È vero il contrario: finché io ero in squadra avevamo cinque punti di vantaggio. Poi mi hanno messo fuori e a tre partite dalla fine abbiamo perso tre incontri di fila».Chi è stato lo stopper avversario che le dava più fastidio?
    «Burgnich, sicuramente. Il più rognoso, ma ce la siamo cavata ambedue. Vincevo un po’ io, un po’ lui. Però devo dire che la prima partita che ho fatto contro l’Inter a San Siro abbiamo vinto 2 a 1 e ho fatto due gol. Quel giorno ho vinto io».

    Come si è trovato all’Inter?
    «Mi sono trovato bene. Certamente come organizzazione, dalla Juve all’Inter, c’era molta differenza. La Juve cento e l’Inter settanta. Come organizzazione, come tutto. Con la squadra mi sono trovato bene, con i compagni, molto bene, non abbiamo vinto niente se non una Coppa Italia. Ma sono stato solo due anni, è già qualcosa».

    Perché la Juve perse la finale con l’Ajax, secondo lei?
    «Perché loro erano più bravi. Erano più forti».

    Forse anche più abituati ?
    «C’erano tanti fuoriclasse che erano abituati a giocare a quei livelli. Difatti poi venne fuori l’Olanda del gran calcio, quella con Cruyff, Neeskens, Rep. Erano tutti in campo, quella sera maledetta».

    Invece vediamo i tre momenti della Nazionale. Il primo è il gol che lei fa con la Jugoslavia. Come lo ricorda?
    «Siamo nel 1968. Io non avevo mai vestito la maglia azzurra. L’esordio fu nella prima finale degli Europei con la Jugoslavia. Mi ricordo negli spogliatoi Valcareggi che mi fa: “Picciotto, guarda che tocca a te”. Nel bagno degli spogliatoi. Io avevo vent’anni ed esordire in una partita di quella importanza non era una passeggiata di salute. È finita 1 a 1, gli jugoslavi meritavano di vincere la partita 3 a 0, perché sono stati superiori a noi. Fortunatamente poi pareggiò Domenghini a dieci minuti dalla fine. La finale fu ripetuta due giorni dopo, Valcareggi ebbe il coraggio di cambiare mezza squadra e vincemmo 2 a 0, con un gol di Riva e uno mio».

    Il suo fu bellissimo….
    «L’incoscienza di un ventenne. Mi fece un bel passaggio De Sisti: ho cercato di stopparla, la palla si è alzata, ho tirato al volo e ho avuto la fortuna di trovare la rete».

    Invece poi ci fu la storia del Messico. Fu detto che per un’appendicite lei non partì. Ma non fu un’appendicite…
    «Ci sono state tante cose che hanno detto, su quella storia. Comunque le racconto io come è andata davvero. Era la sera prima di partire ed ero seduto su un divano, in albergo. Spialtini, il massaggiatore, era sul divano e io ero dietro di lui. Stavo scherzando con lui e lui mi diceva “Dai basta, Pietro, smettila”. Io ho continuato a scherzare e lui si è girato di colpo con la mano destra verso di me che ero dietro, ha lasciato andare il braccio e la mano e mi ha colpito il testicolo. Lì per lì non è successo niente. Sono andato a dormire. Durante la notte cominciai a sentire male. Ero in stanza con Furino e gli ho detto “Non ce la faccio più, vai a chiamare il dottor Fini”. Il dottor Fini mi ha fatto una puntura e il male non mi è passato. Alle cinque e mezzo del mattino sono venuti a prendermi con l’ambulanza e alle otto del mattino mi hanno operato. La cosa è andata così. Il professore mi disse: “Anastasi dobbiamo operare, possiamo parlare con il dottore della Juventus però bisogna fare in fretta perché se aspettiamo troppo bisogna asportare il testicolo”. Ho detto “Allora cosa chiamiamo a fare il dottore. Operatemi e basta”. Mi hanno operato e così è saltato tutto il Mondiale».

    Quanto le è dispiaciuto?
    «Tantissimo. Quando c’è stato il Mondiale nel Messico tutte le volte la trasmissione delle partite era preceduta da una sigla, una canzone di Jannacci che diceva “ Messico e Nuvole…il vento suona la sua armonica, che voglia di piangere ho… ”. Tutte le volte che sentivo questa canzone mi veniva in mente il Mondiale perduto. E mi veniva davvero “voglia di piangere”…».

    Ha pensato che avrebbe potuto essere in campo all’Azteca per Italia Germania, per il mitico 4 a 3?
    «Sì. Dopo tanti anni ci siamo rivisti con Valcareggi e gli ho detto “Siete arrivati secondi perché non c’ero io” e Valcareggi mi ha risposto “Sì, e se c’eri tu non so come sarebbe andata a finire”. E’ stato un complimento, mi ha fatto piacere. Ma Boninsegna ha fatto un Mondiale stupendo e non poteva fare di più. Ha fatto bene, ha fatto benissimo. Però il calcio è strano, basta cambiare un singolo fattore, persino un passaggio o un fallo laterale, e cambia il risultato. Se Spialtini non avesse attentato al mio basso ventre, Boninsegna non sarebbe andato in Messico e tutta la storia sarebbe cambiata. Ma forse non ci sarebbe stata quella partita leggendaria, che è nel cuore di tutti gli italiani. Per cui, alla fine, va bene così».

    Lodetti fu l’altra vittima di quel pugno, perchè fu escluso dalla rosa dopo il suo forfait.
    «Tutte le volte che lo vedo me lo ricorda… E’ stato uno sbaglio della Federazione che chiamò, per sostituirmi, sia Boninsegna che Prati e, dunque rinunciò a un centrocampista del valore di Lodetti. Prati poi praticamente non ha mai giocato… A Lodetti dico sempre “Giovanni, per sostituire me dovevano chiamarne per forza due, perché uno non bastava”. Per colpa mia ho rovinato il mondiale anche a Lodetti. Non me lo perdono».

    Mondiali del ’74. Mi dice cosa diavolo successe? Lei è uno sincero, quindi può raccontare. Ci sono dodicimila storie su quei Mondiali e anche sulla partita con la Polonia…
    «Prima di partire per i Mondiali erano già stati assegnati i numeri delle maglie dei titolari. Questo secondo me è stato un grosso errore. Juliano aveva contestato questa scelta, anche Chinaglia. Il clima si avvelenò. Fu un peccato, perché noi eravamo una grande squadra: avevamo Riva, Rivera, Mazzola, Pulici, Facchetti, Domenghini, Causio, Boninsegna, poi c’ero io. Eravamo una grande squadra. Ma non eravamo nella giusta condizione fisica. Eravamo adatti per poter vincere i Mondiali sulla carta, ma sul campo no».Zoff mi ha raccontato che in quei giorni Allodi, durante un trasferimento in treno, disse “Ma qualcuno ha qualcosa da dire?” E Juliano disse “Sì” e se la prese con Rivera. E’ vera questa storia?
    «Sì, è vero. Juliano e qualcun altro contestò duramente e la squadra si divise. Eravamo sul treno, sono sicuro».

    Invece la storia della partita con la Polonia, del tentativo di combinare il pareggio? Ne sa nulla?
    «Io ero uno dei più piccoli, perché stiamo parlando del ’74. A noi serviva un pareggio per passare il turno. Non so se qualcuno è stato incaricato di parlare con i polacchi, che erano già qualificati. Io ero troppo giovane, non posso sapere. Forse poteva essere andato a parlare qualcuno degli anziani. Certamente non sarei andato io. Comunque alla fine loro hanno fatto la loro partita e noi la nostra. Infatti hanno vinto e ci hanno eliminato».

    Il più bel gol della sua vita qual è?
    «Uno dei più importanti sicuramente quello con la Jugoslavia. Ma forse il più bello fu quello che ho fatto con la Juventus a Bergamo. Presi la palla a metà campo, feci due sombreri al mio diretto avversario e poi, al limite dell’aria, calciai al volo forte e preciso. Poi ci sono altri due gol che ho fatto contro il Milan, uno in rovesciata e uno di testa bassissimo. Per fortuna ne ho fatti tanti, nella mia carriera…»

    Ha un ricordo dell’avvocato Agnelli?
    «Sì. Nel 1975 Parola mi voleva lasciare in panchina in una partita con la Lazio. Ma io mi rifiutai. Ero furioso. Pranzammo a Villar Perosa e dopo facemmo la passeggiata alla villa degli Agnelli, dove c’era l’Avvocato. Cominciò a parlare e poi venne da me, mi prese da parte e mi disse: “ Anastasi, ci vada in panchina”. Ma io risposi che non lo avrei fatto perché Parola era stato ingiusto con me. E’ finita lì. Poi tornammo in albergo e chiamai mia moglie, che mi convinse. Così sono andato in panchina. Poi c’è stata la partita: sono entrato a venti minuti dalla fine e ho fatto tre gol in quattro minuti. Ero felice, un record importante. Quella sera arrivò una telefonata, mi passarono l’Avvocato: “Ha visto Anastasi che avevo ragione io, a dirle di andare in panchina?”. Io non ebbi il coraggio di dirgli “Guardi che mi ha convinto mia moglie”.

    Le hanno fatto pesare il fatto che era meridionale, quando giocava?
    «Io ero un privilegiato. Giocavo nella Juventus, mentre gli altri meridionali finivano a lavorare alla Fiat. Furino, Cuccureddu, Causio, Longobucco: c’era una bella rappresentanza del meridione nella Juve. Per noi era un onore rappresentare gli immigrati dal sud che lavoravano alla catena di montaggio e dormivano in tanti in una casa. Onore e responsabilità. Loro erano arrivati al Nord per guadagnarsi la pagnotta e noi invece giocavamo nella Juventus. Avevamo una bella responsabilità. Però spero di averli ripagati facendo vivere loro le gioie, piccole e utili, che il calcio sa dare».

    Qual è il ricordo della sua carriera più struggente?
    «Quando con l’Ascoli sono venuto a giocare a Torino contro la Juve. Prima della partita è venuto un dirigente della Juventus e mi ha detto “Guarda che c’è l’Avvocato che vuole parlare con te”. Io avevo capito un avvocato, e ho risposto “Ma io non ho pendenze qua per aver bisogno di avvocati”. Esco fuori ed era l’Avvocato. Mi ha fatto piacere: io ero andato via da diversi anni ma lui si era ricordato di me. Quel giorno poi ho fatto il centesimo gol, proprio davanti ai tifosi juventini. Non ho mai avuto rancore verso la Juventus, anzi. Ma quel giorno successero tante cose belle: l’Avvocato era venuto a salutarmi, io avevo segnato il centesimo gol, tutto il pubblico si era alzato in piedi ad applaudire quando avevo segnato proprio nella porta bianconera. Il centesimo gol me lo avevano annullato un paio di volte, in altre partite. Vuol dire che era destino, che lo facessi nello stadio dove avevo giocato per tanti anni, lo facessi davanti ai miei tifosi. Quello è stato il giorno più bello della mia vita, della mia vita nel calcio».

    fonte:corrieredellosport

    Stramaccioni,tutto puo’ succedere io ho vinto

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    Andrea Stramaccioni è stato l’unico tecnico dell’Inter a vincere all’Allianz Stadium. Adesso allena lo Sparta Praga, ma segue ancora la Serie A e stasera tiferà per la formazione di Spalletti. 
    Stramaccioni, cosa ricorda della vittoria per 3-1 a Torino del 3 novembre 2012?
    «Una grandissima soddisfazione per tutti. Per l’andamento del match quella fu una delle vittorie più memorabili dell’interismo, un successo davvero incredibile: ribaltammo il risultato dopo una serie di errori arbitrali che avrebbero fatto spaccare la tv a qualsiasi tifoso, contro i più forti, nello stadio dove i bianconeri avevano solo vinto e schierando tre punte senza paura. Un trionfo memorabile».
    Ricorda la mano fratturata per protesta tirando un pugno alla panchina e la polemica con Marotta che nel pre partita aveva parlato di “spensieratezza” da parte sua nello schierare 3 punte?
    «Assolutamente sì, ricordo tutto. Mi feci male alla mano sulla mancata espulsione di Lichtsteiner per un fallo su Palacio. Tutto questo dopo il gol dell’1-0 in fuorigioco di 3 metri. Ero giovane e impulsivo…».
    Quell’Inter con Milito, Palacio e Cassano non aveva un brutto attacco.
    «Tre grandi campioni secondo me complementari: due seconde punte differenti, una di infinito talento come Cassano, l’altra con un incredibile fiuto del gol e capace di fare movimenti senza palla pazzeschi come Palacio. E poi lui, il Re dell’area di rigore, il Principe Milito».
    Dopo quella vittoria aveva pensato di poter lottare per lo scudetto?
    «Eravamo lì (-1 dalla Juve, ndr), peccato… La serie incredibile di infortuni e le prime voci sulla cessione del club rovinarono tutti gli equilibri».
    Quella è stata la vittoria che ricorda con più piacere della sua carriera?
    «Insieme a quelle nei derby di Milano».
    Ha rammarico per come sono finite quella stagione e la sua esperienza all’Inter?
    «Non ero di certo contento, ma è incredibile come con l’Inter, gli interisti e l’interismo siamo e saremo sempre legati».
    Dopo che Moratti decise di non confermarla, ha più parlato con lui?
    «Moratti lo sento spesso e gli voglio bene. E’ unico. Il suo volto negli occhi di tutti gli italiani rappresenterà per sempre l’Inter».
    E con Cassano si è chiarito dopo la lite nello spogliatoio?
    «Con Antonio ancora no, ma capiterà sicuramente».
    Che partita sarà Juve-Inter?
    «Equilibratissima e aperta. Mai come questa volta sono fiducioso».
    La Juventus è favorita?
    «Si perché gioca in casa, allo Stadium».
    Qual è il merito principale che riconosce ad Allegri?
    «Saper cambiare pelle quando le cose… “non gli quadrano”. Lo stimo molto perché secondo me è la cosa giusta da fare». 
    Qual è invece il principale merito di Spalletti?
    «Aver immediatamente azzeccato il blocco dei 13-14 giocatori su cui puntare forte, senza “perdere per strada” gli altri. Ha dato alla squadra certezze difensive che in passato erano mancate e proprio la solidità del pacchetto arretrato può essere una chiave per far bene a Torino. L’impatto di Spalletti è stato impressionante e solo il percorso incredibile di Juve, Napoli e Roma lo rende meno impressionante di quello che è».
    Chi sono i giocatori che possono decidere il match?
    «Icardi e Dybala».
    Dispiaciuto di non aver allenato Icardi?
    «Ogni volta che lo incontro o ci scriviamo un messaggio ricordiamo quello che poteva succedere. Eravamo in Saras, prima di Natale (nel 2013, ndr), Moratti, Branca, Ausilio ed io. Decidemmo che Mauro sarebbe stato il dopo-Milito e l’Inter lo acquistò. Vi racconto anche un aneddoto: qualche settimana dopo giocammo contro la Samp a Marassi e nel sottopassaggio dissi a Icardi: “Qui bellissimo stadio, ma fra qualche mese devi cominciare a segnare anche a San Siro”. Mi ha preso “troppo” alla lettera ed è diventato semplicemente una macchina da gol». 
    L’Inter è da scudetto?
    «Non dico niente, ma ci credo».
    Come giudica la sua attuale esperienza professionale?
    «Lo Sparta Praga è un club con milioni di tifosi e una storia che rappresenta una nazione. Sono orgoglioso di essere il primo allenatore straniero. Purtroppo sono 3 anni che siamo lontani dal vertice e questo è il momento più difficile per una società vincente: la ricostruzione di un ciclo. Ci sono passate anche le big italiane, Inter e Juve comprese. Siamo a 4 punti dalla zona Champions con il girone di ritorno da giocare. Non sarà facile, ma ho fiducia».

    fonte:corrieredellosport

    Allegri, stasera voglio tornare lassu’

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    Obiettivo primo posto. Anche solo per una notte, per riassaporare l’effetto che fa. La Juve vuole tornare lassù, da dove manca dal primo ottobre, dopo il pareggio con l’Atalanta. «Aver vinto a Napoli è stato un passettino in avanti – conferma Massimiliano Allegri – Raramente capita che in una settimana giochi contro due prime in classifica, ma quello che dovevamo fare l’abbiamo fatto. Abbiamo passato il girone di Champions League, il primo traguarado della stagione». Sorride, il tecnico bianconero, e non potrebbe essere altrimenti dopo i successi del San Paolo e di Atene. Le prime due tappe del trittico terribile sono state superate di slancio: adesso bisogna completare l’opera con l’Inter. «E’ una sfida scudetto ma non decisiva: fino all’ultima giornata il campionato resterà in bilico; per noi sicuramente, visto che nelle ultime cinque gare abbiamo tre scontri diretti». 

     

    PIU’ RESPONSABILE. In ogni caso, la prospettiva da cui avvicinarsi al derby d’Italia è differente rispetto a una settimana fa: «Ho detto che a Napoli arrivavamo da vittima sacrificale – spiega – perché una nostra sconfitta avrebbe allungato la classifica a loro vantaggio e noi a -7 avremmo avuto più difficoltà a rincorrere, visto che chi è in testa perde pochi punti contro le piccole. Quest’anno gli scontri diretti faranno la differenza. La gara con l’Inter dev’essere un grandissimo stimolo, visto che ci confrontiamo con la prima in classifica: ha numeri pazzeschi, la miglior difesa, non prende gol sulle palle inattive, ha uno spirito importante. E Spalletti sta facendo un ottimo lavoro». Grazie al fatto che è senza coppe? «Credo sia importante lavorare durante la settimana, ma una grande squadra è abituata a giocare ogni tre giorni. Però, nel vedere l’Inter, il loro pregio sta nella grande disponibilità al sacrificio l’uno per l’altro. E i risultati si vedono». 
    Allegri ha ritrovato la Juve nel momento più importante e per questo è «fiducioso, non tanto per stasera, quanto per il prosieguo della stagione». La ragione è chiara: «Nelle ultime quattro partite, la squadra è stata molto più responsabile, ha capito il momento e che bisognava dare qualcosa in più per raggiungere gli obiettivi». Il passo successivo è crescere nella condizione fisica e ci sarà tempo per farlo ora. 

    ENTUSIASMO E… Intanto delinea la ricetta: «Entusiasmo e spensieratezza». E sottolinea: «L’Inter ha entusiasmo? L’abbiamo anche noi, anzi dobbiamo averne di più. Dopo sei anni di scudetti c’è bisogno di ancor più entusiasmo e spensieratezza. Tutti hanno voglia di battere la Juve e noi dovremmo fare qualcosa di straordinario per rivincere ancora. Perché quest’anno l’impegno normale non basta per arrivare primi». Entusiasmo, spensieratezza e… Higuain. Un ingrediente sempre più fondamentale. Allegri applaude: «Nell’ultimo mese e mezzo, Gonzalo è cambiato totalmente: prima sembrava che giocasse con la palla medica, attaccata al piede; adesso ha ritrovato la condizione e sono venute fuori le sue qualità che sembravano sparite, semplicemente perché non era in forma. A Napoli ha fatto un gol straordinario, a partire dal controllo sull’assist di Dybala…». Brillano gli occhi di Max, come dargli torto.

    Luciano Spalletti  Nato a Certaldo  il 7 marzo 1959
    E’ alla sua prima stagione sulla panchina dell’Inter: ha firmato un biennale con il club nerazzurro
    Stavolta per lanciare il suo messaggio non ha usato Instagram, ma la conferenza stampa. Luciano Spalletti è carico e determinato in vista della gara di stasera all’Allianz Stadium e i concetti espressi ieri non hanno lasciato spazio al dubbio: lui a Torino va convinto di vincere. «Abbiamo tutte le qualità per giocarci questa partita e per ottenere il massimo» ha detto quando gli è stato chiesto un spot per presentare un big match al quale l’Inter arriva da capolista, ma, almeno sentendo il tecnico, non da favorita «perché non affronteremo la terza in classifica, ma la squadra che ha vinto gli ultimi 6 campionati ed è arrivata 2 volte negli ultimi 3 anni in finale di Champions. Noi comunque adesso abbiamo una precisa identità sulla quale dobbiamo continuare a lavorare per cercare di raggiungere gli obiettivi che abbiamo nella testa. Quali sono? Restare il più vicini possibile alla vetta e fare più punti possibile. Un passo alla volta e testa sempre sul pezzo perché il tragitto è lungo e c’è da pedalare».
    STADIUM E ALLEGRI. Nella Torino bianconera Spalletti ha incassato (quasi) solo delusioni. L’unica vittoria risale a un match di Coppa Italia del 2005-06, ma in campionato il bilancio per lui è disarmante: 1 pari e 10 ko, 2 dei quali nel nuovo Stadium. «Le partite insegnano tutte qualcosa, sia quelle vinte sia quelle perse, e si cerca di trasferire certi concetti alla propria squadra. Io ho assimilato molto dalle sconfitte». Alcune volte è andato al tappeto alla guida di formazioni più deboli (Empoli, Sampdoria, Venezia e Udinese), altre con una Roma che di qualità ne aveva, ma questa Inter sembra possedere il motore giusto per far soffrire la fuoriserie di Allegri. «Massimiliano è il valore aggiunto della Juventus e potessi toglierei lui ai nostri avversari perché è il più bravo di tutti nel cambiare repentinamente una partita. Invece che farlo sedere in panchina, lo porterei una sera a cena in un ristorante sotto Calafuria per mangiare il cacciucco». Tra toscani il feeling non manca.

    VAI INTER. Spalletti insomma si è avvicinato alla sfida con animo sereno. Ieri ha alzato la voce solo contro l’opinionista di Juve Tv che aveva espresso la speranza di rivedere «gli interisti nelle fogne dove sono stati per anni». «Più che agli interisti dovrebbe chiedere scusa a quelle persone che sono state costrette per anni a nascondersi davvero. Mi sentirei in imbarazzo a lavorare con una persona che la pensa in quel modo e probabilmente saprei anche cosa fare». Poi è tornato a parlare di calcio e a dispensare consigli ai suoi: «Andremo a giocarci la nostra gara perché abbiamo le nostre certezze, una notevole consapevolezza nei nostri mezzi maturata grazie al lavoro e non dobbiamo aver timore perché le qualità le abbiamo. Ora ci servono i punti, e tanti, per avvicinarci ai nostri obiettivi. Non siamo chiamati a dimostrare niente perché un’identità ce l’abbiamo e i nostri risultati sono sotto gli occhi di tutti. Sarà il campo che dirà se siamo già in grado di confrontarci e vincere contro squadre forti come la Juventus che ti mettono in difficoltà anche a livello fisico. Serviranno lucidità e convinzione nei nostri mezzi, più di quelle che abbiamo mostrato a Napoli. Se sono fiducioso? Vedo la voglia dei calciatori di raggiungere certi obiettivi, di ripagare il sentimento dei nostri tifosi». Sì, lo è.

    fonte:corrieredellosport

    Juve -Inter amici mai -Agnelli, Moratti e il potere

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     Agnelli, Moratti e il potere Cosi nacque il derby d’Italia

    10 giugno 1961: Juve-Inter 9-1. Nerazzurri
    in campo – per protesta contro la Figc – con la “De Martino”: qui uno dei 6 gol di Sivori
     
    Amici mai, per chi si sfida come noi. Da Meazza a Boninsegna, da Altobelli a Milito fino a Icardi. Da Sivori a Bettega, da Platini a Del Piero fino a Higuain. Campioni, partite storiche, emozioni. Scudetti vinti, persi, contestati, cuciti e ricuciti; scudetti di cartone e scudetti degli onesti, contabilità ufficiale e contabilità della passione. Agnelli, Moratti. Altri tempi, stessa storia. Dal bancone del bar ai social, dal do di gomito all’ultimo tweet. E poi c’è Juventus-Inter, la rappresentazione plastica della lotta per il potere nel calcio italiano, una lotta che sa essere terribile e lunghissima – il «Trono di Spade» al confronto è una riunione di scout timidoni – e si nutre della rivalità più accesa del nostro calcio, un antagonismo che dura da oltre un secolo e che ha aperto dibattiti, innescato polemiche, seminato sfottò e veleni, decretato schieramenti e si è «incartato» sulla contabilità degli scudetti. CHE STORIE. Il film di Juventus contro Inter racconta di una vita passata a cercare di primeggiare l’uno sull’altro. E’ il derby d’Italia perché all’epoca – quando Gianni Brera azzeccò la definizione era il 1967 – Juve e Inter avevano impilato più scudetti di chiunque ed erano governate da due famiglie storiche del capitalismo italiano, gli Agnelli e i Moratti. Se c’era un Potere, era lì che bisognava cercarlo. I derby cittadini mescolano il sangue nelle vene, si vivono «di pancia», frullando emozioni e rancori; il derby d’Italia invece è una questione più cerebrale, una violentissima partita a scacchi che dura da sempre. 9-1 per la Juve nel ’61, Inter in campo – per protesta con la Figc – con la De Martino, si chiamava così la squadra Primavera. L’addio di Boniperti, il debutto di Sandrino Mazzola. Però: nel ’54, 6-0 per l’Inter, Skoglund quel giorno avrebbe potuto calciare un cucchiaino dentro una tazza. Sarti – 1967 – che si lascia sfuggire il pallone dalle mani, scudetto alla Juve. Stesso film, il 5 maggio 2002. Squadre da poster. L’Inter di Herrera, la Juve dei «sudisti», Causio, Cuccureddu, Longobucco, Anastasi. La Juve del Trap, ma anche l’Inter dei record (del Trap). Mourinho e il Triplete, la Juve di Conte. Milito che espugna per la prima volta lo Juventus Stadium. Un 4-0 a San Siro, Bersellini in trionfo. Una magia di Platini, nel vecchio Comunale. ACQUISTI&CESSIONI. Intrighi di mercato, scambi: Anastasi, Tardelli, Ibra, Cannavaro, ma anche Fresi, Davids, Sartor. Il derby d’Italia racconta la storia del nostro aese. I tempi corrono, molti palloni sono finiti in corner, altri club si sono seduti al tavolo per spartirsi scudetti e trofei, ma Juventus e Inter sono rimaste fedeli alla loro idea di «diversità», perché entrambe sanno che il Potere non indietreggia in presenza di un altro potere. -Inter, a voi.
    fonte:corrieredellosport

    Stasera Juventus -Inter la sfida da 102 trofei

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    Non ci sara’ Buffon  contro l’Inter. Tra i pali sara’ Wojciech Szczesny, 27 anni, prima stagione alla Juve, sarà la quinta sfida all’Inter: le 4 fin qui giocate, tutte con la maglia della Roma  e con un bilancio di 2 vittorie, 1 pareggio  e 1 sconfitta, subendo in tutto 4 reti
    Un’assenza pesante, certo, come già è stato in Champions League contro l’Olympiacos. Ma la Juve è comunque in mani sicure, quelle di Szczesny. Proprio ad Atene, Wojciech ha dato un’altra prova della sua affidabilità: decisivo su Djurdjevic e Marin per blindare il successo che è valso la qualificazione agli ottavi. Gigi, quindi, può guarire con calma dal problema al polpaccio. 
    4 Gol presi in tutto   miglior difesa in A per l’Inter: dietro a 10 Napoli, Juve e Roma
    14 Gol subiti in casa  prima difesa interna quella della Juve che in tutto ne ha presi 14.
    333 partite per allegri su pAnchine di a: l’attuale tecnico della juventusconta a suo favore 196 vittorie, 67 pareggi e 70 sconfitte. le sue squadre hanno segnato 601 reti e ne hanno subite 312, con una media di 1,97 punti a partita
    . Le immagini televisive saranno prodotte dalla Juventus e il match, essendo di standard “A”, il massimo, potrà contare su 16 telecamere alle quali poi se ne aggiungeranno altre “personalizzate” di Sky e Mediaset. Tribuna stampa esaurita e soprattutto biglietti introvabili dal 24 novembre. Ci sarà anche Steven Zhang. Davanti alla tv in tutto il mondo, dall’Australia al Sudamerica passando per la Cina, il Giappone e gli Emirati Arabi, la platea virtuale sarà di oltre 727 milioni di persone. In diretta o in differita conta poco. Uno spot per aumentare i followers delle due società: la Juventus è avanti su tutti i social (30 milioni a 7 su Facebook, per fare un esempio), ma ultima canzone di Natale nerazzurra, Inter Bells, in poche ore ha fatto 1,5 milioni di visualizzazioni.
    PRESENTE. Intanto, continuano le prove di quello che sarà a fine stagione, quando il polacco raccoglierà l’eredità del capitano. 
    L’ex romanista, per ora, coglie il presente e le occasioni a disposizione. Finora sono state sei: cinque in campionato e una in Europa. L’esordio con il Chievo, la seconda presenza con la Fiorentina: 180 minuti e porta sbarrata. Poi Spal, Benevento e Sampdoria: due vittorie, una sconfitta a Genova e cinque gol incassati. Prima della notte di Atene da protagonista. 
    Szczesny è alla terza stagione in serie A: il bilancio è di 77 partite e di 77 reti subìte (una a gara) e una media di 2,9 parate a match. In giallorosso ha neutralizzato anche 2 rigori. Dopo cinque anni all’Arsenal, Wojciech ha compiuto il salto di qualità in Italia: la crescita a Roma, anche con Spalletti in panchina, è stata sensibile, tanto da convincere la Juve a puntare su di lui. Per farne da subito una validissima alternativa a Buffon, così da permettergli di migliorare ulteriormente accanto al fenomeno bianconero. In attesa di diventare titolare l’anno prossimo, quando inizierà una nuova epoca. D’altra parte, gestire la transizione dopo 17 stagioni di Gigi con un portiere del calibro di Szczesny rappresenta un approdo rassicurante. Wojciech è anche titolare della Polonia, con cui ha disputato gli Europei 2012 (espulso subito nella prima partita) e 2016 e ha raggiunto 32 presenze. Ora fa rotta sul suo primo Mondiale, conquistato nuovamente dalla Nazionale polacca dopo aver fallito la qualificazione nel 2010 e nel 2014. In Russia, però, non potrà incrociare Buffon, il cui sogno, come quello di tutto il calcio italiano, è svanito nella maledetta notte di San Siro con la Svezia circa un mese fa. SCUDETTO. Insieme, invece, dovranno guidare la Juve al settimo scudetto, difendendola dagli assalti dei pretendenti, vecchi (Napoli e Roma) e nuovi. Come l’Inter. Lo scontro diretto di stasera è un altro snodo fondamentale di questa super settimana bianconera, dopo Napoli e Olympiacos. Szczesny ha un bilancio positivo contro l’attuale capolista: due vittorie, un pareggio e una sconfitta nei quattro precedenti, con 4 gol al passivo. Lo scudetto, certo: ma vuoi mettere la musica della Champions per uno che suona chitarra e pianoforte e scrive i testi per Marina, la moglie-cantante? Prima l’Inter, in attesa di scoprire lunedì il prossimo avversario sulla strada di Kiev.
    fontecorrieredellosport

    ACRI (CS). MACA. Palazzo Sanseverino Falcone. Prospettive del Terzo Millennio.

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    Locandina - MACA, Acri - Prospettive del Terzo Millennio.

    MACA
    Palazzo Sanseverino, Via Giovanni Falcone, 1
    87041 – Acri (CS)
    tel. 0984.95.33.09 – www.museomaca.it/

    PROSPETTIVE DEL TERZO MILLENNIO
    RASSEGNA DI ARTE CONTEMPORANEA
    a cura di Giorgio Di Genova ed Enzo Le Pera

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    Sabato 9 dicembre 2017, inaugurazione h. 17.30.
    Sino a domenica 25.02.2018; da martedì a domenica, 09.00-13.00/16.00-20.00.

    Operatori e operatrici si sono dati convegno, di nuovo, per incrociarsi in Calabria, dopo la rassegna “Periscopio sull’arte in Italia 2016“, allestita al Castello Ducale di Corigliano Calabro (CS), e oggi, a inizio dicembre 2017, si ritrovano al MACA, per la rassegna “Prospettive del Terzo Millennio”, a cura di Giorgio Di Genova ed Enzo Le Pera,
    Pittori, scultori, designers, fotografi, grafici, … convenuti in Calabria con diverse opere si propongono, senza problemi; e ciò ci fa intendere che si ha voglia di un confronto aperto, senza questioni inespresse. Il lusso dell’incontro e la consistenza dello scontro motivano presenze di rispetto. L’importante, per chi opera nel mondo delle arti visive, è profilare nei nuovi segmenti interpretativi centralità di ricerca e d’indagine. Le opere d’arte sono veri e propri strumenti, nonché utili dispositivi visivi, per esplorare “l’identità del mondo”, per cribrare le cognizioni del sé e, inoltre, classificano secoli; le più qualificate immagini diventano icone del tempo e del pensiero umano.
    Una giuria, costituita da Giorgio Di Genova, Enzo Le Pera, Tiziana Todi e Maurizio Vitiello, sceglierà due artisti meritevoli per la realizzazione di due personali, una a Roma, nella storica galleria “Vittoria”, in via Margutta, e l’altra a Cosenza, alla galleria “Il Triangolo”, nonché l’assegnazione di quattro targhe e attestazioni di merito.

    °°°
    Acri è una città in provincia di Cosenza situata a 720 metri ai piedi della Sila, ricca di storia, che va dagli Enotri ai Bruzi. Il suo nome deriva da akra (sommità). Nella zona della città vecchia si erge, spiccando tra piccoli edifici, Palazzo Sanseverino, edificato nel ‘700 per iniziativa di Giuseppe Leopoldo Sanseverino. Abbandonato alla metà del ‘900, il Comune di Acri decise di recuperare il Palazzo Sanseverino, che aveva subìto alcune lesioni per crolli, avviando nel 1986 i necessari lavori, che si sono conclusi nel 2000. Dotato di 30 sale per un totale di 3.000 metri quadri, distribuiti su quattro piani. Nel giugno 2006 venne inaugurato come MACA (Museo d’Arte Contemporanea di Acri) – Collezione Permanente Silvio Vigliaturo -, in quanto sono conservate oltre 200 opere donate dall’artista calabrese alla Città di Acri. Da allora, il MACA s’è fatto conoscere per le sue attività, che hanno richiamato dalla Calabria e dall’Italia appassionati, galleristi, collezionisti, nonché visitatori dall’Europa e dagli Stati Uniti.
    Un accenno merita la “location”: il Palazzo Sanseverino Falcone appartenne alla potente famiglia calabrese dei Sanseverino principi di Bisignano e feudatari di Acri, edificato nel XVII secolo venne ristrutturato nel 1720 dal maestro Vangerio di Rogliano su commissione di Leopoldo Sanseverino. Si erge su quattro livelli, in pianta quadrangolare con un grande cortile centrale, i primi due piani erano utilizzati dalla guardie, mentre l’ultimo dalla servitù e dalle cucine, solo il secondo piano era residenza della nobile famiglia e si componeva di diverse sale. Nella sala d’ingresso sono visibili affreschi di significato criptico e alchemico, probabilmente legati alla storia personale dei committenti, tra i maggiori si evidenziano quelli realizzati tra il 1714 e il 1718 dall’artista napoletano Donato Vitale: l’Allegoria del tempo e il Ratto di Proserpina.
    Il MACA annovera nella sua collezione permanente, inoltre, una serie di 66 opere grafiche di grandi nomi del ‘900 italiano (tra gli altri: De Chirico, Schifano, Morlotti, Scanavino e Nespolo), frutto della donazione del collezionista Germano Patrito, un’opera dello scultore Dorino Ouvrier e un’opera pittorica di alcuni artisti: Luigi Le Voci, Francesco Guerrieri, Fritz Baungartner. Queste ultime opere sono state donate al museo dagli artisti stessi o dai loro eredi.

    Eventi

    Lucio Esposito, le ville marittime romane.

    Presentazione del volume LE VILLE MARITTIME ROMANE in Penisola Sorrentina, Capri e Litorale Flegreo Giovedì 14 dicembre 2017 - ore 18.00 Villa Fiorentino Corso Italia, 53 - Sorrento (NA) LE VILLE MARITTIME...