Gragnano. Maxirissa per un tamponamento. Due gruppi di giovani si sono affrontati a calci e pugni: sei denunciati

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Gragnano. Calci e pugni per motivi di viabilità: i carabinieri sono intervenuti a Gragnano, denunciando in totale sei persone che sono anche ricorse a cure mediche. È quanto accaduto nelle scorse ore nelle strade della cittadina dei Lattari. Sul posto, come già accennato, sono giunti i carabinieri dell’aliquota radiomobile della compagnia di Castellammare, agli ordini del capitano Gianpaolo Greco e del tenente Carlo Santarpia, e il personale del 118. Stando alle prime ricostruzioni fornite dalle forze dell’ordine l’episodio è avvenuto la scorsa notte nella periferia di Gragnano, in una stradina secondaria. Tra gli occupanti di due veicoli che chiedevano la precedenza sono volate parole grosse fino a quando non sono venuti alle mani: in soccorso dei due automobilisti, che abitano poco distante dal luogo della rissa, a quel punto sono intervenuti i familiari dell’uno e dell’altro. A chiamare le forze dell’ordine sarebbero stati altri cittadini che hanno assistito alla scena. Una pattuglia dei carabinieri che si trovava in zona ha raggiunto il posto faticando non poco a riportare la situazione alla tranquillità. Tutti i partecipanti alla rissa si sono recati al pronto soccorso dell’ospedale «San Leonardo» di Castellammare dove i medici hanno riscontrato loro lesioni giudicate guaribili fino a sette giorni. I militari stabiesi hanno poi denunciato a piede libero per rissa sei persone, tutte di età compresa tra i 19 e i 50 anni. La rissa ha riacceso i riflettori sul fronte della sicurezza nelle strade e nell’importanza di un pronto intervento delle autorità in questi casi. L’allarme sulla sicurezza sta quindi portando le autorità a maggiori controlli nelle strade e non solo per le zone della movida, anch’esse monitorate costantemente a causa di numerosi episodi di violenza. I militari stanno inoltre pattugliando le strade per arginare fenomeni legati alla microcriminalità come furti e scippi, riesplosi a Castellammare, Gragnano e nei Comuni limitrofi. Secondo gli inquirenti, sarebbero più bande ad agire sul territorio cittadino provenienti da tutto il comprensorio vesuviano. Poco tempo fa si sono registrati furti a ripetizione nei bar: l’allarme si è esteso a tutti i comuni del comprensorio. Oltre ai colpi ai danni degli esercizi pubblici infatti, nelle ultime settimane nell’area stabiese si sono registrati anche alcuni furti in appartamenti e alberghi. Un duro lavoro si prospetta così per i carabinieri, che già nelle scorse settimane si sono adoperati per porre argine al fenomeno della microcriminalità presente in altri Comuni dell’area stabiese. Di primaria importanza, a questo punto, i progetti che i Comuni di Castellammare e Gragnano stanno mettendo in campo sul fronte della videosorveglianza. Nella città delle acque, in particolare, pochi mesi fa è stato inaugurato il progetto «Sicurezza Urbana», che consta di una vera e propria piattaforma di sorveglianza alimentata da una rete in fibra ottica o in modalità wireless, composta da 62 telecamere (che si aggiungono alle 36 già presenti) che inviano immagini in tempo reale alle centrali operative. A queste si aggiungono altre 40 telecamere dedicate alla videoregistrazione delle targhe dei veicoli e gli innovativi totem collegati alle centrali operative delle forze dell’ordine. (Il Mattino) 

Gragnano. Calci e pugni per motivi di viabilità: i carabinieri sono intervenuti a Gragnano, denunciando in totale sei persone che sono anche ricorse a cure mediche. È quanto accaduto nelle scorse ore nelle strade della cittadina dei Lattari. Sul posto, come già accennato, sono giunti i carabinieri dell’aliquota radiomobile della compagnia di Castellammare, agli ordini del capitano Gianpaolo Greco e del tenente Carlo Santarpia, e il personale del 118. Stando alle prime ricostruzioni fornite dalle forze dell’ordine l’episodio è avvenuto la scorsa notte nella periferia di Gragnano, in una stradina secondaria. Tra gli occupanti di due veicoli che chiedevano la precedenza sono volate parole grosse fino a quando non sono venuti alle mani: in soccorso dei due automobilisti, che abitano poco distante dal luogo della rissa, a quel punto sono intervenuti i familiari dell’uno e dell’altro. A chiamare le forze dell’ordine sarebbero stati altri cittadini che hanno assistito alla scena. Una pattuglia dei carabinieri che si trovava in zona ha raggiunto il posto faticando non poco a riportare la situazione alla tranquillità. Tutti i partecipanti alla rissa si sono recati al pronto soccorso dell’ospedale «San Leonardo» di Castellammare dove i medici hanno riscontrato loro lesioni giudicate guaribili fino a sette giorni. I militari stabiesi hanno poi denunciato a piede libero per rissa sei persone, tutte di età compresa tra i 19 e i 50 anni. La rissa ha riacceso i riflettori sul fronte della sicurezza nelle strade e nell’importanza di un pronto intervento delle autorità in questi casi. L’allarme sulla sicurezza sta quindi portando le autorità a maggiori controlli nelle strade e non solo per le zone della movida, anch’esse monitorate costantemente a causa di numerosi episodi di violenza. I militari stanno inoltre pattugliando le strade per arginare fenomeni legati alla microcriminalità come furti e scippi, riesplosi a Castellammare, Gragnano e nei Comuni limitrofi. Secondo gli inquirenti, sarebbero più bande ad agire sul territorio cittadino provenienti da tutto il comprensorio vesuviano. Poco tempo fa si sono registrati furti a ripetizione nei bar: l’allarme si è esteso a tutti i comuni del comprensorio. Oltre ai colpi ai danni degli esercizi pubblici infatti, nelle ultime settimane nell’area stabiese si sono registrati anche alcuni furti in appartamenti e alberghi. Un duro lavoro si prospetta così per i carabinieri, che già nelle scorse settimane si sono adoperati per porre argine al fenomeno della microcriminalità presente in altri Comuni dell’area stabiese. Di primaria importanza, a questo punto, i progetti che i Comuni di Castellammare e Gragnano stanno mettendo in campo sul fronte della videosorveglianza. Nella città delle acque, in particolare, pochi mesi fa è stato inaugurato il progetto «Sicurezza Urbana», che consta di una vera e propria piattaforma di sorveglianza alimentata da una rete in fibra ottica o in modalità wireless, composta da 62 telecamere (che si aggiungono alle 36 già presenti) che inviano immagini in tempo reale alle centrali operative. A queste si aggiungono altre 40 telecamere dedicate alla videoregistrazione delle targhe dei veicoli e gli innovativi totem collegati alle centrali operative delle forze dell’ordine. (Il Mattino)