Torre Annunziata. Guasto alla fogna, litorale tra Capo Oncino e Lido Azzurro invaso dai liquami. Denuncia alla Procura

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Torre Annunziata. Caos lunedì mattina sul litorale Marconi: la pompa di sollevamento che collega la fogna di via Gino Alfani al collettore di Castellammare di Stabia si è rotta e i liquami delle abitazioni sono finiti dritti in mare. Come se non bastasse poi, la forte pioggia di domenica ha mandato in tilt l’intero sistema elettronico che mette in comunicazione la centrale della Gori e i vari punti di Torre Annunziata dove ci sono le fognature. Di conseguenza il tratto di spiaggia tra la bella Capo Oncino e il Lido Azzurro è diventato una vera e propria fogna a cielo aperto e l’azienda idrica non se n’è accorta in tempo per intervenire ed evitare l’ennesimo scempio ambientale. Quella di lunedì avrebbe dovuto essere una mattina di relax per i bagnanti che si sono recati sulle spiagge di via Marconi. E invece verso le 10 molti di loro hanno deciso di tornare a casa perché il mare e la costa sono stati invasi dagli scarichi fognari provenienti da via Gino Alfani, situata sopra il litorale. Uno spettacolo raccapricciante, anche perché quel tratto di costa è invaso da rifiuti di ogni genere e le pareti rischiano di crollare, ma la gente è costretta lo stesso ad attraversarlo per raggiungere Capo Oncino. A dare l’allarme è stato il proprietario dello stabilimento balneare Lido Azzurro: «Mi sono accorto che qualcosa non andava già domenica, dopo il temporale – ha detto – ma non mi sono allarmato perché pensavo si trattasse di acqua piovana. Poi però, avvicinandomi, ho capito che sulla spiaggia si era formata una vera e propria pozzanghera di liquami. E allora ho allertato i vigili urbani». Sul posto la polizia locale del comandante Antonio Virno, la Guardia Costiera del comandante Valerio Massimo Acanfora e i tecnici addetti della Gori. Dopo poche ore il fatto è stato denunciato agli uffici della Procura oplontina, che ha già aperto un fascicolo. La polizia locale ha intimato alla Gori di ripulire la spiaggia entro lo stesso pomeriggio di lunedì. Un’altra inchiesta è stata aperta e va aggiunta alle centinaia di denunce effettuate negli ultimi tempi a carico dei cittadini che continuano a sversare liquami non solo in mare, ma anche nel fiume Sarno. Scempi ambientali che potrebbero essere evitati con un nuovo impianto fognario in sostituzione di quello vecchio, che rappresenta un potenziale pericolo per l’ambiente, nonostante le pompe di sollevamento costruite. Queste, infatti, tamponano ma non risolvono il problema: basta, come si è visto, un semplice guasto per far tornare l’incubo dei liquami. La situazione potrebbe rendere inutili tutti gli sforzi fatti dalla Capitaneria di Porto affinché il mare tornasse balneabile e dai gestori dei lidi che ogni giorno si adoperano per incrementare il flusso dei clienti alle spiagge. Nel pomeriggio gli operai Gori hanno ripulito la parte di costa portando via lo strato superficiale della sabbia che nel frattempo aveva assorbito tutti i liquami. «È necessario risolvere il problema una volta per tutte – afferma il comandante dei vigili urbani Antonio Virno – Non è la prima volta che si verificano episodi di questo tipo». La Gori avrebbe già pronta la bozza di un progetto: dismettere l’impianto di via Gino Alfano, eliminare le pompe di sollevamento che sono state costruite solo per tamponare il problema. (Giovanna Sorrentino – Il Mattino)

Torre Annunziata. Caos lunedì mattina sul litorale Marconi: la pompa di sollevamento che collega la fogna di via Gino Alfani al collettore di Castellammare di Stabia si è rotta e i liquami delle abitazioni sono finiti dritti in mare. Come se non bastasse poi, la forte pioggia di domenica ha mandato in tilt l’intero sistema elettronico che mette in comunicazione la centrale della Gori e i vari punti di Torre Annunziata dove ci sono le fognature. Di conseguenza il tratto di spiaggia tra la bella Capo Oncino e il Lido Azzurro è diventato una vera e propria fogna a cielo aperto e l’azienda idrica non se n’è accorta in tempo per intervenire ed evitare l’ennesimo scempio ambientale. Quella di lunedì avrebbe dovuto essere una mattina di relax per i bagnanti che si sono recati sulle spiagge di via Marconi. E invece verso le 10 molti di loro hanno deciso di tornare a casa perché il mare e la costa sono stati invasi dagli scarichi fognari provenienti da via Gino Alfani, situata sopra il litorale. Uno spettacolo raccapricciante, anche perché quel tratto di costa è invaso da rifiuti di ogni genere e le pareti rischiano di crollare, ma la gente è costretta lo stesso ad attraversarlo per raggiungere Capo Oncino. A dare l’allarme è stato il proprietario dello stabilimento balneare Lido Azzurro: «Mi sono accorto che qualcosa non andava già domenica, dopo il temporale – ha detto – ma non mi sono allarmato perché pensavo si trattasse di acqua piovana. Poi però, avvicinandomi, ho capito che sulla spiaggia si era formata una vera e propria pozzanghera di liquami. E allora ho allertato i vigili urbani». Sul posto la polizia locale del comandante Antonio Virno, la Guardia Costiera del comandante Valerio Massimo Acanfora e i tecnici addetti della Gori. Dopo poche ore il fatto è stato denunciato agli uffici della Procura oplontina, che ha già aperto un fascicolo. La polizia locale ha intimato alla Gori di ripulire la spiaggia entro lo stesso pomeriggio di lunedì. Un'altra inchiesta è stata aperta e va aggiunta alle centinaia di denunce effettuate negli ultimi tempi a carico dei cittadini che continuano a sversare liquami non solo in mare, ma anche nel fiume Sarno. Scempi ambientali che potrebbero essere evitati con un nuovo impianto fognario in sostituzione di quello vecchio, che rappresenta un potenziale pericolo per l'ambiente, nonostante le pompe di sollevamento costruite. Queste, infatti, tamponano ma non risolvono il problema: basta, come si è visto, un semplice guasto per far tornare l'incubo dei liquami. La situazione potrebbe rendere inutili tutti gli sforzi fatti dalla Capitaneria di Porto affinché il mare tornasse balneabile e dai gestori dei lidi che ogni giorno si adoperano per incrementare il flusso dei clienti alle spiagge. Nel pomeriggio gli operai Gori hanno ripulito la parte di costa portando via lo strato superficiale della sabbia che nel frattempo aveva assorbito tutti i liquami. «È necessario risolvere il problema una volta per tutte – afferma il comandante dei vigili urbani Antonio Virno – Non è la prima volta che si verificano episodi di questo tipo». La Gori avrebbe già pronta la bozza di un progetto: dismettere l’impianto di via Gino Alfano, eliminare le pompe di sollevamento che sono state costruite solo per tamponare il problema. (Giovanna Sorrentino – Il Mattino)