Napoli. Taglio ai treni pendolari: con il nuovo orario non partono 32 convogli

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Ecatombe» ferroviaria: la Regione non può più garantire contratto di servizio con Trenitalia| I soppressi

NAPOLI – Una ecatombe di treni regionali, almeno 32 per cominciare, in partenza da stazioni campane in tutte le fasce orarie, dalle 6 del mattino alle 19 ed in stragrande parte utilizzati dai pendolari. La protesta della Filt Cgil Campania cominciata a luglio non ha sortito alcun effetto. Dal 5 settembre prossimo saranno soppressi da Trenitalia ben 32 convogli e sono solo i «primi effetti dei tagli sui collegamenti su ferro ad opera dell’assessorato regionale ai Trasporti»,

denuncia il segretario Filt Angelo Lustro, allegando la lunga lista delle “sospensioni” Trenitalia. «La Regione sembra non poter garantire nemmeno il Contratto di servizio sottoscritto con Trenitalia dall’ex assessore regionale ai Trasporti Ennio Cascetta – prosegue Lustro – e siamo estremamente preoccupati anche per le aziende del trasporto pubblico locale su ferro e gomma, sono previsti tagli di circa 40 milioni di euro per il 2010 ai quali si somma il mancato finanziamento al Consorzio Unico Campania»

. Il sindacato vede un futuro nitidamente nero: «Meno servizio di trasporto pubblico, tariffe più alte , riduzione dell’occupazione». Intanto sono soppressi quasi tutti i treni sulla tratta Benevento-Foggia , ancora tagli sulla Napoli-Sapri , quasi azzerata la Napoli-Cassino. E le previsioni Filt da oggi a gennaio sono anche più preoccupanti, secondo Lustro entro l’inizio del 2011 dovrebbero essere «142 i treni soppressi nella sola Campania».

fonte:corrieredelmezzogiorno.it

Luca Marconi
                                                  inserito da Michele De Lucia