Ciro Immobile, ritorno vicino. In caso di cessione di Higuain De Laurentiis punterebbe sul napoletano del Borussia

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«L’interesse delle italiane fa piacere, non lo nego. Il mio nome abbinato a squadre italiane non è fantacalcio. Ora vediamo, l’estate è lunga: c’è sempre un’opportunità, dobbiamo vedere, devo aspettare e parlare con il nuovo allenatore», le parole di Ciro Immobile a Sky prima di raggiungere l’Italia in ritiro a Coverciano. Le italiane interessate a lui sono due: il Napoli e la Roma. L’eventuale partenza di Higuain potrebbe aprirgli le porte a Napoli per un tridente d’attacco con Insigne e Gabbiadini, quello della vecchia under 21 di Mangia. Una situazione da monitorare con attenzione e adesso ancora di più visto il segnale di apertura di Immobile, anche se il neo allenatore del Borussia Dortmund, Thomas Tuchel, alla Bild ha lanciato un assist all’attaccante napoletano: «Immobile? Può restare, con me avrebbe un’altra chance». In attacco tutto dipenderà dal destino di Higuain, accostato dai tabloid inglesi a Manchester United e Arsenal e da ieri anche al Chelsea, molto vicino però già a Falcao. E ci sono le prime voci del Psg, nel caso in cui partisse Ibrahimovic. De Laurentis lo ha pagato 40 milioni dal Real Madrid e la base di partenza della trattativa dovrà essere almeno quella di 50 milioni e poi molto importante sarà la volontà di Gonzalo, impegnato nella notte scorsa con l’Argentina nel secondo tempo dell’amichevole vinta 5-0 sulla Bolivia. Nella spedizione in Coppa America con la Seleccion, che partirà sabato con il match d’esordio contro Paraguay, non parlerà del Napoli e del suo futuro: bisognerà attendere ancora un po’ per capire lo sviluppo della situazione. Decisivo sarà l’incontro chiarificatore tra De Laurentiis e il fratello del Pipita, Nicolas, il suo agente. Una sua partenza libererebbe un posto e intanto il club azzurro già si muove e prende contatti: chieste informazioni su Mbakogu, l’attaccante nigeriano del Carpi, legato da un contratto fino al 2019 e anche nel mirino della Roma. Il prototipo dell’attaccante che potrebbe funzionare con Sarri, una delle rivelazioni della serie B con i suoi 15 gol, spesso decisivi per la cavalcata trionfale del Carpi verso la promozione. Una punta di 23 anni e quindi anche con l’età giusta per il progetto Napoli. Il punto fermo è Valdifiori, il Napoli riparte da lui, il centrocampista dell’Empoli e della nazionale potrà essere l’allenatore in campo di Sarri, il playmaker che dà equilibrio a tutta la formazione, proprio come a Empoli. Pronto un triennale, il club azzurro ha bruciato la concorrenza di Fiorentina e Milan ma in corsa c’è ancora il Torino: l’offerta all’Empoli è di 6 milioni. La differenza potrà farla ovviamente la presenza di Sarri sulla panchina del Napoli, l’allenatore che lo ha fortemente valorizzato facendogli guadagnare la nazionale, il centrocampista fa parte del gruppo Italia di Conte impegnato venerdì in trasferta contro la Croazia. Il regista dell’Empoli non è l’unico obiettivo segnalato da Sarri per il nuovo Napoli, indicati anche altri suoi pupilli: innanzitutto il difensore centrale Tonelli, l’altro difensore Hysaj e l’esterno Mario Rui che può giocare anche a centrocampo. Dalla squadra toscana rientrerà sicuramente per fine prestito Sepe, il portiere che resterà nel gruppo la prossima stagione, mentre andrà via il brasiliano Rafael, una delle delusioni, ed è ancora da definire la posizione dell’argentino Andujar. Se pesarà il vice di Reina, in direzione Napoli, dopo la stagione da panchinaro vissuta al Bayern Monaco alle spalle del gigante Neuer. Lo spagnolo ha sempre mostrato piena disponibilità per un suo ritorno a Napoli e i presupposti possono crearsi sulla base di un accordo su tre anni ma a cifre più basse rispetto a quelle percepite nella sua prima esperienza in azzurro. Un altro ex che ha sempre riservato parole positive per Napoli e lanciato segnali di un certo tipo è Behrami: adesso che non c’è più Benitez il discorso si potrebbe aprire, nel centrocampo a tre di Sarri lo svizzero potrebbe funzionare per la sua capacità di aggredire, chiudere gli spazi, recuperare palloni e far ripartire la squadra. Da definire le comproprietà: in bilico la posizione di Jorginho, il Napoli non è convinto di riscattarlo dal Verona ed è seguito anche dal Palermo. Il modulo di Sarri potrebbe rilanciarlo ma anche a livello agonistico in questa stagione l’italo-brasiliano ha mostrato molti limiti. Il nuovo sistema di gioco sarebbe più congeniale anche a Inler che però ha il contratto in scadenza nel 2016 e non rinnoverà: lo segue la Fiorentina e se dovesse arrivare un’offerta importante andrebbe via in questa sessione di mercato. In partenza l’uruguaiano Gargano, nonostante l’anno piuttosto positivo con Benitez. L’altro uruguaiano Britos, piace in Turchia, al Besiktas e il discorso può decollare da un momento all’altro. Una voce clamorosa dalla Spagna, Benitez vorrebbe al Real Madrid il colombiano Zuniga, lo scrive Super Deport. A sinistra restano Ghoulam e Strinc, a destra Maggio può essere affiancato da Zappacosta. (Roberto Ventre – Il Mattino)

«L’interesse delle italiane fa piacere, non lo nego. Il mio nome abbinato a squadre italiane non è fantacalcio. Ora vediamo, l’estate è lunga: c’è sempre un’opportunità, dobbiamo vedere, devo aspettare e parlare con il nuovo allenatore», le parole di Ciro Immobile a Sky prima di raggiungere l’Italia in ritiro a Coverciano. Le italiane interessate a lui sono due: il Napoli e la Roma. L’eventuale partenza di Higuain potrebbe aprirgli le porte a Napoli per un tridente d’attacco con Insigne e Gabbiadini, quello della vecchia under 21 di Mangia. Una situazione da monitorare con attenzione e adesso ancora di più visto il segnale di apertura di Immobile, anche se il neo allenatore del Borussia Dortmund, Thomas Tuchel, alla Bild ha lanciato un assist all’attaccante napoletano: «Immobile? Può restare, con me avrebbe un’altra chance». In attacco tutto dipenderà dal destino di Higuain, accostato dai tabloid inglesi a Manchester United e Arsenal e da ieri anche al Chelsea, molto vicino però già a Falcao. E ci sono le prime voci del Psg, nel caso in cui partisse Ibrahimovic. De Laurentis lo ha pagato 40 milioni dal Real Madrid e la base di partenza della trattativa dovrà essere almeno quella di 50 milioni e poi molto importante sarà la volontà di Gonzalo, impegnato nella notte scorsa con l’Argentina nel secondo tempo dell’amichevole vinta 5-0 sulla Bolivia. Nella spedizione in Coppa America con la Seleccion, che partirà sabato con il match d’esordio contro Paraguay, non parlerà del Napoli e del suo futuro: bisognerà attendere ancora un po’ per capire lo sviluppo della situazione. Decisivo sarà l’incontro chiarificatore tra De Laurentiis e il fratello del Pipita, Nicolas, il suo agente. Una sua partenza libererebbe un posto e intanto il club azzurro già si muove e prende contatti: chieste informazioni su Mbakogu, l’attaccante nigeriano del Carpi, legato da un contratto fino al 2019 e anche nel mirino della Roma. Il prototipo dell’attaccante che potrebbe funzionare con Sarri, una delle rivelazioni della serie B con i suoi 15 gol, spesso decisivi per la cavalcata trionfale del Carpi verso la promozione. Una punta di 23 anni e quindi anche con l’età giusta per il progetto Napoli. Il punto fermo è Valdifiori, il Napoli riparte da lui, il centrocampista dell’Empoli e della nazionale potrà essere l’allenatore in campo di Sarri, il playmaker che dà equilibrio a tutta la formazione, proprio come a Empoli. Pronto un triennale, il club azzurro ha bruciato la concorrenza di Fiorentina e Milan ma in corsa c’è ancora il Torino: l’offerta all’Empoli è di 6 milioni. La differenza potrà farla ovviamente la presenza di Sarri sulla panchina del Napoli, l’allenatore che lo ha fortemente valorizzato facendogli guadagnare la nazionale, il centrocampista fa parte del gruppo Italia di Conte impegnato venerdì in trasferta contro la Croazia. Il regista dell’Empoli non è l’unico obiettivo segnalato da Sarri per il nuovo Napoli, indicati anche altri suoi pupilli: innanzitutto il difensore centrale Tonelli, l’altro difensore Hysaj e l’esterno Mario Rui che può giocare anche a centrocampo. Dalla squadra toscana rientrerà sicuramente per fine prestito Sepe, il portiere che resterà nel gruppo la prossima stagione, mentre andrà via il brasiliano Rafael, una delle delusioni, ed è ancora da definire la posizione dell’argentino Andujar. Se pesarà il vice di Reina, in direzione Napoli, dopo la stagione da panchinaro vissuta al Bayern Monaco alle spalle del gigante Neuer. Lo spagnolo ha sempre mostrato piena disponibilità per un suo ritorno a Napoli e i presupposti possono crearsi sulla base di un accordo su tre anni ma a cifre più basse rispetto a quelle percepite nella sua prima esperienza in azzurro. Un altro ex che ha sempre riservato parole positive per Napoli e lanciato segnali di un certo tipo è Behrami: adesso che non c’è più Benitez il discorso si potrebbe aprire, nel centrocampo a tre di Sarri lo svizzero potrebbe funzionare per la sua capacità di aggredire, chiudere gli spazi, recuperare palloni e far ripartire la squadra. Da definire le comproprietà: in bilico la posizione di Jorginho, il Napoli non è convinto di riscattarlo dal Verona ed è seguito anche dal Palermo. Il modulo di Sarri potrebbe rilanciarlo ma anche a livello agonistico in questa stagione l’italo-brasiliano ha mostrato molti limiti. Il nuovo sistema di gioco sarebbe più congeniale anche a Inler che però ha il contratto in scadenza nel 2016 e non rinnoverà: lo segue la Fiorentina e se dovesse arrivare un’offerta importante andrebbe via in questa sessione di mercato. In partenza l’uruguaiano Gargano, nonostante l’anno piuttosto positivo con Benitez. L’altro uruguaiano Britos, piace in Turchia, al Besiktas e il discorso può decollare da un momento all’altro. Una voce clamorosa dalla Spagna, Benitez vorrebbe al Real Madrid il colombiano Zuniga, lo scrive Super Deport. A sinistra restano Ghoulam e Strinc, a destra Maggio può essere affiancato da Zappacosta. (Roberto Ventre – Il Mattino)