Venezia le scuse dell’amministrazione ad Amalfi per il gesto del vogatore

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Regata delle Repubbliche Marinare, polemica tra Venezia e Amalfi 2015 , arrivano anche le scuse dell’amministrazione lagunare , come riportano i colleghi di Venezia Today Di certo Venezia non ci ha fatto una bella figura, anche se l’allenatore della compagine lagunare e l’amministrazione comunale hanno subito chiesto scusa e preso le distanze dal gesto goliardico (ma di certo sopra le righe) di un giovane vogatore veneziano che si è fatto fotografare nei giorni scorsi mentre simulava un rapporto sessuale con la polena di Amalfi, rappresentata dal cavallo alato. Un gesto di spregio accompagnato con un commento poco elegante: “Ecco come noi veneziani usiamo le cavalle amalfitane”. Naturalmente non appena la goliardata è stata pubblicata su Facebook è scoppiato il putiferio, con il sindaco della città della costiera, che domenica pomeriggio sfida l’equipaggio lagunare nella tradizionale Regata delle Repubbliche Marinare, che ha preteso le scuse del giovane vogatore lagunare. Il post è stato cancellato, mentre il veneziano ha pubblicato poi un commento in cui esprime le proprie scuse. A catena anche gli altri rappresentanti della compagine lagunare hanno preso le distanze da quella foto poco “sportiva”. “L’amministrazione comunale è venuta a conoscenza di un esecrabile comportamento offensivo tenuto da uno dei vogatori della squadra veneziana nei confronti di un simbolo della città di Amalfi – si legge in una nota ufficiale – Simili gesti, totalmente estranei ad una manifestazione caratterizzata da una fiera ma leale rivalità, devono essere censurati nella maniera più ferma. Non vorremmo mai vedere il leone alato simbolo di Venezia essere oggetto di scherno da parte altrui, così come non possiamo tollerare che simili offese vengano portate ai simboli delle altre città. Per tale ragione, l’amministrazione comunale si scusa con la squadra di Amalfi, con i suoi cittadini e con i suoi rappresentanti, auspicando che la pur sentita rivalità si manifesti solamente nell’ambito di una corretta manifestazione sportiva”. 

Regata delle Repubbliche Marinare, polemica tra Venezia e Amalfi 2015 , arrivano anche le scuse dell'amministrazione lagunare , come riportano i colleghi di Venezia Today Di certo Venezia non ci ha fatto una bella figura, anche se l'allenatore della compagine lagunare e l'amministrazione comunale hanno subito chiesto scusa e preso le distanze dal gesto goliardico (ma di certo sopra le righe) di un giovane vogatore veneziano che si è fatto fotografare nei giorni scorsi mentre simulava un rapporto sessuale con la polena di Amalfi, rappresentata dal cavallo alato. Un gesto di spregio accompagnato con un commento poco elegante: "Ecco come noi veneziani usiamo le cavalle amalfitane". Naturalmente non appena la goliardata è stata pubblicata su Facebook è scoppiato il putiferio, con il sindaco della città della costiera, che domenica pomeriggio sfida l'equipaggio lagunare nella tradizionale Regata delle Repubbliche Marinare, che ha preteso le scuse del giovane vogatore lagunare. Il post è stato cancellato, mentre il veneziano ha pubblicato poi un commento in cui esprime le proprie scuse. A catena anche gli altri rappresentanti della compagine lagunare hanno preso le distanze da quella foto poco "sportiva". "L'amministrazione comunale è venuta a conoscenza di un esecrabile comportamento offensivo tenuto da uno dei vogatori della squadra veneziana nei confronti di un simbolo della città di Amalfi – si legge in una nota ufficiale – Simili gesti, totalmente estranei ad una manifestazione caratterizzata da una fiera ma leale rivalità, devono essere censurati nella maniera più ferma. Non vorremmo mai vedere il leone alato simbolo di Venezia essere oggetto di scherno da parte altrui, così come non possiamo tollerare che simili offese vengano portate ai simboli delle altre città. Per tale ragione, l’amministrazione comunale si scusa con la squadra di Amalfi, con i suoi cittadini e con i suoi rappresentanti, auspicando che la pur sentita rivalità si manifesti solamente nell’ambito di una corretta manifestazione sportiva".