Intasamento del traffico in costiera amalfitana problematiche e proposte

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Puntuale, con frequenza direi ossessiva, ritorna in scena anche quest’anno il problema dell’intasamento del traffico in Costiera, accompagnato dai soliti piagnucolamenti sull’inquinamento, sul rumore e sui fastidi connessi. Abbozzo quindi alcune proposte di soluzione:
1) Realizzare un’area Park+Ride (creazione di un centro di raccolta) o di un parcheggio multipiano per autocarri di una certa dimensione e per bus turistici in un’area opportunamente individuata dal punto di vista strategico-logistico (ad es. zona agro-nocerina), organizzando un servizio navetta con bus o camioncini di ridotte dimensioni rispettivamente per il trasbordo persone e merci. (Comprendo appieno che la zona prescelta offre il fianco a titubanze nemmeno tanto immotivate d’ogni ordine e grado, ma non mi vengono altre idee!)
2) Sfruttare con maggiore insistenza le vie d’acqua; si tratta, a mio parere, di una risorsa di primo piano, al momento inspiegabilmente trascurata. (Ma qui valgono le titubanze di cui al punto 1, ossia non ignoriamo che proprio la gestione del servizio traghetti potrebbe stimolare a livello nostrano appetiti poco leciti),
3) Sensibilizzare gli automobilisti sulle opportunità del “car-sharing” (almeno provarci!), ossia sull’utilizzo di un’automobile su prenotazione, pagando solo per il suo reale uso.
4) Chiarire ai pendolari il concetto di “car pooling”, ossia la condivisione di un’auto, dividendo la spesa del carburante, pianificando il viaggio online, di solito, per brevi tratti, usando l’auto in gruppo.
Ho scartato di proposito la soluzione ottimale, ossia quella della circonvallazione dello zoccolo costiero, tipo Cinque Terre, in quanto giudico folle un progetto di tale portata, visti i tempi. Le prime due proposte, ossia la 1) e 2), potrebbero rivelarsi idonee a decongestionare la circolazione soprattutto in Costiera. Le altre due, ossia la 3) e 4) si presterebbero invece più al decongestionamento del traffico cittadino a più vasto raggio. Ribadisco che si tratta di idee e di proposte, già da tempo realizzate, con risultati più che pregevoli, in alcuni tra i maggiori Paesi nord-europei.
Su tutto incombe tuttavia minacciosa sia a livello regionale che nazionale l’immagine della “mucca” che, secondo gli studi più recenti, sembra stia assumendo una funzione sempre più condizionante nei rapporti interumani. “La mucca deve magna’ per essere munta”. Un assioma di biblica forza evocativa; qui si va ben oltre la logica aristotelica! Auspico solo che poi la mucca ben rinvigorita prenda la strada del mattatoio per essere quindi riconvertita in succulenti bistecche alla fiorentina.Puntuale, con frequenza direi ossessiva, ritorna in scena anche quest’anno il problema dell’intasamento del traffico in Costiera, accompagnato dai soliti piagnucolamenti sull’inquinamento, sul rumore e sui fastidi connessi. Abbozzo quindi alcune proposte di soluzione:
1) Realizzare un’area Park+Ride (creazione di un centro di raccolta) o di un parcheggio multipiano per autocarri di una certa dimensione e per bus turistici in un’area opportunamente individuata dal punto di vista strategico-logistico (ad es. zona agro-nocerina), organizzando un servizio navetta con bus o camioncini di ridotte dimensioni rispettivamente per il trasbordo persone e merci. (Comprendo appieno che la zona prescelta offre il fianco a titubanze nemmeno tanto immotivate d’ogni ordine e grado, ma non mi vengono altre idee!)
2) Sfruttare con maggiore insistenza le vie d’acqua; si tratta, a mio parere, di una risorsa di primo piano, al momento inspiegabilmente trascurata. (Ma qui valgono le titubanze di cui al punto 1, ossia non ignoriamo che proprio la gestione del servizio traghetti potrebbe stimolare a livello nostrano appetiti poco leciti),
3) Sensibilizzare gli automobilisti sulle opportunità del “car-sharing” (almeno provarci!), ossia sull’utilizzo di un’automobile su prenotazione, pagando solo per il suo reale uso.
4) Chiarire ai pendolari il concetto di “car pooling”, ossia la condivisione di un’auto, dividendo la spesa del carburante, pianificando il viaggio online, di solito, per brevi tratti, usando l’auto in gruppo.
Ho scartato di proposito la soluzione ottimale, ossia quella della circonvallazione dello zoccolo costiero, tipo Cinque Terre, in quanto giudico folle un progetto di tale portata, visti i tempi. Le prime due proposte, ossia la 1) e 2), potrebbero rivelarsi idonee a decongestionare la circolazione soprattutto in Costiera. Le altre due, ossia la 3) e 4) si presterebbero invece più al decongestionamento del traffico cittadino a più vasto raggio. Ribadisco che si tratta di idee e di proposte, già da tempo realizzate, con risultati più che pregevoli, in alcuni tra i maggiori Paesi nord-europei.
Su tutto incombe tuttavia minacciosa sia a livello regionale che nazionale l’immagine della “mucca” che, secondo gli studi più recenti, sembra stia assumendo una funzione sempre più condizionante nei rapporti interumani. “La mucca deve magna’ per essere munta”. Un assioma di biblica forza evocativa; qui si va ben oltre la logica aristotelica! Auspico solo che poi la mucca ben rinvigorita prenda la strada del mattatoio per essere quindi riconvertita in succulenti bistecche alla fiorentina.