Incontro tra Berlusconi e Gheddafi. Il premier: «Chi non capisce è prigioniero del passato»

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Dopo lo show di ieri con le hostess e l’invito all’Europa a convertirsi all’Islam, che ha sollevato un polverone tra i politici di ogni schieramento, il leader libico Muhammar Gheddafi ha incontrato oggi il premier Silvio Berlusconi. L’incontro è avvenuto alle ore 17 sotto una tenda beduina allestita presso la residenza dell’ambasciatore libico a Roma.

Secondo quanto riferito da fonti di Governo, i colloqui si sono incentrati prevalentemente sulla politica internazionale, in particolare sull’Africa, e sul Medio Oriente. I due leader,

hanno spiegato le stesse fonti, hanno fatto una serie di valutazioni sulle prospettive della pace in Medio Oriente a seguito degli ultimi sviluppi nell’area. Gheddafi avrebbe inoltre rinnovato l’attenzione della Libia alla penetrazione delle imprese italiane nel Paese, frutto della firma del trattato di Amicizia tra Italia e Libia di cui ricorre il secondo anniversario. Secondo le stesse fonti non sono stati firmati accordi specifici, ma da parte di Tripoli si sarebbe semplicemente ribadita la disponibilità ad accogliere gli investimenti italiani nel Paese. Per il ministro degli Esteri Franco Frattini, «i colloqui sono andati bene e si è parlato anche di come uscire dalla crisi».

 

Lasciata la residenza dell’ambasciatore, Berlusconi e Gheddafi hanno svelato una targa e tagliato un nastro verde per l’inaugurazione della sede romana dell’Accademia libica in Italia, in occasione della Giornata di amicizia italo-libica. Sulla targa posta all’ingresso dell’Accademia c’è scritto in caratteri arabi:«per l’occasione del secondo anniversario della firma del trattato di amicizia, partenariato e cooperazione tra la grande Jamaryiha e la Repubblica italiana, il fratello leader della rivoluzione Mummar Gheddafi ha inaugurato in presenza del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, la sede dell’Accademia libica in Italia per essere un ponte di congiungimento culturale e civile tra la grande Jamaryiha e la Repubblica italiana. Roma 30 agosto 2010». Dopo aver scoperto la targa, Gheddafi e Berlusconi sono andati a visitare la mostra fotografica – sempre nell’Accademia libica – sulla storia delle relazioni italo-libiche.

In serata i festeggiamenti

per l’anniversario del Trattato di amicizia, alla caserma Salvo D’Acquisto. Circa 800 gli invitati – compreso l’intero Governo italiano – chiamati dal premier Berlusconi per la cena o Iftar – il pasto che spezza il digiuno imposto ai musulmani dal mese di Ramadan – offerta al leader libico. Uno spettacolo d’eccezione: una sfilata equestre dei 30 cavalli berberi portati appositamente da Tripoli, a cui ha fatto seguito il Carosello dei Carabinieri.

Anche la seconda giornata di Gheddafi a Roma ha acceso le polemiche politiche. Nel Pdl si appoggia l’accoglienza data da Berlusconi al leader libico e si invita ad andare oltre gli aspetti “folkloristici” della visita. «L’ospite è sempre sacro», si è limitato a dire il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, mentre il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri sottolinea i «vantaggi» per le imprese italiane dopo gli accordi con la Libia e la maggiore sicurezza vista «la riduzione degli ingressi di clandestini». Nessun commento da parte dei vertici della Lega Nord. Un silenzio «assordante», sottolinea l’opposizione. La Lega «strilla per le moschee e tace su Gheddafi», dice Silvana Mura, Idv. «Nei vertici di quel partito non ci sono valori né principi, né cristiani né civili, ma solo freddo calcolo e cinico interesse», osserva Deborah Serracchiani del Pd. In ogni caso, commenta il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, la visita di Gheddafi «più che teatrino libico è il teatro della politica estera berlusconiana».

«Chi non capisce» che l’amicizia fra Libia e Italia è «a vantaggio di tutti, appartiene al passato ed è prigioniero di schemi superati, noi invece vogliamo guardare al futuro» ha detto il premier Silvio Berlusconi nel corso del suo intervento durante le celebrazioni

fonte:sole24ore               miki de lucia

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