Sorrento. Cuomo sindaco, premiati gli assessori uscenti

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Sorrento. Prima dei fuochi d’artificio e del brindisi con i propri sostenitori ha atteso la conferma dell’ultimo dato ufficiale dalle sezioni del borgo collinare di Priora. Scaramanzia, ma non solo. Giuseppe Cuomo ha sfumato la tensione dell’attesa della riconferma a sindaco di Sorrento nella sede del comitato elettorale di via San Francesco, attorniato dalla moglie Rosaria, dai figli Rosa e Antonino, dai suoceri Antonino e Paola Amuro. Dietro le quinte la mente delle strategie politiche di Giuseppe Cuomo, il padre Nino, già sindaco di Sorrento dal 1978 al 1984, in consiglio comunale dal 1952 al 1984. La riconferma al primo turno del sindaco di centrodestra uscente, ha rappresentato una sorpresa, ma l’analisi del voto non ammette riserve. Giuseppe Cuomo, leader della coalizione formata da Con Noi per Sorrento, La Grande Sorrento, il Ponte e Nuova Sorrento, si è riconfermato sindaco di Sorrento con 5.632 preferenze, pari al 52,79% (10.939 votanti, pari al 69,36%). Le quattro liste che hanno sostenuto la candidatura di Giuseppe Cuomo hanno totalizzato 6.215 preferenze, pari al 60,45% dei voti, mentre i primi cinque candidati consiglieri più votati sono risultati rispettivamente Massimo Coppola (810 voti), Mario Gargiulo (700), Maria Teresa De Angelis (645), Raffaele Apreda (553) e Guglielmina Ciampa (459). Fermo a 2.809 voti, invece, Marco Fiorentino (Primavera sorrentina, Marco Fiorentino Sindaco, Sorrento Noi con Voi, Insieme per Sorrento) con una percentuale del 26,38. Più distanziati Ferdinando Pinto (Pd), con 1.085 voti, Gianluigi De Martino (Sorrento Libera) 616 e Rosario Lotito (M5S) 516. Il nuovo consiglio comunale sarà formato dagli esponenti della maggioranza Maria Teresa De Angelis e Federico Cuomo (Con Noi Per Sorrento), Raffaele Apreda, Luigi Di Prisco, Rachele Palomba e Mariano Gargiulo (La Grande Sorrento), Mario Gargiulo, Guglielmina Ciampa e Alessandro Acampora (Il Ponte), Massimo Coppola e Anna Orsola Maddaluno (Nuova Sorrento). Per la minoranza, accanto ai due candidati sindaco non eletti Marco Fiorentino e Ferdinando Pinto, andranno Antonino Fiorentino (Primavera sorrentina), Salvatore Di Leva e Raffaela De Nicola (Marco Fiorentino sindaco). Non hanno raggiunto il quorum per un seggio, invece, gli altri due candidati sindaco, Gianluigi De Martino e Rosario Lotito. Due curiosità di famiglie consolidate nella politica sorrentina: Giuseppe Cuomo è accompagnato in consiglio comunale dal cugino Federico Cuomo, già consigliere e assessore nell’ultimo quinquennio; l’ex sindaco Marco Fiorentino dal nipote Antonino Fiorentino, 26 anni, alla prima esperienza. «I cittadini hanno premiato il nostro modo di essere e di agire, il nostro saper fare e progettare – sottolinea Giuseppe Cuomo – Da domani saremo nuovamente al lavoro, per tutti i sorrentini, al fine di trasformare in realtà il lavoro avviato e i programmi annunciati». Maschera la delusione della sconfitta il leader dell’altra coalizione di centro destra, Marco Fiorentino. «Prendo atto che la città non ha apprezzato il nostro progetto – scrive in una lettera ai sorrentini – Accetto con serenità il giudizio espresso dagli elettori. Ringrazio tutti quanti mi hanno sostenuto, a cominciare dai candidati delle mie liste e in particolare dai tanti giovani che mi hanno accompagnato con il loro entusiasmo in questa tornata elettorale». Il risultato delle urne è chiaro e incontestabile per il Pd: «Accettiamo con serenità e a testa alta il verdetto degli elettori – spiega Ferdinando Pinto – Il ruolo assegnato al Pd non è la semplice opposizione, ma l’obbligo di creare un’alternativa concreta per il futuro di Sorrento. Mi auguro che si possa creare una civile dialettica politica per il bene della Città, dentro e fuori le istituzioni» Antonino Siniscalchi , Il Mattino

Sorrento. Prima dei fuochi d’artificio e del brindisi con i propri sostenitori ha atteso la conferma dell’ultimo dato ufficiale dalle sezioni del borgo collinare di Priora. Scaramanzia, ma non solo. Giuseppe Cuomo ha sfumato la tensione dell’attesa della riconferma a sindaco di Sorrento nella sede del comitato elettorale di via San Francesco, attorniato dalla moglie Rosaria, dai figli Rosa e Antonino, dai suoceri Antonino e Paola Amuro. Dietro le quinte la mente delle strategie politiche di Giuseppe Cuomo, il padre Nino, già sindaco di Sorrento dal 1978 al 1984, in consiglio comunale dal 1952 al 1984. La riconferma al primo turno del sindaco di centrodestra uscente, ha rappresentato una sorpresa, ma l’analisi del voto non ammette riserve. Giuseppe Cuomo, leader della coalizione formata da Con Noi per Sorrento, La Grande Sorrento, il Ponte e Nuova Sorrento, si è riconfermato sindaco di Sorrento con 5.632 preferenze, pari al 52,79% (10.939 votanti, pari al 69,36%). Le quattro liste che hanno sostenuto la candidatura di Giuseppe Cuomo hanno totalizzato 6.215 preferenze, pari al 60,45% dei voti, mentre i primi cinque candidati consiglieri più votati sono risultati rispettivamente Massimo Coppola (810 voti), Mario Gargiulo (700), Maria Teresa De Angelis (645), Raffaele Apreda (553) e Guglielmina Ciampa (459). Fermo a 2.809 voti, invece, Marco Fiorentino (Primavera sorrentina, Marco Fiorentino Sindaco, Sorrento Noi con Voi, Insieme per Sorrento) con una percentuale del 26,38. Più distanziati Ferdinando Pinto (Pd), con 1.085 voti, Gianluigi De Martino (Sorrento Libera) 616 e Rosario Lotito (M5S) 516. Il nuovo consiglio comunale sarà formato dagli esponenti della maggioranza Maria Teresa De Angelis e Federico Cuomo (Con Noi Per Sorrento), Raffaele Apreda, Luigi Di Prisco, Rachele Palomba e Mariano Gargiulo (La Grande Sorrento), Mario Gargiulo, Guglielmina Ciampa e Alessandro Acampora (Il Ponte), Massimo Coppola e Anna Orsola Maddaluno (Nuova Sorrento). Per la minoranza, accanto ai due candidati sindaco non eletti Marco Fiorentino e Ferdinando Pinto, andranno Antonino Fiorentino (Primavera sorrentina), Salvatore Di Leva e Raffaela De Nicola (Marco Fiorentino sindaco). Non hanno raggiunto il quorum per un seggio, invece, gli altri due candidati sindaco, Gianluigi De Martino e Rosario Lotito. Due curiosità di famiglie consolidate nella politica sorrentina: Giuseppe Cuomo è accompagnato in consiglio comunale dal cugino Federico Cuomo, già consigliere e assessore nell’ultimo quinquennio; l’ex sindaco Marco Fiorentino dal nipote Antonino Fiorentino, 26 anni, alla prima esperienza. «I cittadini hanno premiato il nostro modo di essere e di agire, il nostro saper fare e progettare – sottolinea Giuseppe Cuomo – Da domani saremo nuovamente al lavoro, per tutti i sorrentini, al fine di trasformare in realtà il lavoro avviato e i programmi annunciati». Maschera la delusione della sconfitta il leader dell’altra coalizione di centro destra, Marco Fiorentino. «Prendo atto che la città non ha apprezzato il nostro progetto – scrive in una lettera ai sorrentini – Accetto con serenità il giudizio espresso dagli elettori. Ringrazio tutti quanti mi hanno sostenuto, a cominciare dai candidati delle mie liste e in particolare dai tanti giovani che mi hanno accompagnato con il loro entusiasmo in questa tornata elettorale». Il risultato delle urne è chiaro e incontestabile per il Pd: «Accettiamo con serenità e a testa alta il verdetto degli elettori – spiega Ferdinando Pinto – Il ruolo assegnato al Pd non è la semplice opposizione, ma l’obbligo di creare un’alternativa concreta per il futuro di Sorrento. Mi auguro che si possa creare una civile dialettica politica per il bene della Città, dentro e fuori le istituzioni» Antonino Siniscalchi , Il Mattino