Vincenzo De Luca è il nuovo presidente della Regione Campania. LE PREFERENZE

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Vincenzo De Luca marcia su Napoli, direzione palazzo santa Lucia. L’ex sindaco di Salerno, candidato del centrosinistra, è il nuovo governatore della Campania. Favorito con più di sette punti nelle prime proiezioni, è stato protagonista di un testa a testa sui dati reali nella notte con Stefano Caldoro, poi il successo finale. Quando sono state scrutinate 5.696 sezioni sulle 5.835 totali, il vantaggio di De Luca è ormai incolmabile: De Luca è al 41,01%, Caldoro al 38,36, con un margine per l’ex sindaco di Salerno di oltre sessantamila voti (952.020 contro 890.508). Ciarambino è al 17,12. Lo staff di De Luca ha aspettato tutta la notte alla Stazione Marittima, prima della gioia. Cinque anni dopo, dunque, la rivincita dell’ormai ex sindaco salernitano su Caldoro. Anche se sulla vittoria pesa l’incognita della legge Severino: condannato in primo grado per abuso d’ufficio, De Luca dovrebbe essere sospeso. Tante le sfide che attendono il neo governatore, dal risanamento definitivo della sanità al nodo trasporti con il rilancio delle linee strategiche come Circum, Cumana e Sepsa. Occhi puntati anche sui fondi europei e sul rilancio dei poli industriali e delle grandi infrastrutture, come il porto di Napoli.I risultati non sono ancora definitivi, ma i candidati iniziano a valutare la nuova composizione del consiglio regionale, tra new entry e conferme. Nella circoscrizione di Napoli, 53 comuni scrutinati su 93, oltre i 10mila voti Valeria Ciarambino con i 5 Stelle, Armando Cesaro e Michele Schiano di Visconti nella lista di Forza Italia, Mario Casillo nel partito democratico che stacca di tremila preferenze il capogruppo uscente Lello Topo. L’assessore uscente Ncd Pasquale Sommese.

Nel Sannio, Sandra Lonardo, la moglie di Mastella, supera la sogia dei 10mila voti ma il record di preferenze spetta a Mino Mortaruolo, oltre le 14mila a operazioni quasi ultimate.

Nella provincia di Caserta (86 comuni su 104), oltre i 10mila voti Gianpiero Zinzi (Forza Italia) e Gennaro Oliviero (Pd).

Nella provincia di Salerno, 116 comuni su 158, nessuno oltre la soglia dei 10mila ma i più votati sono Franco Picarone (Pd) e Monia Paolino “in Aliberti” (Fi).  Il Mattino

ELEZIONI REGIONALI, ECCO LE PREFERENZE IN TUTTE E CINQUE LE CIRCOSCRIZIONI

Vincenzo De Luca marcia su Napoli, direzione palazzo santa Lucia. L’ex sindaco di Salerno, candidato del centrosinistra, è il nuovo governatore della Campania. Favorito con più di sette punti nelle prime proiezioni, è stato protagonista di un testa a testa sui dati reali nella notte con Stefano Caldoro, poi il successo finale. Quando sono state scrutinate 5.696 sezioni sulle 5.835 totali, il vantaggio di De Luca è ormai incolmabile: De Luca è al 41,01%, Caldoro al 38,36, con un margine per l'ex sindaco di Salerno di oltre sessantamila voti (952.020 contro 890.508). Ciarambino è al 17,12. Lo staff di De Luca ha aspettato tutta la notte alla Stazione Marittima, prima della gioia. Cinque anni dopo, dunque, la rivincita dell'ormai ex sindaco salernitano su Caldoro. Anche se sulla vittoria pesa l’incognita della legge Severino: condannato in primo grado per abuso d’ufficio, De Luca dovrebbe essere sospeso. Tante le sfide che attendono il neo governatore, dal risanamento definitivo della sanità al nodo trasporti con il rilancio delle linee strategiche come Circum, Cumana e Sepsa. Occhi puntati anche sui fondi europei e sul rilancio dei poli industriali e delle grandi infrastrutture, come il porto di Napoli.I risultati non sono ancora definitivi, ma i candidati iniziano a valutare la nuova composizione del consiglio regionale, tra new entry e conferme. Nella circoscrizione di Napoli, 53 comuni scrutinati su 93, oltre i 10mila voti Valeria Ciarambino con i 5 Stelle, Armando Cesaro e Michele Schiano di Visconti nella lista di Forza Italia, Mario Casillo nel partito democratico che stacca di tremila preferenze il capogruppo uscente Lello Topo. L'assessore uscente Ncd Pasquale Sommese.

Nel Sannio, Sandra Lonardo, la moglie di Mastella, supera la sogia dei 10mila voti ma il record di preferenze spetta a Mino Mortaruolo, oltre le 14mila a operazioni quasi ultimate.

Nella provincia di Caserta (86 comuni su 104), oltre i 10mila voti Gianpiero Zinzi (Forza Italia) e Gennaro Oliviero (Pd).

Nella provincia di Salerno, 116 comuni su 158, nessuno oltre la soglia dei 10mila ma i più votati sono Franco Picarone (Pd) e Monia Paolino "in Aliberti" (Fi).  Il Mattino

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