Piano di Sorrento Antonio D’Aniello: invocare dimissioni è sbagliato. Il giudizio finale sia degli elettori

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Piano di Sorrento Egregio direttore, i toni del Consigliere Iaccarino sono come al solito molto alti. Purtroppo il voler bersagliare chiunque, anche due colleghi di minoranza sono un atteggiamento che a mio avviso non porterà molto lontano. Nello specifico, è altrettanto poco eroica chiedendo delle dimissioni a mezzo stampa, quando avrebbe potuto farlo benissimo in consiglio comunale, probabilmente alcune persone non amano il contraddittorio diretto, ma preferiscono la carta stampata. Nel merito: non ritengo che la commissione debba vagliare ogni singolo atto giudiziario del Comune, cosa tra l’altro praticamente impossibile, si passerebbe il tempo a fare soltanto questo senza controllare alcunché. La questione di Rachele,che nessun altro consigliere comunale ha sollevato, si sarebbe conclusa con l’espressione del consiglio comunale,tramite voto. Essendoci un voto di consiglio comunale, non una semplice ratifica, ci sarebbe stato spazio per valutare serenamente che un consigliere comunale di minoranza non aveva alcun conflitto di interesse o possibilità di influenzare gli uffici, tanto da doverne votare la decadenza. Credo ad ogni modo di assolvere al ruolo di consigliere comunale in modo diverso, ma altrettanto efficace degli altri colleghi. A proposito di trasparenza faccio notare il mio ultimo intervento pubblico, apparso sul blog antoniodaniello.wordpress.com sugli errori contenuti nel bando di affitto di Villa Fondi. Ad ogni modo, il giudizio finale non spetta me e sicuramente non ad Anna Iaccarino, ma agli elettori che al termine di questi cinque anni, ci giudicheranno col loro voto.

Piano di Sorrento Egregio direttore, i toni del Consigliere Iaccarino sono come al solito molto alti. Purtroppo il voler bersagliare chiunque, anche due colleghi di minoranza sono un atteggiamento che a mio avviso non porterà molto lontano. Nello specifico, è altrettanto poco eroica chiedendo delle dimissioni a mezzo stampa, quando avrebbe potuto farlo benissimo in consiglio comunale, probabilmente alcune persone non amano il contraddittorio diretto, ma preferiscono la carta stampata. Nel merito: non ritengo che la commissione debba vagliare ogni singolo atto giudiziario del Comune, cosa tra l'altro praticamente impossibile, si passerebbe il tempo a fare soltanto questo senza controllare alcunché. La questione di Rachele,che nessun altro consigliere comunale ha sollevato, si sarebbe conclusa con l'espressione del consiglio comunale,tramite voto. Essendoci un voto di consiglio comunale, non una semplice ratifica, ci sarebbe stato spazio per valutare serenamente che un consigliere comunale di minoranza non aveva alcun conflitto di interesse o possibilità di influenzare gli uffici, tanto da doverne votare la decadenza. Credo ad ogni modo di assolvere al ruolo di consigliere comunale in modo diverso, ma altrettanto efficace degli altri colleghi. A proposito di trasparenza faccio notare il mio ultimo intervento pubblico, apparso sul blog antoniodaniello.wordpress.com sugli errori contenuti nel bando di affitto di Villa Fondi. Ad ogni modo, il giudizio finale non spetta me e sicuramente non ad Anna Iaccarino, ma agli elettori che al termine di questi cinque anni, ci giudicheranno col loro voto.