Napoli. Villa Pignatelli chiusa per restauro. Scatta la protesta delle mamme: «Bimbi senza verde»

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Napoli. Villa Pignatelli chiude per restauro, un atto dovuto per il bene dell’appartamento storico che, a quanto pare, necessita di un lungo periodo di pausa per tornare agli originari splendori e riproporsi al pubblico in tutta la sua bellezza. Un’attività di valorizzazione del monumento e dei giardini di per sé meritoria, insomma, che a quanto pare avrebbe suscitato invece le polemiche e l’accesa protesta di un gruppo di mamme del quartiere, vistesi per così dire sottrarre all’improvviso lo spazio verde dove erano solite recarsi. Prime fra tutte, Benedetta Sciannimanica, l’avvocato Chiara d’Ago e l’imprenditrice Barbara Caruso, le prime a scoprire che da alcuni giorni l’area verde non è più praticabile e, soprattutto, che resterà interdetta almeno fino a settembre. Una notizia che deve averle scosse non poco visto che le tre signore hanno deciso conseguentemente di costituire seduta stante un comitato per protestare contro quella che giudicano una scelta assurda per i modi ed i tempi. «Essendo la Villa Comunale impraticabile viste le condizioni indecenti in cui si trova a causa dei lavori oramai eterni – commentano le mamme – almeno potevamo far utilizzare Villa Pignatelli ai nostri bambini. Adesso invece ci è preclusa anche questa possibilità. Sembra proprio che nel nostro quartiere il verde sia oramai scomparso». Insomma, si legge fra le righe, va bene fare i lavori ma almeno ad una struttura per volta e magari non nel periodo estivo, quando è più probabile che le mamme abbiano il piacere e spesso anche la necessità di portare i propri figli a giocare all’aria aperta. E, del resto, è pur vero che Chiaia non offre altre possibilità. Della protesta si sono subito interessati i Verdi, pronti a chiedere al sindaco di Napoli ed al futuro presidente della Regione «di intervenire per razionalizzare questi interventi che sono programmati in modo sempre più assurdo e contrario alle esigenze della collettività», ha commentato il loro rappresentante Francesco Emilio Borrelli, secondo cui «è assurdo che i lavori nei parchi si svolgano sistematicamente in estate e mai in inverno». Non bastasse, conclude l’imprenditrice Sabrina Maiello, sia la Villa Comunale che il parco della Villa Pignatelli sono, per così dire, mal frequentati: «Sarebbe utile derattizzare l’intera villa – spiega la mamma – che è sistematicamente invasa da ratti i quali spesso poi invadono anche le aree circostanti». (Cristina Cennamo – Il Mattino)

Napoli. Villa Pignatelli chiude per restauro, un atto dovuto per il bene dell’appartamento storico che, a quanto pare, necessita di un lungo periodo di pausa per tornare agli originari splendori e riproporsi al pubblico in tutta la sua bellezza. Un’attività di valorizzazione del monumento e dei giardini di per sé meritoria, insomma, che a quanto pare avrebbe suscitato invece le polemiche e l’accesa protesta di un gruppo di mamme del quartiere, vistesi per così dire sottrarre all’improvviso lo spazio verde dove erano solite recarsi. Prime fra tutte, Benedetta Sciannimanica, l'avvocato Chiara d'Ago e l'imprenditrice Barbara Caruso, le prime a scoprire che da alcuni giorni l'area verde non è più praticabile e, soprattutto, che resterà interdetta almeno fino a settembre. Una notizia che deve averle scosse non poco visto che le tre signore hanno deciso conseguentemente di costituire seduta stante un comitato per protestare contro quella che giudicano una scelta assurda per i modi ed i tempi. «Essendo la Villa Comunale impraticabile viste le condizioni indecenti in cui si trova a causa dei lavori oramai eterni – commentano le mamme – almeno potevamo far utilizzare Villa Pignatelli ai nostri bambini. Adesso invece ci è preclusa anche questa possibilità. Sembra proprio che nel nostro quartiere il verde sia oramai scomparso». Insomma, si legge fra le righe, va bene fare i lavori ma almeno ad una struttura per volta e magari non nel periodo estivo, quando è più probabile che le mamme abbiano il piacere e spesso anche la necessità di portare i propri figli a giocare all’aria aperta. E, del resto, è pur vero che Chiaia non offre altre possibilità. Della protesta si sono subito interessati i Verdi, pronti a chiedere al sindaco di Napoli ed al futuro presidente della Regione «di intervenire per razionalizzare questi interventi che sono programmati in modo sempre più assurdo e contrario alle esigenze della collettività», ha commentato il loro rappresentante Francesco Emilio Borrelli, secondo cui «è assurdo che i lavori nei parchi si svolgano sistematicamente in estate e mai in inverno». Non bastasse, conclude l'imprenditrice Sabrina Maiello, sia la Villa Comunale che il parco della Villa Pignatelli sono, per così dire, mal frequentati: «Sarebbe utile derattizzare l'intera villa – spiega la mamma – che è sistematicamente invasa da ratti i quali spesso poi invadono anche le aree circostanti». (Cristina Cennamo – Il Mattino)