L’ASSOCIAZIONE NAPOLI SARA’:GIUSEPPE ALVITI UN’EROE METROPOLITANO.

0

Oggi vi parliamo di un uomo, un eroe metropolitano che combatte e soffre quotidianamente per la libertà. Un uomo che valorizza al massimo le proprie energie per poter offrire al cittadino quella sicurezza e serenità che oggigiorno sembrano essere continuamente messe in discussione da un mondo sempre più violento e indifferente verso il prossimo.
Oggi intervistiamo il Dottor Giuseppe Alviti, presidente dell’Associazione Nazionale Guardie Giurate, con un grande passato nelle forze armate, molto attivo nella politica. Un uomo che si ispira ai valori tradizionali cattolico cristiani, che fa della difesa della patria il suo punto di forza e nei valori della famiglia affonda le sue radici. Insomma, un uomo a cui affidare ad occhi chiusi i propri figli.
Pluripremiato presso le più grandi istituzioni pubbliche e politiche, grande amico della poetessa Tina Piccolo ambasciatrice della poesia nel mondo, con la quale ha stabilito un saldo e duraturo rapporto culturale e di amicizia. Ha da poco rinnovato per ancora un anno il ricordo del mai dimenticato Gaetano Montanino, guardia giurata morta nell’agosto del 2009 di cui le istituzioni sembrano essersi dimenticate, per il quale la giustizia non è mai stata chiara e che solo l’illuminata opera del Dottor Giuseppe Alviti fa sì che il ricordo non si perda come lacrime nella pioggia.
NS: Dottor Alviti, sappiamo quanto lei si prodiga per la sicurezza sul territorio sfruttando non solo il tempo passato in divisa, ma anche fuori servizio. Quindi, lei ha sicuramente il polso della situazione. In particolare, ci interessano le risorse e i mezzi messi a disposizione delle guardie giurate e se questi sono sufficienti ad affrontare le emergenze quotidiane.
GA: La nostra quotidianità spesso ci mette a confronto con situazioni al limite del reale, specialmente nel mondo della sicurezza pubblica che privata. Per quanto riguarda la vigilanza privata, in assenza di normative efficaci che riordino il R.D. 1931 con il quale venivano istituite le guardie particolari giurate, ben poco noi operatori possiamo fare se non in piena flagranza di reato. Nell’attuale posizione dei servizi delle G.P.G. (acronimo di guardie particolari giurate) distinguiamo: la vigilanza ispettiva (comunemente chiamata ronda) che rappresenta un aspetto fondamentale nella gestione della sicurezza di un sito; la guardia particolare giurata ad intervalli rigorosamente casuali si reca presso i luoghi per i dovuti controlli. L’addetto alla vigilanza deve prevenire, con la propria presenza ed operato, il compimento dei reati contro il patrimonio dei clienti. Il servizio viene svolto da una guardia particolare giurata che stazionerà all’interno o al’esterno del sito in considerazione. VIGILANZA antirapina. I compiti della Vigilanza Privata sono sostanzialmente di due tipi: di deterrenza e/o prevenzione e, per quanto concerne le prerogative della GPG, repressivi. Il servizio viene svolto con la presenza telecontrollo: il servizio viene effettuato dalla centrale operativa presidiata da guardie particolari giurate con il compito di monitorare gli impianti dei clienti attraverso il collegamento diretto con essi. Le guardie particolari giurate attraverso il pronto intervento attuano le operazioni necessarie chiamando immediatamente le forze dell’ordine. Quindi, vediamo il pronto intervento: il servizio viene svolto da una guardia particolare giurata con l’ausilio di un automezzo dedicato al pronto intervento, radiocollegato con la Centrale Operativa. Il servizio di trattamento del denaro e beni assimilabili (per esempio assegni, valori bollati) è un’attività importante e delicata offerta agli Istituti di Credito, punti vendita della Grande Distribuzione, Centri Commerciali ed altri. Telecontrollo: il servizio viene effettuato dalla centrale operativa, presidiata da guardie particolari giurate con il compito di monitorare gli impianti dei clienti attraverso il collegamento diretto con essi. Le guardie particolari giurate per il trasporto valori il servizio viene esclusivamente svolto da guardie particolari giurate. Si tratta di un servizio che richiede dotazione di mezzi blindati provvisti di copertura assicurativa contro tutti i rischi e risorse umane formate ed addestrate.
NS: Lei ha proposto di equiparare i poteri delle guardie giurate a quelli delle forze di polizia. Cosa vuol dire e come sarebbe possibile farlo?
GA: Equiparare GPG a polizia e carabinieri è impossibile perché ho la netta sensazione, a fronte delle mie innumerevoli battaglie, che la volontà politica non ci sia. D’altro canto non sarebbe difficile dotare le GPG del decreto di polizia amministrativa che conferisce di fatto a noi operatori poteri autoritativi e certificativi. Basterebbe una semplice legge regionale.
NS: Sappiamo che lei è molto impegnato in politica. In particolare, è un referente molto importante per il Movimento Sociale nonché Segretario Generale Comparto Sicurezza. Ci può illustrare in breve gli obiettivi e il programma del suo partito?
GA: All’interno del mio ruolo dirigente istituzionale nel Movimento Idea Sociale mi batterò per richiedere uno status giuridico ben definito e delineato con l’attribuzione della qualifica di agente di pubblica sicurezza,sostituendo la ormai antiquata legge datata 1931.
NS: Sappiamo che lei spesso riceve encomi per le opere meritorie svolte durante il suo lavoro, ma ci chiediamo: qual è l’esperienza in cui ha avuto più paura? E quella invece più bella?
GA: Nella mia carriera non mi sono mai tirato indietro, ho collaborato anche con la DIGOS quando occupavano palazzi del potere e tra i tanti encomi tra cui spicca la medaglia d’argento al valor civile ricevuta nel 2006 dall’allora sindaco di Napoli Rosa Russo Jervolino. Spicca anche un encomio non scritto che mi venne fatto da un ispettore che ancora oggi e in servizio in questura. Lo porto nel cuore. Mi disse:”Prenderei te e farei andare a casa almeno dieci dei miei”. Fantastico.
Con questo voglio dimostrare no una mia megalomania, ma che anche le GPG, quando sono ben addestrate, possono essere al pari delle forze dell’ordine.
Potrà sembrare strano, ma quando lavoro in servizio o fuori servizio non ho mai paura: intervengo e basta. Poi dopo, a sangue freddo, subentra la paura. Ma per la paure abbiamo un antidoto: il CORAGGIO!
NS: Chiudiamo l’intervista con un messaggio per i giovani che ci leggono. Lei sa che la nostra associazione ha come obiettivo il miglioramento sociale e culturale del territorio che viviamo e che viene fin troppo martoriato dagli eventi e personaggi negativi. Cosa direbbe ad un giovane napoletano che si sente sfiduciato e che vuole mollare la presa? Vale ancora la pena lottare per la propria terra?
GA:Ai giovani dico sempre di credere in un ideale e portarlo sempre avanti. Di non nascondere mai un sogno: anzi, di seguirlo perché chi non ha mai sognato non ha mai vissuto…e i sogni possono anche diventare realtà.
Note in breve: Dottor Giuseppe Alviti, nato a Napoli il 22-09-1974. Esperto di Arti Marziali, Istruttore Lotta Krav Maga, Presidente Nazionale Ass.Guardie Giurate. Segretario Nazionale Comparto Sicurezza Federazione Nazionale Lavoratori, ex Presidente Nazionale Lavoratori G.E.A.V.
Tra i tantissimi riconoscimenti, benemerenze, diplomi d’onore assegnatogli da Enti e Associazioni prestigiose, ha avuto anche la Medaglia d’argento al Valor Civile del Comune di Napoli nel 2006 per atti compiuti dal grande valore etico e sociale. Vari attestati e Benemerenze gli sono state assegnate per Attività Sociali da Enti Istutuzionali quali ASL, Regione Campania, Comune di Napoli ed è socio onorario delll’Associazione culturale Il salotto di Tina Piccolo.
Ex appartenete Forze Speciali Militari, ha il brevetto di paracadutista e il brevetto di Armaiolo Sperimentatore Collaudatore A Tiro rilasciato dal Ministero della Difesa.Oggi vi parliamo di un uomo, un eroe metropolitano che combatte e soffre quotidianamente per la libertà. Un uomo che valorizza al massimo le proprie energie per poter offrire al cittadino quella sicurezza e serenità che oggigiorno sembrano essere continuamente messe in discussione da un mondo sempre più violento e indifferente verso il prossimo.
Oggi intervistiamo il Dottor Giuseppe Alviti, presidente dell’Associazione Nazionale Guardie Giurate, con un grande passato nelle forze armate, molto attivo nella politica. Un uomo che si ispira ai valori tradizionali cattolico cristiani, che fa della difesa della patria il suo punto di forza e nei valori della famiglia affonda le sue radici. Insomma, un uomo a cui affidare ad occhi chiusi i propri figli.
Pluripremiato presso le più grandi istituzioni pubbliche e politiche, grande amico della poetessa Tina Piccolo ambasciatrice della poesia nel mondo, con la quale ha stabilito un saldo e duraturo rapporto culturale e di amicizia. Ha da poco rinnovato per ancora un anno il ricordo del mai dimenticato Gaetano Montanino, guardia giurata morta nell’agosto del 2009 di cui le istituzioni sembrano essersi dimenticate, per il quale la giustizia non è mai stata chiara e che solo l’illuminata opera del Dottor Giuseppe Alviti fa sì che il ricordo non si perda come lacrime nella pioggia.
NS: Dottor Alviti, sappiamo quanto lei si prodiga per la sicurezza sul territorio sfruttando non solo il tempo passato in divisa, ma anche fuori servizio. Quindi, lei ha sicuramente il polso della situazione. In particolare, ci interessano le risorse e i mezzi messi a disposizione delle guardie giurate e se questi sono sufficienti ad affrontare le emergenze quotidiane.
GA: La nostra quotidianità spesso ci mette a confronto con situazioni al limite del reale, specialmente nel mondo della sicurezza pubblica che privata. Per quanto riguarda la vigilanza privata, in assenza di normative efficaci che riordino il R.D. 1931 con il quale venivano istituite le guardie particolari giurate, ben poco noi operatori possiamo fare se non in piena flagranza di reato. Nell’attuale posizione dei servizi delle G.P.G. (acronimo di guardie particolari giurate) distinguiamo: la vigilanza ispettiva (comunemente chiamata ronda) che rappresenta un aspetto fondamentale nella gestione della sicurezza di un sito; la guardia particolare giurata ad intervalli rigorosamente casuali si reca presso i luoghi per i dovuti controlli. L’addetto alla vigilanza deve prevenire, con la propria presenza ed operato, il compimento dei reati contro il patrimonio dei clienti. Il servizio viene svolto da una guardia particolare giurata che stazionerà all’interno o al’esterno del sito in considerazione. VIGILANZA antirapina. I compiti della Vigilanza Privata sono sostanzialmente di due tipi: di deterrenza e/o prevenzione e, per quanto concerne le prerogative della GPG, repressivi. Il servizio viene svolto con la presenza telecontrollo: il servizio viene effettuato dalla centrale operativa presidiata da guardie particolari giurate con il compito di monitorare gli impianti dei clienti attraverso il collegamento diretto con essi. Le guardie particolari giurate attraverso il pronto intervento attuano le operazioni necessarie chiamando immediatamente le forze dell’ordine. Quindi, vediamo il pronto intervento: il servizio viene svolto da una guardia particolare giurata con l’ausilio di un automezzo dedicato al pronto intervento, radiocollegato con la Centrale Operativa. Il servizio di trattamento del denaro e beni assimilabili (per esempio assegni, valori bollati) è un’attività importante e delicata offerta agli Istituti di Credito, punti vendita della Grande Distribuzione, Centri Commerciali ed altri. Telecontrollo: il servizio viene effettuato dalla centrale operativa, presidiata da guardie particolari giurate con il compito di monitorare gli impianti dei clienti attraverso il collegamento diretto con essi. Le guardie particolari giurate per il trasporto valori il servizio viene esclusivamente svolto da guardie particolari giurate. Si tratta di un servizio che richiede dotazione di mezzi blindati provvisti di copertura assicurativa contro tutti i rischi e risorse umane formate ed addestrate.
NS: Lei ha proposto di equiparare i poteri delle guardie giurate a quelli delle forze di polizia. Cosa vuol dire e come sarebbe possibile farlo?
GA: Equiparare GPG a polizia e carabinieri è impossibile perché ho la netta sensazione, a fronte delle mie innumerevoli battaglie, che la volontà politica non ci sia. D’altro canto non sarebbe difficile dotare le GPG del decreto di polizia amministrativa che conferisce di fatto a noi operatori poteri autoritativi e certificativi. Basterebbe una semplice legge regionale.
NS: Sappiamo che lei è molto impegnato in politica. In particolare, è un referente molto importante per il Movimento Sociale nonché Segretario Generale Comparto Sicurezza. Ci può illustrare in breve gli obiettivi e il programma del suo partito?
GA: All’interno del mio ruolo dirigente istituzionale nel Movimento Idea Sociale mi batterò per richiedere uno status giuridico ben definito e delineato con l’attribuzione della qualifica di agente di pubblica sicurezza,sostituendo la ormai antiquata legge datata 1931.
NS: Sappiamo che lei spesso riceve encomi per le opere meritorie svolte durante il suo lavoro, ma ci chiediamo: qual è l’esperienza in cui ha avuto più paura? E quella invece più bella?
GA: Nella mia carriera non mi sono mai tirato indietro, ho collaborato anche con la DIGOS quando occupavano palazzi del potere e tra i tanti encomi tra cui spicca la medaglia d’argento al valor civile ricevuta nel 2006 dall’allora sindaco di Napoli Rosa Russo Jervolino. Spicca anche un encomio non scritto che mi venne fatto da un ispettore che ancora oggi e in servizio in questura. Lo porto nel cuore. Mi disse:”Prenderei te e farei andare a casa almeno dieci dei miei”. Fantastico.
Con questo voglio dimostrare no una mia megalomania, ma che anche le GPG, quando sono ben addestrate, possono essere al pari delle forze dell’ordine.
Potrà sembrare strano, ma quando lavoro in servizio o fuori servizio non ho mai paura: intervengo e basta. Poi dopo, a sangue freddo, subentra la paura. Ma per la paure abbiamo un antidoto: il CORAGGIO!
NS: Chiudiamo l’intervista con un messaggio per i giovani che ci leggono. Lei sa che la nostra associazione ha come obiettivo il miglioramento sociale e culturale del territorio che viviamo e che viene fin troppo martoriato dagli eventi e personaggi negativi. Cosa direbbe ad un giovane napoletano che si sente sfiduciato e che vuole mollare la presa? Vale ancora la pena lottare per la propria terra?
GA:Ai giovani dico sempre di credere in un ideale e portarlo sempre avanti. Di non nascondere mai un sogno: anzi, di seguirlo perché chi non ha mai sognato non ha mai vissuto…e i sogni possono anche diventare realtà.
Note in breve: Dottor Giuseppe Alviti, nato a Napoli il 22-09-1974. Esperto di Arti Marziali, Istruttore Lotta Krav Maga, Presidente Nazionale Ass.Guardie Giurate. Segretario Nazionale Comparto Sicurezza Federazione Nazionale Lavoratori, ex Presidente Nazionale Lavoratori G.E.A.V.
Tra i tantissimi riconoscimenti, benemerenze, diplomi d’onore assegnatogli da Enti e Associazioni prestigiose, ha avuto anche la Medaglia d’argento al Valor Civile del Comune di Napoli nel 2006 per atti compiuti dal grande valore etico e sociale. Vari attestati e Benemerenze gli sono state assegnate per Attività Sociali da Enti Istutuzionali quali ASL, Regione Campania, Comune di Napoli ed è socio onorario delll’Associazione culturale Il salotto di Tina Piccolo.
Ex appartenete Forze Speciali Militari, ha il brevetto di paracadutista e il brevetto di Armaiolo Sperimentatore Collaudatore A Tiro rilasciato dal Ministero della Difesa.

Lascia una risposta