De Laurentiis-Benitez, addio senza rancori. Mihajlovic favorito per la successione a Rafa: scelta legata alla Champions

0

Addio senza rancori. De Laurentiis e Benitez spalla a spalla oggi in conferenza stampa a Castelvolturno, proprio come due anni fa nel giorno della presentazione del tecnico spagnolo. Un ciclo che il presidente azzurro non avrebbe voluto interrompere, tanto è vero che ha proposto un rinnovo lungo a Rafa a cifre importanti ma la risposta alle sue avances è stata negativa. Benitez se ne va, destinazione Real Madrid. Conclude domenica il suo ciclo a Napoli con il desiderio forte di battere la Lazio per centrare i preliminari di Champions League e lasciare una possibile eredità di 50 milioni che il club potrà reinvestire la prossima stagione. De Laurentiis ha preso atto dei desideri dell’allenatore e delle sue esigenze familiari e ne ha assecondato le aspirazioni professionali. Rafa è un uomo Real, nato a Madrid e madridista a 360 gradi con i primi anni da calciatore nelle giovanili delle Merengues e da allenatore dell’under 19 e poi del Real Madrid B, prima di affiancare in prima squadra i tecnici Antic, Beenhakher, Del Bosque e Valdano. Adesso avrà la possibilità di coronare il sogno di una vita, prenderà il posto di Ancelotti sulla panchina del Real. Ecco perché De Laurentiiis non vivrà quest’addio come un tradimento, diverso sarebbe stato se Rafa avesse accettato altri club sulla carta meno ambiziosi del Napoli. Segnali di distensione, quindi, sarà questo il clima che si respirerà a Castelvolturno per preparare al meglio l’ultima partita della stagione contro la Lazio: presidente e allenatore batteranno molto su questo aspetto che sarà uno di quelli fondamentali della conferenza stampa. Sarà invece eluso l’argomento futuro di Rafa, il club azzurro vuole evitare che l’incontro di oggi a Castelvolturno diventi esclusivamente l’argomento Benitez-Real Madrid, vista la presenza di una cinquantina di inviati spagnoli, e in un comunicato ha precisato «che la conferenza stampa riguarderà solo tematiche inerenti il Napoli e non il futuro di Benitez. Non saranno accettate, quindi, domande relative al futuro dell’allenatore azzurro» provocando la protesta del Sindacato unitario giornalisti della Campania e dell’Ussi Campania. Sarà blindato anche l’argomento che riguarda il futuro allenatore del Napoli, di cui si parlerà ufficialmente la prossima settimana, a campionato concluso: ma la posizione del club azzurro è ormai ben chiara. Favoritissimo è Sinisa Mihajlovic, tecnico della Sampdoria, sondaggi e pareri già positivi, individuato come l’uomo giusto per la panchina del Napoli e per il dopo Benitez. L’ultima parola però non è ancora sancita, anche perché deve essere ancora chiarita quella che sarà la prossima stagione del Napoli: si decide tutto domenica contro la Lazio e la differenza tra terzo e quarto posto, tra la possibilità di giocarsi il preliminare di Champions League e la certezza di giocare in Europa League, sarebbe enorme. Ecco perché De Laurentiis in caso di Champions comunque ha pensato, e sta pensando, a soluzioni con tecnici europei (un ventaglio di nomi con Emery del Siviglia, Klopp che sta per lasciare il Borussia Dortmund e Bielsa del Marsiglia) e la pista italiana di Montella che resta però principalmente in orbita Milan, oltre all’ipotesi Spalletti. Addio senza rancori, un biennio che sarà ricordato da De Laurentiis e Benitez con reciproca soddisfazione: il progetto di crescita internazionale di questi due anni fortemente voluto dal presidente e il feeling immediato di Rafa con la città. Niente veleni, lontani i momenti di tensione di una stagione lunga e sofferta, dall’amarezza del preliminare di Champions con l’Athletic Bilbao a quella della semifinale di Europa League con il Dnipro. Una stretta di mano come nel giorno della presentazione e massima compattezza per battere la Lazio. E poi un’ampia parentesi dedicata allo stadio, al progetto di riqualificazione del San Paolo preparato dal club azzurro e che verrà presentato al Comune entro il 30 giugno con i lavori urgenti che partiranno già in estate. E altre possibili sorprese legate anche alle idee del presidente per una nuova struttura del settore giovanile. De Laurentiis e Benitez vanno avanti e le loro strade da lunedì si separeranno ma c’è l’ultimo traguardo da centrare insieme, il terzo posto per ritrovarsi poi magari da avversari in Champions League. Un divorzio consensuale con Rafa che potrebbe essere un ottimo referente al Real Madrid, come lo è stato quando è arrivato a Napoli per gli acquisti di Albiol, Callejon e Higuain. (Roberto Ventre – Il Mattino) 

Addio senza rancori. De Laurentiis e Benitez spalla a spalla oggi in conferenza stampa a Castelvolturno, proprio come due anni fa nel giorno della presentazione del tecnico spagnolo. Un ciclo che il presidente azzurro non avrebbe voluto interrompere, tanto è vero che ha proposto un rinnovo lungo a Rafa a cifre importanti ma la risposta alle sue avances è stata negativa. Benitez se ne va, destinazione Real Madrid. Conclude domenica il suo ciclo a Napoli con il desiderio forte di battere la Lazio per centrare i preliminari di Champions League e lasciare una possibile eredità di 50 milioni che il club potrà reinvestire la prossima stagione. De Laurentiis ha preso atto dei desideri dell’allenatore e delle sue esigenze familiari e ne ha assecondato le aspirazioni professionali. Rafa è un uomo Real, nato a Madrid e madridista a 360 gradi con i primi anni da calciatore nelle giovanili delle Merengues e da allenatore dell’under 19 e poi del Real Madrid B, prima di affiancare in prima squadra i tecnici Antic, Beenhakher, Del Bosque e Valdano. Adesso avrà la possibilità di coronare il sogno di una vita, prenderà il posto di Ancelotti sulla panchina del Real. Ecco perché De Laurentiiis non vivrà quest’addio come un tradimento, diverso sarebbe stato se Rafa avesse accettato altri club sulla carta meno ambiziosi del Napoli. Segnali di distensione, quindi, sarà questo il clima che si respirerà a Castelvolturno per preparare al meglio l’ultima partita della stagione contro la Lazio: presidente e allenatore batteranno molto su questo aspetto che sarà uno di quelli fondamentali della conferenza stampa. Sarà invece eluso l’argomento futuro di Rafa, il club azzurro vuole evitare che l’incontro di oggi a Castelvolturno diventi esclusivamente l’argomento Benitez-Real Madrid, vista la presenza di una cinquantina di inviati spagnoli, e in un comunicato ha precisato «che la conferenza stampa riguarderà solo tematiche inerenti il Napoli e non il futuro di Benitez. Non saranno accettate, quindi, domande relative al futuro dell’allenatore azzurro» provocando la protesta del Sindacato unitario giornalisti della Campania e dell’Ussi Campania. Sarà blindato anche l’argomento che riguarda il futuro allenatore del Napoli, di cui si parlerà ufficialmente la prossima settimana, a campionato concluso: ma la posizione del club azzurro è ormai ben chiara. Favoritissimo è Sinisa Mihajlovic, tecnico della Sampdoria, sondaggi e pareri già positivi, individuato come l’uomo giusto per la panchina del Napoli e per il dopo Benitez. L’ultima parola però non è ancora sancita, anche perché deve essere ancora chiarita quella che sarà la prossima stagione del Napoli: si decide tutto domenica contro la Lazio e la differenza tra terzo e quarto posto, tra la possibilità di giocarsi il preliminare di Champions League e la certezza di giocare in Europa League, sarebbe enorme. Ecco perché De Laurentiis in caso di Champions comunque ha pensato, e sta pensando, a soluzioni con tecnici europei (un ventaglio di nomi con Emery del Siviglia, Klopp che sta per lasciare il Borussia Dortmund e Bielsa del Marsiglia) e la pista italiana di Montella che resta però principalmente in orbita Milan, oltre all’ipotesi Spalletti. Addio senza rancori, un biennio che sarà ricordato da De Laurentiis e Benitez con reciproca soddisfazione: il progetto di crescita internazionale di questi due anni fortemente voluto dal presidente e il feeling immediato di Rafa con la città. Niente veleni, lontani i momenti di tensione di una stagione lunga e sofferta, dall’amarezza del preliminare di Champions con l’Athletic Bilbao a quella della semifinale di Europa League con il Dnipro. Una stretta di mano come nel giorno della presentazione e massima compattezza per battere la Lazio. E poi un’ampia parentesi dedicata allo stadio, al progetto di riqualificazione del San Paolo preparato dal club azzurro e che verrà presentato al Comune entro il 30 giugno con i lavori urgenti che partiranno già in estate. E altre possibili sorprese legate anche alle idee del presidente per una nuova struttura del settore giovanile. De Laurentiis e Benitez vanno avanti e le loro strade da lunedì si separeranno ma c’è l’ultimo traguardo da centrare insieme, il terzo posto per ritrovarsi poi magari da avversari in Champions League. Un divorzio consensuale con Rafa che potrebbe essere un ottimo referente al Real Madrid, come lo è stato quando è arrivato a Napoli per gli acquisti di Albiol, Callejon e Higuain. (Roberto Ventre – Il Mattino)