PRAIANO FESTIVAL DELLA TRADIZIONE 2015 SI COMINCIA CON ENZO AVITABILE. GRANDE SUCCESSO VIDEO

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SABATO 13 GIUGNO 2015

PIAZZA SAN LUCA

ore 21.30 
ENZO AVITABILE in “Napoletana”
“L’antico che sa di nuovo, il nuovo che sa di antico”

 

 3:35

PRAIANO AVITABILE APRE FESTIVAL DELLA TRADIZIONE

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PRAIANO AVITABILE APRE FESTIVAL DELLA TRADIZIONE

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ENZO AVITABILE A PRAIANO

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PRAIANO AVITABILE APRE FESTIVAL DELLA TRADIZIONE

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PRAIANO FESTVAL DELLA TRADIZIONE 2015

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ENZO AVITABILE A PRAIANO

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“Napoletana” è un progetto artistico che nasce da una grande volontà di recupero dell’antico lirismo napoletano, di quella parte poetica più pura che da sempre si è  difesa dal pericolo di essere impolverata e sbiadita dalla pericolosa e stereotipata cartolina folklorica che da sempre si cerca di portare nel mondo: una Napoli fatta prevalentemente dall’apparire e poco dall’essere. Un progetto-ricerca che si ricongiunge naturalmente alla fonte come i canti di lavoro e le villanelle ma al contempo è costituito da canzoni completamente inedite scritte nel cemento della città, con uno sguardo al passato ed il cuore che respira l’odore del futuro. Musica nuova nata da un’arte antica, originale e piena di sentimento, ricercata e innovativa nel linguaggio.

La scala minore napoletana (armonica e melodica) figlia del tetracordo greco è la culla di questo viaggio che sotto l’asfalto dei rioni popolari di Napoli scopre le sue antiche verità, le domande e le risposte universali ed eterne al disagio e alla sofferenza di tutti i giorni. I testi, poesie crude ma intense che nascono nella strada notificano  tutto questo.

Gli intermezzi musicali con il sax sopranino e l’arpa napoletana in coppia con la chitarra classica danno vita a quadri descrittivi di atmosfere musicali anch’esse nuove ed antiche. Sul sentiero di una delle scale rare recuperate e riutilizzate dall’autore “ la scala nova “ di origine popolare XIV sec. ripercorre una musica strumentale in sintonia con i brani cantati. Napoletana “l’antico che sa di nuovo, il nuovo che sa di antico”.

Una Napoli che utilizza la sue risorse  storiche come punto di partenza di una cultura che si muove nella consapevolezza delle proprie radici, delle proprie capacità espresse ed inespresse per uno sviluppo culturale nazionale ed internazionale.

 

ENZO AVITABILE

Il Conservatorio. Il pop. Il ritmo afro-americano. La musica antica della pastellessa e della zeza e il canto sacro. Enzo Avitabile ha vissuto nella ricerca di un suono inedito, non solamente originale ma vitale ed essenziale. Demolendo ogni sovrastruttura mercantile, ogni moda. Queste le vere note biografiche del cantante, compositore e polistrumentista nato a Marianella, quartiere popolare di Napoli nel 1955 .

Da bambino, Avitabile ha studiato il sassofono; da adolescente si esibito nei club napoletani affollati dai clienti americani. Quindi si è diplomato nella disciplina del flauto al Conservatorio  di Napoli S. Pietro a Majella e ha iniziato a collaborare con artisti pop e rock di tutto il mondo, da James Brown a Tina Turner, ma muovendosi sempre sotto un cielo assolutamente personale, mai comune.

 

 

Enzo Avitabile(Testi e Musiche – Voce – Pentarpa Napoletana – Sax Sopranino in Mib)

Gianluigi di Fenza (Chitarra classica)

Carlo Avitabile(Tamburi)

Marco Pescosolido (Violoncello)

Giovedì 25 GIUGNO 2015 
piazzetta di MARINA di PRAIA – PRAIANO
Ore 21.30
SALERNO STREET PARADE

La Salerno Street Parade è una formazione composta musicisti campani uniti dalla voglia di realizzare un ambizioso progetto: ricreare le mitiche atmosfere delle marching brass band

(fanfare marcianti), molto attive in quella culla del jazz che fu New Orleans verso la fine del XIX secolo e presenti soprattutto nelle parate stradali, nelle escursioni sui battelli del Mississippi, nei picnic all’aperto, ai balli, ai funerali. I componenti la band, che vantano notevoli esperienze in campo jazzistico e non solo, hanno studiato a fondo la musica degli archetipi, e la risuonano in maniera fresca e brillante senza mai dimenticare l’esempio dei loro predecessori. Si tenga presente, infatti, che la caratteristica della musica di queste brass band nasceva dalla fusione della fantasia dei negri d’america che suonavano in maniera più rozza, più violenta, in cui si avvertiva l’eco degli spirituals, dei work song, del blues e del ragtime, e della concretezza dei creoli, inclini alla musica europea e specialmente francese e che avevano imparato la musica sotto la guida di preparati maestri.

La Salerno Street Parade è stata tenuta a battesimo dal festival jazz di Baronissi 2000, ed ha proseguito suonando in ambiti notevolmente importanti:

Serre Jazz ,Terni jazz , Mosciano jazz, Orsara jazz, Jazziamoci di Matera, Lamezia jazz

Pompei jazz , Fano Jazz , Pomigliano Jazz , Ariano Jazz, Teggiano Jazz , Policoro Jazz, Ischia Jazz, riscuotendo sempre il plauso del pubblico numeroso nonché divertito, reazione identica a quella di coloro che accompagnavano queste formazioni un secolo prima!

Anche nel repertorio, la Salerno Street Parade è fedele allo spirito del passato, non disdegnando, però, qualche “fuga” verso composizioni più recenti. Vanto della formazione è anche quello di essere uno dei pochi gruppi italiani tendente a riprendere in maniera fedele queste tradizioni, che altrimenti potrebbero perdersi per sempre.

 

LA BAND

Giuseppe Plaitano (Sassofoni & Clarinetto)

Corrado Pinto (Tromba & Flicorno)

Raffaele Carotenuto (Trombone)

Vincenzo Barbato (Banjo)

Giuseppe Granato (Sousaphone)

Felice Marino (Drums)

Mario Spolidoro (Grand Marschall & Banjo)

domenica 5 LUGLIO 2015 
piazza San Luca – PRAIANO
Ore 21.30
RIONE JUNNO
La magia del tamburello e della chitarra battente
Special guest Marcello Vitale

Serata omaggio dedicata all’“artigiano costruttore” Praianese che ha dedicato e dedica tutt’ora il suo lavoro alla realizzazione di “CHITARRE BATTENTI” riconosciute in tutto il mondo come strumenti di alta qualità e di pregevole bellezza: PASQUALE SCALA

“Rione Junno è costituito da giovani interpreti esperti nelle tecniche musicali derivanti dallo stile garganico. Monte Sant’Angelo è uno dei centri fondamentali legati alla magia del tamburello e della chitarra battente. Lontano dalle insidie del folclorismo deteriore, ma inserito nell’onda alternativa e contemporanea della musica etnica, il gruppo ha realizzato lo scarto necessario per elevarsi al di sopra di una piatta e sterile rivisitazione folclorica ed è riconosciuto come uno tra i massimi rappresentanti della nuova proposta musicale radicata nella tradizione, ma rivolta al futuro”. Eugenio Bennato. Realtà vivissima della musica etnica italiana, si sono esibiti in tanti concerti in Italia e nel mondo come Canada, Tunisia, Francia, Spagna, Germania, Svizzera, Belgio, e in festival italiani  importanti come La Notte della taranta, Kaulonia Tarantella Festival, il Carpino Folk Festival e l’ Adriatic Mediterraneo Festival.

La loro musica è tradizione, innovazione e ricerca, studio del passato e proiezione nel futuro.

Nel 2013 è uscito il terzo disco dei RIONE JUNNO “Terra di Nessuno”, una produzione Suoni Liberi /Self con il sostegno di Puglia Sounds.

“Terra di nessuno” si caratterizza e si traduce in un importante progetto discografico in cui la musica del Sud si accosti ed amalgami,  fino a fondersi, in un sound contemporaneo, nel quale risuonino allo stesso tempo le note martellanti degli strumenti caratteristici del Sud Italia, il tamburello e la chitarra battente, i “groove” di bassi ed elettronica, le melodie e voci dell’Africa e Mediterraneo ed i “riff underground” di chitarra elettrica.”

Variegate e importanti le collaborazioni come Enzo Gragnaniello, i Bisca, Marcello Colasurdo, Erasmo Petringa, gli archi del teatro San Carlo di Napoli, Assane Diop dal Senegal.

 

La BAND

Mina Scarabino (Voce)

Federico Scarabino (Voce)

Marta Totaro (Ballo)

Lucia Scarabino (Ballo)

Francesco Simone (Percussioni, sequenze)

Luca D’Apolito (chitarra battente, voce)

Fulvio Di Nocera (basso Elio “100gr” )

Manzo (chitarra elettrica)

 

MARCELLO VITALE – Chitarrista, compositore, arrangiatore e session player. 
Nel 1994 si diploma in chitarra classica al Conservatorio di Benevento sotto la guida di Raimondo Di Sandro, nel 1996 si laurea in Filosofia all’Università di Napoli. Studia chitarra Flamenca con Bruno Pedros e Jose Jarrillo e chitarra elettrica con Lello Panico. Attualmente tra i maggiori strumentisti di chitarra battente al mondo.
Dal 2001 ad oggi collabora con l’ensemble l’Arpeggiata diretto da Christina Pluhar, con cui incide due cd per l’etichetta Alpha, uno per Naive e tre per la EMI classic e si esibisce nelle più importanti sale da concerto di tutto il mondo come la Carnegie Hall a New York, la Walt Disney Hall a Los Angeles, il Barbican Center a Londra, la Wigmore Hall a Londra, la Salle Gaveau a Parigi.
 

domenica 19 LUGLIO 2015 
piazza San Gennaro – PRAIANO
Ore 21.30
METROPOLITAN Folk
Musica e danza della tradizione popolare

I Metropolitan Folk si incontrano nel 2013 grazie alla passione comune per le tradizioni musicali del Centro-Sud Italia.
La grande energia trasmessa durante gli spettacoli unisce i quattro artisti in un unico corpo sonoro che appassiona a tal punto che lo spettatore si sente coinvolto e parte integrante della performance .
Il repertorio è un viaggio di ritmi e melodie che passa con grande fluidità dalle tammurriate campane più significative alle tarantelle che più rappresentano il nostro mezzogiorno in generale , quindi le ballate salentine e i saltarelli fino al folk revival dei nostri giorni con omaggi ai nuovi compositori di questo genere musicale (Bennato,Faiello, NCCP,C.D’Angiò).
Anche se formatosi da poco tempo ,i Metropolitan vantano numerose partecipazioni a festival di musica Etnica in tutto il territorio nazionale .

Tony Saggese (Voce e Percussioni)
Nino Conte (Fisarmonica)
Titti Esposito (Chitarra e Danza)
Raffaella Vacca (Danza)

Venerdì 21 Agosto 2015 
piazza San Luca – PRAIANO
Ore 21.30
GIANNI AVERSANO & Napolincanto
Teatro-canzone, l’incontro con 500 anni dell’anima ancora viva di Napoli.

Gli spettacoli di Gianni Aversano & Napolincanto propongono, sotto forma di un coinvolgente teatro-canzone, l’incontro con 500 anni dell’anima ancora viva di Napoli, immutata nella sua passione accesa, religiosa e dissacrante, colta e popolare, drammatica ed esilarante. Spettacoli che raccontano di innamorati incantati di fronte alla bellezza della natura, di strani briganti che lottano per la libertà, di goffi personaggi vittime di donne crudeli. Da Pergolesi a Donizetti, dalla poesia di fine Ottocento fino alla odierna musica nel cemento di Enzo Avitabile, dalla maschera di Pulcinella al ridicolo Ciccio Formaggio… Si canta, si piange, si ride, si balla e si esce infine sorpresi dalla leggerezza mai banale che ha veicolato una cultura così gravida di significato e di bellezza. 
Nella diversità degli stili e dei secoli tutto viene legato da una tradizione viva e non museale che ancora parla ad ogni cuore, commuove e provoca lo spettatore di ogni età e coordinata geografica. 
Da Harvard a Mosca, da Tallin al Circolo Polare Artico, Gianni Aversano si è esibito tra l’altro nei luoghi più prestigiosi delle città italiane come nei paesini più nascosti. 
La discografia: Scetate e guarda (2004), Napolincanto Live (2005), Napule, popolo e Dio (2006), Rosa, preta e stella (2008) e Mozart e Pulcinella. Serenata buffa di una notte napoletana (2010), Miserere ‘e me. Canzoni religiose napoletane (2014).
In repertorio, oltre allo spettacolo classico che racchiude il meglio della canzone napoletana di ogni genere, un’operetta buffa (Mozart e Pulcinella) adatta nelle programmazioni teatrale, uno spettacolo di macchiette tutto da ridere (E allora? Guarda, stupisci!), ed uno spettacolo sulla tradizione religiosa (Miserere ‘e me) eseguibile anche nelle chiese.
Il Tg1 musica, il Tg2 della RAI, “La stanza della musica” su Radio 3 RAI, Radio Vaticana, L’Espresso, L’Avvenire e tanti quotidiani regionali hanno dato notizia dell’attività di Gianni Aversano e del suo gruppo.
 

Venerdì 4 Settembre 2015 
piazza San Luca – PRAIANO
Ore 21.30
BIFALO KOUYATE e DJELIDEW (Figli del griot)
Dialogo tra due culture lontane tra loro nello spazio (Mali e Sud Italia)

Un griot maliano,una cantante flegrea e un gruppo di musicisti napoletani, da tempo sulle orme della musica africana, uniscono i loro percorsi musicali dando vita ai Djelidew Kouyate,dal Bambara, Figli del griot ; un progetto che nasce dalla volontà di un dialogo tra due culture, lontane tra loro nello spazio (Mali e Sud Italia ) ma che in realtà si riflettono, poichè entrambe risuonano di racconti della tradizione orale, di danze e canti sul tamburo. Un viaggio musicale che inizia con il canto dei griot,comunicatori tradizionali e depositari della memoria storica delle imprese di antichi re e di cacciatori che raccontano di un’Africa ampia e profonda .
Il griot Bifalo Kouyate, polistrumentista e coreografo,da ormai due anni in Italia e appartenente ad una delle famiglie di griot più antiche dell’impero del Mali accompagnerà lo spettatore in luoghi abitati da sonorità di tamburi parlanti,chitarre pentatoniche e Kamalen N’gonie,attraversando la musica tradizionale maliana che si estende lungo il Niger e le regioni dei popoli bambara, malinke e wassoulou.

Un contenitore culturale e musicale ampio , profondamente ricco di sfumature in cui non mancano le emozioni evocate dai canti e l’energia vitale sostenuta dalle danze e dai tamburi che trascinano il pubblico in uno spettacolo dove le popolazioni“cantate” diventano presenti, “tangibili” e accoglienti. 
Progetto annesso: “Dal Mali al Mediterraneo ai confini del rito” “Sono un griot e quindi un uomo della parola, ogni volta che le parole cambiano senso e le cose simbolo torno ad imparare la nuova storia e i nuovi nomi “E’ così che nasce il nostro viaggio dal “Mali al Mediterraneo” ,sugli accordi del Kammele n’gonì al quale
naturalmente segue il tocco di un tamburo, la carezza del canto ed il passo della danza, e due enormi racconti diventano uno solo. 
Sull’orma di chi già da tempo lavora e segue la musica africana e le sue origini il nostro viaggio ci ha portato, dalla voce nera dei griot ,alla voce dei canti a distesa tra scale arabe e napoletane dei nostri cantatori di tammurriate. Bifalo, in questo frangente, diventa il griot del suo tempo modellando i suoi racconti, la sua musica su nuovi vissuti di cui è testimone e messaggero, dialogando con i suoni più antichi del mondo. 
Dal sodalizio artistico con la cantante Loredana Carannante, voce naturale e incarnazione femminile della continuità fra tradizione e modernità nel canto di derivazione popolare, parte la ricerca musicale e coreutica dei ritmi ,dei canti e le danze rituali della musica malinkè combinate ai linguaggi della musica popolare del sudItalia ,finendo per approdare ad uno stile unico ed originale dove i ritmi vengono suonati dai tamburi a cornice e le note pentatoniche, suonate dai djeli,n’goni ,vengono suonate dai nostri plettri (mandoloncello e mandolino).

LA BAND  

Bifalo kouyate (djembè,’n’gonie,chitarra)

Loredana Carannante (Canto sul Tamburo e tammorra)

Giovanni Maione (Djembè e ’n’gonie)

Nunzio Veneruso (Chitarra)

Michele Signore (Violino  e Mandoloncello)

Luca Rossi (Tamburi  a cornice)

Claudio Ceglia (Triade tamburi bassi, calebasse)

Diana de Rosa (Danze  malinkè e del sud Italia e Piccole percussioni)

Roberto Caccavale (Basso)

 

Domenica 20 Settembre 2015 
piazza San Gennaro – PRAIANO
Ore 21.30
PIETRARSA & MIMMO MAGLIONICO 
Special guest Marina Bruno
Napoli World Style

PietrArsa è un gruppo formato da musicisti impegnati da molti anni in un rapporto attivo con le musiche etniche del meridione d’Italia e del Mediterraneo, nonché con i linguaggi e le sonorità più stimolanti della World Music internazionale.
Il progetto discografico e di spettacolo dal vivo comprende l’esecuzione tanto di brani della musica popolare (tammurriate, tarantelle, pizziche, canti a distesa) quanto di brani di nuova composizione: i primi sono proposti in uno stile fedele alla tradizione pur nella consapevolezza di effettuare un’operazione di recupero e di rivitalizzazione; i secondi mantengono anch’essi un legame con le forme della tradizione ma evocando, sia nei testi che nelle musiche, quel processo di mutazione, di contaminazione e di meticciaggio culturale che il mondo popolare meridionale vive nell’epoca della globalizzazione.
PietrArsa è il nome che Mimmo Maglionico ha deciso di dare, nel 2004, al suo gruppo. Fin dagli esordi ha indirizzato la sua ricerca verso la rielaborazione del patrimonio musicale popolare campano attraverso la contaminazione di esso con generi contemporanei (come, ad esempio, il pop, il rock, la new age, la dance).
Nel dar vita a questo nuovo progetto musicale, che si inserisce nel solco della world music, ha individuato e scelto il nome PietrArsa che di fatto sintetizza ed esprime con estrema precisione l’indirizzo a cui riferire la sua futura produzione. 
PietrArsa come la lava del Vesuvio, come folk postmoderno, lontano dalle tentazioni del purismo come da quelle della contaminazione ad ogni costo.

Mimmo Maglionico, si diploma in flauto al Conservatorio di musica “San Pietro a Majella” di Napoli e si perfeziona a Roma all’AIF (Accademia Italiana di Flauto) con i maestri A. Persichilli, Trevor Wye e John Baron. Giovanissimo inizia l’attività concertistica da solista esibendosi nelle principali capitali europee e, in collaborazione con il Teatro Stabile di Roma, al Festival di Spoleto a New York, Toronto, Huston, Leningrado, Mosca, Barcellona e Madrid con gli spettacoli: “Don Chisciotte” – musiche di Eugenio Bennato
“Pulcinella”- musiche originali del ’600 e “Vita di Galileo – musiche di Hans Eisler 
Da sempre è forte l’attrazione per la musica popolare e etnica in genere e nascono così le collaborazioni con Peppe Barra, Eugenio Bennato, Isabel Parra, Massimo Ranieri, Mauro Pagani
Partecipa a varie trasmissioni RAI ed in particolare, in diretta dalla Carnegie Hall di New York, al programma televisivo “Napoli in the World”.
Dal ’92 affianca alla sua attività di concertista solista quella di compositore e per RAI 2 scrive le musiche per la versione televisiva di “Memorie di Adriano” (frammenti dal romanzo di Marguerite Yourcenar) con Giorgio Albertazzi per la regia di Maurizio Scaparro. Seguiranno poi per Amnesty International le musiche per “Ultimo giorno di un condannato a morte” di Victor Hugo, le musiche per ”La ballata di donna Lucrezia” spettacolo con Peppe Barra ed il CD FORCELLA NEWS. Nel 2001 inizia la collaborazione con la prestigiosa etichetta inglese di Peter Gabriel “Real World” e con gli Spaccanapoli effettua tours in Europa, Stati Uniti d’America, Giappone, Malesia.

Marina Bruno Ha studiato canto con Michael Aspinall, Maria Pia De Vito e Cristina Florio. Molto presto entra a far parte della compagnia di Roberto De Simone, Media Aetas, con la quale comincia una proficua e duratura collaborazione.  L’esordio con il Maestro avviene nel 1996 nello spettacolo L’Opera dei Centosedici, rappresentato in prima assoluto al Teatro Antico di Taormina.

A questo lavoro fanno seguito tanti altri, sempre da protagonista.

Una nota a parte merita La Gatta Cenerentola, senz’altro il lavoro più conosciuto e apprezzato del Maestro De Simone (oltre 800 rappresentazioni in tutto il mondo dal suo debutto, avvenuto nel ’76 al Festival dei Due Mondi di Spoleto).  Marina in questo lavoro è la Cenerentola, l’interprete principale, e per ben tre anni gira nei più importanti teatri e festivals italiani e stranieri tra cui Londra, Parigi e Barcellona, il Sistina di Roma, il Piccolo di Milano e l’Augusteo di Napoli.

Ha poi collaborato con la Nuova Compagnia di Canto Popolare di Giovanni Mauriello, gruppo nel quale è stata voce solista e si è esibita per oltre quattro anni in ambiti musicali tra i più prestigiosi, in Italia e all’estero, fra cui il Teatrino di corte della reggia di Caserta, il Maggio dei Monumenti a Napoli, il festival di Patrasso in Grecia, il teatro Odyssud di Tolosa.

Evento organizzato da

COMUNE DI PRAIANO

ASSOCIAZIONE PELAGOS

Direzione artistica a cura di Acquariosonoro

la partecipazione a tutti gli spettacoli è libera e gratuita

 

 

 

 

SABATO 13 GIUGNO 2015
PIAZZA SAN LUCA
ore 21.30 
ENZO AVITABILE in “Napoletana”
“L’antico che sa di nuovo, il nuovo che sa di antico”

“Napoletana” è un progetto artistico che nasce da una grande volontà di recupero dell’antico lirismo napoletano, di quella parte poetica più pura che da sempre si è  difesa dal pericolo di essere impolverata e sbiadita dalla pericolosa e stereotipata cartolina folklorica che da sempre si cerca di portare nel mondo: una Napoli fatta prevalentemente dall’apparire e poco dall’essere. Un progetto-ricerca che si ricongiunge naturalmente alla fonte come i canti di lavoro e le villanelle ma al contempo è costituito da canzoni completamente inedite scritte nel cemento della città, con uno sguardo al passato ed il cuore che respira l’odore del futuro. Musica nuova nata da un’arte antica, originale e piena di sentimento, ricercata e innovativa nel linguaggio.
La scala minore napoletana (armonica e melodica) figlia del tetracordo greco è la culla di questo viaggio che sotto l’asfalto dei rioni popolari di Napoli scopre le sue antiche verità, le domande e le risposte universali ed eterne al disagio e alla sofferenza di tutti i giorni. I testi, poesie crude ma intense che nascono nella strada notificano  tutto questo.
Gli intermezzi musicali con il sax sopranino e l’arpa napoletana in coppia con la chitarra classica danno vita a quadri descrittivi di atmosfere musicali anch’esse nuove ed antiche. Sul sentiero di una delle scale rare recuperate e riutilizzate dall’autore “ la scala nova “ di origine popolare XIV sec. ripercorre una musica strumentale in sintonia con i brani cantati. Napoletana “l’antico che sa di nuovo, il nuovo che sa di antico”.
Una Napoli che utilizza la sue risorse  storiche come punto di partenza di una cultura che si muove nella consapevolezza delle proprie radici, delle proprie capacità espresse ed inespresse per uno sviluppo culturale nazionale ed internazionale.

 

ENZO AVITABILE
Il Conservatorio. Il pop. Il ritmo afro-americano. La musica antica della pastellessa e della zeza e il canto sacro. Enzo Avitabile ha vissuto nella ricerca di un suono inedito, non solamente originale ma vitale ed essenziale. Demolendo ogni sovrastruttura mercantile, ogni moda. Queste le vere note biografiche del cantante, compositore e polistrumentista nato a Marianella, quartiere popolare di Napoli nel 1955 .
Da bambino, Avitabile ha studiato il sassofono; da adolescente si esibito nei club napoletani affollati dai clienti americani. Quindi si è diplomato nella disciplina del flauto al Conservatorio  di Napoli S. Pietro a Majella e ha iniziato a collaborare con artisti pop e rock di tutto il mondo, da James Brown a Tina Turner, ma muovendosi sempre sotto un cielo assolutamente personale, mai comune.
 
 
Enzo Avitabile(Testi e Musiche – Voce – Pentarpa Napoletana – Sax Sopranino in Mib)
Gianluigi di Fenza (Chitarra classica)
Carlo Avitabile(Tamburi)
Marco Pescosolido (Violoncello)

Giovedì 25 GIUGNO 2015 
piazzetta di MARINA di PRAIA – PRAIANO
Ore 21.30

SALERNO STREET PARADE

La Salerno Street Parade è una formazione composta musicisti campani uniti dalla voglia di realizzare un ambizioso progetto: ricreare le mitiche atmosfere delle marching brass band
(fanfare marcianti), molto attive in quella culla del jazz che fu New Orleans verso la fine del XIX secolo e presenti soprattutto nelle parate stradali, nelle escursioni sui battelli del Mississippi, nei picnic all’aperto, ai balli, ai funerali. I componenti la band, che vantano notevoli esperienze in campo jazzistico e non solo, hanno studiato a fondo la musica degli archetipi, e la risuonano in maniera fresca e brillante senza mai dimenticare l’esempio dei loro predecessori. Si tenga presente, infatti, che la caratteristica della musica di queste brass band nasceva dalla fusione della fantasia dei negri d'america che suonavano in maniera più rozza, più violenta, in cui si avvertiva l’eco degli spirituals, dei work song, del blues e del ragtime, e della concretezza dei creoli, inclini alla musica europea e specialmente francese e che avevano imparato la musica sotto la guida di preparati maestri.
La Salerno Street Parade è stata tenuta a battesimo dal festival jazz di Baronissi 2000, ed ha proseguito suonando in ambiti notevolmente importanti:
Serre Jazz ,Terni jazz , Mosciano jazz, Orsara jazz, Jazziamoci di Matera, Lamezia jazz
Pompei jazz , Fano Jazz , Pomigliano Jazz , Ariano Jazz, Teggiano Jazz , Policoro Jazz, Ischia Jazz, riscuotendo sempre il plauso del pubblico numeroso nonché divertito, reazione identica a quella di coloro che accompagnavano queste formazioni un secolo prima!
Anche nel repertorio, la Salerno Street Parade è fedele allo spirito del passato, non disdegnando, però, qualche “fuga” verso composizioni più recenti. Vanto della formazione è anche quello di essere uno dei pochi gruppi italiani tendente a riprendere in maniera fedele queste tradizioni, che altrimenti potrebbero perdersi per sempre.
 
LA BAND
Giuseppe Plaitano (Sassofoni & Clarinetto)
Corrado Pinto (Tromba & Flicorno)
Raffaele Carotenuto (Trombone)
Vincenzo Barbato (Banjo)
Giuseppe Granato (Sousaphone)
Felice Marino (Drums)
Mario Spolidoro (Grand Marschall & Banjo)

domenica 5 LUGLIO 2015 
piazza San Luca – PRAIANO
Ore 21.30
RIONE JUNNO
La magia del tamburello e della chitarra battente
Special guest Marcello Vitale

Serata omaggio dedicata all’“artigiano costruttore” Praianese che ha dedicato e dedica tutt’ora il suo lavoro alla realizzazione di “CHITARRE BATTENTI” riconosciute in tutto il mondo come strumenti di alta qualità e di pregevole bellezza: PASQUALE SCALA

“Rione Junno è costituito da giovani interpreti esperti nelle tecniche musicali derivanti dallo stile garganico. Monte Sant’Angelo è uno dei centri fondamentali legati alla magia del tamburello e della chitarra battente. Lontano dalle insidie del folclorismo deteriore, ma inserito nell’onda alternativa e contemporanea della musica etnica, il gruppo ha realizzato lo scarto necessario per elevarsi al di sopra di una piatta e sterile rivisitazione folclorica ed è riconosciuto come uno tra i massimi rappresentanti della nuova proposta musicale radicata nella tradizione, ma rivolta al futuro”. Eugenio Bennato. Realtà vivissima della musica etnica italiana, si sono esibiti in tanti concerti in Italia e nel mondo come Canada, Tunisia, Francia, Spagna, Germania, Svizzera, Belgio, e in festival italiani  importanti come La Notte della taranta, Kaulonia Tarantella Festival, il Carpino Folk Festival e l' Adriatic Mediterraneo Festival.
La loro musica è tradizione, innovazione e ricerca, studio del passato e proiezione nel futuro.
Nel 2013 è uscito il terzo disco dei RIONE JUNNO “Terra di Nessuno”, una produzione Suoni Liberi /Self con il sostegno di Puglia Sounds.
“Terra di nessuno” si caratterizza e si traduce in un importante progetto discografico in cui la musica del Sud si accosti ed amalgami,  fino a fondersi, in un sound contemporaneo, nel quale risuonino allo stesso tempo le note martellanti degli strumenti caratteristici del Sud Italia, il tamburello e la chitarra battente, i “groove” di bassi ed elettronica, le melodie e voci dell’Africa e Mediterraneo ed i “riff underground” di chitarra elettrica.”
Variegate e importanti le collaborazioni come Enzo Gragnaniello, i Bisca, Marcello Colasurdo, Erasmo Petringa, gli archi del teatro San Carlo di Napoli, Assane Diop dal Senegal.
 
La BAND

Mina Scarabino (Voce)
Federico Scarabino (Voce)
Marta Totaro (Ballo)
Lucia Scarabino (Ballo)
Francesco Simone (Percussioni, sequenze)
Luca D'Apolito (chitarra battente, voce)
Fulvio Di Nocera (basso Elio "100gr" )
Manzo (chitarra elettrica)
 

MARCELLO VITALE – Chitarrista, compositore, arrangiatore e session player. 
Nel 1994 si diploma in chitarra classica al Conservatorio di Benevento sotto la guida di Raimondo Di Sandro, nel 1996 si laurea in Filosofia all’Università di Napoli. Studia chitarra Flamenca con Bruno Pedros e Jose Jarrillo e chitarra elettrica con Lello Panico. Attualmente tra i maggiori strumentisti di chitarra battente al mondo.
Dal 2001 ad oggi collabora con l’ensemble l’Arpeggiata diretto da Christina Pluhar, con cui incide due cd per l’etichetta Alpha, uno per Naive e tre per la EMI classic e si esibisce nelle più importanti sale da concerto di tutto il mondo come la Carnegie Hall a New York, la Walt Disney Hall a Los Angeles, il Barbican Center a Londra, la Wigmore Hall a Londra, la Salle Gaveau a Parigi.
 

domenica 19 LUGLIO 2015 
piazza San Gennaro – PRAIANO
Ore 21.30
METROPOLITAN Folk
Musica e danza della tradizione popolare

I Metropolitan Folk si incontrano nel 2013 grazie alla passione comune per le tradizioni musicali del Centro-Sud Italia.
La grande energia trasmessa durante gli spettacoli unisce i quattro artisti in un unico corpo sonoro che appassiona a tal punto che lo spettatore si sente coinvolto e parte integrante della performance .
Il repertorio è un viaggio di ritmi e melodie che passa con grande fluidità dalle tammurriate campane più significative alle tarantelle che più rappresentano il nostro mezzogiorno in generale , quindi le ballate salentine e i saltarelli fino al folk revival dei nostri giorni con omaggi ai nuovi compositori di questo genere musicale (Bennato,Faiello, NCCP,C.D’Angiò).
Anche se formatosi da poco tempo ,i Metropolitan vantano numerose partecipazioni a festival di musica Etnica in tutto il territorio nazionale .

Tony Saggese (Voce e Percussioni)
Nino Conte (Fisarmonica)
Titti Esposito (Chitarra e Danza)
Raffaella Vacca (Danza)


Venerdì 21 Agosto 2015 
piazza San Luca – PRAIANO
Ore 21.30

GIANNI AVERSANO & Napolincanto
Teatro-canzone, l'incontro con 500 anni dell'anima ancora viva di Napoli.
Gli spettacoli di Gianni Aversano & Napolincanto propongono, sotto forma di un coinvolgente teatro-canzone, l'incontro con 500 anni dell'anima ancora viva di Napoli, immutata nella sua passione accesa, religiosa e dissacrante, colta e popolare, drammatica ed esilarante. Spettacoli che raccontano di innamorati incantati di fronte alla bellezza della natura, di strani briganti che lottano per la libertà, di goffi personaggi vittime di donne crudeli. Da Pergolesi a Donizetti, dalla poesia di fine Ottocento fino alla odierna musica nel cemento di Enzo Avitabile, dalla maschera di Pulcinella al ridicolo Ciccio Formaggio… Si canta, si piange, si ride, si balla e si esce infine sorpresi dalla leggerezza mai banale che ha veicolato una cultura così gravida di significato e di bellezza. 
Nella diversità degli stili e dei secoli tutto viene legato da una tradizione viva e non museale che ancora parla ad ogni cuore, commuove e provoca lo spettatore di ogni età e coordinata geografica. 
Da Harvard a Mosca, da Tallin al Circolo Polare Artico, Gianni Aversano si è esibito tra l’altro nei luoghi più prestigiosi delle città italiane come nei paesini più nascosti. 
La discografia: Scetate e guarda (2004), Napolincanto Live (2005), Napule, popolo e Dio (2006), Rosa, preta e stella (2008) e Mozart e Pulcinella. Serenata buffa di una notte napoletana (2010), Miserere ‘e me. Canzoni religiose napoletane (2014).
In repertorio, oltre allo spettacolo classico che racchiude il meglio della canzone napoletana di ogni genere, un’operetta buffa (Mozart e Pulcinella) adatta nelle programmazioni teatrale, uno spettacolo di macchiette tutto da ridere (E allora? Guarda, stupisci!), ed uno spettacolo sulla tradizione religiosa (Miserere ‘e me) eseguibile anche nelle chiese.
Il Tg1 musica, il Tg2 della RAI, "La stanza della musica" su Radio 3 RAI, Radio Vaticana, L’Espresso, L’Avvenire e tanti quotidiani regionali hanno dato notizia dell’attività di Gianni Aversano e del suo gruppo.
 

Venerdì 4 Settembre 2015 
piazza San Luca – PRAIANO
Ore 21.30

BIFALO KOUYATE e DJELIDEW (Figli del griot)
Dialogo tra due culture lontane tra loro nello spazio (Mali e Sud Italia)

Un griot maliano,una cantante flegrea e un gruppo di musicisti napoletani, da tempo sulle orme della musica africana, uniscono i loro percorsi musicali dando vita ai Djelidew Kouyate,dal Bambara, Figli del griot ; un progetto che nasce dalla volontà di un dialogo tra due culture, lontane tra loro nello spazio (Mali e Sud Italia ) ma che in realtà si riflettono, poichè entrambe risuonano di racconti della tradizione orale, di danze e canti sul tamburo. Un viaggio musicale che inizia con il canto dei griot,comunicatori tradizionali e depositari della memoria storica delle imprese di antichi re e di cacciatori che raccontano di un'Africa ampia e profonda .
Il griot Bifalo Kouyate, polistrumentista e coreografo,da ormai due anni in Italia e appartenente ad una delle famiglie di griot più antiche dell'impero del Mali accompagnerà lo spettatore in luoghi abitati da sonorità di tamburi parlanti,chitarre pentatoniche e Kamalen N’gonie,attraversando la musica tradizionale maliana che si estende lungo il Niger e le regioni dei popoli bambara, malinke e wassoulou.

Un contenitore culturale e musicale ampio , profondamente ricco di sfumature in cui non mancano le emozioni evocate dai canti e l'energia vitale sostenuta dalle danze e dai tamburi che trascinano il pubblico in uno spettacolo dove le popolazioni“cantate” diventano presenti, "tangibili" e accoglienti. 
Progetto annesso: "Dal Mali al Mediterraneo ai confini del rito” "Sono un griot e quindi un uomo della parola, ogni volta che le parole cambiano senso e le cose simbolo torno ad imparare la nuova storia e i nuovi nomi "E' così che nasce il nostro viaggio dal "Mali al Mediterraneo" ,sugli accordi del Kammele n'gonì al quale
naturalmente segue il tocco di un tamburo, la carezza del canto ed il passo della danza, e due enormi racconti diventano uno solo. 
Sull'orma di chi già da tempo lavora e segue la musica africana e le sue origini il nostro viaggio ci ha portato, dalla voce nera dei griot ,alla voce dei canti a distesa tra scale arabe e napoletane dei nostri cantatori di tammurriate. Bifalo, in questo frangente, diventa il griot del suo tempo modellando i suoi racconti, la sua musica su nuovi vissuti di cui è testimone e messaggero, dialogando con i suoni più antichi del mondo. 
Dal sodalizio artistico con la cantante Loredana Carannante, voce naturale e incarnazione femminile della continuità fra tradizione e modernità nel canto di derivazione popolare, parte la ricerca musicale e coreutica dei ritmi ,dei canti e le danze rituali della musica malinkè combinate ai linguaggi della musica popolare del sudItalia ,finendo per approdare ad uno stile unico ed originale dove i ritmi vengono suonati dai tamburi a cornice e le note pentatoniche, suonate dai djeli,n'goni ,vengono suonate dai nostri plettri (mandoloncello e mandolino).

LA BAND  

Bifalo kouyate (djembè,'n'gonie,chitarra)
Loredana Carannante (Canto sul Tamburo e tammorra)
Giovanni Maione (Djembè e ’n’gonie)
Nunzio Veneruso (Chitarra)
Michele Signore (Violino  e Mandoloncello)
Luca Rossi (Tamburi  a cornice)
Claudio Ceglia (Triade tamburi bassi, calebasse)
Diana de Rosa (Danze  malinkè e del sud Italia e Piccole percussioni)
Roberto Caccavale (Basso)
 

Domenica 20 Settembre 2015 
piazza San Gennaro – PRAIANO
Ore 21.30

PIETRARSA & MIMMO MAGLIONICO 
Special guest Marina Bruno

Napoli World Style

Descrizione: mimmo

PietrArsa è un gruppo formato da musicisti impegnati da molti anni in un rapporto attivo con le musiche etniche del meridione d’Italia e del Mediterraneo, nonché con i linguaggi e le sonorità più stimolanti della World Music internazionale.
Il progetto discografico e di spettacolo dal vivo comprende l’esecuzione tanto di brani della musica popolare (tammurriate, tarantelle, pizziche, canti a distesa) quanto di brani di nuova composizione: i primi sono proposti in uno stile fedele alla tradizione pur nella consapevolezza di effettuare un’operazione di recupero e di rivitalizzazione; i secondi mantengono anch’essi un legame con le forme della tradizione ma evocando, sia nei testi che nelle musiche, quel processo di mutazione, di contaminazione e di meticciaggio culturale che il mondo popolare meridionale vive nell’epoca della globalizzazione.
PietrArsa è il nome che Mimmo Maglionico ha deciso di dare, nel 2004, al suo gruppo. Fin dagli esordi ha indirizzato la sua ricerca verso la rielaborazione del patrimonio musicale popolare campano attraverso la contaminazione di esso con generi contemporanei (come, ad esempio, il pop, il rock, la new age, la dance).
Nel dar vita a questo nuovo progetto musicale, che si inserisce nel solco della world music, ha individuato e scelto il nome PietrArsa che di fatto sintetizza ed esprime con estrema precisione l’indirizzo a cui riferire la sua futura produzione. 
PietrArsa come la lava del Vesuvio, come folk postmoderno, lontano dalle tentazioni del purismo come da quelle della contaminazione ad ogni costo.

Mimmo Maglionico, si diploma in flauto al Conservatorio di musica "San Pietro a Majella" di Napoli e si perfeziona a Roma all'AIF (Accademia Italiana di Flauto) con i maestri A. Persichilli, Trevor Wye e John Baron. Giovanissimo inizia l'attività concertistica da solista esibendosi nelle principali capitali europee e, in collaborazione con il Teatro Stabile di Roma, al Festival di Spoleto a New York, Toronto, Huston, Leningrado, Mosca, Barcellona e Madrid con gli spettacoli: “Don Chisciotte” – musiche di Eugenio Bennato
“Pulcinella”- musiche originali del ’600 e “Vita di Galileo – musiche di Hans Eisler 
Da sempre è forte l’attrazione per la musica popolare e etnica in genere e nascono così le collaborazioni con Peppe Barra, Eugenio Bennato, Isabel Parra, Massimo Ranieri, Mauro Pagani
Partecipa a varie trasmissioni RAI ed in particolare, in diretta dalla Carnegie Hall di New York, al programma televisivo "Napoli in the World".
Dal '92 affianca alla sua attività di concertista solista quella di compositore e per RAI 2 scrive le musiche per la versione televisiva di "Memorie di Adriano" (frammenti dal romanzo di Marguerite Yourcenar) con Giorgio Albertazzi per la regia di Maurizio Scaparro. Seguiranno poi per Amnesty International le musiche per "Ultimo giorno di un condannato a morte" di Victor Hugo, le musiche per ”La ballata di donna Lucrezia” spettacolo con Peppe Barra ed il CD FORCELLA NEWS. Nel 2001 inizia la collaborazione con la prestigiosa etichetta inglese di Peter Gabriel “Real World” e con gli Spaccanapoli effettua tours in Europa, Stati Uniti d’America, Giappone, Malesia.

Marina Bruno Ha studiato canto con Michael Aspinall, Maria Pia De Vito e Cristina Florio. Molto presto entra a far parte della compagnia di Roberto De Simone, Media Aetas, con la quale comincia una proficua e duratura collaborazione.  L’esordio con il Maestro avviene nel 1996 nello spettacolo L’Opera dei Centosedici, rappresentato in prima assoluto al Teatro Antico di Taormina.
A questo lavoro fanno seguito tanti altri, sempre da protagonista.
Una nota a parte merita La Gatta Cenerentola, senz’altro il lavoro più conosciuto e apprezzato del Maestro De Simone (oltre 800 rappresentazioni in tutto il mondo dal suo debutto, avvenuto nel ’76 al Festival dei Due Mondi di Spoleto).  Marina in questo lavoro è la Cenerentola, l’interprete principale, e per ben tre anni gira nei più importanti teatri e festivals italiani e stranieri tra cui Londra, Parigi e Barcellona, il Sistina di Roma, il Piccolo di Milano e l’Augusteo di Napoli.
Ha poi collaborato con la Nuova Compagnia di Canto Popolare di Giovanni Mauriello, gruppo nel quale è stata voce solista e si è esibita per oltre quattro anni in ambiti musicali tra i più prestigiosi, in Italia e all’estero, fra cui il Teatrino di corte della reggia di Caserta, il Maggio dei Monumenti a Napoli, il festival di Patrasso in Grecia, il teatro Odyssud di Tolosa.

Evento organizzato da
COMUNE DI PRAIANO
ASSOCIAZIONE PELAGOS

Direzione artistica a cura di Acquariosonoro


la partecipazione a tutti gli spettacoli è libera e gratuita

 

 

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