Roma – Lazio due feriti, tensione e caos

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Tensione, feriti, scontri, fermi e un arresto prima e dopo Lazio-Roma, il derby della capitale che si è chiuso con la vittoria dei giallorossi. Intorno alle 16.30 due tifosi romanisti sono stati accoltellati all’angolo tra lungotevere Thaon de Revel e via Romano. Entrambi, uno 31 e l’altro 38 anni, sono stati feriti all’addome dopo essersi affrontati con una decina di laziali vicino piazza Mancini. Soccorsi dal 118 sono stati trasferiti al pronto soccorso del policlinico Gemelli in codice rosso ma non sono in pericolo di vita. Da quanto riferiscono fonti sanitarie, uno dei due ha riportato solo una ferita superficiale, già medicata, mentre l’altro ha riportato una ferita più significativa, ma è cosciente e lucido, e anche le sue condizioni non destano preoccupazioni. Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha telefonato al direttore sanitario dell’ospedale per informarsi sulle loro condizioni. Subito dopo il match ci sono stati invece scontri tra i tifosi e la polizia all’altezza di ponte Duca D’Aosta. Un gruppo di ultras della Lazio incappuciati e con caschi è spuntato all’improvviso lanciando oggetti. Le forze dell’ordine hanno reagito con cariche e lacrimogeni. Poi gli scontri hanno coinvolto anche i tifosi giallorossi. I gruppi ultras hanno cercato il contatto. Gli scontri sono andati avanti fino a ponte Milvio dove gli agenti hanno respinto i supporter laziali. Due persone sono state fermate. Nei pressi del bar “River” invece è stato bloccato e arrestato un cittadino olandese di 24 anni, tifoso della Roma, responsabile del lancio di oggetti contro le forze dell’ordine. Derby Lazio-Roma, gli scontri dopo la partita Navigazione per la galleria fotografica1 di 28 Immagine Precedente Immagine Successiva Slideshow {} Anche nel pre-partita tra Ponte Duca D’Aosta e lo stadio Olimpico un gruppo di giallorossi, dopo essersi fronteggiati a distanza con le forze dell’ordine, ha lanciato bottiglie contro i poliziotti. Gli agenti sono venuti avanti in tenuta antisommossa e temendo che il migliaio di tifosi volesse superare i cordoni di sicurezza ha usato gli idranti, ma non ci sono stati scontri. Esplosi petardi sia tra i supporter della Roma che tra quelli della Lazio. Un gruppo di un centinaio di ultrà del Wisla Cracovia (i “Wisla Sharks”) arrivato in città per supportare i biancocelesti ha ostentato saluti romani (ripetuti anche all’interno dello stadio, in curva Nord) e bruciato delle sciarpe della squadra giallorossa nei pressi di Ponte Milvio. Poi i tifosi hanno cominciato a dirigersi alla spicciolata verso i varchi dello stadio i cui cancelli sono stati aperti alle 15. Derby, tensioni fuori dall’Olimpico, due giovani accoltellati Navigazione per la galleria fotografica1 di 23 Immagine Precedente Immagine Successiva Slideshow {} L’Olimpico è stato e rimane sorvegliato speciale, con 1700 agenti schierati per provare a evitare i contatti tra i tifosi delle due squadre capitoline. La Questura ha deciso di mettere sotto “scorta” tutta l’area attorno allo stadio. Durante le operazioni di bonifica in largo Maresciallo Diaz e via di Lariano, nascosti tra le siepi, sono stati rinvenuti e sequestrati una serie di oggetti tra cui, un casco da motociclista, una catena, un estintore, un coltello da cucina, due roncole, un cric e una valigia trolley con all’interno numerosi barattoli di alluminio. Potenziate anche le operazioni di filtraggio e pre-filtraggio dei circa 50mila spettatori che hanno assistito alla partita. All’interno dello stadio un fumogeno lanciato dalla Sud ha quasi mandato a fuoco una telecamera alle spalle della porta di Morgan De Sanctis a pochi minuti dall’inizio del primo tempo mentre subito dopo il temporaneo 1-1 segnato dalla Lazio sono scoppiate un paio di risse in curva Sud e in tribuna Monte Mario. Prima della partita e durante il deflusso dallo stadio in tilt il traffico a Roma Nord tra il muro Torto, il Lungotevere e la Tangenziale est. Dalle 15 sono state chiuse numerose strade.

Tensione, feriti, scontri, fermi e un arresto prima e dopo Lazio-Roma, il derby della capitale che si è chiuso con la vittoria dei giallorossi. Intorno alle 16.30 due tifosi romanisti sono stati accoltellati all'angolo tra lungotevere Thaon de Revel e via Romano. Entrambi, uno 31 e l'altro 38 anni, sono stati feriti all'addome dopo essersi affrontati con una decina di laziali vicino piazza Mancini. Soccorsi dal 118 sono stati trasferiti al pronto soccorso del policlinico Gemelli in codice rosso ma non sono in pericolo di vita. Da quanto riferiscono fonti sanitarie, uno dei due ha riportato solo una ferita superficiale, già medicata, mentre l'altro ha riportato una ferita più significativa, ma è cosciente e lucido, e anche le sue condizioni non destano preoccupazioni. Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha telefonato al direttore sanitario dell'ospedale per informarsi sulle loro condizioni. Subito dopo il match ci sono stati invece scontri tra i tifosi e la polizia all'altezza di ponte Duca D'Aosta. Un gruppo di ultras della Lazio incappuciati e con caschi è spuntato all'improvviso lanciando oggetti. Le forze dell'ordine hanno reagito con cariche e lacrimogeni. Poi gli scontri hanno coinvolto anche i tifosi giallorossi. I gruppi ultras hanno cercato il contatto. Gli scontri sono andati avanti fino a ponte Milvio dove gli agenti hanno respinto i supporter laziali. Due persone sono state fermate. Nei pressi del bar “River” invece è stato bloccato e arrestato un cittadino olandese di 24 anni, tifoso della Roma, responsabile del lancio di oggetti contro le forze dell'ordine. Derby Lazio-Roma, gli scontri dopo la partita Navigazione per la galleria fotografica1 di 28 Immagine Precedente Immagine Successiva Slideshow {} Anche nel pre-partita tra Ponte Duca D'Aosta e lo stadio Olimpico un gruppo di giallorossi, dopo essersi fronteggiati a distanza con le forze dell'ordine, ha lanciato bottiglie contro i poliziotti. Gli agenti sono venuti avanti in tenuta antisommossa e temendo che il migliaio di tifosi volesse superare i cordoni di sicurezza ha usato gli idranti, ma non ci sono stati scontri. Esplosi petardi sia tra i supporter della Roma che tra quelli della Lazio. Un gruppo di un centinaio di ultrà del Wisla Cracovia (i "Wisla Sharks") arrivato in città per supportare i biancocelesti ha ostentato saluti romani (ripetuti anche all'interno dello stadio, in curva Nord) e bruciato delle sciarpe della squadra giallorossa nei pressi di Ponte Milvio. Poi i tifosi hanno cominciato a dirigersi alla spicciolata verso i varchi dello stadio i cui cancelli sono stati aperti alle 15. Derby, tensioni fuori dall'Olimpico, due giovani accoltellati Navigazione per la galleria fotografica1 di 23 Immagine Precedente Immagine Successiva Slideshow {} L'Olimpico è stato e rimane sorvegliato speciale, con 1700 agenti schierati per provare a evitare i contatti tra i tifosi delle due squadre capitoline. La Questura ha deciso di mettere sotto "scorta" tutta l'area attorno allo stadio. Durante le operazioni di bonifica in largo Maresciallo Diaz e via di Lariano, nascosti tra le siepi, sono stati rinvenuti e sequestrati una serie di oggetti tra cui, un casco da motociclista, una catena, un estintore, un coltello da cucina, due roncole, un cric e una valigia trolley con all'interno numerosi barattoli di alluminio. Potenziate anche le operazioni di filtraggio e pre-filtraggio dei circa 50mila spettatori che hanno assistito alla partita. All'interno dello stadio un fumogeno lanciato dalla Sud ha quasi mandato a fuoco una telecamera alle spalle della porta di Morgan De Sanctis a pochi minuti dall'inizio del primo tempo mentre subito dopo il temporaneo 1-1 segnato dalla Lazio sono scoppiate un paio di risse in curva Sud e in tribuna Monte Mario. Prima della partita e durante il deflusso dallo stadio in tilt il traffico a Roma Nord tra il muro Torto, il Lungotevere e la Tangenziale est. Dalle 15 sono state chiuse numerose strade.