Il Sant’Agnello si arrende. Si chiude in semifinale il cammino del club biancazzurro verso la serie D

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L’impresa non è arrivata. Dopo il 2-1 subito in casa all’andata, il Sant’Agnello cede (3-1) anche nella gara di ritorno, al Binanti di Scordia, chiudendo qui la propria stagione e lasciando strada ai siciliani, che ora si giocheranno l’accesso in serie D nella doppia finale contro il Nardò. I padroni di casa, non paghi del vantaggio derivante dalla partita di andata, partono decisi a far loro anche la seconda sfida. La prima chance arriva dopo appena un paio di minuti, con Previtera bravo a pescare sul secondo palo Castiglia, che però non si fa trovare pronto e manca la deviazione vincente. Poco dopo bella iniziativa di Ousmane, che costringe De Rosa al fallo da ammonizione per evitare guai. Al 6’ grande chance per il Città di Scordia, con Napolitano costretto al salvataggio su Cocimano, prima che Crisafulli, in tap-in, manchi la porta di pochissimo. Il Sant’Agnello fatica a riprendere campo, così lo Scordia insiste e sfiora il gol ancora al 15’, quando Cocimano chiama alla gran parata Napolitano. Col passare dei minuti la pressione dei siciliani si allenta e il Sant’Agnello inizia a tentare qualche sortita offensiva. Come al 28’, quando un errore di Diop regala un pallone d’oro a Pignalosa, che supera Fagone e tenta il tiro, con la palla che esce di un soffio. L’occasione avuta rivitalizza i biancazzurri, che due minuti dopo va nuovamente vicino al gol con Russo, ma Diop stavolta è bravo ad evitare il peggio. Scordia in vantaggio. Proprio quando il peggio sembra essere passato, però, nei minuti di recupero del primo tempo arriva il gol del Città di Scordia, con un gran tiro di Ousmane respinto da Napolitano sull’accorrente Zumbo, che non ha problemi a ribadire in rete. Il pareggio dura 5 minuti. Andato al riposo con un piede e mezzo fuori dai playoff, il Sant’Agnello ha comunque la forza di reagire in avvio di ripresa, trovando l’1-1 al 3’ con Manco, che sfrutta una dormita della retroguardia di casa e firma il pareggio. Neanche il tempo di realizzare di trovarsi ad un solo gol dai supplementari, però, che i siciliani allungano di nuovo: all’8’ Ousmare recupera palla e serve Cocimaro, la cui conclusione al volo non lascia scampo a Napolitano. È una vera e propria mazzata per i campani, che stavolta non riescono a reagire come dopo il primo svantaggio. I padroni di casa gestiscono il risultato favorevole senza correre rischi: i minuti passano e il Città di Scordia si avvicina gradualmente alla finale per la promozione in serie D, con il Sant’Agnello che non riesce a rimettere in discussione il punteggio. Bellino chiude i conti. Anzi, poco dopo la mezz’ora sono i siciliani ad allungare ancora con un bel destro di Bellino che batte Napolitano per la terza volta e portando lo Scordia in finale. (Il Mattino)      

L’impresa non è arrivata. Dopo il 2-1 subito in casa all’andata, il Sant’Agnello cede (3-1) anche nella gara di ritorno, al Binanti di Scordia, chiudendo qui la propria stagione e lasciando strada ai siciliani, che ora si giocheranno l’accesso in serie D nella doppia finale contro il Nardò. I padroni di casa, non paghi del vantaggio derivante dalla partita di andata, partono decisi a far loro anche la seconda sfida. La prima chance arriva dopo appena un paio di minuti, con Previtera bravo a pescare sul secondo palo Castiglia, che però non si fa trovare pronto e manca la deviazione vincente. Poco dopo bella iniziativa di Ousmane, che costringe De Rosa al fallo da ammonizione per evitare guai. Al 6’ grande chance per il Città di Scordia, con Napolitano costretto al salvataggio su Cocimano, prima che Crisafulli, in tap-in, manchi la porta di pochissimo. Il Sant’Agnello fatica a riprendere campo, così lo Scordia insiste e sfiora il gol ancora al 15’, quando Cocimano chiama alla gran parata Napolitano. Col passare dei minuti la pressione dei siciliani si allenta e il Sant’Agnello inizia a tentare qualche sortita offensiva. Come al 28’, quando un errore di Diop regala un pallone d’oro a Pignalosa, che supera Fagone e tenta il tiro, con la palla che esce di un soffio. L’occasione avuta rivitalizza i biancazzurri, che due minuti dopo va nuovamente vicino al gol con Russo, ma Diop stavolta è bravo ad evitare il peggio. Scordia in vantaggio. Proprio quando il peggio sembra essere passato, però, nei minuti di recupero del primo tempo arriva il gol del Città di Scordia, con un gran tiro di Ousmane respinto da Napolitano sull’accorrente Zumbo, che non ha problemi a ribadire in rete. Il pareggio dura 5 minuti. Andato al riposo con un piede e mezzo fuori dai playoff, il Sant’Agnello ha comunque la forza di reagire in avvio di ripresa, trovando l’1-1 al 3’ con Manco, che sfrutta una dormita della retroguardia di casa e firma il pareggio. Neanche il tempo di realizzare di trovarsi ad un solo gol dai supplementari, però, che i siciliani allungano di nuovo: all’8’ Ousmare recupera palla e serve Cocimaro, la cui conclusione al volo non lascia scampo a Napolitano. È una vera e propria mazzata per i campani, che stavolta non riescono a reagire come dopo il primo svantaggio. I padroni di casa gestiscono il risultato favorevole senza correre rischi: i minuti passano e il Città di Scordia si avvicina gradualmente alla finale per la promozione in serie D, con il Sant’Agnello che non riesce a rimettere in discussione il punteggio. Bellino chiude i conti. Anzi, poco dopo la mezz’ora sono i siciliani ad allungare ancora con un bel destro di Bellino che batte Napolitano per la terza volta e portando lo Scordia in finale. (Il Mattino)