Trafitto e silurato il Sorrento, retrocede in Eccellenza

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Finisce con un’amara retrocessione la tribolazione dei rossoneri

 

Sorrento – Si consuma al Campo Italia il calvario del Sorrento dopo tre anni tribolati, dalla 1^ Divisione alla Serie D, con la retrocessione nel campionato di Eccellenza.

Si ritorna dopo diciassette anni da dove si era ripartiti con tanto entusiasmo per il futuro, dopo aver scongiurato che ci fosse la fine del calcio a Sorrento con l’acquisto di un titolo del campionato di Promozione, si era nel 1991. Tutto si era riposto in questa gara secca casalinga contro la Battipagliese, che non naviga in acque calme, anzi il suo futuro è nebuloso, e nonostante il ciclone del calcio scommesse che aveva colpito i costieri, tramite l’attaccante Pignatta e Paolo Somma, si è cercato di giocarsi la partita fino all’ultimo. Le zebrette senza neanche un soldo, partendo a testa bassa si sono caricate a tal punto, ma tenendo la squadra alta e pressando l’uomo, e giocando con più grinta e linearità, alla fine hanno avuto il giusto premio. I costieri che in settimana avevano preparato la gara anche loro con una buona concentrazione, purtroppo hanno pagato lo scotto di una stagione in cui chi era al timone cercava di rattoppare come poteva, non riuscendoci fino a quando non è entrato il presidente Genovese. Poi l’avvicendarsi sulla panchina di quattro allenatori: Sosa, Chiancone, Cioffi ed infine Pirone, poi l’andarsene dei giocatori di una certa esperienza e quella venuta meno nei giovani, ha dato il colpo ad una squadra ed una società il cui futuro vedremo come sarà.

Fare il processo a come si è arrivati a ciò, è facile, ma forse i disguidi e le incomprensioni del passato hanno dato una brutta botta che poi oggi è sparata con la terza retrocessione consecutiva, stavolta nel campionato di Eccellenza.

Goals – La rete che illude i costieri arriva quasi a sorpresa. C’è un cross al 5’ di Elefante dal fondo campo di sinistra diretto in porta a fil di traversa, l’estremo bianconero erra l’intervento e la sfera va in rete. I tuscianesi non si deprimono e, rinserrate le fila, impattano al 16’ con un calcio di rigore decretato per una spinta di D’Ambrosio (rosso diretto) su Compierchio. Dal dischetto realizzava con un cucchiaio lo stesso giocatore atterrato. Il definitivo k.o. lo siglava con una mezza girata Agresta su un cross dalla fascia sinistra di Garofalo. 

La gara- Vibrante, sentita e senza un attimo di sosta, con una Battipagliese, il cui futuro è nebuloso, che ha quasi sempre spinto sull’acceleratore e caricata al massimo in settimana dall’allenatore, ha giocato convinta e decisa fino alla fine. Mentre il Sorrento, anch’esso caricato come si deve, e ripetiamo, nonostante la vicenda del calcio scommesse, ha messo in campo quel che poteva, resistendo bene e rintuzzato a dovere gli avversari. La svolta c’è stata quando forse mister Pirone ha messo in campo D’Ambrosio e non ha cambiato modulo: giocare più coperto a centrocampo dopo la rete.

L’inizio, dopo il minuto di raccoglimento sia per i caduti della Prima Guerra Mondiale che per il tifoso Giovanni Esposito, non è male dei rossoneri, che già al 12’ con Elefante che in area innesca un forte che si stampa sulla traversa. I bianconeri, mantenendo la squadra alta e con un gioco fluido, non demordono ma il tiro centrale al 20’ di Agresta è telefonato ed è parato da Lombardo. I costieri dopo sessanta secondi innescano Lettieri ma la sua conclusione defilata è parata in uscita da De Marino. Il ritmo della partita non si abbassa, controllata da un arbitro stile inglese. L’ultimo vero sussulto della prima frazione lo da al 30’ Cirillo con una parabola dai trenta metri circa, che fa volare all’incrocio Lombardo che sventa in angolo, il quale, dopo aver cozzato contro il palo, resta infortunato alla spalla per tutta la gara.

L’inizio della ripresa è un botta e risposta: la prima del Sorrento con il vantaggio, la seconda, con l’assestamento tattico, a distanza di undici minuti, della Battipagliese.  I costieri soffrono dopo il momentaneo pareggio ospite e così subiscono sia il k.o della partita ma anche di una tribolata stagione. Da questo momento in poi i nervi finiscono di saltare ma lo strenuo arrembare dei rossoneri non produce nulla. Invece chi produce ancora sono i tuscianesi che con la sforbiciata al 36’ di Giordano sfiorano il palo di un metro. Ormai il dado era tratto ed il finale vede un epilogo ancora più amaro per i sorrentini: 43’ viene espulso dalla panchina il direttore sportivo Marino ed al 47’ Viscido per qualche parola di troppo. Un epilogo triste: dalla probabile promozione in Serie B, che aveva fatto sognare un’intera penisola, ai disguidi del passato tra la società e qualche sponsor, all’abbandono del presidente Gambardella fino alla gestione tormentata dell’amministratore D’Angelo, con tre retrocessioni consecutive che hanno portato al campionato di Eccellenza.

Ma forse anche perché il calcio in costiera interessa poco, come anche gli altri sport.

Novantunesimo – Mister Pirone non si presenta in sala stampa perché non si sente bene, chi parla è mister Squillante che vuole “ringraziare il pubblico di Battipaglia che ci ha sorretto e che sono venuti numerosi”. Una squadra, la sua che è arrivata a Sorrento “con un pulmino” e che “ha cambiato pelle in campo dopo la rete che abbiamo subito ed ha giocato mettendoci un grande impegno”. Un mister che era andato via alla settima giornata a causa dei suoi impegni di lavoro, è insegnante, che aveva dato un certo volto alla squadra, che poi è ritornato solo qualche giorno prima della gara contro l’Orlandina, trovandola stavolta e che ha cercato in breve temo di riordinarla per quel che poteva. Della partita continua dicendo che “il primo tempo lo abbiamo giocato guardinghi, poi loro hanno trovato il vantaggio, e noi dopo abbiamo cambiato pelle ed abbiamo dominato”. Ma l’arma vincente bianconera è stata anche il non perdere la testa dopo la rete subita: “Avevo detto loro che se si andava in svantaggio di non perdere la testa”. Certo che la situazione in cui versa la società bianconera è stato un miracolo la vittoria sul Sorrento, mister Squillante non è d’accordo, perché “ i miracoli lasciamoli alla chiesa, nel calcio vince chi sbaglia meno, e questa era una partita in cui chi sbagliava meno la vinceva”. Comunque ha spezzato anche una lancia a favore dei costieri: “Dico che mi dispiace per il Sorrento che rappresenta il calcio in Campania”. Un Sorrento che ora deve rimboccarsi le mani, fare del mea culpa e vedremo come si ripartirà.

 

                                                       Le foto di Rosario Criscuolo. 

  

  

  

  

  

  

CAMPIONATO SERIE D 2014-15 – GIRONE I – PLAY OUT SECCO

SORRENTO  –  BATTIPAGLIESE   1 – 2

Goals: st – 5’ Autorete di De Marino (B), 16’ Compierchio (B), 27’ Agresta (B).

 

SORRENTO (4-4-2): Lombardo 6.5; Gabbiano 6, Ferrara 6, Di Somma 6.5, Caldore 5.5 (15’st D’Ambrosio 5); Polichetti 5.5, Della Ventura 6, Viscido 5.5, Lettieri 6 (33’st Schiavone sv); Elefante 6 (22’st Ferraro 6), Esposito 6.

A disp: Franza, Fontanella, D’Amato, Moscarito, Veniero, Vitolo.   Allen: Claudio Pirone.

BATTIPAGLIESE (4-3-3): De Marino 6; Pastore 6, Pascuccio 6 (41’st Aufiero sv), Giordano 6, Agresta 6.5; Aprile 6 (7’st Garofalo 6.5), Cirillo 6.5, Scuotto 6.5; Odierna 6, Compierchio 6.5, Minnucci 6.

A disp: Verriola, Botta, Signorelli, Dell’Arciprete, Mignoli, Mongiello, Fiorillo.  Allen. Luigi Squillante.

Arbitro: Raffaele Agrò di Terni  6.

Assistenti: Niccolò Aurora (Molfetta) – Lorenzo Todisco (Ciampino).

Espulsi: 16’st D’Ambrosio (S) per fallo da ultimo uomo, 43’st dalla panchina il DS Marino (S), 47’st Viscido (S) per proteste.

Ammonti: 46’pt Odierna (B); 6’st Elefante (S), 12’st Pastore (B), 13’st Garofalo (B), 32’st Scuotto (B), 46’st Polichetti (S).

Note: giornata variabile, 23°; erba sintetica buona; spettatori 650 circa (300 circa da Battipaglia).

Angoli:  1-3 ;    Recupero:   2’pt e 6’st.

 

 

GIUSEPPE SPASIANO

 

Finisce con un’amara retrocessione la tribolazione dei rossoneri

 

Sorrento – Si consuma al Campo Italia il calvario del Sorrento dopo tre anni tribolati, dalla 1^ Divisione alla Serie D, con la retrocessione nel campionato di Eccellenza.

Si ritorna dopo diciassette anni da dove si era ripartiti con tanto entusiasmo per il futuro, dopo aver scongiurato che ci fosse la fine del calcio a Sorrento con l’acquisto di un titolo del campionato di Promozione, si era nel 1991. Tutto si era riposto in questa gara secca casalinga contro la Battipagliese, che non naviga in acque calme, anzi il suo futuro è nebuloso, e nonostante il ciclone del calcio scommesse che aveva colpito i costieri, tramite l’attaccante Pignatta e Paolo Somma, si è cercato di giocarsi la partita fino all’ultimo. Le zebrette senza neanche un soldo, partendo a testa bassa si sono caricate a tal punto, ma tenendo la squadra alta e pressando l’uomo, e giocando con più grinta e linearità, alla fine hanno avuto il giusto premio. I costieri che in settimana avevano preparato la gara anche loro con una buona concentrazione, purtroppo hanno pagato lo scotto di una stagione in cui chi era al timone cercava di rattoppare come poteva, non riuscendoci fino a quando non è entrato il presidente Genovese. Poi l’avvicendarsi sulla panchina di quattro allenatori: Sosa, Chiancone, Cioffi ed infine Pirone, poi l’andarsene dei giocatori di una certa esperienza e quella venuta meno nei giovani, ha dato il colpo ad una squadra ed una società il cui futuro vedremo come sarà.

Fare il processo a come si è arrivati a ciò, è facile, ma forse i disguidi e le incomprensioni del passato hanno dato una brutta botta che poi oggi è sparata con la terza retrocessione consecutiva, stavolta nel campionato di Eccellenza.

Goals – La rete che illude i costieri arriva quasi a sorpresa. C’è un cross al 5’ di Elefante dal fondo campo di sinistra diretto in porta a fil di traversa, l’estremo bianconero erra l’intervento e la sfera va in rete. I tuscianesi non si deprimono e, rinserrate le fila, impattano al 16’ con un calcio di rigore decretato per una spinta di D’Ambrosio (rosso diretto) su Compierchio. Dal dischetto realizzava con un cucchiaio lo stesso giocatore atterrato. Il definitivo k.o. lo siglava con una mezza girata Agresta su un cross dalla fascia sinistra di Garofalo. 

La gara- Vibrante, sentita e senza un attimo di sosta, con una Battipagliese, il cui futuro è nebuloso, che ha quasi sempre spinto sull’acceleratore e caricata al massimo in settimana dall’allenatore, ha giocato convinta e decisa fino alla fine. Mentre il Sorrento, anch’esso caricato come si deve, e ripetiamo, nonostante la vicenda del calcio scommesse, ha messo in campo quel che poteva, resistendo bene e rintuzzato a dovere gli avversari. La svolta c’è stata quando forse mister Pirone ha messo in campo D’Ambrosio e non ha cambiato modulo: giocare più coperto a centrocampo dopo la rete.

L’inizio, dopo il minuto di raccoglimento sia per i caduti della Prima Guerra Mondiale che per il tifoso Giovanni Esposito, non è male dei rossoneri, che già al 12’ con Elefante che in area innesca un forte che si stampa sulla traversa. I bianconeri, mantenendo la squadra alta e con un gioco fluido, non demordono ma il tiro centrale al 20’ di Agresta è telefonato ed è parato da Lombardo. I costieri dopo sessanta secondi innescano Lettieri ma la sua conclusione defilata è parata in uscita da De Marino. Il ritmo della partita non si abbassa, controllata da un arbitro stile inglese. L’ultimo vero sussulto della prima frazione lo da al 30’ Cirillo con una parabola dai trenta metri circa, che fa volare all’incrocio Lombardo che sventa in angolo, il quale, dopo aver cozzato contro il palo, resta infortunato alla spalla per tutta la gara.

L’inizio della ripresa è un botta e risposta: la prima del Sorrento con il vantaggio, la seconda, con l’assestamento tattico, a distanza di undici minuti, della Battipagliese.  I costieri soffrono dopo il momentaneo pareggio ospite e così subiscono sia il k.o della partita ma anche di una tribolata stagione. Da questo momento in poi i nervi finiscono di saltare ma lo strenuo arrembare dei rossoneri non produce nulla. Invece chi produce ancora sono i tuscianesi che con la sforbiciata al 36’ di Giordano sfiorano il palo di un metro. Ormai il dado era tratto ed il finale vede un epilogo ancora più amaro per i sorrentini: 43’ viene espulso dalla panchina il direttore sportivo Marino ed al 47’ Viscido per qualche parola di troppo. Un epilogo triste: dalla probabile promozione in Serie B, che aveva fatto sognare un’intera penisola, ai disguidi del passato tra la società e qualche sponsor, all’abbandono del presidente Gambardella fino alla gestione tormentata dell’amministratore D’Angelo, con tre retrocessioni consecutive che hanno portato al campionato di Eccellenza.

Ma forse anche perché il calcio in costiera interessa poco, come anche gli altri sport.

Novantunesimo – Mister Pirone non si presenta in sala stampa perché non si sente bene, chi parla è mister Squillante che vuole “ringraziare il pubblico di Battipaglia che ci ha sorretto e che sono venuti numerosi”. Una squadra, la sua che è arrivata a Sorrento “con un pulmino” e che “ha cambiato pelle in campo dopo la rete che abbiamo subito ed ha giocato mettendoci un grande impegno”. Un mister che era andato via alla settima giornata a causa dei suoi impegni di lavoro, è insegnante, che aveva dato un certo volto alla squadra, che poi è ritornato solo qualche giorno prima della gara contro l’Orlandina, trovandola stavolta e che ha cercato in breve temo di riordinarla per quel che poteva. Della partita continua dicendo che “il primo tempo lo abbiamo giocato guardinghi, poi loro hanno trovato il vantaggio, e noi dopo abbiamo cambiato pelle ed abbiamo dominato”. Ma l’arma vincente bianconera è stata anche il non perdere la testa dopo la rete subita: “Avevo detto loro che se si andava in svantaggio di non perdere la testa”. Certo che la situazione in cui versa la società bianconera è stato un miracolo la vittoria sul Sorrento, mister Squillante non è d’accordo, perché “ i miracoli lasciamoli alla chiesa, nel calcio vince chi sbaglia meno, e questa era una partita in cui chi sbagliava meno la vinceva”. Comunque ha spezzato anche una lancia a favore dei costieri: “Dico che mi dispiace per il Sorrento che rappresenta il calcio in Campania”. Un Sorrento che ora deve rimboccarsi le mani, fare del mea culpa e vedremo come si ripartirà.

 

                                                       Le foto di Rosario Criscuolo. 

  

  

  

  

  

  

CAMPIONATO SERIE D 2014-15 – GIRONE I – PLAY OUT SECCO

SORRENTO  –  BATTIPAGLIESE   1 – 2

Goals: st – 5’ Autorete di De Marino (B), 16’ Compierchio (B), 27’ Agresta (B).

 

SORRENTO (4-4-2): Lombardo 6.5; Gabbiano 6, Ferrara 6, Di Somma 6.5, Caldore 5.5 (15’st D’Ambrosio 5); Polichetti 5.5, Della Ventura 6, Viscido 5.5, Lettieri 6 (33’st Schiavone sv); Elefante 6 (22’st Ferraro 6), Esposito 6.

A disp: Franza, Fontanella, D’Amato, Moscarito, Veniero, Vitolo.   Allen: Claudio Pirone.

BATTIPAGLIESE (4-3-3): De Marino 6; Pastore 6, Pascuccio 6 (41’st Aufiero sv), Giordano 6, Agresta 6.5; Aprile 6 (7’st Garofalo 6.5), Cirillo 6.5, Scuotto 6.5; Odierna 6, Compierchio 6.5, Minnucci 6.

A disp: Verriola, Botta, Signorelli, Dell’Arciprete, Mignoli, Mongiello, Fiorillo.  Allen. Luigi Squillante.

Arbitro: Raffaele Agrò di Terni  6.

Assistenti: Niccolò Aurora (Molfetta) – Lorenzo Todisco (Ciampino).

Espulsi: 16’st D’Ambrosio (S) per fallo da ultimo uomo, 43’st dalla panchina il DS Marino (S), 47’st Viscido (S) per proteste.

Ammonti: 46’pt Odierna (B); 6’st Elefante (S), 12’st Pastore (B), 13’st Garofalo (B), 32’st Scuotto (B), 46’st Polichetti (S).

Note: giornata variabile, 23°; erba sintetica buona; spettatori 650 circa (300 circa da Battipaglia).

Angoli:  1-3 ;    Recupero:   2’pt e 6’st.

 

 

GIUSEPPE SPASIANO