Penisola sorrentina Otto anni fa l’esplosivo sui convogli della Circumvesuviana

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Penisola sorrentina – In costiera c’è un precedente, datato 2002. Il primo allarme scattò il primo settembre, domenica, alle 12.45 nel sottopassaggio della stazione di Sorrento. Due viaggiatori segnalarono la presenza di due buste contenenti all’apparenza ortaggi, abbandonate: una nei pressi dell’ingresso secondario e l’altra vicino alla scala che conduce al terzo binario. Il bigliettaio in servizio raccolta la testimonianza di un viaggiatore nota che entrambe le buste contengono anche pacchi sigillati con carta da imballaggio e nastro adesivo. Intervengono prime le forze dell’ordine che isolano la zona e ordinano la chiusura della stazione. Poi, gli artificieri. C’è appena il tempo di far brillare i due involucri che contengono altrettante taniche di liquido infiammabile ed ecco scattare l’emergenza anche per le stazioni di Sant’Agnello e Piano. Il nuovo intervento degli specialisti anti-bomba si concretizza tra le 17 e le 17.45. I due rudimentali ordigni sono della stessa matrice: taniche piene di materiale infiammabile collegate ad un timer. Intanto, ai Colli di Fontanelle, poco prima delle diciotto, alcuni musicisti in attesa di partecipare alla sagra dei prodotti tipici locali, notano sotto il palco un pacco abbandonato. In pochi minuti la zona viene recintata per consentire l’intervento degli artificieri che devono far brillare il quarto ordigno. L’incubo di una calda domenica di settembre non è ancora svanito: alle 18.30 gli invitati ad un banchetto nuziale presenti al ristorante Belmare a Punta Scutolo, tra Meta e Vico Equense, segnalano una forte esplosione proveniente da un uliveto che sovrasta la statale sorrentina. Gli artificieri raccolgono i reperti, probabilmente i residui di una bomba carta. L’allarme bomba torna, invece, il martedì successivo alle 13.10, con tre pacchi sospetti rinvenuti nella stazione di Napoli. I primi due all’interno del treno in partenza per Sorrento alle 13.41: in uno c’è un flacone di crema idratante rivestito con nastro adesivo e riempito di benzina; l’altro contiene sette petardi. Nel terzo, su un convoglio fermo al binario 2, c’è un piccolo petardo legato con il nastro adesivo ad una bottiglia di succo di frutta. Gli ultimi due ritrovamenti dopo qualche giorno, alle 6.30 tra le stazioni di Sant’Agnello e Piano.
 
(a.s. il Mattino)