Vico Equense proteste per la gestione “restrittiva” di Amodio, intervento dell’ingegner Antonio Elefante

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Vico Equense proteste per la gestione “restrittiva” di Amodio, intervento dell’ingegner  Antonio Elefante  assessore ai lavori pubblici del Comune della Penisola Sorrentina . Ho letto da qualche parte che ci sarebbe del malcontento nei professionisti di vico equense che lamentetebbero una lettura e un esercizio troppo restrittivo della gestione della edilizia privata da parte dello attuale dirigente dell ufficio tecnico geom.Amodio.
Intanto il termine restrittivo non appartiene al linguaggio corrente della gestione. Infatti o la normativa urbanistica consente di fare determinate cose e non le consente affatto.Allora non esiste spazio ne alla elasticita e ne all atteggiamento restrittivo..si consente di fare in modo coerente e univoco tutto quello che la norma consente e senza dilatazioni fantasiose o improprie.
Purtroppo il dirigente attuale e’ stato testimone in questo anno di procedimenti e consuetudini non sempre oggettivamente condivisibili. 
Non dovrebbe stupire la normalita che richiede l obbligo della regolarita contributiva delle imprese per eseguire lavori edili..oppure che per eseguire dei lavori occorrono anche dei progetti…oppure, ancora, che occorre far conoscere come si smaltiscono i rifiuti solidi prodotti dal ciclo costruttivo…oppure che esista un criterio cronologico per l esame dei progetti …oppure che gli interventi su edifici esistenti necessita la legittimita dell immobile..
Conferma ne viene dal fatto che l ufficio e’ stato destinatario di annullamenti di permessi gia rilasciati in modo permissivo,indagini della procura…..commissari nominati per adempimenti mai svolti….e cosi via…e non risulta mai eseguita una sola demolizione di un abuso edilizio dibiniziativa… salvo che non sia stata obbligata dalla procura generale…
L’attuale dirigente ..non dimentichiamolo..e’ entrato a dirigere un ufficio tecnico che era stato decimato da condanne penali e procedimenti interdittivi proprio in relazione a criteri troppo elastici e permissivi utilizzati fino a quel momento.
Ed e’ anche vero che la demolizione storica (la apoteosi delle demolizioni mai eseguite : ecomostro di Alimuri) e’ stata fatta da questo dirigente in 5 mesi mentre quelli che lo hanno preceduto se la sono palleggista per 50 anni cercando di mettere a segno obbiettivi diversi…
E’ anche vero che in pochissimi mesi ha risolto la controversia della ricostruzionevdel cinema aequa anch essa palleggiata senza risultato per ben 8 anni.
Allora il vero problema… quello che piu affligge i professionisti dissidenti…e’ il problema del rispetto delle regole e la scarsa possibilita offerta di potersene discostare..
Sono dell idea che l ufficio deve porsi a servizio della citta e offrire collaborazione con i professionisti e anche farsi interprete delle pressanti esigenze di tempestivita e efficacia nella gestione dei procedimenti e della azione amministrativa… ma giammai al di fuori della legge.
Allora ecco la necessita di dirla tutta …ma proprio tutta.

Vico Equense proteste per la gestione "restrittiva" di Amodio, intervento dell'ingegner  Antonio Elefante  assessore ai lavori pubblici del Comune della Penisola Sorrentina . Ho letto da qualche parte che ci sarebbe del malcontento nei professionisti di vico equense che lamentetebbero una lettura e un esercizio troppo restrittivo della gestione della edilizia privata da parte dello attuale dirigente dell ufficio tecnico geom.Amodio.
Intanto il termine restrittivo non appartiene al linguaggio corrente della gestione. Infatti o la normativa urbanistica consente di fare determinate cose e non le consente affatto.Allora non esiste spazio ne alla elasticita e ne all atteggiamento restrittivo..si consente di fare in modo coerente e univoco tutto quello che la norma consente e senza dilatazioni fantasiose o improprie.
Purtroppo il dirigente attuale e' stato testimone in questo anno di procedimenti e consuetudini non sempre oggettivamente condivisibili. 
Non dovrebbe stupire la normalita che richiede l obbligo della regolarita contributiva delle imprese per eseguire lavori edili..oppure che per eseguire dei lavori occorrono anche dei progetti…oppure, ancora, che occorre far conoscere come si smaltiscono i rifiuti solidi prodotti dal ciclo costruttivo…oppure che esista un criterio cronologico per l esame dei progetti …oppure che gli interventi su edifici esistenti necessita la legittimita dell immobile..
Conferma ne viene dal fatto che l ufficio e' stato destinatario di annullamenti di permessi gia rilasciati in modo permissivo,indagini della procura…..commissari nominati per adempimenti mai svolti….e cosi via…e non risulta mai eseguita una sola demolizione di un abuso edilizio dibiniziativa… salvo che non sia stata obbligata dalla procura generale…
L'attuale dirigente ..non dimentichiamolo..e' entrato a dirigere un ufficio tecnico che era stato decimato da condanne penali e procedimenti interdittivi proprio in relazione a criteri troppo elastici e permissivi utilizzati fino a quel momento.
Ed e' anche vero che la demolizione storica (la apoteosi delle demolizioni mai eseguite : ecomostro di Alimuri) e' stata fatta da questo dirigente in 5 mesi mentre quelli che lo hanno preceduto se la sono palleggista per 50 anni cercando di mettere a segno obbiettivi diversi…
E' anche vero che in pochissimi mesi ha risolto la controversia della ricostruzionevdel cinema aequa anch essa palleggiata senza risultato per ben 8 anni.
Allora il vero problema… quello che piu affligge i professionisti dissidenti…e' il problema del rispetto delle regole e la scarsa possibilita offerta di potersene discostare..
Sono dell idea che l ufficio deve porsi a servizio della citta e offrire collaborazione con i professionisti e anche farsi interprete delle pressanti esigenze di tempestivita e efficacia nella gestione dei procedimenti e della azione amministrativa… ma giammai al di fuori della legge.
Allora ecco la necessita di dirla tutta …ma proprio tutta.