Castellammare di Stabia. Dopo la diffida del Prefetto il sindaco ha due settimane per approvare il bilancio

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Castellammare di Stabia. Due settimane per approvare il bilancio e salvare l’esperienza amministrativa. Quattordici giorni in cui il sindaco del Pd Nicola Cuomo si gioca tutto, senza mezze misure. Sono tempi duri, ore difficili, quelle vissute dal centrosinistra stabiese nel cuore della campagna elettorale per le Regionali. Ma la competizione del 31maggio rischia di passare in secondo piano, dopo la diffida del Prefetto che ha invitato il Consiglio comunale a votare lo strumento finanziario entro fine mese. In caso contrario non ci saranno più appelli: l’assise cittadina sarà sciolta e un commissario nominato dalla Prefettura traghetterà la città alle elezioni anticipate. Dopo la  «guerra della correnti», materializzatasi tra le fila democrat, preoccupano i numeri ballerini che potrebbero chiudere anticipatamente l’esperienza amministrativa cominciata nel 2013. Per la maggioranza potrebbe dunque essere arrivato il momento dello «show down», anche se a Palazzo Farnese si continua a lavorare: innanzitutto per riaprire una trattativa con i dissidenti rappresentati dall’ex capogruppo Francesco Iovino e dall’ex assessore all’Ambiente Nicola Corrado, ma anche per allargare (se possibile) la maggioranza all’Ncd e alle civiche di centrodestra. A tal proposito, continua il pressing nei confronti dei consiglieri Umberto Pane e Giuseppe Mercatelli, che potrebbero essere decisivi in aula. Si parla con insistenza di una nuova proposta politica, che il sindaco e i suoi fedelissimi dovrebbero sottoporre nelle prossime ore ai dissidenti. Tra le ipotesi in campo c’è l’azzeramento della giunta e la nomina di nuovi assessori  «di alto profilo», in grado di far ripartire la macchina amministrativa. Il tutto, nel tentativo di ricomporre i cocci di una coalizione oggi allo sfascio e ottenere, in extremis, il via libera allo strumento finanziario. È una corsa contro il tempo però, visto che (secondo indiscrezioni) il Consiglio comunale sarà convocato per il 29 maggio prossimo, ovvero nel giorno della chiusura della campagna elettorale per le Regionali. Tutto o niente, dunque. Non ci sono mezze misure. Se Cuomo avrà i numeri per approvare il Bilancio, andrà avanti. In caso contrario, si aprirà una crisi che porterebbe la città alle elezioni anticipate. Un nuovo no a Cuomo è giunto intanto da Sinistra e Libertà.  «Quest’amministrazione sta arrecando soltanto danni alla città – afferma il consigliere vendoliano Giuseppe Giovedì – alle prese con una crisi occupazionale senza precedenti. Castellammare sta vivendo in questi giorni anche una vera e propria emergenza rifiuti. La città è sporca – continua – e, nonostante le innumerevoli segnalazioni dei cittadini, i sacchetti dei rifiuti continuano ad accumularsi in ogni angolo delle strade. Vergognose sono anche le condizioni del cimitero – continua – con interi settori, tra cui quello riservato ai neonati, praticamente sommersi dalle erbacce». Intanto ieri mattina, a causa del forte vento, un albero si è abbattuto su alcune tombe della struttura cimiteriale di via Napoli. Per fortuna, al momento del crollo non era presente alcun passante e così non si sono registrati danni a persone. (Francesco Fusco – Il Mattino) 

Castellammare di Stabia. Due settimane per approvare il bilancio e salvare l’esperienza amministrativa. Quattordici giorni in cui il sindaco del Pd Nicola Cuomo si gioca tutto, senza mezze misure. Sono tempi duri, ore difficili, quelle vissute dal centrosinistra stabiese nel cuore della campagna elettorale per le Regionali. Ma la competizione del 31maggio rischia di passare in secondo piano, dopo la diffida del Prefetto che ha invitato il Consiglio comunale a votare lo strumento finanziario entro fine mese. In caso contrario non ci saranno più appelli: l’assise cittadina sarà sciolta e un commissario nominato dalla Prefettura traghetterà la città alle elezioni anticipate. Dopo la  «guerra della correnti», materializzatasi tra le fila democrat, preoccupano i numeri ballerini che potrebbero chiudere anticipatamente l’esperienza amministrativa cominciata nel 2013. Per la maggioranza potrebbe dunque essere arrivato il momento dello «show down», anche se a Palazzo Farnese si continua a lavorare: innanzitutto per riaprire una trattativa con i dissidenti rappresentati dall’ex capogruppo Francesco Iovino e dall’ex assessore all’Ambiente Nicola Corrado, ma anche per allargare (se possibile) la maggioranza all’Ncd e alle civiche di centrodestra. A tal proposito, continua il pressing nei confronti dei consiglieri Umberto Pane e Giuseppe Mercatelli, che potrebbero essere decisivi in aula. Si parla con insistenza di una nuova proposta politica, che il sindaco e i suoi fedelissimi dovrebbero sottoporre nelle prossime ore ai dissidenti. Tra le ipotesi in campo c’è l’azzeramento della giunta e la nomina di nuovi assessori  «di alto profilo», in grado di far ripartire la macchina amministrativa. Il tutto, nel tentativo di ricomporre i cocci di una coalizione oggi allo sfascio e ottenere, in extremis, il via libera allo strumento finanziario. È una corsa contro il tempo però, visto che (secondo indiscrezioni) il Consiglio comunale sarà convocato per il 29 maggio prossimo, ovvero nel giorno della chiusura della campagna elettorale per le Regionali. Tutto o niente, dunque. Non ci sono mezze misure. Se Cuomo avrà i numeri per approvare il Bilancio, andrà avanti. In caso contrario, si aprirà una crisi che porterebbe la città alle elezioni anticipate. Un nuovo no a Cuomo è giunto intanto da Sinistra e Libertà.  «Quest’amministrazione sta arrecando soltanto danni alla città – afferma il consigliere vendoliano Giuseppe Giovedì – alle prese con una crisi occupazionale senza precedenti. Castellammare sta vivendo in questi giorni anche una vera e propria emergenza rifiuti. La città è sporca – continua – e, nonostante le innumerevoli segnalazioni dei cittadini, i sacchetti dei rifiuti continuano ad accumularsi in ogni angolo delle strade. Vergognose sono anche le condizioni del cimitero – continua – con interi settori, tra cui quello riservato ai neonati, praticamente sommersi dalle erbacce». Intanto ieri mattina, a causa del forte vento, un albero si è abbattuto su alcune tombe della struttura cimiteriale di via Napoli. Per fortuna, al momento del crollo non era presente alcun passante e così non si sono registrati danni a persone. (Francesco Fusco – Il Mattino)