Grande successo per cineforum “Incontri al buio”, il 22 maggio la commedia “Buoni a nulla”

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Buoni a nulla è un film del 2014 diretto, scritto e interpretato da Gianni Di Gregorio.

Il film è stato presentato al Festival internazionale del film di Roma 2014. Ed ora è in cartellone a Piano venerdì 22 maggio alle ore 21,00 presso la saletta video dell’Honda Bar per la rassegna promossa dal Circolo Endas “Penisola sorrentina”onlus con la direzione artistica di Antonio Volpe. Veniamo alla trama del film. Gianni è un uomo sfortunato e preso di mira dalle ingiustizie dei colleghi, della pretestuosa ex moglie e della vicina di casa. Marco è invece un uomo buono e docile, innamorato della collega Cinzia, più giovane di lui, che lo illude. I due stringono amicizia e imparano a farsi rispettare da tutti.
Gianni Di Gregorio, il regista attore, esordisce a sessant’anni con Pranzo di Ferragosto e svecchia il cinema italiano. A colpire più del soggetto, quattro ‘nonne’ e un nipote âgée, è il trattamento. Libera, autobiografica e abitata da attrici amatoriali, la commedia festiva rimanda a un tempo che è quello delle sue protagoniste, quattro novantenni che si contendono il televisore e si fanno beffa delle prescrizioni mediche e dei regimi alimentari. Tra i capricci delle une e i protagonismi delle altre, si accomoda Gianni Di Gregorio, uomo di gusto e di (grande) pazienza che, alla maniera di Nanni Moretti, assume il nome proprio come regista/personaggio e satura il suo cinema di vicende personali. Nel 2011 poi, sulla scia del successo di Pranzo di Ferragosto, gira Gianni e le donne, una commedia motivata dalla personale urgenza di esorcizzare di fronte agli spettatori la paura di invecchiare. Gianni e le donne ribadisce il ‘primo piano’ ed esibisce fin dal titolo una radicalità maggiore nel mettere in gioco il suo autore. Buoni a nulla, tre anni dopo, propone una variazione, una discontinuità nella continuità. L’appartamento di Gianni, luogo concentrazionario di azione e narrazione, ma pure spazio di riflessione sofferta e a volte involuta sulla vecchiaia, prende aria e svincola l’attore, che questa volta co-interpreta il suo film e disloca letteralmente il suo personaggio. Condiviso con Marco Marzocca, Buoni a nulla racconta il piccolo quotidiano di Gianni e lo misura coi giorni ordinari di Marco, un collega remissivo che non si fa valere e su cui il mondo si rivale. Per abitudine, per idiozia o magari perché ha una madre malata a casa, un bambino da gestire e il posto da preservare. Marco è in fondo il doppio, soltanto più giovane, di Gianni che come lui non apre mai il fuoco e se lo aprono gli altri si lascia bruciare. Nel modo di Gianni, Marco si sente incompreso, mantiene il nome del suo interprete e prova disilluso a fare fronte ai soprusi. Se fino a ieri l’essenziale nel cinema di Di Gregorio ‘dimorava’ tra porte e corridoi, oggi è in azione nelle relazioni amicali, condominiali, lavorative, sociali. E là fuori, fuori anche dal raccordo, è davvero dura per chi ha una qualità inafferrabile come la mitezza. Perché in Buoni a nulla Gianni dimostra e ci dimostra che non è un superstite e che non ha rinunciato alla lotta. Trascinatore che trascina, Gianni impara a dire no e a praticare l’urto frontale con chi non pensa mai di essere garbato con lui. Lo stesso accadrà al suo doppio, ottenendo il medesimo e comico risultato: ripiombare nella propria disposizione e dentro un’angolazione dall’alto, che indica la riacquistata condizione di soggezione del protagonista. Raddoppiato elogio della mitezza e quieto incontro con l’uguale.Altro film azzeccato per Gianni Di Gregorio e per i suoi personaggi. In questo caso Gianni e la sua mitezza si scontrano con l’attualità del mondo del lavoro e dei suoi imprevisti.Il film è preceduto alle 19,30 dal consueto salotto letterario condotto da Carlo Alfaro. Giunto alla sua settima edizione vedrà la partecipazione di Carmen Iovine con il suo saggio “Come guarire dagli attacchi di panico senza psicofarmaci”, e i suoi preziosi test psicologici; del maestro di intarsio sorrentino Riccardo Propoli e dell’intramontabile pianoforte di Luciano Propoli.

Segue Ore 21,00 Cineforum con: Buoni a nulla, di Gianni Di GregorioBuoni a nulla è un film del 2014 diretto, scritto e interpretato da Gianni Di Gregorio.

Il film è stato presentato al Festival internazionale del film di Roma 2014. Ed ora è in cartellone a Piano venerdì 22 maggio alle ore 21,00 presso la saletta video dell’Honda Bar per la rassegna promossa dal Circolo Endas “Penisola sorrentina”onlus con la direzione artistica di Antonio Volpe. Veniamo alla trama del film. Gianni è un uomo sfortunato e preso di mira dalle ingiustizie dei colleghi, della pretestuosa ex moglie e della vicina di casa. Marco è invece un uomo buono e docile, innamorato della collega Cinzia, più giovane di lui, che lo illude. I due stringono amicizia e imparano a farsi rispettare da tutti.
Gianni Di Gregorio, il regista attore, esordisce a sessant’anni con Pranzo di Ferragosto e svecchia il cinema italiano. A colpire più del soggetto, quattro ‘nonne’ e un nipote âgée, è il trattamento. Libera, autobiografica e abitata da attrici amatoriali, la commedia festiva rimanda a un tempo che è quello delle sue protagoniste, quattro novantenni che si contendono il televisore e si fanno beffa delle prescrizioni mediche e dei regimi alimentari. Tra i capricci delle une e i protagonismi delle altre, si accomoda Gianni Di Gregorio, uomo di gusto e di (grande) pazienza che, alla maniera di Nanni Moretti, assume il nome proprio come regista/personaggio e satura il suo cinema di vicende personali. Nel 2011 poi, sulla scia del successo di Pranzo di Ferragosto, gira Gianni e le donne, una commedia motivata dalla personale urgenza di esorcizzare di fronte agli spettatori la paura di invecchiare. Gianni e le donne ribadisce il ‘primo piano’ ed esibisce fin dal titolo una radicalità maggiore nel mettere in gioco il suo autore. Buoni a nulla, tre anni dopo, propone una variazione, una discontinuità nella continuità. L’appartamento di Gianni, luogo concentrazionario di azione e narrazione, ma pure spazio di riflessione sofferta e a volte involuta sulla vecchiaia, prende aria e svincola l’attore, che questa volta co-interpreta il suo film e disloca letteralmente il suo personaggio. Condiviso con Marco Marzocca, Buoni a nulla racconta il piccolo quotidiano di Gianni e lo misura coi giorni ordinari di Marco, un collega remissivo che non si fa valere e su cui il mondo si rivale. Per abitudine, per idiozia o magari perché ha una madre malata a casa, un bambino da gestire e il posto da preservare. Marco è in fondo il doppio, soltanto più giovane, di Gianni che come lui non apre mai il fuoco e se lo aprono gli altri si lascia bruciare. Nel modo di Gianni, Marco si sente incompreso, mantiene il nome del suo interprete e prova disilluso a fare fronte ai soprusi. Se fino a ieri l’essenziale nel cinema di Di Gregorio ‘dimorava’ tra porte e corridoi, oggi è in azione nelle relazioni amicali, condominiali, lavorative, sociali. E là fuori, fuori anche dal raccordo, è davvero dura per chi ha una qualità inafferrabile come la mitezza. Perché in Buoni a nulla Gianni dimostra e ci dimostra che non è un superstite e che non ha rinunciato alla lotta. Trascinatore che trascina, Gianni impara a dire no e a praticare l’urto frontale con chi non pensa mai di essere garbato con lui. Lo stesso accadrà al suo doppio, ottenendo il medesimo e comico risultato: ripiombare nella propria disposizione e dentro un’angolazione dall’alto, che indica la riacquistata condizione di soggezione del protagonista. Raddoppiato elogio della mitezza e quieto incontro con l’uguale.Altro film azzeccato per Gianni Di Gregorio e per i suoi personaggi. In questo caso Gianni e la sua mitezza si scontrano con l’attualità del mondo del lavoro e dei suoi imprevisti.Il film è preceduto alle 19,30 dal consueto salotto letterario condotto da Carlo Alfaro. Giunto alla sua settima edizione vedrà la partecipazione di Carmen Iovine con il suo saggio “Come guarire dagli attacchi di panico senza psicofarmaci”, e i suoi preziosi test psicologici; del maestro di intarsio sorrentino Riccardo Propoli e dell’intramontabile pianoforte di Luciano Propoli.

Segue Ore 21,00 Cineforum con: Buoni a nulla, di Gianni Di Gregorio