Napoli. Omicidio volontario, strage e spari in luogo pubblico alcuni dei reati contestati all’infermiere Giulio Murolo

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Duplice omicidio volontario, strage, spari in luogo pubblico e resistenza a pubblico ufficiale. Sono questi i reati contestati a Giulio Murolo, l’uomo che ieri pomeriggio ha ucciso 4 persone e ferito altre 6 sparando dal balcone della sua casa in via Napoli a Capodimonte, nel quartiere Secondigliano. Duplice omicidio volontario è il reato relativo alla morte di Luigi Murolo e Concetta Uliano, rispettivamente il fratello di 52 anni e la cognata di 51 anni, il reato di strage riguarda gli altri due omicidi, il tenente della Polizia municipale Francesco Bruner, 60 anni, e Luigi Cantone, 59 anni, colpito mentre era in strada a bordo del suo scooter, e i 6 feriti. Uno dei feriti, un vigile urbano, è molto grave.

Duplice omicidio volontario, strage, spari in luogo pubblico e resistenza a pubblico ufficiale. Sono questi i reati contestati a Giulio Murolo, l'uomo che ieri pomeriggio ha ucciso 4 persone e ferito altre 6 sparando dal balcone della sua casa in via Napoli a Capodimonte, nel quartiere Secondigliano. Duplice omicidio volontario è il reato relativo alla morte di Luigi Murolo e Concetta Uliano, rispettivamente il fratello di 52 anni e la cognata di 51 anni, il reato di strage riguarda gli altri due omicidi, il tenente della Polizia municipale Francesco Bruner, 60 anni, e Luigi Cantone, 59 anni, colpito mentre era in strada a bordo del suo scooter, e i 6 feriti. Uno dei feriti, un vigile urbano, è molto grave.