Cava de Tirreni , nuovo processo per Della Monica

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Nuovo processo per Della Monica Tre rinvii a giudizio per la bancarotta della Trade Real Estate, la società immobiliare del gruppo Hdc Cavamarket, trascinata nel tracollo dell’intera holding per il quale sono già aperti vari rivoli processuali. Il giudice dell’udienza preliminare Renata Sessa ha accolto la richiesta del pubblico ministero Marina Guglielmotti e ha disposto che anche per il crac dell’immobiliare si apra un processo, fissandone l’inizio al 18 giugno davanti ai giudici della seconda sezione penale. Imputati saranno l’imprenditore Antonio Della Monica (ex patron della Cavese e gestore di una rete di supermercati) e altri due amministratori della società: Salvatore D’Andrea e l’avvocato Lucio Stabile che ha assunto l’incarico nell’agosto del 2010, a pochi mesi dal fallimento dichiarato nel novembre dello stesso anno. Alle loro posizioni potrebbe essere riunita per giugno anche quella di Raffaelle Capasso, stralciata nell’udienza preliminare dell’altro ieri per un difetto di notifica. La sigla della Trade Real Estate compare già nel procedimento per la bancarotta di un’altra immobiliare del gruppo, la Value srl. Al centro dell’inchiesta c’è un giro vorticoso di alienazioni e passaggi societari, con cambiali mai pagate e assegni prima emessi e poi stornati. Erano in origine della “Real Estate” i garage che i finanzieri misero sotto sequestro nella zona di Fuorigrotta a Napoli, e che a ridosso del crac furono trasferiti alla Value. Però anche la Value finì in cattive acque (fino alla dichiarazione di fallimento datata 4 ottobre 2011) e i beni passarono ancora di mano. Un gioco di vasi comunicanti che secondo gli inquirenti era il modus operandi di Della Monica, accompagnato da scritture contabili tenute in modo da rendere impossibile l’esatta ricostruzione dei passaggi societari. (c.d.m.) La Citta Salerno 

Nuovo processo per Della Monica Tre rinvii a giudizio per la bancarotta della Trade Real Estate, la società immobiliare del gruppo Hdc Cavamarket, trascinata nel tracollo dell’intera holding per il quale sono già aperti vari rivoli processuali. Il giudice dell’udienza preliminare Renata Sessa ha accolto la richiesta del pubblico ministero Marina Guglielmotti e ha disposto che anche per il crac dell’immobiliare si apra un processo, fissandone l’inizio al 18 giugno davanti ai giudici della seconda sezione penale. Imputati saranno l’imprenditore Antonio Della Monica (ex patron della Cavese e gestore di una rete di supermercati) e altri due amministratori della società: Salvatore D’Andrea e l’avvocato Lucio Stabile che ha assunto l’incarico nell’agosto del 2010, a pochi mesi dal fallimento dichiarato nel novembre dello stesso anno. Alle loro posizioni potrebbe essere riunita per giugno anche quella di Raffaelle Capasso, stralciata nell’udienza preliminare dell’altro ieri per un difetto di notifica. La sigla della Trade Real Estate compare già nel procedimento per la bancarotta di un’altra immobiliare del gruppo, la Value srl. Al centro dell’inchiesta c'è un giro vorticoso di alienazioni e passaggi societari, con cambiali mai pagate e assegni prima emessi e poi stornati. Erano in origine della “Real Estate” i garage che i finanzieri misero sotto sequestro nella zona di Fuorigrotta a Napoli, e che a ridosso del crac furono trasferiti alla Value. Però anche la Value finì in cattive acque (fino alla dichiarazione di fallimento datata 4 ottobre 2011) e i beni passarono ancora di mano. Un gioco di vasi comunicanti che secondo gli inquirenti era il modus operandi di Della Monica, accompagnato da scritture contabili tenute in modo da rendere impossibile l’esatta ricostruzione dei passaggi societari. (c.d.m.) La Citta Salerno