POSITANO AL DOMINA ARRIVA PARAGONE DALLA PADANIA LA CANZONE NAPOLETANA SI TRAFERISCE IN COSTIERA

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Positano Tour in costiera amalfitana con la storica canzone napoletana intonata dalla voce di un Sannita trapiantatosi in “padania”. Una rilettura attualizzata dei classici partenopei che non eccede nello sfarzo. Melodie non più unicamente del Sud Italia, ma patrimonio del mondo: questo e molto di più a Positano, sabato 28 agosto, alle ore 21,00, sulla splendida terrazza del Domina Royal dove Luigi Paragone presenterà “Le Classiche Napoletane e la loro Storia”. Con l’autore sarà presente Angelo Ciaravolo. Il bis a Seiano per la rassegna “Libri sotto le stelle”, sulle terrazze delle Axidie, domenica 29 agosto, alle ore 21,00.

Si tratta di otto tracce per ricordare, o forse inseguire, l’immagine di una cultura popolare e musicale che va sparendo dalle memorie dei giovani, rimpiazzata da sedicenti neomelodici spesso volgari ed inutili; otto tracce che delineano il sogno di riuscire a riportare a galla l’orgoglio di un popolo, quello Italiano, famoso da sempre per la bellezza delle melodie, la dolcezza dell’aria e la prelibatezza dello stile. Luigi Paragone si propone, con questo disco, di ricordare all’Italia che la canzone napoletana è conosciuta in tutto il mondo, cantata in ogni dove: “Ho sentito cantare canzoni napoletane in posti impensabili”, ricorda Antonio Bassolino, intervenuto ad una recente presentazione dell’album e continua affermando che “la canzone napoletana è un grande bene da salvaguardare e promuovere: un bene immutabile nella sua bellezza”. Questa stessa convinzione ha portato Luigi Paragone, 67 anni, ad intraprendere l’avventura discografica dopo una vita passata a fare il giornalista. Direttore del cinegiornale CiaK e del mensile Mondo Sociale, nonché padre di PierLuigi Paragone, vicedirettore di Libero, ha lasciato la Campania per andare a vivere in Lombardia. È infatti questo un elemento straniante di questo personaggio: campano di origine, nato a San Giorgio La Monara, provincia di Benevento, si è trasferito a Varese nel 1969; un ambasciatore della cultura musicale partenopea proveniente dal Nord Italia, un Sannita trapiantatosi in “padania”, padre del vicedirettore di una testata made in Bergamo. Il messaggio che viene trasmesso è che la musica napoletana non è solo di Napoli, ma del mondo intero: non solo orgoglio campano, bensì orgoglio Italiano. Della stessa Italia che però, a quanto pare, non varrebbe la pena di tenere unita…