GRAVE TRAGEDIA A NAPOLI FOLLIA A SECONDIGLIANO MORTI E FERITI #LOSPECCHIO GIGIONE MARESCA

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Un folle spara contro le persone accorse in aiuto della moglie ferita dopo una lite. Pomeriggio di fuoco e follia nel quartiere Secondigliano nell’area Nord di Napoli. Guilio Murolo, 48enne, dopo aver perduto il controllo di sé, ha iniziato a sparare in casa e poi dal balcone ferendo la moglie e altre tre persone, fra le quali due poliziotti, un carabiniere, un vigile e un altro uomo di cui non si conoscono ancora le generalità. Una follia pomeridiana che provica una vera tragedia familiare. I feriti, tutti in non gravi condizioni, sono ricoverati agli ospedali Cardarelli e san Giovanni Bosco a Napoli. Il folle abita in via Nuova Secondigliano, alla periferia nord di Napoli. La tragedia, secondo le prime testimonianze, ha avuto inizio nel pomeriggio del 15 maggio quando, al culmine di una lite con la consorte prima ha aperto la canna del gas minacciando di far esplodere l’appartamento, quindi ha afferrato il fucile a pompa che detiene in casa e lo ha puntato contro la donna uccidendola. Poi si è affacciato sul pianerottolo dove ha freddato tre persone accorse in aiuto, uno dei quali tenente dei vigili urbani. Al colmo della follia, è uscito sul balcone di casa e ha cominciato a scaricare l’arma addosso ai passanti in strada uccidendo chi casualmente chi si è trovato sul pisto.Solo nel tardo pomeriggio, dopo un paio d’ore di altissima tensione, con i tiratori scelti della polizia pronti a far fuoco contro il balcone, l’uomo si è arreso. All’uscita dal palazzo ha rischiato il linciaggio dalla folla impazzita per la rabbia.Un folle spara contro le persone accorse in aiuto della moglie ferita dopo una lite. Pomeriggio di fuoco e follia nel quartiere Secondigliano nell’area Nord di Napoli. Guilio Murolo, 48enne, dopo aver perduto il controllo di sé, ha iniziato a sparare in casa e poi dal balcone ferendo la moglie e altre tre persone, fra le quali due poliziotti, un carabiniere, un vigile e un altro uomo di cui non si conoscono ancora le generalità. Una follia pomeridiana che provica una vera tragedia familiare. I feriti, tutti in non gravi condizioni, sono ricoverati agli ospedali Cardarelli e san Giovanni Bosco a Napoli. Il folle abita in via Nuova Secondigliano, alla periferia nord di Napoli. La tragedia, secondo le prime testimonianze, ha avuto inizio nel pomeriggio del 15 maggio quando, al culmine di una lite con la consorte prima ha aperto la canna del gas minacciando di far esplodere l’appartamento, quindi ha afferrato il fucile a pompa che detiene in casa e lo ha puntato contro la donna uccidendola. Poi si è affacciato sul pianerottolo dove ha freddato tre persone accorse in aiuto, uno dei quali tenente dei vigili urbani. Al colmo della follia, è uscito sul balcone di casa e ha cominciato a scaricare l’arma addosso ai passanti in strada uccidendo chi casualmente chi si è trovato sul pisto.Solo nel tardo pomeriggio, dopo un paio d’ore di altissima tensione, con i tiratori scelti della polizia pronti a far fuoco contro il balcone, l’uomo si è arreso. All’uscita dal palazzo ha rischiato il linciaggio dalla folla impazzita per la rabbia.