Napoli, folle spara in strada a Secondigliano: 4 morti e 5 feriti, colpiti vigile e carabiniere VIDEO

0

Pomeriggio di follia e terrore a Napoli, nel quartiere Secondigliano. Un uomo, Giulio Murolo, 48enne, infermiere dell’ospedale Cardarelli, incensurato, si è messo a sparare dal balcone di un appartamento in via Napoli dopo aver compiuto una prima strage all’interno del palazzo. Il bilancio drammatico è di 4 morti e 5 feriti. – L’uomo ha ucciso in casa con un fucile a pompa il fratello e la moglie di lui, sul pianerottolo del condominio. Ha freddato anche un vicino intervenuto, un tenente dei vigili urbani di 65 anni. Poi l’infermiere con l’hobby della caccia si è barricato in casa e ha iniziato a sparare dal balcone, contro la gente che passava. Qui purtroppo ha ucciso un uomo di 57 anni che passava con lo scooter. Sono stati colpiti due amici che camminavano insieme in strada, per fortuna in maniera lieve. Poi, anche qui lievemente, un carabiniere e un poliziotto che sono accorsi sul posto sentendo gli spari. Una serie di colpi con un fucile calibro 12 che l’uomo usava per la caccia, sua grande passione, tanto che sembra che avesse in casa un vero e proprio arsenale. Tra le persone uccise, oltre alla moglie, secondo testimonianze incrociate dei residenti, il fratello dell’uomo, la cognata ed un ufficiale della polizia municipale. Un gesto di follia IL RAPTUS – Il raptus sarebbe stato determinato da futili motivi. Secondo alcune testimonianze, lo sparatore avrebbe reagito violentemente per un filo destinato al bucato, innestato su vecchi dissapori per questioni di interesse tra Murolo e il fratello. IL PROFILO – L’uomo ha l’hobby della caccia, e avrebbe sparato usando appunto uno dei suoi fucili, un calibro 12. Sul muro del balcone della palazzina al civico 41 di via Napoli si vedono i fori di uno, forse due proiettili. MOMENTI DI TERRORE – L’uomo avrebbe prima sparato in casa alla moglie per poi continuare nella sua follia a colpire chi era per strada. La polizia ha trovato sul pianerottolo di casa, davanti la porta i cadaveri dei condomini. I feriti sono stati portati al Cardarelli e al San Giovanni al Bosco. L’ASSEDIO – Sul posto squadre di tiratori scelti. La polizia ha tentato di fare irruzione ma l’uomo si era barricato aprendo le bombole del gas. La strada è stata chiusa al traffico. Infine Murolo si è arreso. «Sono disarmato, non sparate, mi arrendo» le sue parole prima di uscire dalla porta di casa. E poi ha mormorato. «Ho fatto una cazzata, ho fatto una cazzata». Il Mattino

Pomeriggio di follia e terrore a Napoli, nel quartiere Secondigliano. Un uomo, Giulio Murolo, 48enne, infermiere dell'ospedale Cardarelli, incensurato, si è messo a sparare dal balcone di un appartamento in via Napoli dopo aver compiuto una prima strage all'interno del palazzo. Il bilancio drammatico è di 4 morti e 5 feriti. – L'uomo ha ucciso in casa con un fucile a pompa il fratello e la moglie di lui, sul pianerottolo del condominio. Ha freddato anche un vicino intervenuto, un tenente dei vigili urbani di 65 anni. Poi l'infermiere con l'hobby della caccia si è barricato in casa e ha iniziato a sparare dal balcone, contro la gente che passava. Qui purtroppo ha ucciso un uomo di 57 anni che passava con lo scooter. Sono stati colpiti due amici che camminavano insieme in strada, per fortuna in maniera lieve. Poi, anche qui lievemente, un carabiniere e un poliziotto che sono accorsi sul posto sentendo gli spari. Una serie di colpi con un fucile calibro 12 che l'uomo usava per la caccia, sua grande passione, tanto che sembra che avesse in casa un vero e proprio arsenale. Tra le persone uccise, oltre alla moglie, secondo testimonianze incrociate dei residenti, il fratello dell'uomo, la cognata ed un ufficiale della polizia municipale. Un gesto di follia IL RAPTUS – Il raptus sarebbe stato determinato da futili motivi. Secondo alcune testimonianze, lo sparatore avrebbe reagito violentemente per un filo destinato al bucato, innestato su vecchi dissapori per questioni di interesse tra Murolo e il fratello. IL PROFILO – L'uomo ha l'hobby della caccia, e avrebbe sparato usando appunto uno dei suoi fucili, un calibro 12. Sul muro del balcone della palazzina al civico 41 di via Napoli si vedono i fori di uno, forse due proiettili. MOMENTI DI TERRORE – L'uomo avrebbe prima sparato in casa alla moglie per poi continuare nella sua follia a colpire chi era per strada. La polizia ha trovato sul pianerottolo di casa, davanti la porta i cadaveri dei condomini. I feriti sono stati portati al Cardarelli e al San Giovanni al Bosco. L'ASSEDIO – Sul posto squadre di tiratori scelti. La polizia ha tentato di fare irruzione ma l'uomo si era barricato aprendo le bombole del gas. La strada è stata chiusa al traffico. Infine Murolo si è arreso. «Sono disarmato, non sparate, mi arrendo» le sue parole prima di uscire dalla porta di casa. E poi ha mormorato. «Ho fatto una cazzata, ho fatto una cazzata». Il Mattino