A Meta aggredito un dipendente della stazione

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Ragazzi sfondano la porta in ferro della biglietteria

 

Meta – Stavolta forse si è passato il limite nell’aggressione ad un dipendente della stazione della Circumvesuviana di Meta.

Un detto dice che “La mamma del cretino è sempre incinta” e così è successo pure domenica 10 maggio che è stata perpetrata una vera e propria aggressione ai danni del gestore di turno nell’ufficio di biglietteria.

A metà pomeriggio del giorno di festa sembrava che tutto scorresse via tranquillo, ma ecco che cominciano a risalire dalle spiagge di Meta i cosi detti ‘pendolari del Mare’ che giungono, quando cominciano il periodo di bel tempo estivo, in mattinata nel piccolo centro della costiera sorrentina con i convogli della Circumvesuviana.

Così ecco che un gruppo di ragazzi si avvicina allo sportello per chiedere l’emissione dei titoli di viaggio per accedere ai binari e per oltrepassare i varchi che sono nella piccola sala d’attesa.

Emessi i biglietti, il gestore di turno ha chiesto ai ragazzi il corrispettivo in denaro ma dopo averli pagati hanno proceduto ad apostrofare sia lui che l’azienda del trasporto pubblico con espressioni alquanto non di pregevole fattura. A queste parole offensive  il dipendente ha cercato di replicare ai ragazzi ma ne è scaturito un alterco verbale che sembrava fosse terminato li.

Il bello però doveva ancora arrivare, infatti il cosiddetto ‘branco’ apparentemente tranquillo, meditava già la vendetta contro l’ignaro impiegato; ed all’arrivo del convoglio ferroviario diretto alla stazione di Napoli Porta Nolana, entrano in azione. Quattro o cinque ragazzi si dirigono verso l’ingresso del personale dell’ufficio di biglietteria, allora il gestore notato cosa facessero i ragazzi, grazie alle telecamere di sorveglianza ed intuendo il pericolo, si è posto a ridosso della porta in ferro dell’ufficio ma non c’è stato nulla da fare.

Con un forte calcio il ‘branco’ ha sfondato la porta rompendo la serratura elettrica ed il povero impiegato, che si era posto dietro la porta stessa, è stato sbalzato all’interno dell’ufficio urtando violentemente con la spalla lo spigolo del mobile in ferro contenete l’apparato di segnalamento del traffico ferroviario, posto all’interno della biglietteria. Riportando così un forte trauma contusivo alla spalla. I ragazzi dopo aver compiuto questo folle gesto, hanno cercato di mescolarsi fra i passeggeri del treno che nel frattempo era giunto in stazione. Nonostante il forte dolore che avvertiva, l’impiegato si è rialzato e con un semplice gesto dal quadro di controllo della stazione ha bloccato il treno nello scalo ferroviario metese, in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine che erano state prontamente allertate e che hanno proceduto all’identificazione dei probabili responsabili di un gesto tanto scellerato.

Va sottolineato il senso del dovere e l’abnegazione dell’impiegato che nonostante quello che ha subito è rimasto sul posto di lavoro sino alle ore 23,00, che è l’orario di fine turno, senza creare alcun disagio sia ai viaggiatori che al traffico ferroviario e poi si è recato al pronto soccorso solo la mattina del giorno successivo per farsi refertare.

 

                                                          Foto di Rosario Criscuolo

   

       

   

 

 

GIUSEPPE SPASIANO

 

Ragazzi sfondano la porta in ferro della biglietteria

 

Meta – Stavolta forse si è passato il limite nell’aggressione ad un dipendente della stazione della Circumvesuviana di Meta.

Un detto dice che “La mamma del cretino è sempre incinta” e così è successo pure domenica 10 maggio che è stata perpetrata una vera e propria aggressione ai danni del gestore di turno nell’ufficio di biglietteria.

A metà pomeriggio del giorno di festa sembrava che tutto scorresse via tranquillo, ma ecco che cominciano a risalire dalle spiagge di Meta i cosi detti ‘pendolari del Mare’ che giungono, quando cominciano il periodo di bel tempo estivo, in mattinata nel piccolo centro della costiera sorrentina con i convogli della Circumvesuviana.

Così ecco che un gruppo di ragazzi si avvicina allo sportello per chiedere l’emissione dei titoli di viaggio per accedere ai binari e per oltrepassare i varchi che sono nella piccola sala d’attesa.

Emessi i biglietti, il gestore di turno ha chiesto ai ragazzi il corrispettivo in denaro ma dopo averli pagati hanno proceduto ad apostrofare sia lui che l’azienda del trasporto pubblico con espressioni alquanto non di pregevole fattura. A queste parole offensive  il dipendente ha cercato di replicare ai ragazzi ma ne è scaturito un alterco verbale che sembrava fosse terminato li.

Il bello però doveva ancora arrivare, infatti il cosiddetto ‘branco’ apparentemente tranquillo, meditava già la vendetta contro l’ignaro impiegato; ed all’arrivo del convoglio ferroviario diretto alla stazione di Napoli Porta Nolana, entrano in azione. Quattro o cinque ragazzi si dirigono verso l’ingresso del personale dell’ufficio di biglietteria, allora il gestore notato cosa facessero i ragazzi, grazie alle telecamere di sorveglianza ed intuendo il pericolo, si è posto a ridosso della porta in ferro dell’ufficio ma non c’è stato nulla da fare.

Con un forte calcio il ‘branco’ ha sfondato la porta rompendo la serratura elettrica ed il povero impiegato, che si era posto dietro la porta stessa, è stato sbalzato all’interno dell’ufficio urtando violentemente con la spalla lo spigolo del mobile in ferro contenete l’apparato di segnalamento del traffico ferroviario, posto all’interno della biglietteria. Riportando così un forte trauma contusivo alla spalla. I ragazzi dopo aver compiuto questo folle gesto, hanno cercato di mescolarsi fra i passeggeri del treno che nel frattempo era giunto in stazione. Nonostante il forte dolore che avvertiva, l’impiegato si è rialzato e con un semplice gesto dal quadro di controllo della stazione ha bloccato il treno nello scalo ferroviario metese, in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine che erano state prontamente allertate e che hanno proceduto all’identificazione dei probabili responsabili di un gesto tanto scellerato.

Va sottolineato il senso del dovere e l’abnegazione dell’impiegato che nonostante quello che ha subito è rimasto sul posto di lavoro sino alle ore 23,00, che è l’orario di fine turno, senza creare alcun disagio sia ai viaggiatori che al traffico ferroviario e poi si è recato al pronto soccorso solo la mattina del giorno successivo per farsi refertare.

 

                                                          Foto di Rosario Criscuolo

   

       

   

 

 

GIUSEPPE SPASIANO