Aumentano gli episodi di utilizzo di diserbante in costiera amalfitana

0

Riceviamo e pubblichiamo

Dopo i tanti casi e fiumi di parole scritti sull’argomento e su quanto siano dannose queste sostanze per l’ambiente e la salute, ancora una volta è il caro vecchio “secca tutto” a farla da protagonista. Casi sparsi e sempre più frequenti in tutta la costiera, da Positano a Praiano fino a Ravello e persino Atrani, Minori e Maiori. Purtroppo questa volta a rendersi protagonisti non sono i netturbini o le società incaricate della pulizia delle strade, ma privati cittadini il più delle volte neanche residenti in zona. A Praiano alcune macere di Via Costantinopoli sono trattate con questo veleno; va precisato che i fondi interessati sono di proprietà di non residenti a Praiano. Casi sporadici anche in Via Duomo, in Via San Tommaso, passando per via Rezzola e nella discesa che va alla Gavitella. Questi raid di solito avvengono nelle prime ore mattutine quando non ci sono passanti né vigili urbani a controllare. Molti episodi anche tra Conca e Furore dove questo sistema veloce è utilizzato nelle adiacenze delle tante case vacanza disseminate sul territorio. L’ultimo caso eclatante è avvenuto a Minori pochi giorni fa, quando un operaio del luogo è stato – per così dire – “colto in fragrante” mentre spruzzava diserbante nei pressi di una struttura aperta al pubblico; a nulla sono valse le giustificazioni dell’uomo che come se nulla fosse spruzzava diserbante in pieno pomeriggio da una piazzola che dà su una statale. Una sonora reprimenda per il malcapitato è bastata per farlo desistere. Percorrendo in più punti la Costiera si notano un po’ ovunque gli effetti di queste sostanze, inconfondibili le tracce che lasciano! Speriamo che prima o poi tutte le amministrazioni delle cittadine costiere prendano provvedimenti, bandendo e proibendo l’utilizzo di diserbanti e erbicidi, l’utilizzo dei quali ad oggi avviene in modo selvaggio e senza nessuna regolamentazione. In Costiera si vive di turismo e quindi i danni del diserbante non sono da sottovalutare, sia per i danni che provoca all’ambiente e sia per quelli che di conseguenza comporta al paesaggio e alla salute di chi ci vive e di chi ci viene in vacanza. Rinnoviamo l’appello di segnalare questi episodi, sperando che a alla fine prevalga il buon senso. Basta diserbante!

Riceviamo e pubblichiamo

Dopo i tanti casi e fiumi di parole scritti sull'argomento e su quanto siano dannose queste sostanze per l'ambiente e la salute, ancora una volta è il caro vecchio "secca tutto" a farla da protagonista. Casi sparsi e sempre più frequenti in tutta la costiera, da Positano a Praiano fino a Ravello e persino Atrani, Minori e Maiori. Purtroppo questa volta a rendersi protagonisti non sono i netturbini o le società incaricate della pulizia delle strade, ma privati cittadini il più delle volte neanche residenti in zona. A Praiano alcune macere di Via Costantinopoli sono trattate con questo veleno; va precisato che i fondi interessati sono di proprietà di non residenti a Praiano. Casi sporadici anche in Via Duomo, in Via San Tommaso, passando per via Rezzola e nella discesa che va alla Gavitella. Questi raid di solito avvengono nelle prime ore mattutine quando non ci sono passanti né vigili urbani a controllare. Molti episodi anche tra Conca e Furore dove questo sistema veloce è utilizzato nelle adiacenze delle tante case vacanza disseminate sul territorio. L'ultimo caso eclatante è avvenuto a Minori pochi giorni fa, quando un operaio del luogo è stato – per così dire – "colto in fragrante" mentre spruzzava diserbante nei pressi di una struttura aperta al pubblico; a nulla sono valse le giustificazioni dell'uomo che come se nulla fosse spruzzava diserbante in pieno pomeriggio da una piazzola che dà su una statale. Una sonora reprimenda per il malcapitato è bastata per farlo desistere. Percorrendo in più punti la Costiera si notano un po' ovunque gli effetti di queste sostanze, inconfondibili le tracce che lasciano! Speriamo che prima o poi tutte le amministrazioni delle cittadine costiere prendano provvedimenti, bandendo e proibendo l'utilizzo di diserbanti e erbicidi, l'utilizzo dei quali ad oggi avviene in modo selvaggio e senza nessuna regolamentazione. In Costiera si vive di turismo e quindi i danni del diserbante non sono da sottovalutare, sia per i danni che provoca all'ambiente e sia per quelli che di conseguenza comporta al paesaggio e alla salute di chi ci vive e di chi ci viene in vacanza. Rinnoviamo l'appello di segnalare questi episodi, sperando che a alla fine prevalga il buon senso. Basta diserbante!