LA POLITICA DEL LAVORO IN CAMPANIA…NAPPI: FUTURO ROSEO

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Le politiche del lavoro in Campania oggi funzionano. I nuovi dati su Garanzia Giovani, pubblicati stamattina dall’Arlas, lo dimostrano nuovamente”. Così in una nota l’Assessore al Lavoro della Regione Campania Severino Nappi. Inizia oggi a Napoli la quinta edizione della Giornata Internazionale della Previdenza e del Lavoro, una tre giorni frutto anche del buon lavoro di questi anni e riconoscimento della capacità di realizzare qui strumenti moderni ed efficaci. “Questi risultati – ha affermato – uniti a quelli positivi sull’andamento dell’occupazione nella nostra Regione nel 2015 (+46.000 occupati rispetto al primo trimestre 2014), lasciano ben sperare per il futuro. Anni di impegno, nel periodo della crisi, oggi si traducono in numeri positivi che nascono dalla programmazione e dalla competenza”. Per Nappi: “Questi numeri rappresentano la differenza tra le promesse e i fatti e sono la migliore risposta a gufi e a coloro che pensano che la Campania debba restare prigioniera di logiche clientelari”.Le politiche del lavoro in Campania oggi funzionano. I nuovi dati su Garanzia Giovani, pubblicati stamattina dall’Arlas, lo dimostrano nuovamente”. Così in una nota l’Assessore al Lavoro della Regione Campania Severino Nappi. Inizia oggi a Napoli la quinta edizione della Giornata Internazionale della Previdenza e del Lavoro, una tre giorni frutto anche del buon lavoro di questi anni e riconoscimento della capacità di realizzare qui strumenti moderni ed efficaci. “Questi risultati – ha affermato – uniti a quelli positivi sull’andamento dell’occupazione nella nostra Regione nel 2015 (+46.000 occupati rispetto al primo trimestre 2014), lasciano ben sperare per il futuro. Anni di impegno, nel periodo della crisi, oggi si traducono in numeri positivi che nascono dalla programmazione e dalla competenza”. Per Nappi: “Questi numeri rappresentano la differenza tra le promesse e i fatti e sono la migliore risposta a gufi e a coloro che pensano che la Campania debba restare prigioniera di logiche clientelari”.