ELEZIONI 31 MAGGIO: ISTRUZIONI PER L’USO

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Manca ormai poco a questa data, conosciamo le liste e c’è molto fermento. A condurre il gioco sono sempre gli stessi, quelli che dagli anni ’70 si dividono il potere del malaffare, non è una semplice opinione, basta leggere le sentenze, seguire le indagini e leggere qualche quotidiano; Chi sono? Facile, i partiti e la loro “partitocrazzimma”, i quali, attraverso i loro componenti, dirigenti e saltimbanchi, riescono a sopravvivere sottoforma di parassiti, speculando sulle esigenze del popolo, prendendo mazzette favorendo qualche appalto o semplicemente intascando soldi per aver fatto assumere qualcuno in qualche municipalità o impiego simile. Sempre pronti e attenti ai problemi dei cittadini solamente due mesi prima della campagna elettorale, poi… campa cavallo.

Era giusto un preambolo per rinfrescare le idee agli elettori. Veniamo a noi, alle elezioni regionali della Campania. Sembrano siano 5 le liste candidate alla presidenza:

Stefano Caldoro (Forza Italia, NcD- Campania Popolare, Fratelli d’Italia/AN, Caldoro Presidente, Noi Sud, Popolari per l’Italia PRI, Mai più la Terra dei fuochi, Vittime della Giustizia e del Fisco, Lega Sud Ausonia); 

Vincenzo De Luca (Partito Democratico, Davvero Verdi, Psi, Idv, Udc, Centro democratico/Scelta Civica, Campania Libera, De Luca Presidente, Campania in Rete, Il Sud); 

Valeria Ciarambino (Movimento 5 Stelle); 

Salvatore Vozza (Sinistra al Lavoro per la Campania); 

Marco Esposito (MO!).

Niente di personale contro di loro, ma un’analisi è dovuta: Nella lista Caldoro vedo partiti e movimenti che stanno insieme… Mai più Terra dei fuochi e Vittime della Giustizia!!! Gli stessi partiti che stanno al parlamento e che hanno permesso di dirottare i fondi destinati alla “Terra dei fuochi”per l’EXPO di Milano, oppure le “Vittime della Giustizia e del Fisco”, che sembrano avere una memoria corta, dimenticando chi è stato a metterli in ginocchio!!! E poi “Noi Sud” ( sembra la coniugazione di un verbo) e Lega Ausonia, tanto per attirare qualche nostalgico meridionalista, sapendo di non contare niente, tanto i giochi si fanno a Roma.  Non mi esprimo sui partiti, già fatto nel preambolo, aggiungo solo che gli uomini che ne fanno parte agiscono solo per essi, nell’ottica di prevaricare il partito concorrente, avere quei voti in più degli altri e mai per l’esigenza territoriale a favore degli elettori.

Passiamo a quella di De Luca, e qui si fermano gli orologi: Un delirio di onnipotenza… Un aggressione selvaggia al territorio, erede di quell’incultura urbanistica che ha alimentato per decenni la rendita fondiaria e lo sfruttamento indiscriminato del suolo… Sono parole di un noto Avv. di Salerno, Gaetano Troisi in un bel libro (La grande Muraglia). L’uomo del fare, l’uomo della metropolitana a Salerno, 7 km, 8 fermate, carenza di un adeguato bacino di utenza e costi di gestione elevatissimi. “Vabbè, però l’ha fatta! Pure Salierno tene ‘a metropolitana!” Mi fermo qui… Anch’Egli ha fatto accordi con altri partiti minori e movimenti, come da prassi. Alcuni suoi grandi nemici, come A. Bassolino e C. De Mita gli sono ora vicini vicini… decisi a sacrificarsi con il motto: chi avuta avuta e chi ha dato dato, scurdammece ‘o passat… al fine di ottenere la presidenza della Campania (veramente commovente), trattasi solo e sempre logiche di partito (partitocrazzimma). Solo un popolo PiDiota paga il suo sodomizzatore (primarie), e poi li vedi anche festeggiare! Veri e propri riti iniziatici! Dispiace che dentro ci sia veramente brava gente che crede che quest’alleanza possa fare bene ai campani, credo che sarà sempre Roma a dirigere la “barracca”.

Su Valeria Ciarambino e Salvatore Vozza non mi esprimo, non li conosco.

Su Marco Esposito: Conosco il personaggio, pacato (troppo), onesto, slegato da logiche partitiche, basterebbe questo per dargli un voto (di protesta, antipartitico). Il programma è basato su 7 semplici punti (forse troppi).

Chiunque vinca non cambierà niente, il nostro status migliorerà solo in base a quello che riusciremo a realizzare con le nostre forze e attitudini, nessuno di quesi aspiranti presidenti, a mio modo di vedere, farà qualcosa di veramente importante. Frenano soprattutto le logiche e gli interessi europei, e poi quelle dello stato occupante.

In ultimo voglio spendere qualche parola anche sulle elezioni comunali di Positano: Come tutti sappiamo ci sono solamente 2 liste. Tutte brave persone, lavoratrici e lavoratori, madri e padri ecc. Sono certo che chiunque vinca il paese non cambierà di una virgola ( e meno male direi!!!), i poteri dei sindaci e le loro giunte, contano poco nell’interesse generale ( ambiente, trasporti, fiscalità, politiche del lavoro ecc.), gli interessi maggiori dipendono da istituzioni superiori, pertanto si riducono a sub-sub prefetti. Positano fa lèva sulla sua economia, e fortunatamente ciò dipende solo da noi, dalle esperienze generazionali che hanno elevato la città di Positano ai vertici delle mete più ambite del mondo. Un’istruzione la voglio dare anche per le elezioni comunali; Evitate le persone legate ad un partito, costoro magari ci militano in buona fede, ma dovranno sempre risponderne a Salerno/Napoli/Roma, cioè alle segreterie superiori, in questo caso voto di lista. Auspico una maggiore autonomia possibile, un sindaco molto “leggero”, che lavori silentemente, senza protagonismi e sia il rappresentante di tutti.

Manca ormai poco a questa data, conosciamo le liste e c’è molto fermento. A condurre il gioco sono sempre gli stessi, quelli che dagli anni ’70 si dividono il potere del malaffare, non è una semplice opinione, basta leggere le sentenze, seguire le indagini e leggere qualche quotidiano; Chi sono? Facile, i partiti e la loro “partitocrazzimma”, i quali, attraverso i loro componenti, dirigenti e saltimbanchi, riescono a sopravvivere sottoforma di parassiti, speculando sulle esigenze del popolo, prendendo mazzette favorendo qualche appalto o semplicemente intascando soldi per aver fatto assumere qualcuno in qualche municipalità o impiego simile. Sempre pronti e attenti ai problemi dei cittadini solamente due mesi prima della campagna elettorale, poi… campa cavallo.

Era giusto un preambolo per rinfrescare le idee agli elettori. Veniamo a noi, alle elezioni regionali della Campania. Sembrano siano 5 le liste candidate alla presidenza:

Stefano Caldoro (Forza Italia, NcD- Campania Popolare, Fratelli d'Italia/AN, Caldoro Presidente, Noi Sud, Popolari per l'Italia PRI, Mai più la Terra dei fuochi, Vittime della Giustizia e del Fisco, Lega Sud Ausonia); 

Vincenzo De Luca (Partito Democratico, Davvero Verdi, Psi, Idv, Udc, Centro democratico/Scelta Civica, Campania Libera, De Luca Presidente, Campania in Rete, Il Sud); 

Valeria Ciarambino (Movimento 5 Stelle); 

Salvatore Vozza (Sinistra al Lavoro per la Campania); 

Marco Esposito (MO!).

Niente di personale contro di loro, ma un’analisi è dovuta: Nella lista Caldoro vedo partiti e movimenti che stanno insieme… Mai più Terra dei fuochi e Vittime della Giustizia!!! Gli stessi partiti che stanno al parlamento e che hanno permesso di dirottare i fondi destinati alla “Terra dei fuochi”per l’EXPO di Milano, oppure le “Vittime della Giustizia e del Fisco”, che sembrano avere una memoria corta, dimenticando chi è stato a metterli in ginocchio!!! E poi “Noi Sud” ( sembra la coniugazione di un verbo) e Lega Ausonia, tanto per attirare qualche nostalgico meridionalista, sapendo di non contare niente, tanto i giochi si fanno a Roma.  Non mi esprimo sui partiti, già fatto nel preambolo, aggiungo solo che gli uomini che ne fanno parte agiscono solo per essi, nell’ottica di prevaricare il partito concorrente, avere quei voti in più degli altri e mai per l’esigenza territoriale a favore degli elettori.

Passiamo a quella di De Luca, e qui si fermano gli orologi: Un delirio di onnipotenza… Un aggressione selvaggia al territorio, erede di quell’incultura urbanistica che ha alimentato per decenni la rendita fondiaria e lo sfruttamento indiscriminato del suolo… Sono parole di un noto Avv. di Salerno, Gaetano Troisi in un bel libro (La grande Muraglia). L’uomo del fare, l’uomo della metropolitana a Salerno, 7 km, 8 fermate, carenza di un adeguato bacino di utenza e costi di gestione elevatissimi. “Vabbè, però l’ha fatta! Pure Salierno tene ‘a metropolitana!” Mi fermo qui… Anch’Egli ha fatto accordi con altri partiti minori e movimenti, come da prassi. Alcuni suoi grandi nemici, come A. Bassolino e C. De Mita gli sono ora vicini vicini… decisi a sacrificarsi con il motto: chi avuta avuta e chi ha dato dato, scurdammece ‘o passat… al fine di ottenere la presidenza della Campania (veramente commovente), trattasi solo e sempre logiche di partito (partitocrazzimma). Solo un popolo PiDiota paga il suo sodomizzatore (primarie), e poi li vedi anche festeggiare! Veri e propri riti iniziatici! Dispiace che dentro ci sia veramente brava gente che crede che quest’alleanza possa fare bene ai campani, credo che sarà sempre Roma a dirigere la “barracca”.

Su Valeria Ciarambino e Salvatore Vozza non mi esprimo, non li conosco.

Su Marco Esposito: Conosco il personaggio, pacato (troppo), onesto, slegato da logiche partitiche, basterebbe questo per dargli un voto (di protesta, antipartitico). Il programma è basato su 7 semplici punti (forse troppi).

Chiunque vinca non cambierà niente, il nostro status migliorerà solo in base a quello che riusciremo a realizzare con le nostre forze e attitudini, nessuno di quesi aspiranti presidenti, a mio modo di vedere, farà qualcosa di veramente importante. Frenano soprattutto le logiche e gli interessi europei, e poi quelle dello stato occupante.

In ultimo voglio spendere qualche parola anche sulle elezioni comunali di Positano: Come tutti sappiamo ci sono solamente 2 liste. Tutte brave persone, lavoratrici e lavoratori, madri e padri ecc. Sono certo che chiunque vinca il paese non cambierà di una virgola ( e meno male direi!!!), i poteri dei sindaci e le loro giunte, contano poco nell’interesse generale ( ambiente, trasporti, fiscalità, politiche del lavoro ecc.), gli interessi maggiori dipendono da istituzioni superiori, pertanto si riducono a sub-sub prefetti. Positano fa lèva sulla sua economia, e fortunatamente ciò dipende solo da noi, dalle esperienze generazionali che hanno elevato la città di Positano ai vertici delle mete più ambite del mondo. Un’istruzione la voglio dare anche per le elezioni comunali; Evitate le persone legate ad un partito, costoro magari ci militano in buona fede, ma dovranno sempre risponderne a Salerno/Napoli/Roma, cioè alle segreterie superiori, in questo caso voto di lista. Auspico una maggiore autonomia possibile, un sindaco molto “leggero”, che lavori silentemente, senza protagonismi e sia il rappresentante di tutti.