LA SOLDATESSA DEL CALIFFATO FUGGITA DALL’ISIS GIUSEPPE IANNINI #LOSPECCHIO GIGIONE MARESCA

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Fonte Agv – Roma.”La soldatessa del Califfato. Il racconto della miliziana fuggita dall’Isis”. E’ questa l’ultima opera del giornalista napoletano Simone Di Meo, scritta insieme al collega Giuseppe Iannini. “E’ il racconto di una disertrice dell’esercito islamico – ha raccontato Di Meo – che si è arruolata per seguire l’attuale marito, ex calciatore di serie A tunisino improvvisamente convertitosi all’Islamismo radicale. La giovane è entrata a far parte della brigata di Al-Khansa, la polizia morale (composta solo da donne) che si occupava dei rastrellamenti degli infedeli, che controllava le donne nei bordelli gestiti dall’Isis. Fino alla sua fuga – ha spiegato l’autore – è stata anche la “social media manager” di decine di combattenti su Facebook e Twitter. Era lei, sotto mentite spoglie, a circuire le donne occidentali convincendole ad abbracciare il Corano e a fuggire in Siria per sposare i terroristi. Quando però il marito le ha raccontato gli orrori della Guerra Santa, con le schiave del sesso stuprate ogni giorno da trenta uomini e con i bambini decapitati perché non riscattati dai genitori cristiani, ha deciso di fuggire”. Un racconto di una vita straordinaria, un libro che mostra cio’ che accade dall’altro lato della barricata, per sapere e conoscere quei terroristi che fanno stragi e fanno tanta paura all’Occidente. Il libro appena pubblicato: Imprimatur editore, 190 pagine, 16 euro).Fonte Agv – Roma.”La soldatessa del Califfato. Il racconto della miliziana fuggita dall’Isis”. E’ questa l’ultima opera del giornalista napoletano Simone Di Meo, scritta insieme al collega Giuseppe Iannini. “E’ il racconto di una disertrice dell’esercito islamico – ha raccontato Di Meo – che si è arruolata per seguire l’attuale marito, ex calciatore di serie A tunisino improvvisamente convertitosi all’Islamismo radicale. La giovane è entrata a far parte della brigata di Al-Khansa, la polizia morale (composta solo da donne) che si occupava dei rastrellamenti degli infedeli, che controllava le donne nei bordelli gestiti dall’Isis. Fino alla sua fuga – ha spiegato l’autore – è stata anche la “social media manager” di decine di combattenti su Facebook e Twitter. Era lei, sotto mentite spoglie, a circuire le donne occidentali convincendole ad abbracciare il Corano e a fuggire in Siria per sposare i terroristi. Quando però il marito le ha raccontato gli orrori della Guerra Santa, con le schiave del sesso stuprate ogni giorno da trenta uomini e con i bambini decapitati perché non riscattati dai genitori cristiani, ha deciso di fuggire”. Un racconto di una vita straordinaria, un libro che mostra cio’ che accade dall’altro lato della barricata, per sapere e conoscere quei terroristi che fanno stragi e fanno tanta paura all’Occidente. Il libro appena pubblicato: Imprimatur editore, 190 pagine, 16 euro).