Vico Equense Dal grafene a San Gennaro, un premio “Capo d’Orlando” tra scienza e fede

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Vico Equense – I materiali bidimensionali e la loro applicazione pratica sono stati al centro della XVII edizione del premio scientifico internazionale “Capo d’Orlando” organizzato, nello storico Castello Giusso, dal Museo Mineralogico Campano – Fondazione Discepolo con il patrocinio del Comune e dell’Azienda di Soggiorno di Vico Equense. Occhi puntati sul grafene, il materiale del futuro, lastra dello spessore di un unico atomo, derivato della grafite, scoperto dallo scienziato Sir Andre Geim, premio Nobel per la Fisica nel 2010 e ospite d’onore della kermesse scientifica. Questo materiale, per la sua duttilità, elasticità, conduttività e resistenza, si presterà negli anni a venire alle più svariate applicazioni in un contesto dove la competizione internazionale, soprattutto di marca asiatica e statunitense, si sta già facendo spietata. Per questo, l’Unione Europea ha finanziato con un miliardo di euro il progetto “Graphene flagship”, a cui partecipano, tra l’altro, prestigiose università internazionali, multinazionali e il Cnr, Consiglio nazionale delle ricerche. Tra le possibili, future, applicazioni pratiche ci potrebbero essere anche gli imballaggi in alluminio, come ha sottolineato l’ingegnere Massimo Moschini, amministratore di “Laminazione Sottile Spa”, azienda campana all’avanguardia nel settore packaging a livello internazionale, e premio Capo d’Orlando per la categoria “Scienza e industria”. I nuovi traguardi della scienza sarebbero però delle cattedrali nel deserto senza la comunicazione in termini semplici presso il grande pubblico. Un tema affrontato da Giovanni Carrada, biologo, scrittore, docente universitario, autore di popolari trasmissioni televisive tra cui “Superquark”, responsabile scientifico di Rai Expo, insignito per la sezione “Divulgazione scientifica”. Una divulgazione che oggi naturalmente deve sapersi adattare anche ai nuovi media e al web 2.0. Per la sezione “Comunicazione Multimediale” il premio è stato consegnato a Dario Bressanini, chimico, professore dell’Università Insubria di Como, redattore della rubrica “Pentole e provette” sul mensile “Le scienze” e blogger sul sito “Scienza in cucina” dove la scienza si sposa con la gastronomia. Un binomio singolare, quale del resto l’ossimoro “scienza e fede”, due temi da sempre in contrasto tra loro. Una scienza che ha cercato più volte di spiegare, tra l’altro, il prodigio della liquefazione del sangue di San Gennaro, il cui legame con la città partenopea era e resta indissolubile. Il Premio Capo d’Orlando per la categoria “Management culturale” è andato infatti a Paolo Jorio, direttore del Museo del tesoro di San Gennaro di Napoli, collezione di migliaia di preziosissimi esemplari, tra gioielli, statue, tessuti e dipinti, portati a volte anche in giro per il mondo. Esposizioni che hanno fatto conoscere meglio in Italia e all’estero non solo i capolavori donati al santo in oltre sette secoli da papi, imperatori e regnanti, ma anche le meraviglie del capoluogo partenopeo, provocando ricadute positive sul turismo dell’intera regione.
Il convegno, introdotto dal vicesindaco reggente di Vico Equense, Benedetto Migliaccio, e dal presidente della Fondazione Discepolo, Bruno Discepolo, è stato coordinato da Luigi Vicinanza, direttore de “L’Espresso” e presieduto da Gaetano Manfredi, rettore dell’Università “Federico II” di Napoli, ateneo che patrocina il riconoscimento.
Il Premio “Capo d’Orlando” è intitolato alla località di Vico Equense dove nel XIX secolo furono rinvenuti pesci fossili del Cretaceo ora esposti in vari musei europei. Ideato da Umberto Celentano, direttore del Museo Mineralogico Campano e coordinatore del comitato organizzatore, vanta nel suo albo d’oro protagonisti del mondo scientifico di fama mondiale come i premi Nobel John F. Nash, Riccardo Giacconi, Harold W.Kroto, Paul J.Crutzen, James D.Watson, Tim Hunt, Paul Krugman, George F.Smoot, Luis J.Ignarro, Erwin Neher.
Dal 2007 il riconoscimento ha come presidente onorario il Prof. Riccardo Giacconi, premio Nobel per la Fisica (2002). Nel corso degli anni sono state istituite le attuali sezioni, ultima delle quali nel 2011 quella dedicata a Scienza e Industria. Al Premio ed ai suoi insigniti è dedicato il sito www.premiocapodorlando.it.Vico Equense – I materiali bidimensionali e la loro applicazione pratica sono stati al centro della XVII edizione del premio scientifico internazionale “Capo d’Orlando” organizzato, nello storico Castello Giusso, dal Museo Mineralogico Campano – Fondazione Discepolo con il patrocinio del Comune e dell’Azienda di Soggiorno di Vico Equense. Occhi puntati sul grafene, il materiale del futuro, lastra dello spessore di un unico atomo, derivato della grafite, scoperto dallo scienziato Sir Andre Geim, premio Nobel per la Fisica nel 2010 e ospite d’onore della kermesse scientifica. Questo materiale, per la sua duttilità, elasticità, conduttività e resistenza, si presterà negli anni a venire alle più svariate applicazioni in un contesto dove la competizione internazionale, soprattutto di marca asiatica e statunitense, si sta già facendo spietata. Per questo, l’Unione Europea ha finanziato con un miliardo di euro il progetto “Graphene flagship”, a cui partecipano, tra l’altro, prestigiose università internazionali, multinazionali e il Cnr, Consiglio nazionale delle ricerche. Tra le possibili, future, applicazioni pratiche ci potrebbero essere anche gli imballaggi in alluminio, come ha sottolineato l’ingegnere Massimo Moschini, amministratore di “Laminazione Sottile Spa”, azienda campana all’avanguardia nel settore packaging a livello internazionale, e premio Capo d’Orlando per la categoria “Scienza e industria”. I nuovi traguardi della scienza sarebbero però delle cattedrali nel deserto senza la comunicazione in termini semplici presso il grande pubblico. Un tema affrontato da Giovanni Carrada, biologo, scrittore, docente universitario, autore di popolari trasmissioni televisive tra cui “Superquark”, responsabile scientifico di Rai Expo, insignito per la sezione “Divulgazione scientifica”. Una divulgazione che oggi naturalmente deve sapersi adattare anche ai nuovi media e al web 2.0. Per la sezione “Comunicazione Multimediale” il premio è stato consegnato a Dario Bressanini, chimico, professore dell’Università Insubria di Como, redattore della rubrica “Pentole e provette” sul mensile “Le scienze” e blogger sul sito “Scienza in cucina” dove la scienza si sposa con la gastronomia. Un binomio singolare, quale del resto l’ossimoro “scienza e fede”, due temi da sempre in contrasto tra loro. Una scienza che ha cercato più volte di spiegare, tra l’altro, il prodigio della liquefazione del sangue di San Gennaro, il cui legame con la città partenopea era e resta indissolubile. Il Premio Capo d’Orlando per la categoria “Management culturale” è andato infatti a Paolo Jorio, direttore del Museo del tesoro di San Gennaro di Napoli, collezione di migliaia di preziosissimi esemplari, tra gioielli, statue, tessuti e dipinti, portati a volte anche in giro per il mondo. Esposizioni che hanno fatto conoscere meglio in Italia e all’estero non solo i capolavori donati al santo in oltre sette secoli da papi, imperatori e regnanti, ma anche le meraviglie del capoluogo partenopeo, provocando ricadute positive sul turismo dell’intera regione.
Il convegno, introdotto dal vicesindaco reggente di Vico Equense, Benedetto Migliaccio, e dal presidente della Fondazione Discepolo, Bruno Discepolo, è stato coordinato da Luigi Vicinanza, direttore de “L’Espresso” e presieduto da Gaetano Manfredi, rettore dell’Università “Federico II” di Napoli, ateneo che patrocina il riconoscimento.
Il Premio “Capo d’Orlando” è intitolato alla località di Vico Equense dove nel XIX secolo furono rinvenuti pesci fossili del Cretaceo ora esposti in vari musei europei. Ideato da Umberto Celentano, direttore del Museo Mineralogico Campano e coordinatore del comitato organizzatore, vanta nel suo albo d’oro protagonisti del mondo scientifico di fama mondiale come i premi Nobel John F. Nash, Riccardo Giacconi, Harold W.Kroto, Paul J.Crutzen, James D.Watson, Tim Hunt, Paul Krugman, George F.Smoot, Luis J.Ignarro, Erwin Neher.
Dal 2007 il riconoscimento ha come presidente onorario il Prof. Riccardo Giacconi, premio Nobel per la Fisica (2002). Nel corso degli anni sono state istituite le attuali sezioni, ultima delle quali nel 2011 quella dedicata a Scienza e Industria. Al Premio ed ai suoi insigniti è dedicato il sito www.premiocapodorlando.it.