Sorrento voti per il PD De Luca da Marco Fiorentino? Mossa tattica in caso ballottaggio?

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Le ultime indiscrezioni di una campagna elettorale che si sta facendo oramai casa per casa riguardano le posizioni dei vari candidati per il voto alla Regione Campania, la sorpresa potrebbe essere quella che da Marco Fiorentino ci sarebbe un appoggio a Vincenzo De Luca sindaco di Salerno candidato alla Regione Campania. Una mossa tattica in caso di ballottaggio per poter accaparrarsi i voti del PD che altrimenti, sempre in caso di ballottaggio, sarebbero più vicini a Cuomo, nel caso che il ballottaggio sarebbe fra i due, una manovra che sarebbe favorita da Rosario Fiorentino, ancora tesserato PD, anche se qualcuno parla di sua probabile espulsione per aver deciso di non appoggiare la lista del PD di Pinto, dopo aver candidato il figlio Eduardo con Marco Fiorentino, e di Pietro Gnarra, consigliere di Sant’Agnello di opposizione, e candidato alla provincia di Napoli per il PD,  contro a Cuomo perchè lo ritiene colpevole di essere stato vicino a Sagristani nello scontro con Orlando, che organizzò una convention proprio per De Luca

Le ultime indiscrezioni di una campagna elettorale che si sta facendo oramai casa per casa riguardano le posizioni dei vari candidati per il voto alla Regione Campania, la sorpresa potrebbe essere quella che da Marco Fiorentino ci sarebbe un appoggio a Vincenzo De Luca sindaco di Salerno candidato alla Regione Campania. Una mossa tattica in caso di ballottaggio per poter accaparrarsi i voti del PD che altrimenti, sempre in caso di ballottaggio, sarebbero più vicini a Cuomo, nel caso che il ballottaggio sarebbe fra i due, una manovra che sarebbe favorita da Rosario Fiorentino, ancora tesserato PD, anche se qualcuno parla di sua probabile espulsione per aver deciso di non appoggiare la lista del PD di Pinto, dopo aver candidato il figlio Eduardo con Marco Fiorentino, e di Pietro Gnarra, consigliere di Sant'Agnello di opposizione, e candidato alla provincia di Napoli per il PD,  contro a Cuomo perchè lo ritiene colpevole di essere stato vicino a Sagristani nello scontro con Orlando, che organizzò una convention proprio per De Luca