Whirlpool: rabbia degli operai di Carinaro, bloccata la A1. Sit-in anche alla stazione di Caserta

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Prima il blocco dell’autostrada Milano-Napoli, poi l’occupazione della stazione ferroviaria di Caserta e infine un lungo corteo nelle strade del capoluogo fino alla Prefettura, dove hanno incontrato la responsabile dell’ufficio territoriale di governo Carmela Pagano. Esplode così la protesta di 400 degli 815 operai ex Indesit all’indomani della conferma di Whirlpool di voler chiudere lo stabilimento di Carinaro. Una decisione da riconsiderare, come ribadisce il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi, che sta tentando una mediazione tra sindacati e azienda. La titolare del dicastero interviene due volte a difesa dei lavoratori. Prima con una nota diffusa assieme al sottosegretario al Lavoro Teresa Bellanova che sta seguendo la vertenza: «Comprendiamo la preoccupazione e la rabbia dei lavoratori Whirlpool, ma il Governo ha chiesto all’azienda un’attenta revisione del piano industriale con la priorità della salvaguardia dei livelli occupazionali, invitando le parti a un alto senso di responsabilità avendo come obiettivo imprescindibile un esito positivo della trattativa». Poi rispondendo al question time alla Camera proprio sugli esuberi relativi allo stabilimento casertano: «Vogliamo riuscire a modificare il piano industriale così da garantire un’occupazione vera e stabile. Non so ancora dire in quale modo, perché è un processo ancora in corso, ma certamente vogliamo preservare i 1.350 posti di lavoro. Il ministero non sta solo monitorando la trattativa, ma ha una parte attiva». Secondo quanto annuncia la deputata Camilla Sgambato, «Bellanova sarà in settimana a Carinaro per incontrare i lavoratori». Precisando che «intanto è necessario che la delicata vicenda sia affrontata con maturità e responsabilità da tutte le parti». La rabbia dei dipendenti di Whirlpool è esplosa dopo che martedì scorso, al tavolo presso il ministero dello Sviluppo, i vertici della multinazionale statunitense degli elettrodomestici hanno ribadito il loro «no» a ritirare il piano industriale, che prevede tra l’altro la chiusura del sito di Carinaro. Nello stesso pomeriggio sei operai sono saliti sul tetto della fabbrica casertana passando lì la notte. Poi ieri mattina quattrocento colleghi si sono diretti verso la vicina autostrada, bloccandone entrambe le carreggiate e tagliando in pratica l’Italia in due per circa due ore. Decisivo è stato l’intervento del questore di Caserta Francesco Messina, che ha mediato con i manifestanti, convincendoli a togliere il blocco. Gli addetti si sono poi diretti verso la città. Un gruppo si è diretto alla stazione ferroviaria, bloccandola e creando ulteriori disagi. Il questore è intervenuto nuovamente per sbloccare la situazione. Poco dopo una delegazione di venti tra sindacalisti e operai è stata ricevuta dal prefetto che ha garantito il suo intervento presso il governo. Alla Camera la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, replicando a Guidi sulla vertenza, ha detto che «lo stabilimento Indesit-Whirlpool di Carinaro rischia di chiudere perché il governo italiano non è in grado di mantenere i patti che la multinazionale americana ha stipulato con l’esecutivo». «Il governo – replica il ministro – ha detto fin dal primo secondo che il piano industriale di Whirlpool va modificato. La prima priorità del governo è una modifica del piano, affinché venga garantita un’occupazione vera e stabile. Bisogna preservare – ribadisce Guidi – i 1.350 posti di lavoro a rischio». Domani intanto sarà l’ultimo giorno per trovare un’intesa al dicastero. Sperando che l’azienda possa aprire alla Guidi e soprattutto ai lavoratori. (Sergio Governale – Il Mattino)

Prima il blocco dell’autostrada Milano-Napoli, poi l’occupazione della stazione ferroviaria di Caserta e infine un lungo corteo nelle strade del capoluogo fino alla Prefettura, dove hanno incontrato la responsabile dell’ufficio territoriale di governo Carmela Pagano. Esplode così la protesta di 400 degli 815 operai ex Indesit all’indomani della conferma di Whirlpool di voler chiudere lo stabilimento di Carinaro. Una decisione da riconsiderare, come ribadisce il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi, che sta tentando una mediazione tra sindacati e azienda. La titolare del dicastero interviene due volte a difesa dei lavoratori. Prima con una nota diffusa assieme al sottosegretario al Lavoro Teresa Bellanova che sta seguendo la vertenza: «Comprendiamo la preoccupazione e la rabbia dei lavoratori Whirlpool, ma il Governo ha chiesto all'azienda un'attenta revisione del piano industriale con la priorità della salvaguardia dei livelli occupazionali, invitando le parti a un alto senso di responsabilità avendo come obiettivo imprescindibile un esito positivo della trattativa». Poi rispondendo al question time alla Camera proprio sugli esuberi relativi allo stabilimento casertano: «Vogliamo riuscire a modificare il piano industriale così da garantire un'occupazione vera e stabile. Non so ancora dire in quale modo, perché è un processo ancora in corso, ma certamente vogliamo preservare i 1.350 posti di lavoro. Il ministero non sta solo monitorando la trattativa, ma ha una parte attiva». Secondo quanto annuncia la deputata Camilla Sgambato, «Bellanova sarà in settimana a Carinaro per incontrare i lavoratori». Precisando che «intanto è necessario che la delicata vicenda sia affrontata con maturità e responsabilità da tutte le parti». La rabbia dei dipendenti di Whirlpool è esplosa dopo che martedì scorso, al tavolo presso il ministero dello Sviluppo, i vertici della multinazionale statunitense degli elettrodomestici hanno ribadito il loro «no» a ritirare il piano industriale, che prevede tra l’altro la chiusura del sito di Carinaro. Nello stesso pomeriggio sei operai sono saliti sul tetto della fabbrica casertana passando lì la notte. Poi ieri mattina quattrocento colleghi si sono diretti verso la vicina autostrada, bloccandone entrambe le carreggiate e tagliando in pratica l'Italia in due per circa due ore. Decisivo è stato l'intervento del questore di Caserta Francesco Messina, che ha mediato con i manifestanti, convincendoli a togliere il blocco. Gli addetti si sono poi diretti verso la città. Un gruppo si è diretto alla stazione ferroviaria, bloccandola e creando ulteriori disagi. Il questore è intervenuto nuovamente per sbloccare la situazione. Poco dopo una delegazione di venti tra sindacalisti e operai è stata ricevuta dal prefetto che ha garantito il suo intervento presso il governo. Alla Camera la presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, replicando a Guidi sulla vertenza, ha detto che «lo stabilimento Indesit-Whirlpool di Carinaro rischia di chiudere perché il governo italiano non è in grado di mantenere i patti che la multinazionale americana ha stipulato con l'esecutivo». «Il governo – replica il ministro – ha detto fin dal primo secondo che il piano industriale di Whirlpool va modificato. La prima priorità del governo è una modifica del piano, affinché venga garantita un'occupazione vera e stabile. Bisogna preservare – ribadisce Guidi – i 1.350 posti di lavoro a rischio». Domani intanto sarà l’ultimo giorno per trovare un’intesa al dicastero. Sperando che l’azienda possa aprire alla Guidi e soprattutto ai lavoratori. (Sergio Governale – Il Mattino)