Amalfi, Pasquale Buonocore presenta la sua lista citando don Lorenzo Milani FOTO

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foto in fondo . Amalfi, Pasquale Buonocore , il candidato scelto dal PD, presenta la sua lista citando don Lorenzo Milani  presso la cantina Miseria e Nobiltà, nel cuore della Valle dei Mulini, i cui residenti si rivolsero a Positanonews dicendo di non voler votare perchè abbandonati. Pasquale Buonocore ha parafrasato  don Milani  “a usare le mani, invece che tenerle in tasca”, a mettere in gioco le nostre competenze, a non astenerci, sedendoci sulla “riva” a guardare” “La Gentilezza, prima di tutto – ha detto Vincenzo Galloppi, attivissimo su face book a sostegno della lista – . Ti rubiamo un attimo della tua esistenza per presentarci a te, cittadino spesso invisibile, immortale. ?#?Amalfi6Tu? vuole rappresentarti e trasformare la nostra città in un’officina di idee, progettazioni, sogni e passioni, di confronto tra generazioni diverse. Siamo donne e uomini espressione del mondo del lavoro e quotidianamente percepiamo il senso di vuoto e di sfiducia istituzionale; pertanto, accomunati dalla stessa idea di politica che è di servizio, presa in carico, cura dei bisogni cittadini, ci impegniamo a rilanciare un progetto di città differente e integrata, con più voglia di democrazia e partecipazione. Le nostre azioni si concentreranno intorno a 6 punti fondamentali: l’occupazione, l’istruzione per l’avvenire, il benessere socio-economico, il rapporto della città con il mare e il territorio, la cultura e l’inclusione sociale. Crediamo tutti nella ricchezza della diversità, dell’importanza di abbassare lo sguardo per raccogliere i bisogni di chi, investito dalla crisi economica, non si sente più rappresentato o, peggio ancora, ascoltato. Vogliamo di nuovo Amalfi orgogliosa della sua storia di sviluppo civile e sociale, della sua produzione e del suo lavoro; giovane perchè costringe più i suoi ragazzi ad andare altrove, seguendo un lavoro precario o una casa a buon mercato. La nostra Amalfi è una città in cui si arriva e rimane per scelta, perchè ci si vive bene, perchè si lavora, sis tudia, ci si può formare una famiglia; è più bella e verde, perchè si vive in spazi urbani e pubblici curati, in frazioni che sono città e non periferie nell’abbandono e nell’isolamento, ma ricollocate al Centro di un tessuto urbano relazionale e partecipe… la nostra Amalfi, dal volto e linguaggio gentile, come sei tu..”

foto in fondo . Amalfi, Pasquale Buonocore , il candidato scelto dal PD, presenta la sua lista citando don Lorenzo Milani  presso la cantina Miseria e Nobiltà, nel cuore della Valle dei Mulini, i cui residenti si rivolsero a Positanonews dicendo di non voler votare perchè abbandonati. Pasquale Buonocore ha parafrasato  don Milani  "a usare le mani, invece che tenerle in tasca", a mettere in gioco le nostre competenze, a non astenerci, sedendoci sulla "riva" a guardare" "La Gentilezza, prima di tutto – ha detto Vincenzo Galloppi, attivissimo su face book a sostegno della lista – . Ti rubiamo un attimo della tua esistenza per presentarci a te, cittadino spesso invisibile, immortale. ?#‎Amalfi6Tu? vuole rappresentarti e trasformare la nostra città in un'officina di idee, progettazioni, sogni e passioni, di confronto tra generazioni diverse. Siamo donne e uomini espressione del mondo del lavoro e quotidianamente percepiamo il senso di vuoto e di sfiducia istituzionale; pertanto, accomunati dalla stessa idea di politica che è di servizio, presa in carico, cura dei bisogni cittadini, ci impegniamo a rilanciare un progetto di città differente e integrata, con più voglia di democrazia e partecipazione. Le nostre azioni si concentreranno intorno a 6 punti fondamentali: l'occupazione, l'istruzione per l'avvenire, il benessere socio-economico, il rapporto della città con il mare e il territorio, la cultura e l'inclusione sociale. Crediamo tutti nella ricchezza della diversità, dell'importanza di abbassare lo sguardo per raccogliere i bisogni di chi, investito dalla crisi economica, non si sente più rappresentato o, peggio ancora, ascoltato. Vogliamo di nuovo Amalfi orgogliosa della sua storia di sviluppo civile e sociale, della sua produzione e del suo lavoro; giovane perchè costringe più i suoi ragazzi ad andare altrove, seguendo un lavoro precario o una casa a buon mercato. La nostra Amalfi è una città in cui si arriva e rimane per scelta, perchè ci si vive bene, perchè si lavora, sis tudia, ci si può formare una famiglia; è più bella e verde, perchè si vive in spazi urbani e pubblici curati, in frazioni che sono città e non periferie nell'abbandono e nell'isolamento, ma ricollocate al Centro di un tessuto urbano relazionale e partecipe… la nostra Amalfi, dal volto e linguaggio gentile, come sei tu.."

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