CAPACCIO,LITIGANO IN PIAZZA PADRE E FIGLIO E SPUNTA UN COLTELLO

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Capaccio. Poteva finire in tragedia una lite tra un padre e suo figlio consumatasi stanotte nel centro urbano di Capaccio. Il diverbio familiare è scoppiato, come accade sovente sembrerebbe per futili motivi, in prossimità di un locale. I due hanno iniziato a litigare e in pochi minuti la discussione è degenerata al punto che l’uomo, stando al racconto di quanti hanno assistito alla scena, avrebbe inveito contro il proprio congiunto con un coltello. Il giovane visto il degenerare della situazione ha pensato bene di scappare per sfuggire all’ira del padre accecato dalla rabbia. Alcune persone presenti al fatto hanno cercato di calmare l’esagitato invitandolo a riprendere il controllo di se stesso. La lite familiare si è risolta senza altre conseguenze. L’uomo infatti, si è calmato anche grazie al sopraggiungere di una pattuglia dei carabinieri della locale caserma, agli ordini del capitano Giulio Presutti, che stavano effettuando il consueto pattugliamento notturno del territorio. I militari hanno raccolto la testimonianza del padre e avviato gli accertamenti del caso. L’ennesima lite familiare degenerata che, per fortuna, non ha avuto conseguenze più gravi.
AGROPOLINEWSCapaccio. Poteva finire in tragedia una lite tra un padre e suo figlio consumatasi stanotte nel centro urbano di Capaccio. Il diverbio familiare è scoppiato, come accade sovente sembrerebbe per futili motivi, in prossimità di un locale. I due hanno iniziato a litigare e in pochi minuti la discussione è degenerata al punto che l’uomo, stando al racconto di quanti hanno assistito alla scena, avrebbe inveito contro il proprio congiunto con un coltello. Il giovane visto il degenerare della situazione ha pensato bene di scappare per sfuggire all’ira del padre accecato dalla rabbia. Alcune persone presenti al fatto hanno cercato di calmare l’esagitato invitandolo a riprendere il controllo di se stesso. La lite familiare si è risolta senza altre conseguenze. L’uomo infatti, si è calmato anche grazie al sopraggiungere di una pattuglia dei carabinieri della locale caserma, agli ordini del capitano Giulio Presutti, che stavano effettuando il consueto pattugliamento notturno del territorio. I militari hanno raccolto la testimonianza del padre e avviato gli accertamenti del caso. L’ennesima lite familiare degenerata che, per fortuna, non ha avuto conseguenze più gravi.
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