Champions. Juventus grandissima, piega il Real Madrid campione in carica

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Una grandissima Juve piega il Real campione in carica e consolida le proprie ambizioni di finale di Champions. Un successo meritato che conferma la crescita del gruppo bianconero ormai davvero alla stregua delle migliori d’Europa. Il 2-1 cambia poco gli equilibri del doppio confronto, visto che al ritorno ai “blancos” basterà l’1-0 per passare, ma è pur vero che consente alla Juve di affrontare la difficile trasferta al Bernabeu con ben altra consapevolezza e tranquillità considerato che, comunque, potrà contare su due risultati su tre.

JUVE, UNA MATURITA’ IMPRESSIONANTE – La Juve ha impressionato soprattutto per la maturità con cui ha affrontato la sfida. Ha iniziato con il piglio giusto, non ha perso lucidità ed equilibri dopo aver incassato l’1-1 di Ronaldo e ha coperto gli spazi con grande sagacia tattica dopo il 2-1. In una serata in cui tutta la squadra ha giocato davvero i maniera superlativa meritano un plauso particolare Tevez, che quando si è trattato di prendere in mano la squadra, in avvio di ripresa, si è confermato un vero e proprio condottiero spaccando da solo in due la partita, e Marchisio, uomo factotum, capace di farsi trovare sempre nel posto giusto al momento giusto, senza mai sbagliare un pallone. Chapeau.

ALLEGRI LANCIA STURARO, ANCELOTTI CON BALE PUNTA – Con Pogba ancora ai box, Allegri ha deciso di lanciare subito nella mischia uno Sturaro in crescita, preferendolo a Pereyra, e ha messo Vidal dietro alle punte, Tevez-Morata. Ancelotti ha replicato con il 4-4-2 con Bale, invece di Hernandez, partner di Ronaldo in attacco, James ed Isco a spingere sulle fasce e Marcelo preferito a Coentrao quale terzino sinistro.

E’ SUBITO MORATA – La Juve, al solito, è partita fortissimo e sfruttando la disattenzione tra le linee delle merengues, al terzo tentativo, dopo aver fatto le prove generali con Sturaro e Morata, è passata (8′): Marchisio ha smarcato in area Vidal che con un destro in diagonale ha impegnato Casillas; sulla respinta è piombato come un falco Morata che da due passi ha realizzato il classico gol dell’ex.

RONALDO PAREGGIA I CONTI – Il Real si è rimboccato le maniche, e pur continuando a soffrire il pressing dei bianconeri, col passare dei minuti ha iniziato a prendere campo. Buffon ha dovuto dimostrare tutta la sua classe su un destro velenoso da 28 mt di Kroos poi, però, nulla ha potuto al 28′ quando James, con una parabola perfetta, ha messo sulla testa di Ronaldo, dimenticato dalla difesa bianconera, il più comodo dei palloni per l’1-1.

TRAVERSA DI JAMES – La replica della Juve non è andata oltre un destro a fil di palo da lontano di Marchisio e, così, il Real ha finito per prendere coraggio sfiorando, sul finire del tempo, l’1-2: su un cross dalla sinistra di Isco, James è volato in tuffo ma a porta vuota, per fortuna dei bianconeri, ha centrato in pieno la traversa.

INVENZIONE DI TEVEZ, ARRIVA IL 2-1 – Consapevole della propria forza, il Real nella ripresa ha deciso di fare possesso palla, abbassando i ritmi, ma questa sua sicurezza ha finito per risultargli fatale. La Juve, sorniona, si è mantenuta compatta e, alla prima occasione, ha sorpreso di nuovo gli avversari. Sugli sviluppi di un angolo per gli avversari, la formazione bianconera si è dispiegata magnificamente di rimessa e si è guadagnata con Tevez, ingenuamente steso in area da Carvajal dopo una volata di 60 mt, il rigore del 2-1, trasformato con freddezza dallo stesso “Apache”.

ALLEGRI VARA IL 3-5-2, LLORENTE FALLISCE IL 3-1 – Ancelotti ha ordinato il 4-3-3 con il “Chicharito” Hernandez al posto di Isco ma Allegri non si è spaventato risistemando la squadra con il 3-5-2 con Barzagli in sostituzione di un combattivo Sturaro. La Juve ha sofferto ma, dominando sulle palle alte, ha rischiato il minimo indispensabile. E, anzi, al 93′, ha avuto anche la migliore occasione per segnare, sciupata malamente dal subentrato Llorente che, da due passi. ha schiacciato tra le braccia di Casillas un facile colpo di testa su punizione di Pirlo. Peccato. Al Bernabeu, così, ci sarà ancor più da soffrire. Ma la Juve è pronta. Il Real è avvisato.

JUVENTUS-REAL MADRID 2-1 (1-1)
Juventus (4-4-2): Buffon 7, Lichtsteiner 7, Bonucci 6.5, Chiellini 6.5, Evra 7, Marchisio 7.5, Pirlo 6.5, Vidal 6.5, Sturaro 6.5 (6? st Barzagli 7), Morata 7.5 (33? st Llorente sv), Tevez 8. (41? st Pereyra sv). (30 Storari 7 Pepe 20 Padoin 32 Matri 37). All.: Allegri.
Real Madrid (4-4-2): Casillas 6.5, Carvajal 5, Pepe 6.5, Varane 6, Marcelo 6.5, Rodriguez 6.5, Ramos 5, Kroos 6.5, Isco 6.5 (18? st Hernandez 6), Bale 5.5 (41? st Jesè sv), Ronaldo 6. (13 Navas 5 Coentrao 16 Lucas Silva 17 Arbelos, 24 Illaramendi). All.: Ancelotti. Arbitro:

 

 

 

 

Atkinson (Inghilterra) 7.
Reti: nel pt 8? Morata, 27? Ronaldo; nel st 12? Tevez rig.
Angoli: 5-1 per il Real Madrid.
Recupero: 1? e 3?.
Ammoniti : Bonucci, Tevez, Chiellini, Marcelo, Carvajal  e James Rodriguez per gioco scorretto; Vidal per proteste.
Spettatori: 41.011 (ospiti 1.755), incasso 3.303.232 euro, nuovo record per lo Juventus stadium.

Fonte Repubblica 

 

Una grandissima Juve piega il Real campione in carica e consolida le proprie ambizioni di finale di Champions. Un successo meritato che conferma la crescita del gruppo bianconero ormai davvero alla stregua delle migliori d'Europa. Il 2-1 cambia poco gli equilibri del doppio confronto, visto che al ritorno ai "blancos" basterà l'1-0 per passare, ma è pur vero che consente alla Juve di affrontare la difficile trasferta al Bernabeu con ben altra consapevolezza e tranquillità considerato che, comunque, potrà contare su due risultati su tre.

JUVE, UNA MATURITA' IMPRESSIONANTE – La Juve ha impressionato soprattutto per la maturità con cui ha affrontato la sfida. Ha iniziato con il piglio giusto, non ha perso lucidità ed equilibri dopo aver incassato l'1-1 di Ronaldo e ha coperto gli spazi con grande sagacia tattica dopo il 2-1. In una serata in cui tutta la squadra ha giocato davvero i maniera superlativa meritano un plauso particolare Tevez, che quando si è trattato di prendere in mano la squadra, in avvio di ripresa, si è confermato un vero e proprio condottiero spaccando da solo in due la partita, e Marchisio, uomo factotum, capace di farsi trovare sempre nel posto giusto al momento giusto, senza mai sbagliare un pallone. Chapeau.

ALLEGRI LANCIA STURARO, ANCELOTTI CON BALE PUNTA – Con Pogba ancora ai box, Allegri ha deciso di lanciare subito nella mischia uno Sturaro in crescita, preferendolo a Pereyra, e ha messo Vidal dietro alle punte, Tevez-Morata. Ancelotti ha replicato con il 4-4-2 con Bale, invece di Hernandez, partner di Ronaldo in attacco, James ed Isco a spingere sulle fasce e Marcelo preferito a Coentrao quale terzino sinistro.

E' SUBITO MORATA – La Juve, al solito, è partita fortissimo e sfruttando la disattenzione tra le linee delle merengues, al terzo tentativo, dopo aver fatto le prove generali con Sturaro e Morata, è passata (8'): Marchisio ha smarcato in area Vidal che con un destro in diagonale ha impegnato Casillas; sulla respinta è piombato come un falco Morata che da due passi ha realizzato il classico gol dell'ex.

RONALDO PAREGGIA I CONTI – Il Real si è rimboccato le maniche, e pur continuando a soffrire il pressing dei bianconeri, col passare dei minuti ha iniziato a prendere campo. Buffon ha dovuto dimostrare tutta la sua classe su un destro velenoso da 28 mt di Kroos poi, però, nulla ha potuto al 28' quando James, con una parabola perfetta, ha messo sulla testa di Ronaldo, dimenticato dalla difesa bianconera, il più comodo dei palloni per l'1-1.

TRAVERSA DI JAMES – La replica della Juve non è andata oltre un destro a fil di palo da lontano di Marchisio e, così, il Real ha finito per prendere coraggio sfiorando, sul finire del tempo, l'1-2: su un cross dalla sinistra di Isco, James è volato in tuffo ma a porta vuota, per fortuna dei bianconeri, ha centrato in pieno la traversa.

INVENZIONE DI TEVEZ, ARRIVA IL 2-1 – Consapevole della propria forza, il Real nella ripresa ha deciso di fare possesso palla, abbassando i ritmi, ma questa sua sicurezza ha finito per risultargli fatale. La Juve, sorniona, si è mantenuta compatta e, alla prima occasione, ha sorpreso di nuovo gli avversari. Sugli sviluppi di un angolo per gli avversari, la formazione bianconera si è dispiegata magnificamente di rimessa e si è guadagnata con Tevez, ingenuamente steso in area da Carvajal dopo una volata di 60 mt, il rigore del 2-1, trasformato con freddezza dallo stesso "Apache".

ALLEGRI VARA IL 3-5-2, LLORENTE FALLISCE IL 3-1 – Ancelotti ha ordinato il 4-3-3 con il "Chicharito" Hernandez al posto di Isco ma Allegri non si è spaventato risistemando la squadra con il 3-5-2 con Barzagli in sostituzione di un combattivo Sturaro. La Juve ha sofferto ma, dominando sulle palle alte, ha rischiato il minimo indispensabile. E, anzi, al 93', ha avuto anche la migliore occasione per segnare, sciupata malamente dal subentrato Llorente che, da due passi. ha schiacciato tra le braccia di Casillas un facile colpo di testa su punizione di Pirlo. Peccato. Al Bernabeu, così, ci sarà ancor più da soffrire. Ma la Juve è pronta. Il Real è avvisato.

JUVENTUS-REAL MADRID 2-1 (1-1)
Juventus
 (4-4-2): Buffon 7, Lichtsteiner 7, Bonucci 6.5, Chiellini 6.5, Evra 7, Marchisio 7.5, Pirlo 6.5, Vidal 6.5, Sturaro 6.5 (6′ st Barzagli 7), Morata 7.5 (33′ st Llorente sv), Tevez 8. (41′ st Pereyra sv). (30 Storari 7 Pepe 20 Padoin 32 Matri 37). All.: Allegri.
Real Madrid (4-4-2): Casillas 6.5, Carvajal 5, Pepe 6.5, Varane 6, Marcelo 6.5, Rodriguez 6.5, Ramos 5, Kroos 6.5, Isco 6.5 (18′ st Hernandez 6), Bale 5.5 (41′ st Jesè sv), Ronaldo 6. (13 Navas 5 Coentrao 16 Lucas Silva 17 Arbelos, 24 Illaramendi). All.: Ancelotti. Arbitro:

 

 

 
 

Atkinson (Inghilterra) 7.
Reti: nel pt 8′ Morata, 27′ Ronaldo; nel st 12′ Tevez rig.
Angoli: 5-1 per il Real Madrid.
Recupero: 1′ e 3′.
Ammoniti : Bonucci, Tevez, Chiellini, Marcelo, Carvajal  e James Rodriguez per gioco scorretto; Vidal per proteste.
Spettatori: 41.011 (ospiti 1.755), incasso 3.303.232 euro, nuovo record per lo Juventus stadium.

Fonte Repubblica