Juventus – Real Madrid, la sfida da Champions. Crediamoci

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E’ la vigilia della sfida più importante della storia recente bianconera, Juventus-Real Madrid, andata della semifinale di Champions League. Domani allo Stadium (ore 20.45 diretta Repubblica.it) andrà in scena la riedizione della semifinale del 2003 che proiettò Del Piero e compagni alla finale di Manchester poi persa contro il Milan di Pirlo. A quei tempi c’erano già Buffon e Casillas, il grande ex era Zidane, e non Morata, e il Ronaldo delle merengues era “il fenomeno” e non “CR7”.

ABBIAMO IL 50% DI POSSIBILITA’ – “Abbiamo il 50% di possibilità di arrivare in finale. Il Real potrebbe avere qualche possibilità in più perché è campione uscente ma è una semifinale e noi abbiamo meno pressioni visto che il nostro lo abbiamo fatto e, a questo punto, non abbiamo niente da perdere”. Allegri indica alla Juve la via da seguire: “Dovremo scendere in campo consapevoli di quello che abbiamo fatto finora, provando a giocare al meglio delle nostre possibilita’. Quando giochi queste partite non dico che bisogna fare una partita perfetta, ma grandissime cose in fase offensiva e difensiva. Non credo che saranno due partite che finiranno 0-0. Bisognerà essere bravi soprattutto in fase offensiva”,
 
REAL CON LA DIFESA A 4? ANCHE NOI… – Ancelotti in conferenza ha detto: “Se hai coraggio vinci, se hai paura perdi”. Allegri non cade nella trappola: “Carlo è molto bravo, oltre che furbo, e lo dimostrano i risultati che ha conseguito. Uno che vince in Italia, in Inghilterra, in Francia e in Spagna credo che abbia qualità importanti”. E imitando proprio il tecnico del Real che ha annunciato una difesa a quattro, Allegri risponde scherzando: “Ancelotti vi ha dato 4 e io vi do altri 4… L’esame di matematica è passato…”. E’ un peccato che salteranno la sfida due big del calcio mondiale, Modric da una parte e Pogba dall’altra: “Era meglio che ci fossero entrambi”, concorda Allegri. “Speriamo di avere Pogba per il ritorno”.
 
LE CRITICHE? CONTANO SOLO I RISULTATI – A prescindere da come vada la semifinale col Real, per Allegri è stata comunque un’ottima annata, la giusta risposta alle critiche preventive ricevute a luglio: “Non ho assolutamente nulla da replicare a nessuno. Quello che conta nel calcio sono i risultati. All’inizio della stagione tutti possono dire tante cose ma quello che rimane alla fine sono i risultati. Il calcio è talmente opinabile e a parole vale tutto o quasi tutto. Quello che ho fatto, ma non solo alla Juventus, sono risultati discretamente buoni e ne vado orgoglioso. Ringrazio le società e i giocatori che ho allenato finora”.

Al cospetto della partita più importante della sua carriera, Massimiliano Allegri ha un solo dubbio di formazione: chi tra Morata e Llorente affiancare in attacco all’inamovibile Tevez? Il favorito è il primo, il grande ex della partita, ma sono in ascesa le quotazioni del Re Leone, che ha già impallinato il Real Madrid per sette volte (due con la Juve e cinque con l’Athletic Bilbao). L’altro rebus, quello legato al modulo, è stato sciolto: si va verso il 4-3-1-2, perché “con la difesa a quattro si fanno meno bischerate”, come ha recentemente detto Allegri. Davanti a Buffon ci saranno Bonucci e Chiellini, con Lichtsteiner ed Evra in corsia, Pirlo in cabina di regia scortato da Marchisio e Vidal, sulla trequarti agirà Pereyra e in attacco il tandem Tevez-Morata.
 
TEVEZ: SARA’ UNA DOPPIA SFIDA APERTA – Il fardello di guidare l’attacco bianconero spetterà, al solito, all’Apache: “Sarà una semifinale difficile, aperta. Le due partite saranno molto combattute. Passerà la migliore e non credo che sia una semifinale con una favorita. Passerà chi sbaglierà di meno. Comunque vada è stata una grande cavalcata. Non mi aspettavo di arrivare in semifinale. Mi aspettavo di vincere il campionato e speravo di lottare il più possibile nella Champions. Siamo andati oltre le aspettative e sono contento. La società quando mi cercò mi disse che volevano vincere la Champions, sta cercando di essere all’altezza delle proprie ambizioni”.
 
VIDAL E MORATA POSSONO FARE LA DIFFERENZA – A dare una mano in avanti all’argentino proveranno soprattutto Vidal e Morata per cui spende grandi parole d’elogio: “Arturo sta molto bene, nelle ultime partite ha fatto gol e ha ritrovato la fiducia in se stesso. Spero possa fare la differenza. Alvaro è cresciuto moltissimo negli ultimi 4-5 mesi, ha guadagnato fiducia negli ultimi tempi e credo sia pronto per giocare una partita di questo livello. Penso che non sentirà la pressione”.
 
ALLA JUVE HO RITROVATO LA FIDUCIA – Tevez alla Juve ha ritrovato la condizione migliore ma, soprattutto, come spiega “ho ritrovato la fiducia che mi ha dato per prima la dirigenza, poi il mister e i compagni. Questo mi ha fatto sentire importante e un giocatore quando si sente importante dà sempre un po’ di piu'”. Ma il segreto sta anche nella compattezza del gruppo: “C’è un gruppo di giocatori che rispetta molto la storia di questa società e la maglia che indossa – ha concluso ‘Carlitos’ -. Prima abbiamo vinto il campionato, siamo in semifinale di Champions e siamo in finale di Coppa Italia. Questo è il segreto della Juventus”.
 
RONALDO? LO SALUTERO’ SOLO IN CAMPO – In campo Tevez si troverà di fronte Cristiano Ronaldo con il quale nel 2008 vinse la Champions League a Mosca battendo ai rigori il Chelsea. I due però in questi giorni non si sono sentiti: “Non ho ancora parlato con Cristiano, domani lo faremo un po’ negli spogliatoi ma quando inizierà la partita sarà un rivale””. L’argentino chiude con una battuta con cui spiega l’esultanza contro la Fiorentina in cui ha mimato il violino: “Non era indirizzata a Rudi Garcia. A mia figlia piace il violino…”, dice ridendo. Alzi la mano chi ci crede.

E' la vigilia della sfida più importante della storia recente bianconera, Juventus-Real Madrid, andata della semifinale di Champions League. Domani allo Stadium (ore 20.45 diretta Repubblica.it) andrà in scena la riedizione della semifinale del 2003 che proiettò Del Piero e compagni alla finale di Manchester poi persa contro il Milan di Pirlo. A quei tempi c'erano già Buffon e Casillas, il grande ex era Zidane, e non Morata, e il Ronaldo delle merengues era "il fenomeno" e non "CR7".

ABBIAMO IL 50% DI POSSIBILITA' – "Abbiamo il 50% di possibilità di arrivare in finale. Il Real potrebbe avere qualche possibilità in più perché è campione uscente ma è una semifinale e noi abbiamo meno pressioni visto che il nostro lo abbiamo fatto e, a questo punto, non abbiamo niente da perdere". Allegri indica alla Juve la via da seguire: "Dovremo scendere in campo consapevoli di quello che abbiamo fatto finora, provando a giocare al meglio delle nostre possibilita'. Quando giochi queste partite non dico che bisogna fare una partita perfetta, ma grandissime cose in fase offensiva e difensiva. Non credo che saranno due partite che finiranno 0-0. Bisognerà essere bravi soprattutto in fase offensiva",
 
REAL CON LA DIFESA A 4? ANCHE NOI… – Ancelotti in conferenza ha detto: "Se hai coraggio vinci, se hai paura perdi". Allegri non cade nella trappola: "Carlo è molto bravo, oltre che furbo, e lo dimostrano i risultati che ha conseguito. Uno che vince in Italia, in Inghilterra, in Francia e in Spagna credo che abbia qualità importanti". E imitando proprio il tecnico del Real che ha annunciato una difesa a quattro, Allegri risponde scherzando: "Ancelotti vi ha dato 4 e io vi do altri 4… L'esame di matematica è passato…". E' un peccato che salteranno la sfida due big del calcio mondiale, Modric da una parte e Pogba dall'altra: "Era meglio che ci fossero entrambi", concorda Allegri. "Speriamo di avere Pogba per il ritorno".
 
LE CRITICHE? CONTANO SOLO I RISULTATI – A prescindere da come vada la semifinale col Real, per Allegri è stata comunque un'ottima annata, la giusta risposta alle critiche preventive ricevute a luglio: "Non ho assolutamente nulla da replicare a nessuno. Quello che conta nel calcio sono i risultati. All'inizio della stagione tutti possono dire tante cose ma quello che rimane alla fine sono i risultati. Il calcio è talmente opinabile e a parole vale tutto o quasi tutto. Quello che ho fatto, ma non solo alla Juventus, sono risultati discretamente buoni e ne vado orgoglioso. Ringrazio le società e i giocatori che ho allenato finora".

Al cospetto della partita più importante della sua carriera, Massimiliano Allegri ha un solo dubbio di formazione: chi tra Morata e Llorente affiancare in attacco all'inamovibile Tevez? Il favorito è il primo, il grande ex della partita, ma sono in ascesa le quotazioni del Re Leone, che ha già impallinato il Real Madrid per sette volte (due con la Juve e cinque con l'Athletic Bilbao). L'altro rebus, quello legato al modulo, è stato sciolto: si va verso il 4-3-1-2, perché "con la difesa a quattro si fanno meno bischerate", come ha recentemente detto Allegri. Davanti a Buffon ci saranno Bonucci e Chiellini, con Lichtsteiner ed Evra in corsia, Pirlo in cabina di regia scortato da Marchisio e Vidal, sulla trequarti agirà Pereyra e in attacco il tandem Tevez-Morata.
 
TEVEZ: SARA' UNA DOPPIA SFIDA APERTA – Il fardello di guidare l'attacco bianconero spetterà, al solito, all'Apache: "Sarà una semifinale difficile, aperta. Le due partite saranno molto combattute. Passerà la migliore e non credo che sia una semifinale con una favorita. Passerà chi sbaglierà di meno. Comunque vada è stata una grande cavalcata. Non mi aspettavo di arrivare in semifinale. Mi aspettavo di vincere il campionato e speravo di lottare il più possibile nella Champions. Siamo andati oltre le aspettative e sono contento. La società quando mi cercò mi disse che volevano vincere la Champions, sta cercando di essere all'altezza delle proprie ambizioni".
 
VIDAL E MORATA POSSONO FARE LA DIFFERENZA – A dare una mano in avanti all'argentino proveranno soprattutto Vidal e Morata per cui spende grandi parole d'elogio: "Arturo sta molto bene, nelle ultime partite ha fatto gol e ha ritrovato la fiducia in se stesso. Spero possa fare la differenza. Alvaro è cresciuto moltissimo negli ultimi 4-5 mesi, ha guadagnato fiducia negli ultimi tempi e credo sia pronto per giocare una partita di questo livello. Penso che non sentirà la pressione".
 
ALLA JUVE HO RITROVATO LA FIDUCIA – Tevez alla Juve ha ritrovato la condizione migliore ma, soprattutto, come spiega "ho ritrovato la fiducia che mi ha dato per prima la dirigenza, poi il mister e i compagni. Questo mi ha fatto sentire importante e un giocatore quando si sente importante dà sempre un po' di piu'". Ma il segreto sta anche nella compattezza del gruppo: "C'è un gruppo di giocatori che rispetta molto la storia di questa società e la maglia che indossa – ha concluso 'Carlitos' -. Prima abbiamo vinto il campionato, siamo in semifinale di Champions e siamo in finale di Coppa Italia. Questo è il segreto della Juventus".
 
RONALDO? LO SALUTERO' SOLO IN CAMPO – In campo Tevez si troverà di fronte Cristiano Ronaldo con il quale nel 2008 vinse la Champions League a Mosca battendo ai rigori il Chelsea. I due però in questi giorni non si sono sentiti: "Non ho ancora parlato con Cristiano, domani lo faremo un po' negli spogliatoi ma quando inizierà la partita sarà un rivale"". L'argentino chiude con una battuta con cui spiega l'esultanza contro la Fiorentina in cui ha mimato il violino: "Non era indirizzata a Rudi Garcia. A mia figlia piace il violino…", dice ridendo. Alzi la mano chi ci crede.