Pompei. Nella domenica ad ingresso gratuito record mai registrato prima: 35mila visitatori

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La Pompei archeologica è da record: 35mila nella domenica gratis di maggio. La città antica ha superato anche il Colosseo, che si ferma a poco più di 20mila ingressi. Mai il sito pompeiano, nella sua storia turistica, aveva registrato risultati così eccellenti: le presenze giornaliere avevano raggiunto, al massimo, quota 22mila. Il ministro Dario Franceschini li ha definiti numeri da capogiro: «Grazie al nuovo piano tariffario introdotto a luglio dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali – spiega – famiglie, cittadini e turisti stanno riscoprendo il patrimonio culturale dello Stato e di quei comuni che hanno aderito a questa importante iniziativa di valorizzazione». La domus «regina» delle visite si è rivelata essere la Villa dei Misteri. Da poco restituita agli occhi del mondo in tutto il suo splendore, dopo il restauro dei meravigliosi e suggestivi affreschi, è stata presa d’assalto dai turisti. Tanto che c’è stata una sorta di ressa all’ingresso su chi aveva la precedenza. Tra gli ambienti archeologici più visitati anche le Terme Suburbane, ordinariamente chiuse al pubblico per mancanza di personale, considerate tra i posti più erotici e suggestivi dell’antica città romana. Ad attirare l’interesse dei turisti sono sempre i sei affreschi, posti nell’apodyterium (spogliatoio) del complesso termale, che secondo gli studiosi sono un vero e proprio catalogo erotico dell’epoca: l’artista ha raffiguratole prestazioni offerte dalle prostitute di duemila anni fa ai ricchi commercianti che si recavano a Pompei per concludere gli affari importanti. Anche gli impianti commerciali, come il Termopolio di Vetutio Placido, il Lupanare e la Mensa Ponderaria hanno riscosso un notevole successo tra i turisti stranieri. Grande delusione, però, c’è stata per la chiusura dell’imponente Anfiteatro, interdetto fino al 27 maggio per consentire l’allestimento della mostra «Pompei e l’Europa. 1748-1943». L’ingresso gratis è un’occasione per i campani di scoprire le bellezze artistiche della propria Regione. Il 60 per cento dei biglietti free, infatti, sono stati staccati a turisti dell’hinterland napoletano. Ha superato la prova degli ingressi da guinness il servizio di vigilanza. Il soprintendente Massimo Osanna, in accordo con i sindacati, ha aumentato di qualche unità i turni di custodia. Una decisione che si è rivelata positiva. Disagi, invece, per il malfunzionamento delle vasche di raccolta dei liquami prodotti dal punto di ristoro: anche ieri, così come nella giornata di sabato, i visitatori hanno dovuto fare le acrobazie per non finire nella melma. Altra nota negativa della giornata in cui c’è stato il trionfo dell’arte, è stato il collasso della Pompei «moderna». Il Comune, infatti, non ha previsto un piano speciale per accogliere la marea di turisti. E non è stato disposto l’impiego di un numero maggiore di vigili urbani in strada, volto a disciplinare il traffico. Il risultato è stato catastrofico: autobus e macchine sono rimasti imballati nel traffico per ore prima di raggiungere i pochi parcheggi presenti in città. A creare disagi è stata anche la chiusura del parcheggio di piazza Immacolata disposta dall’amministrazione comunale. Punto nevralgico, visto che si trova di fronte all’ingresso di Porta Anfiteatro. (Susy Malafronte – Il Mattino) 

La Pompei archeologica è da record: 35mila nella domenica gratis di maggio. La città antica ha superato anche il Colosseo, che si ferma a poco più di 20mila ingressi. Mai il sito pompeiano, nella sua storia turistica, aveva registrato risultati così eccellenti: le presenze giornaliere avevano raggiunto, al massimo, quota 22mila. Il ministro Dario Franceschini li ha definiti numeri da capogiro: «Grazie al nuovo piano tariffario introdotto a luglio dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali – spiega – famiglie, cittadini e turisti stanno riscoprendo il patrimonio culturale dello Stato e di quei comuni che hanno aderito a questa importante iniziativa di valorizzazione». La domus «regina» delle visite si è rivelata essere la Villa dei Misteri. Da poco restituita agli occhi del mondo in tutto il suo splendore, dopo il restauro dei meravigliosi e suggestivi affreschi, è stata presa d’assalto dai turisti. Tanto che c’è stata una sorta di ressa all’ingresso su chi aveva la precedenza. Tra gli ambienti archeologici più visitati anche le Terme Suburbane, ordinariamente chiuse al pubblico per mancanza di personale, considerate tra i posti più erotici e suggestivi dell’antica città romana. Ad attirare l’interesse dei turisti sono sempre i sei affreschi, posti nell’apodyterium (spogliatoio) del complesso termale, che secondo gli studiosi sono un vero e proprio catalogo erotico dell’epoca: l’artista ha raffiguratole prestazioni offerte dalle prostitute di duemila anni fa ai ricchi commercianti che si recavano a Pompei per concludere gli affari importanti. Anche gli impianti commerciali, come il Termopolio di Vetutio Placido, il Lupanare e la Mensa Ponderaria hanno riscosso un notevole successo tra i turisti stranieri. Grande delusione, però, c’è stata per la chiusura dell’imponente Anfiteatro, interdetto fino al 27 maggio per consentire l’allestimento della mostra «Pompei e l’Europa. 1748-1943». L’ingresso gratis è un’occasione per i campani di scoprire le bellezze artistiche della propria Regione. Il 60 per cento dei biglietti free, infatti, sono stati staccati a turisti dell’hinterland napoletano. Ha superato la prova degli ingressi da guinness il servizio di vigilanza. Il soprintendente Massimo Osanna, in accordo con i sindacati, ha aumentato di qualche unità i turni di custodia. Una decisione che si è rivelata positiva. Disagi, invece, per il malfunzionamento delle vasche di raccolta dei liquami prodotti dal punto di ristoro: anche ieri, così come nella giornata di sabato, i visitatori hanno dovuto fare le acrobazie per non finire nella melma. Altra nota negativa della giornata in cui c’è stato il trionfo dell’arte, è stato il collasso della Pompei «moderna». Il Comune, infatti, non ha previsto un piano speciale per accogliere la marea di turisti. E non è stato disposto l’impiego di un numero maggiore di vigili urbani in strada, volto a disciplinare il traffico. Il risultato è stato catastrofico: autobus e macchine sono rimasti imballati nel traffico per ore prima di raggiungere i pochi parcheggi presenti in città. A creare disagi è stata anche la chiusura del parcheggio di piazza Immacolata disposta dall’amministrazione comunale. Punto nevralgico, visto che si trova di fronte all’ingresso di Porta Anfiteatro. (Susy Malafronte – Il Mattino)