Napoli travolto ad Empoli 4-2 e si allontana la Champions

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La frenata è brusca e fa rumore. Nel posticipo l’Empoli travolge il Napoli 4-2 facendolo sbandare pericolosamente nella corsa alla Champions. Lazio e Roma tornano a sei e cinque punti di distacco a cinque gare dalla fine e adesso il pass per l’Europa dei grandi sembra difficilmente raggiungibile attraverso il campionato. C’è l’Europa League a fare da ancora di salvataggio, ma nella doppia sfida col Dnipro servirà il vero Napoli per centrare la finale di Varsavia, non quello modello scolaresca in gita visto ad Empoli. E giusto però anche esaltare la squadra di Sarri, a tratti irresistibile nel palleggio in velocità palla a terra. Un piccolo Barcellona. E che nessuno si offenda per il paragone ovviamente esagerato, ma rende bene l’idea. Festa Empoli al Castellani. Un 4-2 che condanna il Napoli in una gara ricca di gol e autoreti. Striscioni dei tifosi, clima disteso in tribuna. Maccarone trova il 10° gol in stagione, è subito 1-0 oer l’Empoli. Benitez consiglia ai suoi di usare la testa. Britos e Andujar consegnano il 2-0 ai padroni di casa: è il primo autogol. Poi arriva la magia di Saponara, l’ex Milan porta i suoi sul 3-0. La sforbiciata al volo che batte Andujar. Traiettoria perfetta. Facce scure in avvio di ripresa per il Napoli. Arriva un autogol anche per il Napoli: Laurini colpisce nella porta sbagliata. Terza autorete: è Albiol che porta il passivo sul 4-1. Hamsik accorcia ancora, ma il Napoli sprofonda. E’ 4-2. A far festa è l’Empoli. Un 4-2 che condanna il Napoli in una gara ricca di gol e autoreti. I primi minuti della partita sono tutti a favore dei toscani. Nemmeno 30’’ e Saponara trova spazio tra le linee, entra in area e viene stretto a sandwich da Koulibaly e Maggio; Sarri s’arrabbia ma non sembra contatto da rigore. Al 3’ Koulibaly sbaglia l’appoggio, Saponara serve Pucciarelli, sul cross basso Andujar si fa trovare pronto. Al 5’ è Pucciarelli a girare al volo nel cuore dell’area, con Britos che salva alla disperata. E’ il preludio al vantaggio dell’Empoli, che arriva all’8’. La difesa del Napoli è ancora in bambola e si fa sorprendere da un fallo laterale da cui Saponara riceve palla libero al limite, scarico su Pucciarelli che di prima trova il corridoio giusto per Maccarone, Koulibaly è in ritardo e Big Mac fulmina Andujar. Nella prima mezzora è l’Empoli a fare la parte della grande, esaltandosi nel palleggio con grande personalità. Napoli piccolo e senza idee. L’unico sussulto azzurro è un tiro cross di Callejon, ben arginato a terra da Sepe. Al 35’ Hamsik ha sul sinistro una buona occasione, ma il capitano azzurro spara a lato. Poco, anzi pochissimo. L’Empoli prende fiducia, fa avanzare un po’ il Napoli e poi lo punisce ancora in velocità: Maccarone per Saponara, cross dal fondo e Andujar smanaccia sul viso di Britos, per il clamoroso autogol del 2-0 al 42’. Il Napoli vive un incubo, ma non è ancora finita. Croce – devastante in mezzo – con due strappi arriva al limite, tocco per Pucciarelli sul quale salva Andujar che nulla può sulla mezza rovesciata di Saponara. E’ 3-0, Empoli in paradiso mentre per il Napoli è notte fonda. Il Napoli nella ripresa prova a salvare la faccia, ma servirebbe un miracolo. Con un po’ di fortuna arriva l’1-3 grazie alla seconda carambola da autogol: stavolta è Laurini e mettere palla nella propria porta dopo il salvataggio di piede di Sepe su Hamsik. Ma anche Albiol nel finale decide di iscriversi alla sagra del gollonzo, deviando nella propria porta una punizione laterale di Valdifiori. Il 4-2 nel finale di Hamsik non basta ad addolcire la serata nera del Napoli. La trama della partita non è mai cambiata: l’Empoli s’è mascherato da Barcellona, il Napoli ha incassato l’ennesima brutta figura.

La frenata è brusca e fa rumore. Nel posticipo l’Empoli travolge il Napoli 4-2 facendolo sbandare pericolosamente nella corsa alla Champions. Lazio e Roma tornano a sei e cinque punti di distacco a cinque gare dalla fine e adesso il pass per l’Europa dei grandi sembra difficilmente raggiungibile attraverso il campionato. C’è l’Europa League a fare da ancora di salvataggio, ma nella doppia sfida col Dnipro servirà il vero Napoli per centrare la finale di Varsavia, non quello modello scolaresca in gita visto ad Empoli. E giusto però anche esaltare la squadra di Sarri, a tratti irresistibile nel palleggio in velocità palla a terra. Un piccolo Barcellona. E che nessuno si offenda per il paragone ovviamente esagerato, ma rende bene l’idea. Festa Empoli al Castellani. Un 4-2 che condanna il Napoli in una gara ricca di gol e autoreti. Striscioni dei tifosi, clima disteso in tribuna. Maccarone trova il 10° gol in stagione, è subito 1-0 oer l'Empoli. Benitez consiglia ai suoi di usare la testa. Britos e Andujar consegnano il 2-0 ai padroni di casa: è il primo autogol. Poi arriva la magia di Saponara, l'ex Milan porta i suoi sul 3-0. La sforbiciata al volo che batte Andujar. Traiettoria perfetta. Facce scure in avvio di ripresa per il Napoli. Arriva un autogol anche per il Napoli: Laurini colpisce nella porta sbagliata. Terza autorete: è Albiol che porta il passivo sul 4-1. Hamsik accorcia ancora, ma il Napoli sprofonda. E' 4-2. A far festa è l'Empoli. Un 4-2 che condanna il Napoli in una gara ricca di gol e autoreti. I primi minuti della partita sono tutti a favore dei toscani. Nemmeno 30’’ e Saponara trova spazio tra le linee, entra in area e viene stretto a sandwich da Koulibaly e Maggio; Sarri s’arrabbia ma non sembra contatto da rigore. Al 3’ Koulibaly sbaglia l’appoggio, Saponara serve Pucciarelli, sul cross basso Andujar si fa trovare pronto. Al 5’ è Pucciarelli a girare al volo nel cuore dell’area, con Britos che salva alla disperata. E’ il preludio al vantaggio dell’Empoli, che arriva all’8’. La difesa del Napoli è ancora in bambola e si fa sorprendere da un fallo laterale da cui Saponara riceve palla libero al limite, scarico su Pucciarelli che di prima trova il corridoio giusto per Maccarone, Koulibaly è in ritardo e Big Mac fulmina Andujar. Nella prima mezzora è l’Empoli a fare la parte della grande, esaltandosi nel palleggio con grande personalità. Napoli piccolo e senza idee. L’unico sussulto azzurro è un tiro cross di Callejon, ben arginato a terra da Sepe. Al 35’ Hamsik ha sul sinistro una buona occasione, ma il capitano azzurro spara a lato. Poco, anzi pochissimo. L’Empoli prende fiducia, fa avanzare un po’ il Napoli e poi lo punisce ancora in velocità: Maccarone per Saponara, cross dal fondo e Andujar smanaccia sul viso di Britos, per il clamoroso autogol del 2-0 al 42’. Il Napoli vive un incubo, ma non è ancora finita. Croce – devastante in mezzo – con due strappi arriva al limite, tocco per Pucciarelli sul quale salva Andujar che nulla può sulla mezza rovesciata di Saponara. E’ 3-0, Empoli in paradiso mentre per il Napoli è notte fonda. Il Napoli nella ripresa prova a salvare la faccia, ma servirebbe un miracolo. Con un po’ di fortuna arriva l’1-3 grazie alla seconda carambola da autogol: stavolta è Laurini e mettere palla nella propria porta dopo il salvataggio di piede di Sepe su Hamsik. Ma anche Albiol nel finale decide di iscriversi alla sagra del gollonzo, deviando nella propria porta una punizione laterale di Valdifiori. Il 4-2 nel finale di Hamsik non basta ad addolcire la serata nera del Napoli. La trama della partita non è mai cambiata: l’Empoli s’è mascherato da Barcellona, il Napoli ha incassato l’ennesima brutta figura.

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