Torre Annunziata. Bimba di 8 anni aiuta madre e zie nei furti al discount. Il fratellino, 4 anni, usato come copertura

0

Torre Annunziata. Una bambina di otto anni complice della mamma e delle zie specializzate nei furti di formaggio al supermercato: la piccola aveva il compito di rimuovere dai prodotti le etichette antitaccheggio. E in qualche «colpo» compare anche il fratellino di quattro anni, usato come copertura per rendere più agevole la fuga. Una vera e propria banda, che si serviva dei figli per non dare nell’occhio. Arrestate due cognate, in esecuzione di altrettante ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari, emesse dal gip del Tribunale di Torre Annunziata Antonello Anzalone: G.I., 33 anni (madre della bambina) e M.C. di 23, entrambe di Scafati, già sottoposte all’obbligo di firma per rapina. Coinvolta anche una ragazza di origine marocchina, cognata delle altre due, N.K., di 20 anni, residente a Scafati, per la quale è scattato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. L’accusa a carico delle tre è furto aggravato. Le indagini sono state coordinate dal procuratore di Torre Annunziata Sergio Raimondi e gli arresti sono stati eseguiti dai carabinieri della stazione locale, del comandante Egidio Valcaccia. La catena di supermercati presa di mira è sempre la stessa: l’Md Discount. Otto i furti accertati da gennaio ad aprile. Il primo a Torre Annunziata. Le donne, dopo aver parcheggiato la loro Lancia Y bianca nel piazzale, entrano nel supermercato insieme alla bambina di 8 anni e si avvicinano al banco dei formaggi. E iniziano, con fare disinvolto, a rubare i prodotti. La bimba imita i gesti delle due donne: prende il formaggio e, dopo aver staccato dalle confezioni le etichette antitaccheggio, le dà alla zia o alla mamma, cercando la loro approvazione. Velocemente infilano i formaggi nelle loro borse, mentre la piccola li porge alle adulte. Per ben tre volte si allontanano e poi tornano al bancone: il tempo di prendere la merce, poi di portare la refurtiva in auto e rientrare per un altro carico di latticini. Alla cassa non si avvicinano e vanno via approfittando del caos. Duecento euro: questo il danno alle casse del supermercato. Ma non sanno che il furto è ripreso dalle telecamere di videosorveglianza, i cui filmati finiscono il giorno dopo nelle mani dei carabinieri della stazione di Torre Annunziata. Pochi giorni dopo le donne tornano nello stesso supermercato. Oltre alla bambina di 8 anni, c’è il fratellino di 4 anni. È in braccio alla mamma, che supervisiona l’operato delle complici. Le ladre portano via 250 euro di merce, ma all’uscita i bimbi si avvicinano alla cassa per pagare la cioccolata presa da un altro scaffale, cogliendo la mamma di sorpresa. La donna è nervosa: tira fuori i soldi e va via. E mentre escono il piccolo sta quasi per cadere, a causa della fretta. Altro colpo a Torre del Greco. La scena è sempre la stessa: nel bottino dodici confezioni di merce di vario tipo. Ma stavolta a sferrare il colpo sono tutte e tre. Pochi giorni dopo la «banda del formaggio» fa tappa a Castellammare, stesso discount: con lo stesso fare le donne portano via circa 50 confezioni. E anche stavolta con loro c’è il piccolo di 4 anni. A febbraio ancora a Castellammare. Attimo per attimo, ogni loro mossa viene ripresa dalle telecamere di videosorveglianza di tutti gli Md Discount che visitano. I filmati finiscono nelle mani dei carabinieri di Torre Annunziata, che raccolgono le prove per incastrare le donne. Ma che fine fa il formaggio? Viene rivenduto a prezzi stracciati a vicini di casa e conoscenti. Per le donne un vero e proprio business, fino a che non sono finite in manette. (Giovanna Sorrentino – Il Mattino) 

Torre Annunziata. Una bambina di otto anni complice della mamma e delle zie specializzate nei furti di formaggio al supermercato: la piccola aveva il compito di rimuovere dai prodotti le etichette antitaccheggio. E in qualche «colpo» compare anche il fratellino di quattro anni, usato come copertura per rendere più agevole la fuga. Una vera e propria banda, che si serviva dei figli per non dare nell'occhio. Arrestate due cognate, in esecuzione di altrettante ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari, emesse dal gip del Tribunale di Torre Annunziata Antonello Anzalone: G.I., 33 anni (madre della bambina) e M.C. di 23, entrambe di Scafati, già sottoposte all’obbligo di firma per rapina. Coinvolta anche una ragazza di origine marocchina, cognata delle altre due, N.K., di 20 anni, residente a Scafati, per la quale è scattato l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. L'accusa a carico delle tre è furto aggravato. Le indagini sono state coordinate dal procuratore di Torre Annunziata Sergio Raimondi e gli arresti sono stati eseguiti dai carabinieri della stazione locale, del comandante Egidio Valcaccia. La catena di supermercati presa di mira è sempre la stessa: l'Md Discount. Otto i furti accertati da gennaio ad aprile. Il primo a Torre Annunziata. Le donne, dopo aver parcheggiato la loro Lancia Y bianca nel piazzale, entrano nel supermercato insieme alla bambina di 8 anni e si avvicinano al banco dei formaggi. E iniziano, con fare disinvolto, a rubare i prodotti. La bimba imita i gesti delle due donne: prende il formaggio e, dopo aver staccato dalle confezioni le etichette antitaccheggio, le dà alla zia o alla mamma, cercando la loro approvazione. Velocemente infilano i formaggi nelle loro borse, mentre la piccola li porge alle adulte. Per ben tre volte si allontanano e poi tornano al bancone: il tempo di prendere la merce, poi di portare la refurtiva in auto e rientrare per un altro carico di latticini. Alla cassa non si avvicinano e vanno via approfittando del caos. Duecento euro: questo il danno alle casse del supermercato. Ma non sanno che il furto è ripreso dalle telecamere di videosorveglianza, i cui filmati finiscono il giorno dopo nelle mani dei carabinieri della stazione di Torre Annunziata. Pochi giorni dopo le donne tornano nello stesso supermercato. Oltre alla bambina di 8 anni, c'è il fratellino di 4 anni. È in braccio alla mamma, che supervisiona l'operato delle complici. Le ladre portano via 250 euro di merce, ma all'uscita i bimbi si avvicinano alla cassa per pagare la cioccolata presa da un altro scaffale, cogliendo la mamma di sorpresa. La donna è nervosa: tira fuori i soldi e va via. E mentre escono il piccolo sta quasi per cadere, a causa della fretta. Altro colpo a Torre del Greco. La scena è sempre la stessa: nel bottino dodici confezioni di merce di vario tipo. Ma stavolta a sferrare il colpo sono tutte e tre. Pochi giorni dopo la «banda del formaggio» fa tappa a Castellammare, stesso discount: con lo stesso fare le donne portano via circa 50 confezioni. E anche stavolta con loro c'è il piccolo di 4 anni. A febbraio ancora a Castellammare. Attimo per attimo, ogni loro mossa viene ripresa dalle telecamere di videosorveglianza di tutti gli Md Discount che visitano. I filmati finiscono nelle mani dei carabinieri di Torre Annunziata, che raccolgono le prove per incastrare le donne. Ma che fine fa il formaggio? Viene rivenduto a prezzi stracciati a vicini di casa e conoscenti. Per le donne un vero e proprio business, fino a che non sono finite in manette. (Giovanna Sorrentino – Il Mattino)